Tradotto in italiano "La Treccia di Ines" di Rosa Lobato Faria

Tradotto in italiano "La Treccia di Ines" della portoghese Rosa Lobato Faria

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Giovedì 9 giugno, ore 16,45, a Napoli alla Biblioteca Nazionale conversazione della saggista Cinzia Caputo e del giornalista  Ermanno Corsi con Maria Luisa Cusati, console onorario del Portogallo per le Regioni Campania, Basilicata e Calabria, che ha curato e tradotto  in italiano LA TRECCIA DI INÈS di ROSA LOBATO DE FARIA. Introducono  Maria Rosaria de Marco ( Università Suor Orsola Benincasa) e Simonetta Buttò (direttrice della Biblioteca)
Selezionato tra le opere letterarie di otto paesi stranieri nell’ambito dei programmi della Comunità Europea per la diffusione della cultura tra gli stati membri, è stato pubblicato  per la prima volta in italiano LA TRECCIA DI INÈS di ROSA LOBATO DE FARIA dalla casa editrice emiliana Imprimatur.
ROSA LOBATO DE FARIA è una figura eclettica della cultura portoghese, poetessa, romanziera, attrice di cinema e televisione, sceneggiatrice, drammaturga e paroliera, morta a settantasette anni nel 2010.  La sua carriera artistica  inizia in campo televisivo dove conquista un posto di primo piano nell’ambito  della nuova fiction portoghese,  i suoi  successi letterari hanno, invece, inizio  all'età di 63 anni, quando nel  1995, dopo aver  pubblicato diversi volumi di poesia, dà alle stampe la sua prima opera,   "The Lucifer pianto."Di seguito publica ben dodici romanzi di successo ed è stata tradotta in Francia e Germania e ora anche in Italia
LA TRECCIA DI INÈS è un romanzo d’amore , scritto dall’ autrice portoghese nel 2001, dove non mancano le suggestioni, gli eventi storici , ma soprattutto  gli spunti di riflessione: gli incontri tra gli amanti  si  intrecciano nel tempo tra il passato, nel lontano XIV secolo alla corte dell’erede al trono del Portogallo, il presente, ed il futuro fantascientifico , dove l’amore diventa  la forza naturale  che viene in soccorso dell’umanità , asservita a logiche ferree di controllo della vita del  pianeta
Come da MiBACT, Redattrice Lidia Tarsitano

Successo mostra Il Regno Ritrovato. Percorsi culturali nella Napoli di Carlo di Borbone

Oltre 16oo persone in fila per Carlo di Borbone- Successo della mostra della Biblioteca Nazionale di Napoli

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Breviario appartenuto a Paolo III
Si è inaugurata con una eccezionale partecipazione di pubblico l' importante  mostra "Il Regno Ritrovato. Percorsi culturali nella Napoli di Carlo di Borbone". L'apertura straordinaria del 1 maggio alla Biblioteca Nazionale di Napoli ha fatto  registrare, infatti,  oltre 1600 visitatori, premiando gli sforzi della direzione e dei lavoratori della biblioteca. Turisti, napoletani, molti i giovani e le famiglie, come in altre occasioni hanno  dimostrato interesse ed entusiasmo per le splendide collezioni librarie, conservate  a Napoli, prima fra tutte il Fondo Farnese, che Carlo di Borbone  ereditò dalla madre Elisabetta,  uno dei nuclei librari di maggior pregio sui quali si è andata costituendo, alla fine del XVIII secolo, la Reale Biblioteca di Napoli, ora Nazionale “Vittorio Emanuele III”, di cui in mostra  sono esposti significativi esemplari , tra questi il Breviario, magnificamente decorato a mano,  di proprietà di papa Paolo III Farnese. Grande ammirazione ha suscitato il papiro carbonizzato di Ercolano in vetrina nella teca dedicata alle scoperte archeologiche volute dal  sovrano e che resero il Regno di Napoli meta privilegiata del Grand Tour;  forti  apprezzamenti  anche per  i progetti dell'edificio e del parco della Reggia di Caserta, illustrati in mostra dagli autografi dello stesso Luigi Vanvitelli. Il pubblico ha seguito con interesse il percorso bibliografico attraverso  le preziose testimonianze conservate nella raccolte della Biblioteca che documentano  i momenti salienti del  grande  Regno illuminato di Carlo di Borbone, dall'arrivo a Napoli, al matrimonio con Amalia di Sassonia, alla nascita del figlio Filippo, al fervore culturale  e di studi  dell’epoca. La mostra, che è organizzata nell’ambito delle celebrazioni promosse  dal Comitato per il Tricentenario della nascita di Carlo di Borbone, resta aperta fino al 5 novembre, da non perdere.
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Visitatori alla Biblioteca di Napoli
Come da MiBACT, Redattrice Lidia Tarsitano

