21 – 24 Aprile 2015
Murat2
A maggio si procederà con il test del DNA sui resti che potrebbero essere quelli di Gioacchino Murat, e attualmente in una cripta del duomo di Pizzo Calabro, in provincia di Vibo Valentia.
Il cognato di Napoleone fu nominato da questi Re di Napoli. Sconfitto dagli Austriaci nel 1815, tentò quindi di riconquistare i suoi territori con appena duecento uomini, ma fu catturato dalla Gendarmeria Borbonica a Pizzo Calabro.
Celebre per il suo coraggio, rifiutò di farsi bendare al momento della fucilazione. Le sue ultime parole furono:
«Soldats! Faites votre devoir! Droit au cœur mais épargnez le visage. Feu!»
E cioè: «Soldati! Fate il vostro dovere! Dritto al cuore ma risparmiate il viso. Fuoco!»*

Link: ANSAThe History Blog; Associazione Culturale Gioacchino Murat ONLUS; Pizzocalabro.it via La Gazzetta del Sud
Particolare del ritratto di Gioacchino Murat, opera di François Gérard ([1] Ritratto intero:[2]), da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Vissarion.
 

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