L'amante del vulcano, storie settecentesche all'ombra del Vesuvio

L'amante del vulcano di Susan Sontag (Edizioni Nottetempo, Milano, 2020), pubblicato per la prima volta nel 1992 negli Stati Uniti, è giunto in Italia nel 1995, edito da Mondadori e tradotto da Paolo Dilonardo.

L’autrice statunitense, filosofa e storica, docente universitaria e prolifica scrittrice, riflette in questo romanzo i diversi ambiti dei suoi interessi, delle sue conoscenze e, forse, anche delle sue travagliate esperienze di vita.

L'amante del vulcano è un romanzo storico che racchiude al suo interno molteplici tematiche, così come molteplici si rivelano, anche, i punti di vista attraverso cui avviene la narrazione.

amante del vulcano L'amante del vulcano romanzo storico di Susan Sontag
L'amante del vulcano, romanzo storico di Susan Sontag, Edizioni Nottetempo (2020). Foto di Annapaola Digiuseppe.

Protagonisti del romanzo, ambientato nel Regno di Napoli alla fine del Settecento, sono i celebri personaggi coinvolti in quello che oggi definiremmo un sexgate, ossia uno scandalo a sfondo sessuale riguardante uomini politici. I loro nomi, passati indelebilmente alla storia, pur con implicazioni ben differenti, sono quelli di Sir William Hamilton, Emma Hart e Horatio Nelson.

Nelle pagine del romanzo, tuttavia, Susan Sontag si riferirà a loro quasi esclusivamente attraverso appellativi: Lord Hamilton, quindi, è “il Cavaliere”; Emma Hart è, all’inizio, semplicemente “la ragazza”, poi “la moglie del Cavaliere”; l’ammiraglio Nelson è “l’eroe”.Leggere di più


Galles: un villaggio medievale da Rhuddgaer

10 Febbraio 2016
800px-Isle_of_Anglesey_UK_location_map.svg
Un villaggio del settimo od ottavo secolo è stato scoperto a Rhuddgaer, nell'Anglesey, in Galles. Gli archeologi avevano deciso di tornare nel luogo dove - negli anni settanta dell'Ottocento - si ritrovò una bara in piombo del quarto-quinto secolo.
Sette o forse più edifici son stati ritrovati, le abitazioni presentano estremità arrotondate. Una casa è stata ritrovata tra dune, effetto di una tempesta di sabbia del 1331.
Link: Gwynedd Archaeological Trust - BlogBBC News; Daily Post
Anglesey in Galles, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Nilfanion (Contains Ordnance Survey data © Crown copyright and database right – Ordnance Survey OpenDataAdministrative borders and coastline data from Boundary-Line product. All other geographic data from Meridian 2 product. Inset derived from File: United Kingdom location map.svg by NordNordWest).


Le origini di sette abitanti dello Yorkshire in epoca romana

19 Gennaio 2016
ncmartiniano
Un gruppo di antichi abitanti dello Yorkshire in epoca romana è stato esaminato più approfonditamente, non solo con gli usuali mezzi dell'archeologia e dell'osteologia, ma ricorrendo all'analisi del DNA e degli isotopi. In questo modo è possibile saperne di più delle antiche popolazioni, e conoscere le origini e le storie di questi individui. In particolare, oggi i discendenti più vicini al campione esaminato non sono nella stessa area, ma nel Galles. Si rileva inoltre una continuità rispetto all'epoca precedente, ma non rispetto a quella successiva, sottolineando dunque l'impatto delle migrazioni anglosassoni.
Il materiale genetico considerato è stato selezionato dallo Yorkshire. Dagli scheletri di oltre 80 individui dal cimitero di epoca romana di Driffield Terrace (presso York), si sono considerati 7 campioni (dal secondo al quarto secolo d. C.) per l'analisi dell'intero genoma; un campione era invece relativo a una sepoltura precedente dell'Età del Ferro (210 a. C.-40 d. C.); l'ultimo proveniva invece da una sepoltura anglosassone successiva (650-910 d. C.).
Una delle ipotesi è che si trattasse degli scheletri di antichi gladiatori, ma potrebbe pure trattarsi di soldati o criminali. Queste speculazioni degli archeologi sono determinate dalle condizioni dei resti: si trattava di individui morti tutti attorno ai 45 anni di età, e diversi furono decapitati. Dall'analisi degli isotopi è risultato invece che alcuni vissero la prima parte delle loro vite fuori dalla Gran Bretagna. Alcuni subirono privazioni da bambini. Erano più alti della media dell'epoca e uno degli individui proveniva dal Medio Oriente, a testimonianza del carattere cosmopolita dell'Impero Romano persino in questa lontana periferia settentrionale.
[Dall'Abstract:] Le presunte migrazioni che hanno formato le popolazioni della Gran Bretagna sono state il fulcro di controversie accademiche per generazioni. [...] Nello studio riferisce di nove antichi genomi (~1 ×) di individui dal settentrione della Gran Bretagna: sette dal cimitero di epoca romana a York, delimitato dalle sepolture precedenti dell'Età del Ferro e da quelle successive Anglosassoni. Sei dei genomi romani mostrano affinità con le moderne popolazioni britanniche celtiche, in particolare gallesi, ma divergono significativamente dalle popolazioni dello Yorkshire e da altri campioni inglesi orientali.  Mostrano pure somiglianze col genoma della precedente Età del Ferro (suggerendo una continuità di popolazione), ma differiscono dal genoma successivo anglosassone. Questo pattern concorda col profondo impatto delle migrazioni nel periodo anglosassone. In maniera notevole, uno scheletro romano mostra un chiaro segnale di origine esogena, con affinità che indicano al Medio Oriente, confermando il carattere cosmopolita dell'Impero, persino nelle periferie più settentrionali.Leggere di più


