8 Febbraio 2016
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Il Parco Nazionale delle Everglades, in Florida, è costellato da “isole di alberi” (In Inglese anche note come hammock). Queste piccole isole di alberi tropicali a legno duro contrastano con l’ambiente circostante, circondate come sono da paludi che chiaramente non potrebbero supportare la vita di quegli alberi. Si tratta di habitat molto ricchi per piante, uccelli e altri animali.
Un nuovo studio, sulla base dei risultati di scavi archeologici svolti a partire dal 2010, sottolinea ora come la presenza umana preistorica giocò un ruolo  fondamentale nella formazione di queste isole di alberi. Si tratta di una questione importante, perché bisogna tener conto di questo impatto preistorico nelle operazioni di conservazione e ripristino delle Everglades.
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Al fine di comprendere queste isole di alberi, lo studio ha preso in considerazione il sito archeologico di Booth, ma ve ne sono a centinaia nelle Everglades, e quasi ogni isola presenta infatti i segni dell’occupazione umana.

Lo studio “Prehistoric human impact on tree island lifecycles in the Florida Everglades”, di Traci Ardren, Justin P Lowry, Melissa Memory, Kelin FlanaganAlexandra Busot, è stato pubblicato su The Holocene.
Link: The Holocene; University of Miami
Alberi tropicali in un’isola di alberi (hammock), foto di Moni3, da WikipediaPubblico Dominio.
Alberi tropicali in un’isola di alberi (hammock), foto di Miguel.v, da WikipediaCC BY-SA 3.0.