Il manoscritto della seconda edizione del Sirenide di Paolo Regio a cura di Anna Cerbo

Il manoscritto della seconda edizione del Sirenide di Paolo Regio a cura di Anna Cerbo

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Giovedì 7 aprile, alle 16.30,  a Napoli  alla  Biblioteca Nazionale, Rita Librandi, Rino Caputo, Amedeo Quondam, presentano “Sirenide” di Paolo Regio, a cura di Anna Cerbo (Photocity Edizioni-University Press) introduce Maria Rascaglia, Coordina  Augusto Guarino.
Paolo Regio, nato a Napoli nel 1541, umanista, teologo, poeta e vescovo di Vico Equense dal 1583 al 1607, nel 1603 diede alle stampe il poema sacro "Sirenide", ad imitazione della “Divina Commedia”, raccontando il viaggio di Sireno nell’aldilà, dall’Inferno al Paradiso;  negli anni successivi continuò a rivedere il testo per una seconda edizione mai pubblicata.
La Cerbo propone in edizione critica, dopo un difficile, preziosissimo lavoro di ricostruzione filologica, questa seconda stesura corretta (datata 1606)  del "Sirenide", mai pubblicata e rinvenuta dalla stessa Cerbo  tra i documenti custoditi nella straordinaria sezione "Manoscritti e rari" della Biblioteca Nazionale di Napoli.
Il  lavoro di  Anna Cerbo, professoressa di Letteratura italiana presso l’università di Napoli  "l'Orientale",  mette  in risalto sia gli aspetti peculiari dell’autore Paolo Regio, la sua formazione e il contesto storico, sia i rapporti che si possono tracciare con Dante, Petrarca, Tasso, il domenicano Federico Frezzi, ed altri.
L’importanza del  testo revisionato del Sirenide è data, infatti, dall’aggiunta di un "autocommento" dello stesso Paolo Regio, che rivela i riferimenti culturali nel cui ambito si è mosso, che non sono solo opere come quelle di Dante, ma anche Virgilio, Sannazaro, Tasso, e i testi dell'esegesi sacra, quelli medievali dell'ascesi e della contemplazione. Inoltre appare chiara l’influenza esercitata dalla cultura filosofica e cosmologica di stampo  meridionale, di Antonio e Bernardino Telesio, di Campanella, di Giordano Bruno.
In occasione della  presentazione vengono eccezionalmente esposti in mostra (dalle ore 16,00)  insieme altri manoscritti e rari, la prima edizione del Sirenide ed il manoscritto della seconda stesura.
Come da MiBACT, Redattrice Lidia Tarsitano

La Comunità Ebraica di Napoli 1864/2014: presentazione del volume

La Comunità Ebraica di Napoli 1864/2014: presentazione del volume

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La Comunità Ebraica di Napoli torna alla Biblioteca Nazionale a conclusione delle celebrazioni per il suo centocinquantenario, giovedì 3 marzo alle ore 11.00: Titti Marrone, giornalista e scrittrice,   dialogherà con Giancarlo Lacerenza, curatore del volume "La Comunità Ebraica di Napoli 1864/2014: centocinquant'anni di storia" (Giannini Editore). Interverranno Simonetta Buttò, Direttrice dell'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane, Sandro Temin, Consigliere dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Dario Disegni, Presidente della Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia, Imma Ascione, Direttrice dell'Archivio di Stato di Napoli , Mariolina Rascaglia, Reggente della Biblioteca Nazionale, Lydia Schapirer, Presidente della Comunità Ebraica di Napoli, Elda Morlicchio, Rettrice dell'Università degli Studi di Napoli “L'Orientale”.
Il volume, riccamente illustrato, prende le mosse dalle due esposizioni allestite nell'ottobre alla Biblioteca Nazionale (dal novembre 2014) ed all'Archivio di Stato di Napoli (dal gennaio 2015), di cui ripropone numerosi documenti rinvenuti ed esposti in occasione delle due mostre, ma va ben oltre. Accompagna il catalogo una seconda pubblicazione edita dal centro di Studi Ebraici dell'Università "L'Orientale", che permette attraverso i saggi di numerosi specialisti, di ricostruire le varie fasi della storia d'Italia e del Mezzogiorno e di apppofondire gli aspetti della vita della Comunità di Napoli che, seppur piccola, resta attiva e vitale in tutti i suoi aspetti fondamentali religiosi e culturali. Un viaggio che inizia dalle prime scoperte archeologiche sulla presenza ebraica a Napoli, passando per la cacciata cinquecentesca degli ebrei dal Viceregno, giungendo fino all'età moderna, con il periodo di massimo splendore della famiglia Rothschild fino alla costituzione di una vera e propria comunità nel 1864, storia ininterrotta fino ai giorni nostri.
Con l'occasione per la sola mattinata del 3 marzo, la Biblioteca Nazionale di Napoli esporrà una selezione di rarissimi volumi ebraici a stampa e manoscritti delle sue preziose collezioni.
Come da MiBACT, Redattrice Lidia Tarsitano


