23 Ottobre 2014
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Ci sarebbero stati contatti tra l’Isola di Pasqua e le Americhe molto prima dell’arrivo del Comandante olandese Jakob Roggeveen nel 1722. Queste le conclusioni alle quali è giunto un nuovo studio, basandosi su nuove prove genomiche, che indicano che gli abitanti dell’Isola ebbero contatti significativi con le Americhe centinaia di anni prima.
Lo studio ha preso in esame il genoma di 27 Rapanui, rilevando una discendenza Polinesiana e pattern corrispondenti alla mescolanza tra Nativi Americani ed Europei. I dati supporterebbero una mescolanza coi primi nel periodo 1280–1495 d. C., e coi secondi nel periodo 1850–1895 d. C.
L’importanza di queste conclusioni sarebbe però da ritrovare anche nel fatto che si tratterebbe delle prime prove di tipo genetico al viaggio transoceanico dalla Polinesia alle Americhe, che distano oltre 4 mila km.
Lo studio “Genome-wide Ancestry Patterns in Rapanui Suggest Pre-European Admixture with Native Americans”, di J. Víctor Moreno-Mayar, Simon Rasmussen, Andaine Seguin-Orlando, Morten Rasmussen, Mason Liang, Siri Tennebø Flåm, Benedicte Alexandra Lie, Gregor Duncan Gilfillan, Rasmus Nielsen, Erik Thorsby, Eske Willerslev, Anna-Sapfo Malaspinas, è stato pubblicato su Current Biology.
Link: Science Daily; Heritage Daily; Current Biology; eurekalert; Past Horizons
La foto, opera di Makemake, ritrae due ahu a Hanga Roa. Sullo sfondo Ahu Ko Te Riku (con un pukao in testa), da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da KAMiKAZOW,