Due bevande rituali a base di caffeina tra Stati Uniti e Messico

7 Settembre 2015
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Già nel 750 d. C., nel Sud Ovest degli Stati Uniti e nella parte Nord Occidentale del Messico si apprezzava la caffeina, sotto forma di bevande rituali a base di cacao o agrifoglio, che avevano un alto contenuto della sostanza stimolante.
La prima bevanda sarebbe cioccolata a base di cacao. La seconda, chiamata bevanda nera (NdT: black drink in Inglese) viene prodotta a partire da foglie e rametti di alcune specie di agrifoglio. Le bevande sarebbero state consumate durante riunioni comunitarie e rituali. Nessuna delle due piante cresce nel Sud Ovest degli Stati Uniti, e ci si interroga perciò sulle possibili vie commerciali che le hanno portato dai Nativi Americani dell'area. Si sospetta ovviamente il Messico e la Mesoamerica.
Gli studiosi sono giunti a questi risultati partendo da una ricerca sui residui organici presenti nei frammenti ceramici provenienti da 18 siti del Sud Ovest degli Stati Uniti e del Nord Ovest del Messico (tra la parte meridionale del Colorado e quella settentrionale dello stato di Chihuahua), per un periodo compreso tra il 750 e il 1400 d. C. Le analisi hanno rivelato  combinazioni di metilxantine (caffeina, teobromina e teofillina), rivelatrici di bevande stimolanti.
Si tenga presente che l'agrifoglio non contiene solo caffeina: foglie, bacche e altre parti della pianta sono tossiche, e il consumo è pericoloso per l'uomo e per gli animali. Le foglie di alcune specie di agrifoglio erano però utilizzate da alcune culture per produrre del tè. Ovviamente si sconsiglia vivamente l'utilizzo, in ogni forma.
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Stati Uniti: sparito lo pterodattilo dal pittogramma del Black Dragon Canyon

18 Agosto 2015
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Nel Black Dragon Canyon dello stato americano dello Utah vi è un pittogramma, prodotto dalla Cultura di Fremont e nello stile del Barrier Canyon (1 d. C. - 1100 d. C.), che ha attirato l'interesse di un vasto pubblico.
Scoperto nel 1928, il pittogramma in questione è stato a lungo considerato un mostro alato, e dai creazionisti una specie di pterosauro, che sarebbe perciò vissuto ai tempi della creazione dell'opera. Nuove analisi permettono oggi di distinguere nell'opera i contorni di ben cinque figure: due persone, una delle quali più piccola, un cane, una pecora e una figura serpentiforme. E lo pterodattilo è svanito.
Lo studio "The death of a pterodactyl", di Jean-Loïc Le Quellec, Paul Bahn e Marvin Rowe, è stato pubblicato su Antiquity - a review of world archaeology.
Link: Antiquity - a review of world archaeology; Live Science 1, 2
Lo stato dello Utah, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di TUBS (TUBS Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Usa edcp location map.svg (by Uwe Dedering). This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  USA Hawaii location map.svg (by NordNordWest). This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Canada location map.svg (by Yug).)


Stati Uniti: nuove prove sulla sorte della Colonia di Roanoke?

10 - 12 Agosto 2015
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La Colonia di Roanoke, anche nota come la Colonia Perduta, fu la seconda ad essere costituita negli Stati Uniti, alla fine del sedicesimo secolo.
Nel 1584 fu conferito a Sir Walter Raleigh l'incarico di colonizzare le Americhe. In seguito alla spedizione esplorativa fu creata la colonia sull'isola, ma le relazioni coi nativi non furono facili. Nel 1587, il Governatore John White tornò in Inghilterra per chiedere aiuto, vista la situazione disperata dei 115 coloni. Al suo ritorno nel 1590 non trovò nessuno, solo le incisioni "CROATOAN" e "CRO", ad indicare un gruppo di nativi dell'area. Tuttavia pare probabile che il luogo sia stato abbandonato volontariamente.
Nuove ricerche hanno condotto oggi a una nuova località, denominata Sito X, che per i reperti ritrovati (in particolare quelli metallici) si ritiene possa aver ospitato i coloni di Roanoke. Pure una mappa creata da John White presenterebbe un simbolo di un forte in coincidenza della zona, simbolo poi coperto. Rimangono però delle domande aperte, riguardanti il fato di chi occupò il sito, e quello degli altri coloni di Roanoke, visto che solo una parte di loro sarebbe collegabile alla nuova località.
Link: University of BristolNPRThe New York Times; Atlas Obscura; Archaeology News Network.
La scoperta di "Croatoan", da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Al Lemos.
 


New York: oltre duecento manufatti dei Nativi dal Bronx

20 Luglio 2015
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Oltre duecento manufatti datati tra il 200 e il 1000 d. C. sono stati ritrovati nel quartiere del Bronx, a New York, durante degli scavi per estendere il fronte portuale. Non è chiaro se i reperti siano attribuibili ai nativi Siwanoy, che attaccarono e uccisero la ribelle religiosa Anne Hutchinson e la sua famiglia nel 1643.
Link: New York Post
Lo stato di New York, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di TUBS (TUBS - Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Usa edcp location map.svg (by Uwe Dedering). This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  USA Hawaii location map.svg (by NordNordWest). This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Canada location map.svg (by Yug)).
 


