Domenica 21 ottobre si è conclusa la Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica 2018

Assegnati i premi del Festival documentaristico di Licodia Eubea, “SHEPHERDS IN THE CAVE” DI ANTHONY GRIECO VINCE IL PREMIO PER IL MIGLIOR FILM

Domenica 21 ottobre si è conclusa la Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica 2018

Giornata finale per l’VIII Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica, aperta con le visite guidate all’interno del territorio di Licodia Eubea, tra il Castello Santapau, il museo etnoantropologico, il museo archeologico e le chiese della città.

Nel pomeriggio, l’ultima sessione di proiezioni è iniziata con “Il viaggiatore del Nord” di Alessandro Stevanon, dedicato all’importante scoperta archeologica avvenuta durante i lavori di ampliamento dell’ospedale di Aosta, e con “Incontriamo Peter” che la regista Gemma Duncan ha dedicato all’archeologo Peter Crossley, riscopritore di luoghi perduti, come le grotte di scorrimento sotto la più grande città della Nuova Zelanda. L’ultimo film in concorso è stato quello di Rui Pedro Lamy, dal titolo “Bobadela Romana. Splendidissima Civitas” che racconta della bellissima città fondata dai Romani, che la definirono “splendidissima civitas”.

Prima della premiazione, spazio alla proiezione di due documentari fuori concorso. “Babinga, piccoli uomini della foresta”, diretto nel 1987 da Lucio Rosa, ospite della manifestazione, è un reportage su questa comunità di pigmei che popola la foresta equatoriale africana, la cui impraticabilità ha contribuito a proteggere la loro esistenza; “La voce del corpo” di Luca Vullo, è una docu-fiction del 2012 ispirata ad un racconto di Giuseppe Pitrè sulla capacità dei Siciliani di esprimersi in lunghi discorsi adoperando solo la gestualità fisica. Tra le due rappresentazioni spazio anche alla consueta “Finestra sul Documentario Siciliano”, con il critico Renato Scatà.

Nella serata, l’assegnazione dei premi in concorso. Il premio “Archeovisiva” per il miglior film, novità dell’edizione 2018, selezionato dalla giuria internazionale di qualità ed assegnato dal documentarista e fotografo Jay Cavallaro, è stato assegnato a “Pastori nella grotta (Sheperds in the cave)” di Anthony Grieco. A ritirare il premio, Donato Laborante, poeta-cantastorie, testimonial del film. “In questo film”, si legge nella motivazione della giuria internazionale, “i protagonisti sono loro, gli abitanti nuovi e vecchi di questo territorio. Pastori, allevatori, migranti giunti da lontano; ma anche restauratori, archeologi e antropologi, intenzionati a recuperare e valorizzare i segni tangibili di questa memoria, dando vita ad una collaborazione sinergica che non ha confini di luogo, né di ruolo. Nel raccontare il progetto portato avanti con passione da Tonio Creanza, Anthony Grieco, regista canadese dalle origini italiane, si rivela un raffinato direttore d’orchestra, in grado di calibrare con efficacia e sensibilità le tante diverse voci che animano la sua opera”.

Il premio “Antonino Di Vita è stato conferito al giornalista e scrittore Fabio Isman, per il suo impegno professionale nella promozione della conoscenza del patrimonio storico-artistico e archeologico, da Maria Antonietta Rizzo Di Vita, docente di Etruscologia e Antichità Italiche presso l’Università di Macerata. “Impegnato da oltre trent’anni come giornalista d’inchiesta, prima in ambito politico, con importanti lavori sulle figure del terrorismo”, ha spiegato Maria Antonietta Rizzo Di Vita, “Fabio Isman a partire dagli anni Novanta si dedica attivamente alle tematiche relative al patrimonio culturale, ed in particolare alle inchieste sul trafugamento, smembramento e dispersione nel mondo delle opere storico-artistiche e archeologiche italiane. L’accuratezza del suo metodo di ricerca ha dato vita a numerose pubblicazioni di importanza fondamentale per la lotta alle archeomafie e ai fenomeni di commercio illegale di opere d’arte nel mondo. La sua opera punta a informare e sensibilizzare le più diverse tipologie di pubblico. Di più, forse: a scuoterne le coscienze. Lo fa con acume e precisione, nonché con un’ironia sferzante che trasforma le sue inchieste in racconti di immediata efficacia”. Il premio Archeoclub d’Italia, consegnato da Concetta Caruso, presidente dell’Archeoclub d’Italia di Palazzolo Acreide, al film più votato dal pubblico, è stato, invece, assegnato al documentario francese “Le mythe du Labyrinth” (Il mito del Labirinto) di Mikael Lefrançois e Agnès Molia.

Testo e immagini da Ufficio Stampa Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea


Continua la Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica, ieri terza giornata a Licodia Eubea

Continua la Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica, ieri terza giornata del Festival di Licodia Eubea

Un partecipatissimo seminario e ospiti di rilievo per discutere di comunicazione archeologica, arte e archeomafie

 

Si è conclusa ieri sera, 20 ottobre, la terza giornata della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea. La sessione mattutina e parte di quella pomeridiana sono state dedicate a un seminario e a un workshop dal titolo “Scava, scarriola, comunica! Quando l’archeologia (si) racconta”, dedicati al tema della comunicazione archeologica, con la partecipazione dell’archeologa e blogger Antonia Falcone e del blogger e giornalista Graziano Tavan che hanno discusso sulle forme di comunicazione dell’Antico attraverso i media tradizionali e quelli di ultima generazione.
Concluso il workshop, sono stati mostrati i primi due documentari. Alla proiezione di “Alla ricerca dei secoli bui”, di Jakob Stępnik, breve racconto incentrato sull’atmosfera percepita durante la seconda stagione di scavi condotti presso la cittadella medievale di Kodnica, in Polonia, è seguita la presentazione di “Pastori nella grotta” di Antony Grieco, docufilm con protagonista un gruppo internazionale di ricercatori, incaricati del restauro degli affreschi medievali presenti in un sistema di antiche grotte, che si sono trovati a contatto con una comunità di pastori e migranti che hanno usato quelle grotte per secoli, che hanno mostrato loro l’esistenza di una cultura ancora in vita che va protetta.

