27 Maggio 2015
journal.pone.0126589.g004
Il più antico caso di omicidio risalirebbe a 430 mila anni fa, e riguarderebbe un individuo di età e sesso non ancora determinati, proveniente dal sito di Sima de los Huesos, nelle Montagne di Atapuerca. Questi i risultati di un nuovo studio pubblicato su PLOS One, che ha applicato le moderne tecniche forensi ad un cranio rinvenuto lì: le armi utilizzate potrebbero essere una lancia in legno o una bifacciale in pietra. Si tratterebbe di colpi ripetuti.
Il sito contiene anche altri resti, attribuibili ad almeno altri 28 individui: l’unico modo di raggiungerli è attraverso un pozzo verticale di tredici metri. Come siano giunti lì è un mistero, ma secondo Nohemi Sala, i corpi furono depositati lì da altri membri del gruppo sociale al quale appartenevano. Questa scoperta potrebbe essere la prova che già questi ominidi erano coinvolti in comportamenti cognitivi complessi e spiegare i corpi accumulati nella fossa.
[Dall’Abstract: ] Prove di violenza interpersonale sono state precedentemente documentate tra membri del genere Homo, nel Pleistocene, ma solo molto raramente questa è stata ipotizzata come modalità possibile della morte. Qui si riferisce della più antica prova di violenza interpersonale tra i fossili di ominidi. Il Cranio 17, recuperato dal sito del Medio Pleistocene Sima de los Huesos, mostra due chiare depressioni da frattura attorno al tempo della morte sull’osso frontale, interpretate come prodotte da due episodi traumatici determinati da una forza contundente localizzata. Il tipo di ferite, la localizzazione, la forte somiglianza  delle fratture in forma e dimensione, e i differenti orientamenti e le traiettorie implicite delle due fratture suggeriscono che furono prodotte con lo stesso oggetto in un conflitto interpersonale faccia a faccia. Dato che entrambi gli eventi traumatici furono probabilmente letali, la presenza di colpi multipli implica un’intenzione di uccidere. Questo ritrovamento mostra che la violenza interpersonale letale è un antico comportamento umano e ha implicazioni importanti per l’accumulo di corpi nel sito, supportandone un’origine antropica.
journal.pone.0126589.g002

Lo studio “Lethal Interpersonal Violence in the Middle Pleistocene”, di Nohemi Sala, Juan Luis Arsuaga, Ana Pantoja-Pérez, Adrián Pablos, Ignacio Martínez, Rolf M. Quam, Asier Gómez-Olivencia, José María Bermúdez de Castro, Eudald Carbonell, è stato pubblicato su PLOS One.
Link: PLOS One; Phys.org via PLOS; Binghamton UniversityLive Science

Fig 4. Analisi CT dei traumi sul Cranio 17. […] Da PLOS One, © 2015 Sala et al., Creative Commons Attribution License.
Fig 2. Fratture traumatiche sulle ossa del Cranio 17. Da PLOS One, © 2015 Sala et al., Creative Commons Attribution License.