1 Aprile 2015

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Foto: Ritrovamenti al di sotto dell’Old Divinity School, St John’s College. Credit: Craig Cessford, Cambridge University Department of Archaeology and Anthropology

Un nuovo resoconto mostra come investigazioni archeologiche hanno scoperto uno dei più grandi cimiteri ospedalieri, contenente oltre mille resti umani, durante gli scavi al di sotto della Old Divinity School presso il St John’s College, a Cambridge.
Uno dei più grandi terreni sepolcreti ospedalieri in Britannia, contenente 1.300 sepolture stimate, un tempo si ergeva su quello che è oggi il Cambridge College, secondo un resoconto pubblicato nell’ultima uscita dell’ Archaeological Journal.
Il resoconto segna il primo annuncio di prove raccolte da uno scavo archeologico al di sotto della Old Divinity School presso il  St John’s College, condotto come parte del rinnovamento della costruzione vittoriana nel 2010-2012. Le immagini dallo scavo, mostrando scheletri medievali perfettamente preservati dopo secoli di sepoltura, sono anche pubblicate per la prima volta oggi.

Il resoconto rivela che i resti scheletrici completi di oltre 400 sepolture medievali furono scoperte da un team dalla Cambridge Archaeological Unit, insieme ad altri resti, “disarticolati” e frammentari, di quelli che potrebbero essere fino a mille ulteriori individui.
Mentre l’esistenza e la collocazione del cimitero erano noti agli storici almeno dalla metà del ventesimo secolo, la vera scala ed estensione del sepolcreto non erano chiare fino ad oggi.
I corpi, che datano per la maggior parte ad un periodo compreso tra il tredicesimo e il quindicesimo secolo, sono sepolture dall’Ospedale medievale di San Giovanni l’Evangelista, che si ergeva di fronte al cimitero fino al 1511, e dal quale il St John’s College prende il suo nome. Il numero dei resti scoperti ha superato di gran lunga le aspettative del team, e getta una significativa nuova luce sulla vita e la morte della Cambridge medievale. Craig Cessford del Cambridge University Department of Archaeology and Anthropology ha guidato lo scavo e autorizzato il resoconto. Ha riferito che lo scavo dell’Old Divinity School era “uno dei più grandi insiemi osteoarcheologici ospedalieri medievali dalle Isole Britanniche”.
Il sito dell’Old Divinity School, costruita nel1877-1879, era precedentemente il sepolcreto dell’Ospedale, istituito attorno al 1195 dalla gente della città di Cambridge per prendersi cura dei poveri e degli ammalati della comunità. Originariamente si trattava solo di una piccola costruzione su di un campicello di terreno abbandonato, ma l’Ospedale crebbe col supporto ecclesiale per divenire un luogo rilevante di ospitalità e cura per gli studiosi universitari e la gente del luogo.
Nonostante le voci locali che collegano il cimitero ospedaliero alla Peste Nera, nessuna prova di questa malattia è stata ritrovata su alcuno dei resti, né il team ha trovato alcun segno di grandi sepolcreti da quel periodo (1348-1350). Nei secoli successivi, le vittime della peste a Cambridge furono sepolte nei terreni di pascolo locali, come il Midsummer Common, ed è probabile che simili luoghi furono utilizzati anche nel periodo medievale.
Il cimitero ospedaliero, che data al primo tredicesimo secolo, contiene i corpi di circa 1.300 persone, la maggior parte delle quali furono sepolte in file nettamente delineate, o depositate in un ossario in situ. Il team, dal Cambridge Archaeological Unit, ha scoperto che il cimitero possedeva sei “generazioni cimiteriali”, definite come il tempo preso a riempire tutto lo spazio disponibile prima di seppellire altri corpi negli stessi luoghi.
Si è scoperto che il cimitero aveva sentieri in ghiaia e un pozzo d’acqua, insieme a semi da varie piante da fiore, che suggerisce come, in modo molto simile agli attuali cimiteri, questo fosse un luogo nel quale la gente veniva a visitare gli amati defunti.
Dei vari resti umani scavati dal team, 400 individui sono stati analizzati da vicino per scoprire indizi sulla natura del cimitero e la comunità circostante. La gran parte delle sepolture ha avuto luogo senza bare, molte persino senza sudario, suggerendo che il cimitero fosse utilizzato per servire innanzitutto i poveri. Oggetti tombali come gioielleria e oggetti personali erano presenti sono in una manciata di sepolture.
“Reperti riguardanti il vestiario e oggetti tombali sono più rare che nella maggior parte dei cimiteri ospedalieri”, ha detto il dott. Cessford, “principalmente perché questo era un cimitero puramente laico, con alcun ecclesiale presente. Gli oggetti ritrovati nelle tombe potrebbero rappresentare oggetti tombali, ma le loro posizioni erano ambigue ed è ugualmente possibile che rappresentassero materiale residuo da attività precedenti nel sito”.
Di interesse per gli archeologi anche la relativa mancanza di resti di giovani donne e la completa assenza di bambini, che ci si dovrebbe normalmente aspettare in un cimitero medievale ospedaliero. Dai resti che potevano essere identificati, sembra ci fosse un certo equilibrio di genere, con la maggior parte degli individui morta tra i 25 e i 45 anni di età. La mancanza di giovani donne può essere forse spiegata dall’ordinanza agostiniana dell’Ospedale datata al 1250, che stabilì le sue aree di azione nei “poveri studiosi ed altre persone miserabili”, ed escludendo specificatamente le donne incinte dalla sua cura.
Sorprendentemente i corpi non esibivano molte malattie gravi e condizioni che richiedessero attenzione medica. Il resoconto dell’Archaeological Journal suggerisce che  “questo potrebbe riflettere che il ruolo centrale dell’Ospedale era di tipo spirituale, e riguardava la cura fisica dei poveri e degli infermi, piuttosto che il trattamento medico dei malati e dei feriti”.
Il resoconto completo è stato pubblicato sull’ultima uscita dell’Archaeological Journal, numero 172.
Testo tradotto dalla University of Cambridge; Link: International Business Times; The Guardian; CNN
Foto: Ritrovamenti al di sotto dell’Old Divinity School, St John’s College. Credit: Craig Cessford, Cambridge University Department of Archaeology and Anthropology