A seguire, l’incontro con il giornalista e scrittore Fabio Isman che ha presentato il suo libro “L’Italia dell’Arte venduta”. Di conservazione del patrimonio storico e artistico parla anche il documentario “Artquake” di Andrea Calderone, presentato successivamente e incentrato sul rapporto tra comunità umane, fenomeni naturali e creazione artistica, messo sempre a dura prova dopo ogni evento sismico o calamità naturale.

Dopo l’aperitivo con visita guidata al Museo Civico “Antonio Di Vita”, le ultime due proiezioni sono state quelle del film turco “Vivere tra le rovine” di Işilay Gürsu, dedicato alla complessa relazione tra archeologia e società contemporanea, sul modo in cui le comunità che vivono nei pressi dei siti archeologici sono state influenzate dall’ambiente circostante, e “Pelle d’anima” di Pierre-Oscar Lévy che racconta della riscoperta del set cinematografico del film “Peau d’Ane” di Jacques Demy, attraverso lo scavo effettuato da una squadra di archeologi che si trovano di fronte a scoperte ben al di là delle loro aspettative iniziali.

L’VIII edizione della manifestazione si concluderà oggi domenica 21 ottobre, con la proiezione degli ultimi film in concorso, la partecipazione di nuovi ospiti e l’assegnazione dei tre premi della Rassegna, il premio del pubblico “Archeoclub d’Italia, ilpremio “ArcheoVisiva per il miglior film e il premio “Antonio Di Vita”, assegnato a chi ha speso la propria professione nella promozione della conoscenza del patrimonio storico-artistico e archeologico.

Donato Laborante

 

Testo e immagini di Fabio Isman e Donato Laborante dall'Ufficio Stampa della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea


Continuano le proiezioni dei film in concorso, seconda giornata della Rassegna di Licodia Eubea

Continuano le proiezioni dei film in concorso al festival, venerdì 19 ottobre seconda giornata della Rassegna di Licodia Eubea

Proiettati i primi corti di animazione e realizzato anche il primo laboratorio per bambini

Prosegue l’VIII Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica, con la seconda giornata, aperta in mattinata dalla proiezione del trailer di “Mi Rasna. Io sono Etrusco”, a presentazione dell’omonimo videogioco, prodotto dalla Entertainment Game Apps Ltd e ispirato alle scene di vita quotidiana del periodo etrusco.

Ad assistere un folto numero di giovani spettatori di scuole elementari e medie che ha potuto assistere anche alla proiezione del docufilm “Una storia di 29000 anni fa. La ricostruzione ideale della sepoltura del Bambino di Lapedo”, realizzato da Diogo Vilhena.

A conclusione della sessione mattutina, i ragazzi sono stati coinvolti in un laboratorio curato dall’archeologa Elena Piccolo, sulla bellezza nell’antichità.

Nel pomeriggio, alla riapertura della sezione “Cinema e Archeologia”, gli spettatori hanno potuto assistere alla proiezione del documentario “Fortificazioni, palizzate e ardesia. La Raya all’inizio del Medioevo” di Pablo Morano Herndández, che ricostruisce la condizione della regione della Raya ai tempi dell’occupazione imperiale romana, e del docufilm “Sotto la sabbia” di Domingo Mancheño Sagrario, che racconta del ritrovamento degli antichi sarcofagi fenici di Sidone, nei pressi dell’antica città di Gadir.

 

Le proiezioni sono state intervallate da un incontro dal tema “Heritage: Patrimonio è Eredità. Tutelare il patrimonio culturale per salvaguardare un’identità” con la partecipazione dell’archeologa Serena Raffiotta.

A conclusione dell’incontro, è stato proiettato il documentario “Pia Laviosa Zambotti. Storia di un’archeologa ritrovata” di Elena Negriolli, ispirato alla figura dell’archeologa e studiosa che, tra luci ed ombre, ha lasciato una traccia indelebile nella storia culturale europea.

Nella fascia serale, dopo il consueto “Aperitivo al Museo”, spazio al documentario etnoantropologico, con le proiezioni di “Di cu semu. Reportage su rituali e sopravvivenze popolari”, realizzato da Giuppy Uccello e Salvo Russo, quest’ultimo presente in sala assieme a Cetty Bruno, direttrice del Museo Etnografico “N. Bruno”, e di “Maria vola via” di Michele Sammarco, ispirato alla ritualità religiosa popolare a protezione contro le calamità naturali.

Ampia la partecipazione del pubblico anche nella fascia conclusiva, con la possibilità di votazione popolare sui film in concorso.

Grande l’attesa per la giornata di sabato che vedrà, tra gli ospiti, la presenza di Fabio Isman, giornalista da anni impegnato nella denuncia del traffico illecito di beni archeologici e opere storico-artistiche in Italia e all’estero. Il giornalista sarà a Licodia Eubea per presentare il suo ultimo volume: “L’Italia dell’arte venduta.”

Testo e foto da Ufficio Stampa Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea


Ieri al via il Festival del documentario archeologico di Licodia Eubea

Ieri al via il Festival del documentario archeologico di Licodia Eubea

Si apre l’ottava edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica. Presentati i primi film in concorso e inaugurata la mostra fotografica di Lucio Rosa

Da sinistra, Alessandra Cilio, Giacomo Caruso, Lorenzo Daniele e Rosalba Panvini

Si è avviata nel pomeriggio di giovedì 18 ottobre l’VIII Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica che si tiene ogni anno presso l’antica chiesa di San Benedetto e Santa Chiara di Licodia Eubea. Subito dopo i saluti istituzionali, da parte del Presidente della locale sede Archeoclub Giacomo Caruso, dei direttori artistici del Festival Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, del sindaco Giovanni Verga, della soprintendente ai BB. CC. AA. di Catania Rosalba Panvini e della dirigente della sezione archeologica della Soprintendenza di Catania Laura Maniscalco, è stata inaugurata con le prime proiezioni.

Ad aprire l’evento, il film di Bernardin Modrić, “Nome Branko, cognome Fučić”, storia poetica e contemplativa di uno dei maggiori ricercatori croati di iscrizioni e affreschi glagolitici, che ha segnato la storia dell’arte dell’Europa sud-orientale.

