Madres Paralelas - La memoria della famiglia

Il regista spagnolo Pedro Almodóvar è tornato in sala con un nuovo film, Madres Paralelas. La pellicola, presentata durante l'ultima edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, ha riscosso da subito il plauso di critica e spettatori. Madres Paralelas è l'ennesima collaborazione tra Almodóvar e Penelope Cruz, un'attrice conosciuta a livello mondiale che è riuscita a portarsi a casa la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile.

Pedro Almodóvar Madres Paralelas
Madres Paralelas - Sony Pictures

 

Madres Paralelas: la trama

Janis (Penelope Cruz) è una fotografa pubblicitaria alla soglia dei 40 anni. Durante una sessione lavorativa incontra l'antropologo Alfonso (Israel Elejalde). Janis si lega inizialmente ad Alfonso a causa di una missione storica per lei molto importante: riaprire una fossa comune dove si trova il suo bisnonno, desaparecido durante la Guerra civile spagnola. Tuttavia, la relazione tra i due muterà presto da lavorativa a sessuale. Janis resta incinta e Alfonso, sposato con una donna malata di tumore, non se la sente inizialmente di vestire i panni di padre.

Durante il giorno del parto, Janis conosce la sua compagna di stanza, una adolescente di nome Ana (Milena Smit). Tra le due scatta immediatamente una forte simpatia ed empatia. Entrambe danno alla luce delle bambine che saranno trattenute in osservazione per problematiche lievi. Questo evento sarà determinante per la vita di entrambe le donne che, anche dopo il parto, continueranno a far parte l'una della vita dell'altra.

Pedro Almodóvar Madres Paralelas
Madres Paralelas - Sony Pictures

L'esplorazione del femminile

Non è la prima volta che Almodóvar decide di esplorare femminilità e maternità. Anzi, potremmo tranquillamente affermare che queste tematiche sono alla base della poetica del regista spagnolo. L'apice fu raggiunto nel 1999 con Tutto su mia madre, pellicola cardine per la filmografia di Almodóvar e punto continuo di confronto. Per tale motivo, il riproporre le stesse tematiche con dietro la mano dello stesso autore, poteva rivelarsi una mossa poco vincente.

Tuttavia, se dietro alla macchina da presa c'è la maestria di Almodóvar possiamo tirare un sospiro di sollievo. Il regista spagnolo ha continuato per tutti gli anni 2000 ad esplorare il concetto di maternità, con risultati a tratti sfuggenti (basti pensare all'occasione persa che fu Julieta nel 2016).

Madres Paralelas - Sony Pictures

In Madres Paralelas Almodóvar pare riannodare i fili di una trama che, negli anni passati, non è mai riuscito a comporre totalmente. Persino la scelta di portare su grande schermo due delle sue muse più note (Penelope Cruz come protagonista e Rossy De Palma come l'amica fidata di Janis) pare suggerirci l'intenzione di voler tornare ad una specie di origine femminile.

La maternità in questo caso non è solo riproduzione ma anche, se non soprattutto, memoria. Janis e Ana sono madri, ma sono anche figlie, amanti e parte integrante della Storia. Una Storia che non accenna a tacere, nonostante le manipolazioni degli esseri umani e delle ideologie. In questo mancato tacere troviamo le vite di Janis e Ana e loro volontà di raccontare e raccontarsi.

La memoria e la Storia

In Madres Paralelas, Almodóvar decide di affrontare un tema che differisce da quelli che sono i suoi temi del cuore, ovvero decide di affrontare la memoria storica della Spagna e di quella che fu la Guerra civile. Nonostante questo tema possa inizialmente sembrare un contorno alla vicenda del singolo, ben presto lo spettatore si rende conto che è proprio la Storia a pilotare le azioni di Janis e, in seguito, di Ana. Janis è una donna politicamente impegnata e dichiaratamente femminista. Cresciuta principalmente da donne, ha come obiettivo quello di ricostruire la memoria della propria famiglia per poter costruire anche una propria identità.

Ana, invece, essendo più piccola ed essendo stata cresciuta da un padre disattento e da una mamma attrice dichiaratamente apolitica, ancora non comprende bene il concetto di origine e Storia. Proprio per questo motivo, inizialmente, Ana è terrorizzata dall'idea di diventare mamma. Senza un'origine cosa potremmo dare ai nostri figli? Eppure, alla fine del film, la madre sarà proprio Ana. Janis, dal canto suo, si troverà a dover interpretare il ruolo di guida per Ana e per Alfonso. Il rapporto con Ana muterà più volte (conoscenti, collaboratrici, amiche, amanti) e quello con Alfonso ruoterà sempre tra lecito e illecito. Janis mantiene le redini della narrazione, poiché è lei, in definitiva, a voler riprendere le redini della Storia. Forse proprio questo è il messaggio del film: una donna che sorregge tutto, persino il peso culturale e privato della Storia.

