21 – 24 Marzo 2015
L’uomo di Altamura, scoperto nel 1993 nella caverna di origine carsica di Lamalunga, nell’Alta Murgia pugliese, sarebbe in realtà un Neanderthal, e quello col più antico DNA mai estratto.
Nonostante l’esemplare sia notevolissimo e molto noto, ineguagliabile per completezza e stato di conservazione, il suo essere imprigionato all’interno di formazioni calcitiche aveva finora impedito determinati studi. Il recente recupero dalla cava di un frammento di parte della scapola destra ha permesso finalmente la prima datazione. L’Uomo di Altamura presenterebbe caratteristiche morfologiche e paleogenetiche che lo identificano come Homo neanderthalensis, con una collocazione cronologica nel Pleistocene medio, nell’arco di tempo che può andare da 172  ± 15 migliaia di anni, fino a 130.1 ± 1.9 migliaia di anni fa.
Lo studio “The Neanderthal in the karst: First dating, morphometric, and paleogenetic data on the fossil skeleton from Altamura (Italy)”, di Martina Lari, Fabio Di Vincenzo, Andrea Borsato, Silvia Ghirotto, Mario Micheli, Carlotta Balsamo, Carmine Collina, Gianluca De Bellis, Silvia Frisia, Giacomo Giacobini, Elena Gigli, John C. Hellstrom, Antonella Lannino, Alessandra Modi, Alessandro Pietrelli, Elena Pilli, Antonio Profico, Oscar Ramirez, Ermanno Rizzi, Stefania Vai, Donata Venturo, Marcello Piperno, Carles Lalueza-Fox, Guido Barbujani, David Caramelli, Giorgio Manzi, è stato pubblicato su Journal of Human Evolution.
Link: Journal of Human Evolution; UNIFIANSA; Repubblica 1, 2; Focus via ADN Kronos;