Prosegue a Napoli il "sogno" di Manunzio

Prosegue a Napoli il "sogno" di Manunzio

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L’apertura al pubblico della mostra “Il sogno di Aldo. Umanesimo e stampa nell'officina di Manuzio” è prorogata fino al 31 marzo 2015. La proroga è stata decisa per accogliere le numerose richieste del pubblico e per consentire a studiosi ed appassionati di ammirare la splendida  mostra bibliografica ed iconografica che  la Biblioteca Nazionale di Napoli ha dedicato ad Aldo Manuzio, nato a Bassiano, nel Lazio, alla metà del XV secolo e morto a Venezia nel 1515.
In esposizione compaiono gran parte delle numerose edizioni (circa 131)   stampate da Aldo Manuzio. La collezione di aldine possedute dalla Nazionale di Napoli è, infatti, una delle più ricche fra quelle conservate dalle biblioteche italiane;  alcune sono presenti anche  in più copie, dagli Erotemata di Costantino Lascaris usciti il 28 febbraio del 1495, al De rerum natura di Lucrezio la cui edizione fu completata nel gennaio del 1515, pochi giorni prima della morte del grande editore, avvenuta il 6 febbraio del 1515.
Manuzio condusse al massimo splendore l’arte della tipografia mantenendo altissima la qualità delle sue edizioni. Tra le  pubblicazioni  più significative in mostra ricordiamo l'Hypnerotomachia Poliphili stampata da Aldo Manuzio nel 1499, un romanzo allegorico, il cui  titolo può essere tradotto in  “La battaglia amorosa di Polifilo in sogno”. Con le sue 172 xilografie è considerato il più bel libro illustrato del Rinascimento. Manuzio comprese le potenzialità insite nell’invenzione della stampa a caratteri mobili e con  l’impiego del carattere corsivo e con i libri di piccolo formato – libelli portatiles in formam enchiridii - che racchiudono sia i classici latini e greci che le edizioni in lingua italiana, traghetta  la stampa nel nuovo secolo con criteri di modernità ed efficienza divenendo un modello a cui si sono ispirati i tipografi dei secoli seguenti. A Manuzio si deve lo studio e la diffusione della cultura greca nei suoi testi in lingua originale e la trasformazione del libro a stampa in principale mezzo della trasmissione e della comunicazione della conoscenza umana.
 
ll sogno di Aldo. Umanesimo e stampa nell'officina di Manuzio.
Mostra bibliografica e iconografica aperta fino al 31 marzo   2016
apertura: lunedì-venerdi, ore 9-18.00; sabato ore 9-13.00
ingresso libero - visite guidate all'esposizione su prenotazione (081 7819231-325)
Come da MiBACT, Redattrice Lidia Tarsitano


Vico e Leopardi: un progetto di ricerca per individuare i saperi comuni

Vico e Leopardi: un progetto di ricerca per individuare i saperi comuni

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Saranno Andrea Battistini, uno dei maggiori studiosi di Giambattista Vico e curatore delle sue opere, e Antonio Prete, profondo conoscitore dello Zibaldone e del pensiero di Giacomo Leopardi,  ad aprire a Napoli il 20 novembre, alle ore 15,30, il convegno di presentazione della ricerca  a carattere storico, gnoseologico e filologico sui due autori, avviato dal Centro Nazionale di Studi Leopardiani  di concerto con l'Istituto per la storia del pensiero scientifico e filosofico moderno del CNR. Interveranno Vera Valitutto, Direttrice della Biblioteca Nazionale di Napoli, Fabio Corvatta, Presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, Manuela Sanna, Direttrice ISPF del  CNR, Matteo Palumbo, Università degli Studi di Napoli "Federico II"e Fabiana Cacciapuoti, Biblioteca Nazionale di Napoli.
Sede dell’importante evento la “Biblioteca Nazionale di Napoli” che  conserva un vasto nucleo degli autografi di Vico e di Leopardi. Il progetto, a  cui hanno aderito 40 studiosi e giovani ricercatori,  intende prendere in esame le due grandi opere di Vico e Leopardi (Scienza Nuova e Zibaldone di pensieri) per individuare i campi di ricerca comuni ai due autori, e le  fonti cui entrambi possono aver attinto, senza dimenticare di inserire le riflessioni dei due pensatori nello scenario di una storia delle idee, di cui le rispettive opere sono comunque espressione. In tal senso, acquistano valore le biblioteche di Vico e di Leopardi, le loro letture e il dialogo con i protagonisti del loro tempo.
Per l’occasione la Biblioteca Nazionale dalle ore 14,30 espone una vasta e significativa scelta di autografi e testi dei due autori.