Il film è attualmente nelle sale e si adatta tranquillamente ai gusti di tutti. Abbiamo commedia, eros, romance e impronta storica. Almodóvar pare essersi ripreso dal periodo di torpore che pareva averlo colpito (eccezione fatta per Volver - Tornare e Dolor y Gloria) e noi siamo felicissimi di poterlo (metaforicamente) riabbracciare!

La locandina del film Madres paralelas di Pedro Almodóvar - Sony Pictures

pieces of a woman vanessa kirby

Pieces of a woman - Corpo e anima

Pieces of a woman è il nuovo film del regista ungherese Kornél Mundruczó, scritto da Kata Wèber. Presentato alla 77esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, il film ha riscosso da subito critiche positive, ed ha portato Vanessa Kirby alla Coppa Volpi per Miglior interpretazione femminile. La pellicola è uscita su Netflix il 7 gennaio 2021.

L'analisi della pellicola prosegue indicando elementi della trama.

Leggere di più


Museo Egizio del Cairo: Oggetti del Mese - Marzo 2016

6 Marzo 2016

Oggetti del Mese - Marzo 2016

esibiti al Museo Egizio del Cairo, in coincidenza con le celebrazioni in Egitto per la festa della mamma e l'inizio dell'anno cinese (Anno della Scimmia) :

————————————————————————————————————
12804677_468680223337127_6568266769477478309_n
La scimmia nell'Antico Egitto (in occasione del Capodanno cinese "Anno della Scimmia", che è cominciato l'8 Febbraio 2016)
Le scimmie erano usualmente rappresentate durante il saluto al sole nascente.
Le basi di diversi obelischi sono incise con raffigurazioni di babbuini con le braccia alzate nella caratteristica postura di adorazione, e in un fregio di babbuini lungo la facciata del Grande Tempio ad Abu Simbel hanno le loro braccia sollevate in adorazione del sole nascente. Il babbuino era anche una delle principali manifestazioni del dio Thoth (dio della scrittura e della conoscenza). La scimmia era anche associata al dio lunare.

12801491_468680133337136_4492126975473239264_n

La maternità nell'Antico Egitto (in occasione delle celebrazioni per la Festa della mamma in Egitto, il 21 Marzo):
Hathor e Iside erano considerate come simboli della maternità nell'Antico Egitto. Entrambe le divinità erano venerate come madri del dio del sole, e di ogni essere umano, vivo o morto.
12794531_468681050003711_1705373872172469413_n
Oggetto restaurato dal Dipartimento Conservativo del Museo Egizio.
Maschera in cartonnage dorato del Medio Regno, scoperta a Saqqara e restaurata dal Dipartimento Conservativo nel museo, durante il 2015.
12794446_468680953337054_4308450149855834510_n
Si getta luce su un oggetto nella collezione del Museo Egizio:
Stele dedicata dal Faraone Tolomeo V al toro Buchis, sacro toro di Armant (a sud di Luxor).

Link: Ministry of Antiquities – Egypt
Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano. Foto del Ministero delle Antichità Egizie.


Milano: la mostra "La Grande Madre" a Palazzo Reale

ExpoinCittà

Palazzo Reale, Comune e Fondazione Nicola Trussardi hanno presentato la mostra "La Grande Madre"

sarà aperta al pubblico dal 26 agosto al 15 novembre 2015 nelle sale al piano nobile di Palazzo Reale

grande_madre.jpg

Milano, 25 agosto 2015 – La Grande Madre, a cura di Massimiliano Gioni, promossa da Comune di Milano | Cultura, ideata e prodotta dalla Fondazione Nicola Trussardi insieme a Palazzo Reale per ExpoinCittà 2015, realizzata con il sostegno di BNL Gruppo BNP Paribas, apre al pubblico dal 26 agosto al 15 novembre 2015 nelle sale al piano nobile di Palazzo Reale.
Il progetto espositivo - evento di punta dell’autunno di ExpoinCittà – nasce da una collaborazione tra istituzioni pubbliche e private con l’obiettivo di portare l’arte contemporanea, nelle sue dimensioni più attuali e innovatrici, nel più importante e centrale spazio espositivo di Milano, Palazzo Reale.
Attraverso oltre 400 opere, di 139 artiste, artisti, scrittori e registi internazionali insieme a documenti e ad altre testimonianze figurative – provenienti da una ventina di musei nel mondo, oltre che da fondazioni, archivi, collezioni private e gallerie – e un allestimento di 2.000 metri quadrati articolato in 29 sale al primo piano di Palazzo Reale, La Grande Madre analizza l'iconografia e la rappresentazione della maternità nell'arte del Novecento, dalle avanguardie sino ai nostri giorni.

Leggere di più