A seguire è stata proiettata l’opera di Raffaele Gentiluomo, dal titolo “L’antico teatro di Herculaneum”. Il monumento, costruito in età augustea, rappresenta una delle testimonianze dell’antica Ercolano, prima della tremenda eruzione del Vesuvio che la distrusse nel 79 d. C. A rappresentare il film in sala Ciro Cacciola, direttore della Fondazione Cives che ha prodotto il film in collaborazione con il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano.

Terzo film in programma, “Mesopotamia. Una civiltà dimenticata”, di Yann Coquart e Luis Miranda, che racconta della Mesopotamia settentrionale, oggi Kurdistan iracheno, terra difficile ma ricca di numerose e importanti testimonianze archeologiche.

Ultimo film presentato per la sezione “Cinema e Archeologia” è stato “Il mito del labirinto”, firmato da Mikael Lefrançois e Agnès Molia: racconta della civiltà minoica che, tra il 1400 e il 1300 a. C., è stata capace di mostrare una complessa capacità artistica ed architettonica, da sempre fonte di fascino per archeologi e non solo.

A seguito dell’inaugurazione della mostra fotografica “Libia. Antiche Architetture Berbere”, realizzata dal regista e fotografo Lucio Rosa, per la sezione “Cinema ed Etnoantropologia”, è stato proiettato il docufilm di Ilaria Jovine e Roberto Mariotti, “C’era una volta la terra”.

L’opera, ispirata dagli articoli del giornalista e saggista Francesco Jovine, rappresenta un’indagine nella realtà contemporanea e sul legame che lega, ancora oggi, l’uomo alla terra; una favola sospesa tra presente e passato, con protagonisti molto differenti tra loro.

Folto il pubblico confluito all’apertura della manifestazione, a conferma del fatto che la comunicazione del patrimonio culturale trasmessa attraverso il mezzo cinematografico costituisce oggi una strategia vincente. L’evento proseguirà nelle giornate del 19, 20 e 21 ottobre, offrendo ai partecipanti un ricco palinsesto di film, conversazioni ed attività collaterali.

La sala prima dell'inizio della manifestazione

 

Testo e immagini da Ufficio Stampa Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea


Quarta giornata dell'VIII edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea

In questo post guida potrete trovare tutti gli appuntamenti e i link alle schede relative alla quarta giornata dell'ottava edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea. Ove disponibile, la scheda contiene anche un trailer.

Domenica 21 ottobre 2018

ORE 17.00 CINEMA E ARCHEOLOGIA

Il viaggiatore del Nord

Nazione: Italia

Regia: Alessandro Stevanon

Consulenza scientifica: Claudia De Davide

Durata: 8’

Anno: 2016

Produzione: Akhet srl

Un semplice cumulo di pietre, se guardato con gli occhi attenti di un archeologo, può rappresentare una scoperta di eccezionale valore capace di riscrivere la storia di un intero territorio. Come avvenuto nel corso dei lavori di ampliamento dell’ospedale di Aosta dove in una struttura del diametro di circa 18 metri è stato riconosciuto un prestigioso tumulo funerario che ospitava la sepoltura di un guerriero celtico datato al VII sec. a.C.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/il-viaggiatore-del-nord/

Meet Peter

Incontriamo Peter

Nazione: Nuova Zelanda

Regia: Gemma Duncan

Consulenza scientifica: Peter Crossley

Durata: 14’

Anno: 2017

Produzione: Alexander Behse

Peter ha dedicato 50 anni della sua vita a documentare oltre 200 grotte di scorrimento lavico sotto la più grande città della Nuova Zelanda. Mentre scava dentro i tombini e nei cortili delle scuole per trovare queste grotte, riflette sull’unicità delle storie che questi luoghi nascondono: alcuni sono stati usati come cantine, altri come sepolture. Si rende anche conto che queste antiche grotte saranno presto vittima dell'inevitabile crescita urbana. Questo film potrebbe essere l‘ultima opportunità per il pubblico di scoprire questi posti, prima che, come dice Peter, vadano perduti.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/incontriamo-peter/

Bobadela Romana. Splendidissima Civitas

Nazione: Portogallo

Regia: Rui Pedro Lamy

Consulenza scientifica: Pedro C. Carvalho

Durata: 20’

Anno: 2017

Produzione: Arqueohoje Lda

Nella città di Oliveira do Hospital, dove si trova oggi il paese di Bobadela, i Romani fondarono una bellissima città, una “splendidissima civitas”, come la definirono circa 2000 anni fa. Il suo vero nome è sconosciuto. Ciò che si sa è che fu fondata sotto il regno di Augusto, il primo imperatore di Roma. Qui sorsero alcuni degli edifici tipici di una città romana: tra questi il foro, il più importante spazio pubblico, e l’anfiteatro, progettato per l’intrattenimento degli abitanti, luogo di scontro dei gladiatori.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/bobadela-romana-splendidissima-civitas/

Babinga, piccoli uomini della foresta (fuori concorso)

Nazione: Italia

Regia: Lucio Rosa

Consulenza scientifica: Lucio Rosa

Durata: 26’

Anno: 1987

Produzione: Studio Film TV

Superstiti testimoni di epoche antichissime, i pigmei Babinga sono l’immagine di quella che probabilmente fu la vita dei cacciatori-raccoglitori della Preistoria. La buia e impraticabile foresta equatoriale africana ha contribuito a proteggere la loro esistenza. Ma le cose stanno cambiando repentinamente. L’impatto con altre civiltà sta fatalmente distruggendo la loro cultura e le loro tradizioni.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/babinga-piccoli-uomini-della-foresta/

ORE 18.30 FINESTRA SUL DOCUMENTARIO SICILIANO

Quattro strani casi di cinema in Sicilia

interviene:

Renato Scatà, critico Filmstudio

La voce del corpo (fuori concorso)

Nazione: Italia

Regia: Luca Vullo

Durata: 30’

Anno: 2012

Produzione: Ondemotive Productions Ltd

Sicilia, qualche secolo fa. Un re straniero vuole verificare di persona ciò che è venuto a scoprire riguardo ai siciliani, e cioè che sono individui in grado di cimentarsi in lunghi discorsi… senza proferire nemmeno una parola. Come fanno? Utilizzando, come pochi altri al mondo, i gesti del viso e i movimenti del corpo. Prendendo avvio da una leggenda tratta dagli scritti di Giuseppe Pitrè, liberamente reinterpretata, la docu-fiction conduce lo spettatore all’interno di un viaggio, tra fantasia e realtà, con l'intento di farlo divertire con gusto, portandolo verso un’approfondita conoscenza di una delle caratteristiche più originali dei siciliani.