Nuovo studio sull'arrivo dei primi Americani

21 - 27 Luglio 2015
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Il popolamento delle Americhe è un tema estremamente dibattuto. Una nuova analisi del genoma afferma che gli Americani giunsero dalla Siberia non prima di 23 mila anni fa, in piena Era Glaciale. Rimasero poi per forse per un migliaio di anni nel Nord, dividendosi poi in due diversi gruppi che popolarono quella parte del continente e quello meridionale (divergendo tra gli 11500 e i 14500 anni fa).
Si tratta di una conferma della teoria più popolare sul popolamento delle Americhe, che va in senso contrario alle teorie su migrazioni precedenti dall'Asia Orientale, ma soprattutto l'idea che Polinesiani ed Europei abbiano contribuito al patrimonio genetico dei Nativi Americani. Il flusso genetico successivo determina per alcuni Americani antenati comuni agli abitanti dell'Asia Orientale (Siberia compresa) e con maggiore distanza, di Australo-Melanesiani. I Pericués del Messico e i Fuegini abitanti della Patagonia non sarebbero relazionati ai moderni Australo-Melanesiani.
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Stati Uniti: edificio di 4000 anni fa dall'Ohio

14 Luglio 2015
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Portato alla luce dagli archeologi dal Cleveland Museum of Natural History un edificio di 4.000 anni fa (periodo tardo arcaico), presso un sito nella Contea di Lorain, in Ohio. La collocazione dello stesso non è stata ancora rivelata per paura di vandali e saccheggiatori.

Link: Cleveland.com; The History Blog
L'Ohio, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di TUBS (TUBS - Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Usa edcp location map.svg (by Uwe Dedering). This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  USA Hawaii location map.svg (by NordNordWest). This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Canada location map.svg (by Yug))
 


Fossili rivelano come le attività umane abbiano disturbato l'ambiente

13 Luglio 2015
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Lo studio di fossili di natura organica presso la Grotta di Homestead, nello Utah, ha permesso di suggerire l'esistenza di un periodo di rapido riscaldamento del pianeta, attorno ai tredicimila anni fa. Lo stesso studio sottolinea i cambiamenti causati all'ambiente da parte delle attività umane, a partire dagli ultimi decenni dell'Ottocento.
Si tratterebbe di un cambiamento drammatico, visibile nella biomassa locale e, ad esempio, nella sostituzione dell'erba.
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L'uomo di Kennewick e Naia, tra genetica e anatomia

6 Luglio 2015
L’ultimo studio sull’uomo di Kennewick, pubblicato su Nature, è giunto alla conclusione che questi sarebbe legato geneticamente ai Nativi Americani più che a qualsiasi altra popolazione al mondo. Lo scheletro, scoperto nel 1996 nello stato di Washington, e risalente a 8900 – 9000 anni fa, presenterebbe però delle incongruenze da un punto di vista anatomico rispetto ai pattern visti nei Nativi Americani.
Una simile incongruenza è stata riscontrata anche in Naia, lo scheletro ritrovato in una cava sommersa nello Yucatán, datato a 12 mila anni fa ed esaminato in uno studio su Science. Nonostante questo, i due studi consolidano il consenso sulla popolazione delle Americhe a partire dalla Siberia.
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L'Ara Macao e l'emergere delle prime gerarchie Pueblo

22 Giugno 2015
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Un nuovo studio che ha preso in esame i resti di ara scarlatta (Ara Macao), ritrovati presso un insediamento Pueblo, potrebbe dimostrare che le gerarchie sociali e politiche emersero prima del previsto nella parte sud occidentale degli Stati Uniti.
I resti furono scoperti negli ultimi anni dell'Ottocento, ma in seguito alla recente scoperta di due sepolture datate tra il 775 e l'875 d. C. si è provveduto a riesaminare gli scheletri. L'animale era molto importante da un punto di vista cosmologico, coi colori rosso e arancione che indicavano il Sud, e le loro piume erano utilizzate per maschere, costumi e bastoni utilizzati nelle preghiere. L'acquisizione e il controllo della risorsa aveva perciò importanza religiosa e sociale.
Una nuova datazione degli scheletri degli animali collocano i più antichi tra il 900 e il 975 d. C., con le reti di acquisizione dalla Mesoamerica attive fino al 1150. Queste datazioni contrastano con i modelli che attualmente attribuiscono queste acquisizioni al picco dell'influenza di Chaco e della sua espansione architettonica, nell'undicesimo secolo. La maggior parte degli esemplari presi in considerazione dallo studio predatano infatti quell'epoca. Conseguentemente, si suggerisce che questi importanti segni dello status sociale fossero collegati al sorgere delle gerarchie locali in tempi anteriori.
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Canada: le più antiche impronte del Nord America

22 Giugno 2015
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Ritrovate presso l'Isola di Calvert, nella Columbia Britannica, le più antiche impronte umane in Nord America. Si tratta di impronte nell'argilla, prodotte da una famiglia radunata intorno al focolare. Grazie alla carbonella rimasta sui loro piedi, è stato possibile datarle col radiocarbonio a 13.000 - 13.200 anni fa. Il gruppo era composto da un adulto, un adulto di dimensioni inferiori, e un bambino, e gli studiosi ritengono perciò che fossero legati da vincoli familiari.
Gli scavi sono stati ostacolati dalle maree, e ulteriore lavoro sarà comunque necessario per confermare le datazioni, perché a breve distanza dal luogo vi sono materiali datati appena a duemila anni fa. Il sito getterebbe luce sulle migrazioni verso sud a quell'epoca: l'isola si può raggiungere solo via mare.

A STEP BACK IN TIME from Hakai Magazine on Vimeo.
Link: CBC News; Daily MailThe Star.com; National Post; Hakai
L'isola di Calvert, vista da Nord Ovest, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di The Interior.