LUCKY RED e RAI CINEMA
presentano

Il Principe di Roma, un film di Edoardo Falcone

IL PRINCIPE DI ROMA, un film di Edoardo Falcone

con

Marco Giallini, Giulia Bevilacqua, Filippo Timi, Sergio Rubini, Denise Tantucci, Antonio Bannò, Liliana Bottone, Massimo De Lorenzo

con Andrea Sartoretti

e con Giuseppe Battiston

una produzione LUCKY RED

con RAI CINEMA

in collaborazione con SKY CINEMA

una distribuzione LUCKY RED

DAL 17 NOVEMBRE #SOLOALCINEMA

La locandina del film Il Principe di Roma di Edoardo Falcone
La locandina del film Il Principe di Roma di Edoardo Falcone

IL PRINCIPE DI ROMA – SINOSSI

Roma, 1829. Bartolomeo è un uomo ricco e avido che brama il titolo nobiliare più di ogni cosa. Nel tentativo di recuperare il denaro necessario a stringere un accordo segreto con il principe Accoramboni per ottenere in moglie sua figlia, si troverà nel bel mezzo di un sorprendente viaggio a cavallo tra passato, presente e futuro. Guidato da compagni d’eccezione dovrà fare i conti con sé stesso e conquistare nuove consapevolezze.

Il Principe di Roma – Gallery

CAST TECNICO
Regia EDOARDO FALCONE
Soggetto EDOARDO FALCONE, MARCO MARTANI
Sceneggiatura EDOARDO FALCONE, PAOLO COSTELLA
fotografia FABIO ZAMARION
montaggio LUCIANA PANDOLFELLI
musica MICHELE BRAGA
scenografia PAOLA COMENCINI
costumi MARY MONTALTO
fonico di presa diretta FRANCESCO LORANDI
montatore presa diretta DANIELA BASSANI
sound designer ANTONIO TIRINELLI, SERGIO BASILI
fonico di mix ROBERTO CAPPANNELLI
VFX supervisor FABIO TOMASSETTI
trucco ALESSANDRO D’ANNA
acconciature MARCO PERNA
casting STEFANIA DE SANTIS
aiuto regia ANDREA VELLUCCI
script supervisor CINZIA LIBERATI
delegato di produzione GIULIA BATTAGLIA
direttore di produzione GIANNI MEGLIO
produttore delegato SERENA SOSTEGNI
produttore esecutivo TOMMASO ARRIGHI
organizzatore della produzione NICOLÒ FORTE
prodotto da ANDREA OCCHIPINTI
MATTIA GUERRA
STEFANO MASSENZI
una produzione LUCKY RED
con RAI CINEMA
in collaborazione con SKY CINEMA
distribuzione italiana LUCKY RED
distribuzione internazionale TRUE COLOURS GLORIOUS FILMS

nazionalità ITALIANA | anno di produzione 2022 | durata film 92’

CAST ARTISTICO
MARCO GIALLINI Bartolomeo
GIULIA BEVILACQUA Teta
FILIPPO TIMI Giordano Bruno
SERGIO RUBINI Principe Accoramboni
DENISE TANTUCCI Beatrice Cenci
ANTONIO BANNÒ Gioacchino
LILIANA BOTTONE Domizia
MASSIMO DE LORENZO Duilio
con ANDREA SARTORETTI Eugenio
e con GIUSEPPE BATTISTON Papa Borgia

PERSONAGGI
Il Principe di Roma, un film di Edoardo FalconeMarco Giallini Bartolomeo Proietti
Bartolomeo è un uomo di umili origini, divenuto ricco e potente grazie alla sua astuzia e al suo fiuto per gli affari. Arrogante ed egoista, nonostante sia uno delle persone più temute di Roma, vuole avere sempre di più. Alla ricerca del definitivo riconoscimento sociale, è pronto a tutto pur di ottenere il titolo nobiliare di Principe. Dietro l’immagine di uomo duro e sprezzante però, si cela un cuore fragile, ferito e abbandonato, che in pochi riescono a comprendere.

Giulia Bevilacqua Teta
Teta è la governante di Bartolomeo. È una donna sveglia ed esuberante, l’unica ad aver compreso davvero che tipo di uomo sia Bartolomeo. Teta è strenuamente innamorata di lui, nonostante sappia bene che il padrone di casa sta per sposare un’altra donna solo per interesse.

