Riemerge a Caselle in Pittari un abitato del IV sec. a. C.

Si viveva in ampie case e si scriveva in greco e in osco

Caselle in Pittari Archaeological Project / Trailer del luglio 2018

Abbiamo provato a raccontare la nostra ultima missione in un documentario. Il Docu integrale sarà proiettato in anteprima il 10 agosto durante il CFF Caselle Film Festival Gotetevi questo breve trailer! La nostra esperienza per quest'anno volge al termine ma ritorneremo presto!

Posted by Caselle in Pittari Archaeological Project on Friday, July 27, 2018

Nel luglio 2019 un’équipe dell’Università degli Studi di Salerno, coordinata da Antonia Serritella, ha condotto la terza campagna di scavo nel sito archeologico di Caselle in Pittari (SA), già individuato in loc. Laurelli agli inizi degli anni ’90 dall’allora Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno. Le indagini, in regime di concessione del MiBAC, si sono svolte in sinergia con i funzionari Anna Di Santo e Maria Tommasa Granese della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, diretta da Francesca Casule.

La soprintendente Francesca Casule

 

Allo scavo hanno partecipato con forte entusiasmo gli studenti della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici, della Magistrale in Archeologia e Culture Antiche e del Triennio in Beni Culturali  dell’Università degli Studi di Salerno. Un grande sostegno alla Missione Archeologica è stato offerto dall’Amministrazione Comunale, rappresentata dal sindaco Giampiero Nuzzo, e dall’intera comunità locale.

Le ricerche archeologiche, supportate da indagini geofisiche effettuate da Enzo Lapenna e Enzo Rizzo del CNR di Tito Scalo (PZ), hanno avuto l’obiettivo di approfondire le conoscenze dell’insediamento antico, attraverso l’acquisizione di dati utili alla ricostruzione dell’impianto generale dell’abitato e dello sviluppo planimetrico delle abitazioni.

L’insediamento si estende su un ampio pianoro, delimitato da due corsi d’acqua. Nel complesso sono state messe in evidenza cinque abitazioni di grandi dimensioni, ampie fra i quattrocento e i settecento metri quadri, e una piccola struttura. Gli edifici sono inseriti in un tessuto viario regolare costituito da almeno due grandi arterie stradali nord/sud, intersecate perpendicolarmente da assi viari più piccoli. Le case, in ottimo stato di conservazione, sono organizzate intorno a un cortile scoperto su cui si aprono ambienti di forma e dimensioni variabili. Allo stato attuale delle ricerche è possibile affermare che il sito sia sorto nel corso del IV sec. a.C. e abbandonato intorno alla fine del secolo successivo, probabilmente in relazione al nuovo assetto territoriale della valle del Bussento in età romana e alla fondazione sulla costa della colonia di Buxentum.

«Il dato più significativo – ha dichiarato Antonia Serritella, Direttore della Missione – è  senz’altro costituito dall’alto numero di frammenti ceramici che recano iscrizioni, relative a numerali e antroponimi resi in greco e in osco, lingua quest’ultima parlata dai LucaniTale dato, oltre a informarci sulla diffusa alfabetizzazione degli abitanti di questo centro antico, ci restituisce l’immagine di una comunità mista.»

Caselle in Pittari
area archeologica di Caselle in Pittari

Le attività del Caselle in Pittari Archeological Project possono essere seguite sulle piattaforme social:

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Instagram https://www.caselleinpittari_archproject”.

Ulteriori informazioni sul sito web www.ambientesa.beniculturali.it

Testi e immagini dall’UFFICIO STAMPA Soprintendenza  ABAP di Salerno e Avellino. Foto di Giuseppe Caccetta Pellegrino e dell’équipe di scavo. Il trailer del documentario è stato realizzato da Giuseppe Jepis Rivello.