Di cu semu. Reportage su rituali e sopravvivenze popolari è un documentario etnoantropologico, che racconta di una Sicilia rurale quasi dimenticata.

Realizzato da Salvatore Russo e Giuppy Uccello per Aditus in Rupe e Museo Etnografico “Nunzio Bruno”, con la consulenza scientifica di Ninni Cannata e Claudia Pantellaro, è partecipante all’ottava edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea in data 19 ottobre 2018, alle ore 21.00.

Ne parleremo di nuovo a Piazza San Paolo di Palazzolo Acreide, sabato 22 agosto 2020, durante la manifestazione Riflessi: riti dal passato e immagini del presente, organizzata dall’associazione Meraki e Archeoclub d’Italia di Palazzolo Acreide. Ospiti saranno proprio gli autori Salvatore Russo e Giuppi Uccello, insieme a Lorenzo Daniele e Alessandra Cilio (autori invece di Τά ϒυναικεία – Cose di donne).

Di cu semu. Reportage su rituali e sopravvivenze popolari

Nazione: Italia

Regia: Salvatore Russo, Giuppy Uccello

Consulenza scientifica: Antonino Cannata, Claudia Pantellaro

Durata: 24’

Anno: 2018

Produzione: Associazione Aditus in rupe – Museo Etnografico “Nunzio Bruno”

Sinossi: Un viaggio nelle suggestioni e nella magia del mondo rurale, visto attraverso gli occhi e le parole dei suoi protagonisti. Il racconto di un mondo, a tratti un po’ sbiadito, di uomini e donne e delle loro esistenze legate alla campagna e alla terra, nelle bellezza delle loro relazioni quotidiane e della loro visione della vita.

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

    • Vuci ‘i populu Le tradizioni popolari degli iblei tra storia, archeologia e filologia” – Museo Etnografico “Nunzio Bruno”, Floridia (SR)
    • VIII Rassegna del documentario e della comunicazione archeologica di Licodia Eubea (CT)

I registi:

Salvatore Russo è nato a Siracusa nel 1981. Dopo aver conseguito un diploma di geometra e a seguito di un percorso di formazione tecnica tradizionale presso diversi studi di progettazione, ha lavorato per la società ArchiLab s.a.s., specializzandosi nell’ambito della documentazione e della digitalizzazione del patrimonio storico-artistico e monumentale, con l’utilizzo di tecnologie come 3D Laser Scanner, tecniche fotogrammetriche e topografiche. Ha partecipato a diverse campagne archeologiche, documentando le varie fasi di scavo, e ha documentato, per enti pubblici e privati, palazzi monumentali, chiese, opere d’arte, aree archeologiche e monumenti pubblici. Appassionato di politica e fervente sostenitore dell’associazionismo giovanile, ha realizzato brevi corti di denuncia sociale con l’associazione “Paolo Romano” di Floridia (SR), contro la gestione privata dell’acqua e a favore del Referendum del 2011. Ha, infine, lavorato dal 2015 al 2019 presso l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del CNR di Catania, occupandosi di documentazione e digitalizzazione.

È vicepresidente dell’associazione “Aditus in rupe” con la quale promuove azioni di tuela e valorizzazione del patrimonio culturale della Sicilia sud-orientale. Il reportage “Di cu semu”, progetto di digitalizzazione del patrimonio immateriale siculo, rappresenta il suo esordio nelle vesti di regista.

Giuppy Uccello è nata a Siracusa nel 1983 e nel 2009 ha conseguito una laurea specialistica in Conservazione del Patrimonio Storico Artistico con il voto di 110 su 110 e lode. Si è formata prima come fotografa e poi come regista presso l’Istituto d’Arte di Siracusa, coltivando la propria passione attraverso workshop nazionali e internazionali e lavorando per professionisti privati. Ha inizialmente lavorato come regista di videoclip per artisti del panorama musicale locale (William Wilson, Baciamo le mani, Giufà, Carmelo Amenta, Ambra Rockess), realizzandoli sia con tecniche di ripresa classica sia in stop-motion attraverso la computer grafica. Ha realizzato corti di denuncia sociale con l’associazione “Paolo Romano” di Floridia (SR) e un painting-spot per l’artista solarinese Salvo Cubeta. Tra le sue produzioni, anche uno spot turistico per la città di Siracusa, realizzato nel 2016, dal titolo “10 things in 24 hours”. È al momento al lavoro su due biografie per la realizzazione dei sui prossimi progetti.

Informazioni casa di produzione:

https://www.facebook.com/Aditusinrupe/

http://www.museofloridia.it/

Altro (articoli dedicati al film, curiosità, approfondimenti):

http://www.notabilis.it/articolo/2018/1/23/gli-iblei-si-raccontano-nel-reportage-di-cu-semu

http://www.museofloridia.it/conferenza-lelli.html

Scheda a cura di: Fabio Fancello