Sergio Rubini Principe Accoramboni
Il principe Ottavio Accoramboni appartiene a una delle famiglie più antiche e nobili della città. Amante del lusso e dello sfarzo, ha dilapidato nel tempo gran parte del patrimonio familiare e adesso versa in cattive acque. Al fine di continuare a garantire una vita agiata per sé e per la propria famiglia, ha promesso in sposa sua figlia Domizia a Bartolomeo, e al contempo il suo titolo nobiliare, in cambio di un’importante somma in denaro.

Andrea Sartoretti Eugenio
Eugenio è l’unico amico di Bartolomeo. O meglio lo era. I due si conoscono da quando erano giovani, ma ormai tra di loro non scorre più buon sangue. Eugenio a differenza di Bartolomeo, si ritrova sul lastrico e attribuisce all’amico di un tempo la colpa della sua situazione disperata.

Denise Tantucci Beatrice Cenci
Beatrice Cenci è una ragazza del XVI secolo, finita sul patibolo e passata alla storia come eroina romantica. La giovane donna venne giustiziata per l’omicidio del padre, compiuto non per malvagità, ma per sottrarsi alle continue violenze alle quali l’uomo la sottoponeva. Il suo spirito condurrà Bartolomeo nel passato, per ricordargli il significato dell’amore e dell’empatia verso il prossimo.

Filippo Timi Giordano Bruno
Giordano Bruno è il noto filosofo che venne condannato a bruciare da eretico per aver osato sfidare la Chiesa, nel tentativo di far prevalere la ragione rispetto ai dogmi. Il suo spirito, intelligente, colto, e misterioso, mostrerà a Bartolomeo il presente che lo circonda e la realtà che vorrebbe ignorare: in primis come le conseguenze del suo egoismo affliggano le vite delle persone a lui vicine.

Giuseppe Battiston Papa Borgia
Papa Borgia, una delle figure più controverse della storia della chiesa, è stato un grande pontefice che però ha fallito miseramente nella sua missione di “pastore di anime”. Il suo spirito svelerà a Bartolomeo cosa lo attenderà in futuro, se continuerà a condurre quella vita infelice, priva di amore per sé e per le persone che gli stanno vicino.

IL PRINCIPE DI ROMA – NOTE DI REGIA

Ho sempre voluto fare un film ambientato nella Roma del Papa Re. Questo desiderio ha origine nella mia infanzia quando, in una lontana estate di tanti anni fa, mia madre mi portò in un’arena a vedere Nell’anno del Signore di Luigi Magni.

Proprio dalla visione di quel film così evocativo è nata in me una passione per la storia e le tradizioni della mia città, che ancora oggi non mi ha mai abbandonato. Avevo però bisogno di trovare un’idea giusta per far rivivere quel mondo così particolare, senza dover rinunciare a trattare temi universali, come ho sempre cercato di fare nelle mie regie precedenti.

E quest’idea l’ho trovata in un grande classico della letteratura: “Il Canto di Natale” di Charles Dickens. Tutto parte da una domanda paradossale: e se l’odioso Scrooge invece di vivere a Londra nell’Ottocento, fosse vissuto nello stesso periodo a Roma?

Partendo da questo spunto iniziale, via via si è sviluppata la storia del Principe di Roma che nel tempo ha acquistato sempre più un’identità autonoma. Tolto il Natale con i suoi regali, eliminato il vecchio Scrooge con la sua proverbiale avarizia, sono nate situazioni, personaggi e sviluppi assolutamente originali rispetto all’universo dickensiano.

In compenso sono rimasti i fantasmi. Ma non sono più quelli classici del Natale passato, presente e futuro, bensì fantasmi “storici” come Beatrice Cenci, Giordano Bruno e Papa Borgia. Presenze misteriose che secondo la tradizione continuano a vagare da secoli lungo le strade della città eterna e che guideranno il nostro protagonista in un percorso straordinario attraverso la sua vita.

Un viaggio che pur essendo assolutamente personale, alla fine parla a tutti noi. La condizione umana, il tempo con il suo scorrere inesorabile, le conseguenze di ogni nostra azione, gli affetti e la memoria, sono solo alcuni dei temi affrontati, senza però mai rinunciare al sorriso e al divertimento. In questa nuova avventura mi è stato ancora una volta compagno fedele Marco Giallini, a cui ormai sono legato da un rapporto profondo che esula da quello lavorativo. E accanto a lui attori generosi e appassionati come Giulia Bevilacqua, Sergio Rubini, Filippo Timi, Giuseppe Battiston, Denise Tantucci, Andrea Sartoretti, Antonio Bannò, Liliana Bottone e Massimo De Lorenzo. Li voglio citare tutti, perché a loro va la mia più grande riconoscenza.