ORE 20.00 CERIMONIA DI PREMIAZIONE

Premio "Archeoclub d’Italia"

Proclamazione del film più votato dal pubblico.

consegna il premio:

Concetta Caruso

Presidente Archeoclub d’Italia di Palazzolo Acreide

Premio "ArcheoVisiva"

Proclamazione del film migliore selezionato dalla giuria internazionale di qualità.

consegna il premio:

Jay Cavallaro

Documentarista e fotografo, membro della giuria di qualità

Premio "Antonino Di Vita"

Il premio, un’opera dell’artista Santo Paolo Guccione, viene assegnato a chi spende la propria professione nella promozione della conoscenza del patrimonio storico-artistico e archeologico.

consegna il premio:

Maria Antonietta Rizzo Di Vita

Docente di Etruscologia e Antichità Italiche, Università di Macerata

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Attività collaterali

Da giovedì 18 a sabato 20 ottobre

Museo etnoantropologico “P. Angelo Matteo Coniglione”

Museo Civico “Antonino Di Vita”

Aperitivo al Museo

Al termine del programma pomeridiano verrà aperto l’Aperitivo al Museo, una visita guidata all’interno dei due musei, con degustazione di prodotti enogastronomici. I ticket per la consumazione saranno in vendita presso il desk informazioni della sala proiezioni.

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Dal 18 ottobre al 18 novembre

Museo etnoantropologico “P. Angelo Matteo Coniglione”

Libia. Antiche Architetture Berbere

Mostra fotografica del regista Lucio Rosa.

Durante i giorni del Festival, la mostra sarà visitabile dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00. Saranno proiettati, a ciclo continuo, i film “Il segno sulla pietra”, “Libia is near”, “Fabrizio Mori, un ricordo”.

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Dal 18 ottobre al 31 dicembre

Già antica chiesa di S. Benedetto e S. Chiara

1915-1918. Licodia Eubea e i suoi figli nella Grande Guerra

Attraverso foto d'epoca, immagini e oggetti vari la mostra racconta il contributo dato dai 137 giovani soldati partiti da Licodia Eubea allo scoppio del conflitto mondiale e il loro ruolo nel contesto di quei tragici avvenimenti. L’esposizione è a cura dell’Archeoclub d’Italia “Mario Di Benedetto”.

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Domenica 21 ottobre

Licodia Eubea e il suo territorio

Visite guidate al centro storico di Licodia Eubea e ai suoi principali luoghi di interesse. Il punto di incontro sarà presso Piazza Giuseppe Garibaldi (davanti il Municipio) alle ore 10:30. La partecipazione è gratuita.


Terza giornata dell'VIII edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea

In questo post guida potrete trovare tutti gli appuntamenti e i link alle schede relative alla terza giornata dell'ottava edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea. Ove disponibile, la scheda contiene anche un trailer.

Sabato 20 ottobre 2018

ORE 11.00 ARCHEOLOGIA E COMUNICAZIONE

Scava, scarriola, comunica! Quando l’archeologia (si) racconta

Seminario e workshop sulla comunicazione dell’Antico attraverso media tradizionali e di ultima generazione.

intervengono:

Antonia Falcone, archeologa e blogger
Graziano Tavan, giornalista e blogger

Raccontare l'archeologia sulla carta stampata e sui social media necessita di competenze ibride in grado di unire giornalismo, comunicazione e conoscenza scientifica della materia.

Quali sono gli strumenti che un buon comunicatore deve possedere per parlare di una materia tanto affascinante quanto tecnica? Come si è evoluto il panorama giornalistico dalla scoperta della tomba di Tutankhamon a oggi? Un bravo archeologo può essere anche un bravo comunicatore?

Il seminario, a cura dell'archeoblogger Antonia Falcone (Professione Archeologo) e del giornalista Graziano Tavan (Archeologia Voci dal Passato), intende rispondere a queste ed altre domande che ruotano intorno al tema della disseminazione della conoscenza archeologica, offrendo non solo spunti teorici ma soprattutto pratici a chi vuole saperne di più.

Programma:

ore 11.00

Antonia Falcone, Il paradigma della sharing archaeology: dal diagramma stratigrafico alle Instagram stories.

ore 12.00

Graziano Tavan, Ricerca e divulgazione: l'archeologia sui giornali tra Tutankhamon e Indiana Jones.

ore 13.00

Workshop dedicato alla comunicazione archeologica attraverso le testate giornalistiche, i blog e i social media.

Evento Facebook

ORE 17.00 CINEMA E ARCHEOLOGIA

W poszukiwaniu średniowiecza

Alla ricerca dei secoli bui

Nazione: Polonia

Regia: Jakub Stępnik

Consulenza scientifica: Łukasz Miechowicz

Durata: 8’

Anno: 2017

Produzione: Jakub Stępnik

Breve racconto incentrato sulla passione per la ricerca e il modo in cui viene percepita l’atmosfera di una missione archeologica. Questo filmato riassume la seconda stagione di scavi condotti presso un deposito di derrate nella cittadella altomedievale a Chodlik, in Polonia.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/alla-ricerca-dei-secoli-bui/

Shepherds in the cave

Pastori nella grotta

Nazione: Canada - Italia

Regia: Anthony Grieco

Durata: 84’

Anno: 2016

Produzione: Anthony Grieco

Un gruppo internazionale di ricerca costituito da archeologi e restauratori inizia a lavorare al restauro degli affreschi medievali all’interno di un sistema di antiche grotte. Di fronte alle sfide della burocrazia locale e al sistematico abbandono dei siti archeologici, la squadra incontra una comunità di pastori e migranti che hanno usato le grotte per secoli, scoprendo una cultura ancora in vita che vale la pena proteggere. Il documentario è stato prodotto con il supporto del Canada Council for the Arts.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/pastori-nella-grotta/

ORE 18.30 INCONTRI DI ARCHEOLOGIA

L‘Italia dell‘Arte venduta

interviene:

Fabio Isman, giornalista e scrittore

Nel corso del nostro festival, avremo il piacere di ospitare Fabio Isman nel pomeriggio di sabato 20 ottobre, alle 18.30, che presenterà il volume L'Italia dell'arte venduta, edito da Le edizioni del Mulino.

