11 Maggio 2015
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Continuano ad essere formulate le proposte per una data che sancisca l’inizio dell’Antropocene, che secondo la definizione di Eugene F. Stoermer è l’era geologica segnata dalle attività umane, il cui impatto sugli ecosistemi del pianeta è rilevante. L’ultima proposta viene da un team di ricercatori internazionali, guidati da  Dr Colin Waters del British Geological Survey, e prende in considerazione come indicatori quelli generati dai test nucleari tra la fine degli anni quaranta e l’inizio degli sessanta del secolo scorso. La prima detonazione di un ordigno nucleare avvenne nel New Mexico, con il test Trinity, il 16 Luglio 1945.
[Dall’Abstract: ] Molti scienziati notano che l’umanità vive in una nuova era geologica, l’Antropocene, ma non c’è accordo su quando questa epoca sia cominciata. L’inizio potrebbe esser definito da un evento storico, come il principiare della Rivoluzione Industriale alimentata dai combustibili fossili, o la prima esplosione atomica nel 1945. La comune pratica stratigrafica, ad ogni modo, richiede una firma più significativa, diffusa a livello globale e brusca, e il fallout nucleare, derivante dai test delle armi atomiche appare più adatto allo scopo. L’apparizione del plutonio 239 (utilizzato nei test delle armi atomiche al di sopra del livello del mare post 1945) è un buon riferimetno: questo isotopo è raro in natura ma costituisce una componente significativa del fallout nucleare. L’indicatore ha altre caratteristiche che per raccomandarlo sulla base della stabilità negli stadi di roccia e terreno sedimentario, includendo: lungo tempo di dimezzamento, bassa solubilità, e alta reattività della particella. Può essere utilizzato in congiunzione con altri isotopi radioattivi come l’americio 241 e il carbonio 14, per categorizzare diverse firme di fallout nei sedimenti e nelle cappe glaciali. Su scala globale, la prima comparsa del plutonio 239 nelle sequenze sedimentarie corrisponde ai primi anni cinquanta del secolo scorso. Mentre il plutonio è facilmente distinguibile sull’intero pianeta utilizzando moderne tecniche di misurazione, un sito per definire l’Antropocene (noto come “golden spike”) sarebbe idealmente collocato tra i 30 e i 60 gradi a nord dell’equatore, dove il fallout nucleare è massimo, con ambienti marini e lacustri indisturbati.

Lo studio “Can nuclear weapons fallout mark the beginning of the Anthropocene Epoch?”, di Colin N. Waters, James P. M. Syvitski, Agnieszka Gałuszka, Gary J. Hancock, Jan Zalasiewicz, Alejandro Cearreta, Jacques Grinevald, Catherine Jeandel, J. R. McNeill, Colin Summerhayes, Anthony Barnosky, è stato pubblicato sul Bulletin of the Atomic Science.
Link: Bulletin of the Atomic ScienceUniversity of Leicester
PA-98-0520 — Esplosione del test nucleare Trinity, 0.016 secondi dopo l’esplosione, 16 Luglio 1945. Foto di Berlyn Brixner (http://www.lanl.gov/orgs/pa/photos/images/PA-98-0520.jpeg), da WikipediaPubblico Dominio, caricata da File Upload Bot (Magnus Manske).
 

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