Per concludere un’ultima considerazione. Nello sviluppo della sceneggiatura, ma ancor più nella realizzazione del film, mi sono basato totalmente sulle numerose fonti d’epoca. In primis ovviamente sui sonetti del Belli, miniera inesauribile di lingua, curiosità e tradizioni popolari. Poi, per la ricostruzione iconografica, sulle stampe del Pinelli e sulle litografie di Thomas, istantanee meravigliose di un tempo che non c’è più, ma che ancora vive nella nostra memoria. Tutto con l’obiettivo di non perdere mai di vista un approccio realistico e rigorosamente storico. Il modo migliore, secondo me, per raccontare una favola senza tempo.

Edoardo Falcone

EDOARDO FALCONE

Edoardo Falcone nasce a Roma dove studia ed inizia la propria formazione professionale frequentando la Scuola Internazionale dell’Attore “Alessandro Fersen” e lavorando come copywriter nel settore pubblicitario. Dopo anni di gavetta come attore e autore teatrale, arriva al cinema nel 2010 scrivendo con Massimiliano Bruno e Andrea Bassi la sceneggiatura del film Tutto l’amore del mondo, regia di Riccardo Grandi. Nello stesso anno scrive con Gianluca Bomprezzi e Paolo Costella A Natale mi sposo, con la regia dello stesso Costella e, nell’anno successivo, Matrimonio a Parigi, scritto con Gianluca Bomprezzi e diretto da Claudio Risi. Continua nel frattempo la stretta collaborazione con Massimiliano Bruno. Insieme firmano il musical Poveri ma belli (2009), con le musiche di Gianni Togni e la regia di Massimo Ranieri, e il fortunato esordio cinematografico di Bruno Nessuno mi può giudicare (2011), a cui seguiranno Viva l’Italia (2012) e Confusi e Felici (2014). Nello stesso periodo lavora con Carlo ed Enrico Vanzina. Insieme a loro scrive Mai Stati Uniti (2013) e Un matrimonio da favola (2014), entrambi per la regia di Carlo Vanzina. Dopo aver firmato con Davide Lantieri e il regista Alessio Maria Federici la sceneggiatura di Stai lontana da me (2013), scrive con Paolo Genovese ed Edoardo Leo la commedia romantica Ti ricordi di me? (2014), regia di Rolando Ravello. Nel 2015 arriva finalmente l’occasione per esordire alla regia. Se Dio vuole, scritto con Marco Martani ed interpretato da Marco Giallini e Alessandro Gassmann, ottiene un grande successo di critica e di pubblico in Italia e all’estero. Tra i tanti riconoscimenti ricevuti il David di Donatello e il Nastro D’argento come Miglior regista esordiente, nonché il Premio del pubblico al Tokyo Film Festival. Nel 2016 scrive con Marco Martani e con il regista Fausto Brizzi Forever Young, per approdare l’anno successivo al suo secondo film: Questione di Karma. Interpretato da Fabio De Luigi e Elio Germano, scritto ancora una volta con Marco Martani, la pellicola riceve una candidatura ai Globi D’oro del 2017 come Migliore commedia dell’anno. Negli ultimi anni, pur continuando ad occuparsi dei suoi progetti registici, ha proseguito la sua attività di sceneggiatore. Nel 2017 ha scritto con Alessandro Bardani, Christian De Sica e Marco Martani Amici come prima, regia di De Sica; mentre nel 2020 è stata la volta de La mia banda suona il pop, regia di Fausto Brizzi, scritto con lo stesso regista, Alessandro Bardani e Marco Martani e di D.N.A. (Decisamente Non Adatti), scritto nel 2020 con Lillo e Greg, al loro esordio alla regia. Nel 2021 esce il suo terzo film da regista: Io sono Babbo Natale, con Marco Giallini e Gigi Proietti, alla sua ultima straordinaria interpretazione cinematografica.

Testo e foto da Lucky Red.

Dove i classici si incontrano. ClassiCult è una Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Bari numero R.G. 5753/2018 – R.S. 17. Direttore Responsabile Domenico Saracino, Vice Direttrice Alessandra Randazzo

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