Una vera e propria diaspora, quella delle opere d'arte italiane disperse nel mondo. "Una diaspora terribile. Che non è mai stata raccontata, se non per episodi isolati, e in modi assolutamente sporadici. E' una storia che vale la pena di narrare, al di là delle catastrofi causate dai conflitti, sempre irrispettosi dell'arte, o dei criminali scavi archeologici che alimentano i lucruosi mercati internazionali. Questa grande fuga ha condottto infinite opere di valore fuori dal nostro paese: a poco vale consolarsi col tantissimo che ci è rimasto, se non si riflette sul moltissimo che è sparito".

ORE 19.00 CINEMA E ARCHEOLOGIA

Artquake

Nazione: Italia

Regia: Andrea Calderone

Consulenza scientifica: Claudio Strinati, Emanuele Guidoboni,

Francesco Doglioni, Michelange Stefàno et alii

Durata: 60’

Anno: 2017

Produzione: TIWI

L’Italia possiede una condizione unica al mondo: possiede un patrimonio storico-artistico inestimabile e presenta un elevato rischio sismico. Il film affronta questa situazione eccezionale approfondendo il rapporto tra comunità umane, fenomeni naturali e creazione artistica, un rapporto che il terremoto ogni volta mette in crisi e riafferma.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/artquake-larte-salvata/

ORE 20.00 APERITIVO AL MUSEO

Visita guidata all’interno del Museo Civico “Antonino Di Vita” con degustazione di prodotti enogastronomici.

Si rinnova anche quest'anno l'appuntamento con #aperitivoalmuseo.
Tutti i giorni, tra le 19.30 e le 20.00, il museo civico "A. Di Vita" e quello etnografico "A. M. Coniglione" di Licodia Eubea si apriranno ai visitatori per una visita guidata e un ricco apericena a base di prodotti locali.
I vini saranno gentilmente offerti dallo sponsor del festival, l'azienda vinicola Baglio di Pianetto, attenta nella produzione di bianchi e rossi che raccontino la Sicilia, ma anche sensibile ad attività culturali che la promuovano in ambito nazionale e internazionale.

ORE 21.30 CINEMA E ARCHEOLOGIA

Living Amid the Ruins

Vivere tra le rovine

Nazione: Turchia

Regia: Işılay Gürsu

Consulenza scientifica: Işılay Gürsu, Lutgarde Vandeput

Durata: 13’

Anno: 2017

Produzione: British Institute at Ankara

Il film esamina la complessa relazione tra archeologia e società contemporanea, concentrandosi su come le comunità che vivono vicino ai siti archeologici sono influenzate dall'ambiente circostante. I siti archeologici presenti nel cortometraggio si trovano nell'antica regione di Pisidia, situata nella catena montuosa del Tauro, nella Turchia sud-occidentale.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/vivere-tra-le-rovine/

Peau d'Âme

Pelle d’anima

Nazione: Francia

Regia: Pierre-Oscar Lévy

Consulenza scientifica: Olivier Weller

Durata: 100’

Anno: 2017

Produzione: Look at Sciences

Una squadra di archeologi intraprende uno scavo nel punto in cui Jacques Demy ha girato le scene del film “Peau d’Ane” (Pelle d’Asino): la capanna in cui Catherine Deneuve si nasconde, la radura in cui viene accolta da Delphine Seyrig e altri luoghi del set cinematografico. Seguendo questa ricerca, un’altra favola comincia a prendere forma, nascosta sottopelle, ed è quella che cerca di cogliere la magia del lavoro filmico di Jacques Demy, il fascino del testo di Charles Perrault e la pervasività del racconto, le cui origini rimandano alla tradizione orale. Siamo noi che ricerchiamo la storia, o forse è la storia stessa a compiere una ricerca su di noi? Le scoperte del nostro archeologo vanno ben al di là delle sue aspettative iniziali.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/pelle-danima/

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Attività collaterali

Da giovedì 18 a sabato 20 ottobre

Museo etnoantropologico “P. Angelo Matteo Coniglione”

Museo Civico “Antonino Di Vita”

Aperitivo al Museo

Al termine del programma pomeridiano verrà aperto l’Aperitivo al Museo, una visita guidata all’interno dei due musei, con degustazione di prodotti enogastronomici. I ticket per la consumazione saranno in vendita presso il desk informazioni della sala proiezioni.

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Dal 18 ottobre al 18 novembre

Museo etnoantropologico “P. Angelo Matteo Coniglione”

Libia. Antiche Architetture Berbere

Mostra fotografica del regista Lucio Rosa.

Durante i giorni del Festival, la mostra sarà visitabile dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00. Saranno proiettati, a ciclo continuo, i film “Il segno sulla pietra”, “Libia is near”, “Fabrizio Mori, un ricordo”.

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Dal 18 ottobre al 31 dicembre

Già antica chiesa di S. Benedetto e S. Chiara

1915-1918. Licodia Eubea e i suoi figli nella Grande Guerra

Attraverso foto d'epoca, immagini e oggetti vari la mostra racconta il contributo dato dai 137 giovani soldati partiti da Licodia Eubea allo scoppio del conflitto mondiale e il loro ruolo nel contesto di quei tragici avvenimenti. L’esposizione è a cura dell’Archeoclub d’Italia “Mario Di Benedetto”.


Pastori nella grotta

Shepherds in the Cave, di Anthony Grieco, è un film denso e corale, ambientato in Puglia, nel territorio di Altamura. Parla di archeologi e restauratori, di pastori e migranti, di sogni e di burocrazia; racconta storie di ieri e storie di oggi.

