18 Dicembre 2015
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Un nuovo studio ha esaminato l’impatto dei libri del mercato di massa, pubblicati a partire dagli anni cinquanta del secolo scorso, che promuovevano un certo stile di scrittura in lingua inglese.
Ne è risultata un’influenza notevole, particolarmente evidente nelle proposizioni relative (Standard English Relative Clause): confrontando i testi dei primi anni ’60 con quelli degli anni ’90 è apparso un cambiamento evidente, con gli scrittori che hanno preferito utilizzare sempre più that e non which.
Quegli stessi scrittori che hanno seguito questo consiglio tendevano poi a seguire anche l’altro, di evitare il passivo. Dall’altra parte, invece, tendevano comunque a concludere le frasi con una proposizione, il che era al contrario bandito. Tutti questi mutamenti hanno carattere informale, il che – secondo gli autori dello studio – dimostrerebbe che le norme grammaticali tendono ad avere maggiore successo quando lo presentano.

Lo studio “Which-hunting and the Standard English relative clause: Online Supplement: Automatic Zero-Relative Detection”, di Joseph Frazee, Lars Hinrichs, Benedikt Szmrecsanyi, Axel Bohmann, è stato pubblicato su Language.
Link: Language; (versione pre-stampa dello studio); Science Daily via Linguistic Society of America
Un “paperback” ancora bianco, foto di Trey Jones, da WikipediaCC0, caricata da Trey314159.
 

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