27 Novembre 2014

LINEE GUIDA PER LA TUTELA DEI BENI CULTURALI ECCLESIASTICI
Un piccolo vademecum che da domani sarà a sostegno di ogni parroco sul suolo italiano

 
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Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, On. Dario Franceschini, in una cerimonia che si è tenuta oggi 27 novembre, alle ore 12, presso la Biblioteca Angelica di Roma, ha consegnato al Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, Mons. Nunzio Galantino, alla presenza del Comandante Generale dell’ Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Leonardo Gallitelli, le “Linee guida per la tutela dei beni culturali ecclesiastici”, realizzate dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, diretto dal Gen. B. Mariano Mossa, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici.

Da diversi anni, CEI e MiBACT conducono una fruttuosa collaborazione sulla tutela del patrimonio culturale ecclesiastico, sinergia che, parimenti, caratterizza l’operato delle Soprintendenze, degli Uffici diocesani per i beni culturali e del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, a livello centrale e con le sue articolazioni territoriali.
Questo costruttivo rapporto è alla base della richiesta, formulata dal Segretario Generale della CEI al Ministro Franceschini e al Comandante Generale dell’ Arma, di trasferire l’esperienza e la competenza unanimemente riconosciute a livello internazionale al Comando CC TPC, in una pubblicazione contenente le linee guida sulla tutela dei beni culturali ecclesiastici riferita alla specifica situazione italiana.
La pubblicazione, oltre a offrire consigli pratici per la tutela dei beni culturali ecclesiastici che, costituiscono un obiettivo della criminalità predatoria del settore, è un’occasione per diffondere le iniziative di inventariazione e censimento che le Diocesi stanno conducendo a favore del patrimonio culturale ecclesiastico.
Nella circostanza, sono stati presentati due capolavori dell’arte sacra, recentemente recuperati dal Comando CC TPC:
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1. Dipinto, raffigurante Madonna con Bambino e San Giovannino attribuito ad Agostino Masucci (XVIII sec.), rubato il 27.12.90 dall’Arcivescovado di Milano.
La tela è stata individuata nel corso di un controllo presso una fondazione culturale romana, nella primavera di quest’anno.
L’opera era stata messa in vendita nel 1992 presso una casa d’aste ed indicata come proveniente da un palazzo nobiliare di Verona. L’aggiudicatario, un professionista romano, a sua volta aveva ceduto il dipinto alla fondazione per la somma di euro 70.000.
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2. Dipinto, raffigurante la “Dormitio Virginis”, attribuito ad Andrea di Bartolo (XIV sec.).
L’opera, di proprietà di Frederick PERKINS, razziata dai nazisti il 20.7.44, da villa Sassoforte, a Signa (FI),  è stata recuperata recentemente nell’ambito del monitoraggio delle piattaforme e-commerce. Il proprietario, noto critico d’arte, originariamente di religione protestante, si trasferì ad Assisi (PG), ove si convertì al cattolicesimo e morì nel 1955, dopo essere entrato a far parte dell’Ordine Francescano. Il bene, per volontà testamentaria della vedova di PERKINS, deceduta ad Assisi nel 1971, appartiene alla Curia Vescovile di Assisi.

Come da MIBACT, Redattore Renzo De Simone