Il documentario verrà proiettato a Licodia Eubea sabato 20 ottobre, alle ore 17.15, nell'ambito dell'ottava edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea.

https://vimeo.com/173711361

Shepherds in the cave

Pastori nella grotta

Nazione: Italia -Canada

Regia: Anthony Grieco

Durata: 84’

Anno: 2016

Produzione: Red Mammoth Media

Sinossi: Un gruppo internazionale di ricerca costituito da archeologi e restauratori inizia a lavorare al restauro degli affreschi medievali all’interno di un sistema di antiche grotte. Di fronte alle sfide della burocrazia locale e al sistematico abbandono dei siti archeologici, la squadra incontra una comunità di pastori e di migranti che hanno usato le grotte per secoli, scoprendo una cultura ancora in vita che vale la pena proteggere.

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

  • RAI Film festival, 2017

  • Ethnografilm, 2017

  • Cinema on the Bayou, 2017

  • TAC archaeology film festival, 2017

  • Italian Film Festival di Vancouver, 2017

Premi e riconoscimenti:

  • Premio della giuria, Cinema on the Bayou, 2017

  • Premio del pubblico, TAC Film Festival, 2017

Informazioni regista: Anthony Grieco è un regista di Vancouver, Canada. I suoi film includono: Henry’s Tale (miglior cortometraggio al Montreal World Film Festival), Helena’s Hex (VIFF, Yorkton Film Festival, WTN), e Marker (screenwriter, City TV, Space channel). Ha co-prodotto il documentario Wrestling WithThe North (nomination ai premi Global, APTN, Leo Awards/ vincitore per il miglior montaggio). Come regista ed educatore, ha anche lavorato a lungo in Cina. Ha diretto il documentario Factory Air, mentre prendeva la laurea alll’Università di Shandong, e gli veniva commissionato il suo Qiu Jin all’Asia Pacifica Foundation del Canada. I suoi più recenti progetti sono stati finanziati e commissionati dal Canada Council for the Arts. Anthony possiede una laurea in Letteratura Inglese e Produzione Film, conseguiti presso l’Università della British Columbia, ed ha un master in Comunicazione Internazionale della Royal Roads University.

Informazioni casa di produzione: https://redmammothmedia.com/

Altro (articoli dedicati al film, curiosità, approfondimenti):

https://www.webitalianetwork24.com/2018/01/31/shepherds-the-cave-conquista-gli-americani/

https://www.webitalianetwork24.com/2018/03/17/shepherds-in-the-cave-all-italian-film-festival-di-vancouver/

https://thesound.rocks/event/shepherds-in-the-cave-documentary-feature-2/

Scheda a cura di: Fabio Fancello


Seconda giornata dell'VIII edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea

In questo post guida potrete trovare tutti gli appuntamenti e i link alle schede relative alla seconda giornata dell'ottava edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea. Ove disponibile, la scheda contiene anche un trailer.

Venerdì 19 ottobre 2018

ORE 10.30 RAGAZZI E ARCHEOLOGIA

Sezione dedicata a film d’animazione, docufiction e attività didattiche pensate per il pubblico più giovane, condotte dall’archeologa Elena Piccolo.

Quello del 19 ottobre sarà un viaggio a ritroso nel tempo, alla scoperta dei segreti di bellezza dell'antichità. Proiezioni, giochi ed esperienze sensoriali tattili e olfattive renderanno questa esperienza unica e memorabile!

Mi Rasna. Io sono Etrusco

Nazione: Italia

Regia: Giulio Ranaldi

Consulenza scientifica: Samanta Mariotti

Durata: 3’

Anno: 2018

Produzione: Ega – Entertainment Game Apps Ltd

“Mi Rasna. Io sono Etrusco”, nasce come trailer ufficiale dell’omonimo videogame. Il video è stato girato nella splendida cornice dell’antica città di Populonia in collaborazione con la Parchi Val di Cornia e l’ausilio di gruppi di rievocatori che hanno rappresentato scene di vita quotidiana del periodo etrusco.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/mi-rasna-io-sono-etrusco/

Uma História com 29000 anos: recriação imaginada do

enterramento do Menino do Lapedo

Una storia di 29000 anni fa. La ricostruzione ideale della

sepoltura del Bambino di Lapedo

Nazione: Portogallo

Regia: Diogo Vilhena

Consulenza scientifica: Ana Cristina Araújo, Ana Maria Costa

Durata: 5’

Anno: 2015

Produzione: Arqueohoje Lda – Museu de Leiria

29000 anni fa un bimbo venne seppellito nel riparo rupestre di Lagar Velho, a Lapedo, nella regione di Leira. Fu avvolto in un sudario tinto d’ocra rossa, elemento che ha donato al suolo della tomba una tonalità rossastra e che implica un rituale attento e complesso. Il racconto audiovisivo di questo rituale nasce dai risultati dell’indagine sul campo e da studi interdisciplinari condotti sullo scheletro, testimonianza di una delle più importanti scoperte nella conoscenza della storia dell’evoluzione umana.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/una-storia-di-29000-anni-fa-la-ricostruzione-ideale-della-sepoltura-del-bambino-di-lapedo/

ORE 17.30 CINEMA E ARCHEOLOGIA

Fortificaciones, poblados y pizarras. La Raya en los inicios del Medievo

Fortificazioni, palizzate e ardesia. La Raya all’inizio del Medioevo

Nazione: Spagna

Regia: Pablo Moreno Hernández

Consulenza scientifica: Iñaki Martín Viso

Durata: 11’

Anno: 2018

Produzione: Contracorriente Producciones S.L.U.