Come da MiBACT, Redattrice Lidia Tarsitano
Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di IlSistemone
 


Napoli turca tra mostre e convegni: dal 15/18 settembre Università Orientale -Biblioteca Nazionale di Napoli

11 Settembre 2015

Napoli turca tra mostre e convegni: dal 15/18 settembre Università Orientale -Biblioteca Nazionale di Napoli

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Prende il via nella città partenope il XV Congresso Internazionale di Arte Turca (ICTA): la quattro giorni dedicata ai rapporti di Napoli  con la Turchia, ed all’arte turca-esaminata attraverso le sue varie espressioni dall’architettura, agli scavi archeologici,  all’arte del libro- si aprirà martedì 15 settembre alle 16.00  nella Biblioteca Nazionale di Napoli con l' inaugurazione della mostra "La Conoscenza del Mondo Islamico a Napoli (XVI-XIX secolo)" alla presenza del direttore, Vera Valitutto, della rettrice Elda Morlicchio, di Michele Bernardini, Luca Berardi e Lea Nocera dell' Università Orientale, e di numerosi esponenti del mondo accademico e scientifico internazionale. L'apertura ufficiale del lavori congressuali e del convegno di studio mercoledì 16 alle ore 9.00 presso l'Università Orientale ( Basilica di san Giovanni Maggiore - Rampe San Giovanni Maggiore),  saranno presenti l’ambasciatore della Turchia , h.e. Ayd?n Adnan Sezgin, ed il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris,  interventi della rettrice Elda Morlicchio e del professore Michele Bernardini. Gli eventi sono organizzati dalla Biblioteca Nazionale e dall’Università L’Orientale, sotto il patronato del Presidente della Repubblica turca e del Ministero turco del turismo e della cultura insieme al nostro  Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
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Musica tra libri ed Astri : il ricordo di Bergonzi alla Nazionale

26 Maggio 2015

Musica tra libri ed Astri : il ricordo di Bergonzi alla Nazionale

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Si apre alla Biblioteca Nazionale di Napoli il sipario della XIV Stagione concertistica dell’Associazione Ex Allievi del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. La rassegna, che coniuga la musica con insolite suggestioni di libri, storia e cultura, prende il via il 26 maggio alle ore 17  ufficialmente con il consueto “Incontro con le Grandi Famiglie della Musica”, dedicato, quest’anno, alla memoria del tenore verdiano per eccellenza, Carlo Bergonzi, morto nel luglio scorso e ricordato dal figlio Marco. Un appuntamento che, nel far conoscere autori ed interpreti della storia della musica, rievoca nella cornice della Sala Rari suoni e emozioni e fa riscoprire le varie identità che compongono un luogo abitualmente deputato alla conservazione della memoria scritta.
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Diritto d'autore e accesso ai saperi: convegno a Napoli

18 Maggio 2015

Diritto d'autore e accesso ai saperi

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“Diritto d'autore e accesso ai saperi ” se ne discute a Napoli, alla Biblioteca Nazionale, martedì 19 maggio a partire dalle ore 10. Introdurrà i lavori il Direttore Generale Biblioteche e Istituti Culturali, Rossana Rummo.
Il confronto, di estrema attualità, vedrà la partecipazione di giuristi ed esponenti del mondo delle biblioteche, videoteche e mediateche insieme con rappresentanti della ricerca e dell’industria culturale. L’incontro offrirà l’occasione per conoscere meglio le ragioni, le opportunità e i rischi del sistema della protezione delle opere creative dell’ingegno. Al centro del dibattito le ipotesi di riforma all’esame delle istituzioni europee in rapporto ai bisogni di accesso all’informazione, promozione culturale, ricerca, didattica e apprendimento, tutela della memoria culturale, sostegno alla creatività.
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Primo Maggio tra i libri: pagine di Storia, Musica, Teatro

29 Aprile 2015

1 MAGGIO TRA I LIBRI: PAGINE DI STORIA, MUSICA, TEATRO…

Apertura straordinaria della Biblioteca Nazionale di Napoli dalle ore 9,30 alle ore 18,30.
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Con una serie di suggestive esposizioni di antichi codici, edizioni pregiate, ricchi apparati iconografici, documenti fotografici, la Biblioteca Nazionale aderisce all’iniziativa del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, che prevede l’apertura straordinaria dell’Istituto nella ricorrenza del primo maggio.
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