21-24 Ottobre 2014
Kasta_Tomb,_Amphipolis,_Greece_-_Structural_model_according_to_findings_up_to_October_2014
Un altro momento delicatissimo ad Anfipoli: la testa ritrovata della sfinge è stata riunita al corpo. Ci si interroga se verrà ritrovata anche l’altra, mancante, e se questi siano segni del saccheggio della tomba. Si confrontano inoltre le due statue a quelle del Serapeo egiziano dove Tolomeo portò il corpo di Alessandro.
Ci sono al momento tre teorie, infatti: la prima è quella di un eventuale sacchegio in epoca antica. Tuttavia gli spostamenti di oggetti in marmo verificati appaiono inusuali per dei ladri. L’altra possibilità è che la struttura fosse già in principio poco solida (come sostiene Dorothy King), e che si sia tentato di riempirla di terra e di ridurre il peso esercitato da quanto si trovava al di sopra della stessa. I danni non appaiono infatti corrispondenti a quelli che si verificherebbero con un terremoto. Infine Andrew Chugg ipotizza che Cassandro sia intervenuto nella tomba di Olimpiade, mutilando le statue.
Lo storico d’arte Efthymis Lazongas ammette la possibilità che le sfingi di Anfipoli possano in qualche modo riprendere l’usanza arcaica dell’Attica (4° secolo a.C.) di porre queste figure mitiche guardiane sulle lapidi.
La professoressa Helene Ahrweiler, invece, nel suo studio “Speculations, Vergina-Amphipolis” afferma che la tomba potrebbe appartenere a Cassandro I, uomo di cultura, compagno d’arme di Alessandro Magno e sposo della sorellastra maggiore di questi, Tessalonica. Oppure si tratterebbe di un polyandrion, luogo per seppellire caduti in battaglia.
Si segnala infine la lettera del British Museum in risposta alle accuse di possesso di beni saccheggiati dalla tomba di Anfipoli, e le ben 4 mila richieste di apertura di fast food nei pressi della tomba.

Link: Protothema 1, 2, 3, 4, 5; Enikos.gr 1, 2, 3; Discovery News; Dorothy King PhDiva; Marblesreunited.org.uk
Tomba di Kasta Tomb ad Anfipoli, Grecia – Modello strutturale sulla base dei ritrovamenti avvenuti fino all’Ottobre 2014, di Gerasimos Gerolymatos, da WikipediaCC BY-SA 4.0, caricato da Gts-tg.