Per oltre 500 anni Roma aveva dominato le regioni che attualmente compongono la Raya. Al culmine dell’anno 400 d.C., quest’area era una periferia dell’Impero, ma era all’interno delle reti economiche e politiche imperiali.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/fortificazioni-palizzate-e-ardesia-la-raya-allinizio-del-medioevo/

Bajo la duna

Sotto la sabbia

Nazione: Spagna

Regia: Domingo Mancheño Sagrario

Consulenza scientifica: D. Ramón Corzo Sánchez

Durata: 50’

Anno: 2016

Produzione: Palearctic Films

La scoperta di alcuni disegni sulle pareti di una caverna vicino allo Stretto di Gibilterra ci parla di antiche colonizzazioni e della più importante città fenicia d’Occidente: Gadir. “Sotto la sabbia” riguarda alcune di queste scoperte, soprattutto il ritrovamento sorprendente dei sarcofagi fenici di Sidone. Gli archeologi ci parlano dei reperti riemersi dopo 3000 anni, delle circostanze dei ritrovamenti, delle curiosità e della loro importanza storica.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/sotto-la-sabbia/

ORE 18.30 INCONTRI DI ARCHEOLOGIA

Heritage: Patrimonio è Eredità.

Tutelare il patrimonio culturale per salvaguardare un‘identità.

interviene: Serena Raffiotta, archeologa

Un titolo che ci carica di aspettative, quello dell'archeologa Serena Raffiotta, che darà il via agli #incontridiarcheologia dell'edizione 2018 del festival.

ORE 19.00 CINEMA E ARCHEOLOGIA

Pia Laviosa Zambotti. Storia di un’archeologa ritrovata

Nazione: Italia

Regia: Elena Negriolli

Consulenza scientifica: Franco Nicolis, Elisabetta Mottes

Durata: 42’

Anno: 2017

Produzione: L’Officina aps – Decima Rosa Video srl

Pia Laviosa Zambotti rappresenta una delle figure più misteriose ed affascinanti nel mondo dell’archeologia del secolo scorso. Una grande devozione allo studio, successi professionali straordinari, ammirata, ma anche osteggiata in vita, ella cade dopo la sua morte in una sorta di oblio fino ai tempi più recenti. Una restituzione alla comunità della figura di donna, archeologa e studiosa che, con le sue luci ed ombre, ha lasciato una traccia profonda nella storia culturale dell’Europa.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/pia-laviosa-zambotti-storia-di-unarcheologa-ritrovata/

ORE 19.45 APERITIVO AL MUSEO

Visita guidata all’interno del Museo etnoantropologico “P. Angelo Matteo Coniglione”, con degustazione di prodotti enogastronomici.

Si rinnova anche quest'anno l'appuntamento con #aperitivoalmuseo.
Tutti i giorni, tra le 19.30 e le 20.00, il museo civico "A. Di Vita" e quello etnografico "A. M. Coniglione" di Licodia Eubea si apriranno ai visitatori per una visita guidata e un ricco apericena a base di prodotti locali.
I vini saranno gentilmente offerti dallo sponsor del festival, l'azienda vinicola Baglio di Pianetto, attenta nella produzione di bianchi e rossi che raccontino la Sicilia, ma anche sensibile ad attività culturali che la promuovano in ambito nazionale e internazionale.

ORE 21.00 CINEMA ED ETNOANTROPOLOGIA

Di cu semu. Reportage su rituali e sopravvivenze popolari

Nazione: Italia

Regia: Salvatore Russo, Giuppy Uccello

Consulenza scientifica: Antonino Cannata, Claudia Pantellaro

Durata: 24’

Anno: 2018

Produzione: Ass. Aditus in rupe – Museo Etnografico “N. Bruno”

Un viaggio nelle suggestioni e nella magia del mondo rurale, visto attraverso gli occhi e le parole dei suoi protagonisti. Il racconto di un mondo, a tratti un po’ sbiadito, di uomini e donne e delle loro esistenze legate alla campagna e alla terra, nella bellezza delle loro relazioni quotidiane e della loro visione della vita.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/di-cu-semu-reportage-su-rituali-e-sopravvivenze-popolari/

Maria vola via

Nazione: Italia

Regia: Michele Sammarco

Consulenza scientifica: Dino Coltro

Durata: 16’

Anno: 2017

Produzione: Michele Sammarco

Le nuvole, un campo, l’acqua di un canale, un anziano che torna a casa. Il tempo scorre piano nella campagna veneta di Angelo e Gabriella. È maggio e, come molti altri in paese, si adoperano per accogliere la processione delle Rogazioni, con cui si affida a Dio il territorio e coloro che vi abitano. Preparano ciò di cui hanno bisogno per chiedere la protezione dalle calamità naturali che potrebbero, come già accaduto in passato, colpire il paese.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/maria-vola-via/

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Attività collaterali

Da giovedì 18 a sabato 20 ottobre

Museo etnoantropologico “P. Angelo Matteo Coniglione”

Museo Civico “Antonino Di Vita”

Aperitivo al Museo

Al termine del programma pomeridiano verrà aperto l’Aperitivo al Museo, una visita guidata all’interno dei due musei, con degustazione di prodotti enogastronomici. I ticket per la consumazione saranno in vendita presso il desk informazioni della sala proiezioni.

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Dal 18 ottobre al 18 novembre

Museo etnoantropologico “P. Angelo Matteo Coniglione”

Libia. Antiche Architetture Berbere

Mostra fotografica del regista Lucio Rosa.

Durante i giorni del Festival, la mostra sarà visitabile dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00. Saranno proiettati, a ciclo continuo, i film “Il segno sulla pietra”, “Libia is near”, “Fabrizio Mori, un ricordo”.

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Dal 18 ottobre al 31 dicembre

Già antica chiesa di S. Benedetto e S. Chiara

1915-1918. Licodia Eubea e i suoi figli nella Grande Guerra

Attraverso foto d'epoca, immagini e oggetti vari la mostra racconta il contributo dato dai 137 giovani soldati partiti da Licodia Eubea allo scoppio del conflitto mondiale e il loro ruolo nel contesto di quei tragici avvenimenti. L’esposizione è a cura dell’Archeoclub d’Italia “Mario Di Benedetto”.


Incontriamo Peter

Peter ha dedicato cinquant’anni della sua vita a documentare oltre duecento grotte di lava sotto la più grande città della Nuova Zelanda. Questo film potrebbe essere l'ultima opportunità per il pubblico di apprezzare queste grotte, secondo le parole di Peter, "prima che vadano".

Meet Peter sarà proiettato domenica 21 ottobre 2018, dopo le ore 17, nell'ambito dell'ottava edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea.

