125 paesi. 4.548 fotografi delle maggiori testate internazionali (National Geographic, The New York Times, Le Monde, Reuters, El Paìs, Bbc, solo per citarne alcune). 73.044 immagini proposte. Questi i numeri della partecipazione di quest’anno alla sessantunesima edizione del concorso più prestigioso al mondo di fotoreportage, il World Press Photo.

Dal 12 ottobre al 18 novembre all’ex Borsa Valori di Torino sono andati in mostra 312 scatti dei 42 fotografi vincitori che hanno realizzato le foto migliori nell’anno 2017, fornendo un importante contributo al giornalismo visivo di qualità, nell’ambito di otto differenti categorie: Contemporary Issues, Environment, Nature, General News, LongTerm Projects, People, Sport, Sport News.

(Sport). Nikolai Linares (Danimarca). 18-22 febbraio 2017: da sinistra: una nuova generazione di toreri si esercita nell’arena di Almería; tre ragazzi di 16 anni si preparano ad allenarsi con tori veri in un ranch di Albacete, a. 350 chilometri da Almería, presso cui si sono recati appositamente per fare esperienza; Quique, Danni ed Emilio, tutti di 12 anni, indossano gli abiti tradizionali dei giovani aspiranti toreri; due ragazzi che frequentano la scuola si esercitano per strada di sera.

La giuria, diversa ogni anno, è indipendente dalla Fondazione World Press Photo ed è composta da illustri esponenti della fotografia (quest’anno: Marcelo Brodsky, Whitney C. Johnson, Jérôme Huffer, Eman Mohammed, Thomas Borberg, Bulent Kilic e Magdalena Herrera).

I partecipanti devono rigorosamente attenersi al codice etico del concorso e le istantanee sono giudicate in base alla capacità di comunicare un autentico, coinvolgente e accurato spaccato del mondo. Gli scatti vincitori sono successivamente sottoposti ad un severo processo di verifica al fine di garantire l’attendibilità delle scene riprese dai fotografi.

(Sport News). Ronaldo Schemidt (Venezuela, Agence France-Presse), World Press Photo of The Year. 3 maggio 2017: José Víctor Salazar Balza (28 anni) prende fuoco durante i violenti scontri con la polizia nel corso di una manifestazione di protesta contro il presidente Nicolás Maduro a Caracas, in Venezuela.

Il fotografo che ha realizzato la migliore World Press Photo of The Year è stato Ronaldo Schemidt (Venezuela, Agence FrancePresse): l’istantanea cattura un ventottenne che prende fuoco durante i violenti scontri con la polizia durante una manifestazione di protesta nel maggio 2017 a Caracas contro il presidente Nicolás Maduro.

(Sport). Erik Sampers (Francia). 14 aprile 2017: partenza di una tappa della Marathon des Sables (Maratona delle Sabbie) che si svolge nel deserto del Sahara, nel sud del Marocco. La “Maratona delle Sabbie” si corre su una distanza di circa 250 chilometri a temperature che possono raggiungere i 50 gradi. I partecipanti devono trasportare i propri zaini contenenti il cibo, l’occorrente per la notte e altro materiale. La prima edizione della Marathon des Sables si è svolta nel 1986 con 186 concorrenti. Oggi questo evento sportivo attira più di 1000 partecipanti provenienti da circa 50 paesi.

La Fondazione World Press Foto, indipendente e senza fini di lucro, opera nella sua sede di Amsterdam da più di sessant’anni come entità creativa, promuovendo il fotogiornalismo in tutto il mondo, impegnandosi nella libertà di espressione, informazione e inchiesta. Nata nel 1955, quando un gruppo di fotografi olandesi organizzò un concorso internazionale per presentare il proprio lavoro ad un pubblico globale, oggi rappresenta il più importante e prestigioso concorso di fotoreportage, le cui foto vincitrici vengono esposte in una mostra itinerante ospitata in più di 100 città in 45 paesi.