Meet Peter

Incontriamo Peter

Nazione: Nuova Zelanda

Regia: Gemma Duncan

Consulenza scientifica: Peter Crossley

Durata: 14’

Anno: 2017

Produzione: Alexander Behse

 

Sinossi: Peter ha dedicato cinquant’anni della sua vita a documentare oltre duecento grotte di lava sotto la più grande città della Nuova Zelanda. Mentre apre i tombini e scava i parchi giochi della scuola per trovare queste grotte, riflette sulla storia unica che offre - alcuni sono stati usati come cantine, altri come sepolture. Si rende anche conto che queste antiche caverne saranno vittime dell'inevitabile crescita urbana. Questo film potrebbe essere l'ultima opportunità per il pubblico di apprezzare queste grotte, secondo le parole di Peter, "prima che vadano".

 

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

  • Ekofilm Festival 2018 – Nowogard (Polonia)
  • Barcelona Planet Film Festival 2018 – Barcellona (Spagna)
  • The Archaeology Channel International Film Festival 2018 - Eugene, Oregon (USA)
  • 2018 Wild and Green Shorts Film Festival – Missoula, Montana (USA)
  • Reel Earth Film Festival 2018 – Palmerston North (Nuova Zelanda)
  • IFF Ekotopfilm – Envirofilm 2018 – Bratislava (Slovacchia)
  • Suburbinale 2018 - Groß-Enzersdorf (Austria)

Premi e riconoscimenti:

  • Menzione speciale – Documentary Edge Festival 2017

 

Informazioni regista: Gemma Duncan si autodefinisce una creativa proattiva con un background ampio ma approfondito nella produzione in tutti i settori di trasmissione, del cinema e del digitale. È una freelance sia nel ruolo creativo di editoria che di produzione. Durante la sua esperienza ha sviluppato la capacità lavorativa di concepire, creare e supportare storie coinvolgenti.

 

Informazioni casa di produzione: http://monsoon-pictures.com

 

Altro (articoli dedicati al film, curiosità, approfondimenti):

https://nzentertainmentpodcast.com/peter/

https://theaudienceawards.com/filmmakers/gemma-.duncan.188356

 

Scheda a cura di:  Fabio Fancello


Il viaggiatore del Nord

Un semplice cumulo di pietre, se guardato con gli occhi attenti di un archeologo, può rappresentare una scoperta di eccezionale valore capace di riscrivere la storia di un intero territorio. Come avvenuto nel corso dei lavori di ampliamento dell’ospedale di Aosta dove in una struttura del diametro di circa 18 metri è stato riconosciuto un prestigioso tumulo funerario che ospitava la sepoltura di un guerriero celtico datato al VII sec. a.C.

Il viaggiatore del Nord verrà proiettato domenica 21 ottobre 2018 alle ore 17.00, nell'ambito dell'ottava edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea.

 

Il viaggiatore del Nord

Nazione: Italia

Regia: Alessandro Stevanon

Consulenza scientifica: Claudia De Davide

Durata: 8’

Anno: 2016

Produzione: Akhet srl

 

Sinossi: Un semplice cumulo di pietre, se guardato con gli occhi attenti di un archeologo, può rappresentare una scoperta di eccezionale valore capace di riscrivere la storia di un intero territorio. Come avvenuto nel corso dei lavori di ampliamento dell’ospedale di Aosta dove in una struttura del diametro di circa 18 metri è stato riconosciuto un prestigioso tumulo funerario che ospitava la sepoltura di un guerriero celtico datato al VII sec. a.C. Un ritrovamento unico nel panorama dei territori a nord-ovest delle Alpi, che apre nuovi e inaspettati scenari sui movimenti dei popoli di tradizione celtica della prima età del Ferro.

 

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

  • XXVII Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto (TN)
  • XIV Festival du Film d’Archeologie d’Amiens – Amiens (Francia)
  • XVII Festival Internacional de Cine Arqueológico del Bidasoa – Irun, Paesi Baschi (Spagna)
  • XVI Icronos – Festival International du Film d’Archéologie de Bordeaux (ottobre 2018) – Bordeaux (Francia)

 

Informazioni regista: È nato ad Aosta nel 1982. Terminati gli studi presso l'Istituto di Stato per la Cinematografia "Roberto Rossellini" di Roma, dal 2004 ha lavorato come produttore, direttore della fotografia e regista in Italia e all'estero. Nel 2004 ha fondato la casa di produzione Ezechiele 25:17, con la quale ha prodotto la maggior parte delle sue opere. I suoi film sono stati selezionati e proiettati in oltre 150 festival in 21 paesi del mondo, conquistando, complessivamente, 40 tra premi e riconoscimenti. Per la televisione ha realizzato documentari per la RAI Radiotelevisione Italiana e la RSI Radiotelevisione svizzera italiana. Nel 2013 è stato tra i fondatori e il primo presidente di APA Vd’A (Associazione Professionisti dell’Audiovisivo - Valle d’Aosta), nata con l’obiettivo di accrescere la visibilità del vasto ed eterogeneo mondo dell’audiovisivo in Valle d’Aosta e dare vita a una rappresentanza ufficiale di questo settore, sviluppando contestualmente attività di promozione cinematografica e di formazione. Dal 2003 al 2006 è stato ideatore e direttore artistico del concorso internazionale di sceneggiatura cinematografica “A corto di idee ovvero idee per un corto” e dal 2016 è membro del comitato organizzativo di Frontdoc Festival Internazionale del Cinema di Frontiere organizzato da APA Vd’A. Si occupa inoltre di formazione professionale in ambito cinematografico collaborando con enti e associazioni e di formazione in ambito scolastico in particolare con la scuola primaria e secondaria di primo grado.

Informazioni casa di produzione: http://www.akhet.it/

 

Altro (articoli dedicati al film, curiosità, approfondimenti):

http://www.valledaostaglocal.it/2017/11/20/leggi-notizia/argomenti/cultura-2/articolo/il-viaggiatore-del-nord-di-stevanon-in-concorso-al-festival-internacional-de-cine-arqueologico.html

http://www.akhet.it/wp-content/uploads/2016/09/16-09-2016-Ecco-Il-viaggiatore-del-Nord.pdf

 

Scheda a cura di: Fabio Fancello