Le pietre di Stonehenge dal Galles, ma trasportate dai ghiacci

14 Dicembre 2015
Stonehenge
Le voci contrarie si erano levate già pochissimi giorni dopo l'annuncio delle ultime ipotesi riguardanti le pietre di Stonehenge (si tratta di dolerite o diabase o microgabbro, generalmente indicata come “bluestone” in Inglese). La nuova tesi le voleva far provenire da due cave nel Pembrokeshire, nelle Colline (o Montagne) di Preseli (NdT: Preseli Hills or Mountains) in Galles: Carn Goedog e Craig Rhos-y-felin.
Alcuni ricercatori, considerando insufficienti le prove a sostegno della nuova tesi, hanno ora prodotto un nuovo studio in risposta. Nelle due cave gallesi non vi sarebbe traccia di intervento umano: le prove che facevano ritenere di aver ritrovato attività di estrazione sarebbero in realtà interamente riferibili a un'origine naturale. Lo spostamento delle pietre di Stonehenge dal Galles sarebbe dovuto perciò ai ghiacciai, e non all'azione umana.
La nuova ricerca non discute perciò l'origine gallese delle pietre, e pur riconoscendo la probabile presenza di un campo preistorico nell'area, si tratterebbe di cacciatori. Nessuna prova di estrazione della pietra dalle cave, insomma.
Leggere di più


Le origini di Stonehenge sarebbero in Galles

7 - 11 Dicembre 2015
Stonehenge
Le pietre utilizzate per la costruzione di Stonehenge (si tratta di dolerite o diabase o microgabbro, generalmente indicata come "bluestone" in Inglese) provengono da due cave nel Pembrokeshire, in Galles.
C'è di più: le pietre sarebbero state ottenute in Galles ben 500 anni prima della costruzione di Stonehenge. Il trasporto su lunga distanza delle pietre, dal Galles meridionale fino a Stonehenge, costituirebbe da solo uno dei più grandi conseguimenti dell'Europa preistorica.
Questi i risultati ai quali è giunto un nuovo studio pubblicato su Antiquity. Gli spazi vuoti ritrovati presso le cave di Carn GoedogCraig Rhos-y-felin, nelle Colline (o Montagne) di Preseli (NdT: Preseli Hills or Mountains) in Galles, risalenti al periodo compreso tra il 3400 e il 3200 a. C., combaciano con i megaliti di Stonehenge, datati invece al 2900 a. C.
Secondo il professor Mike Parker Pearson, dello University College di Londra, la spiegazione più probabile sarebbe quella che le pietre siano state utilizzate per un monumento locale, e solo in seguito trasportate nello Wiltshire, a Stonehenge.
In un post dell'11 Dicembre, su Live Science si riportano le opinioni degli studiosi che invece non sono convinti della nuova tesi, e che ritengono poche le prove ritrovate a sostegno della stessa.
Leggere di più


Galles: un forte da Anglesey e monete da Wick, di epoca romana

26 Novembre 2015
800px-Isle_of_Anglesey_UK_location_map.svg
Un piccolo forte di epoca romana del primo secolo d. C. è stato ritrovato nell'isola gallese di Anglesey, presso la baia di Cemlyn. Presenta un fossato circolare. È la prima scoperta di questo tipo in Galles e si spera possano seguirne altre.
Al contempo, si segnala un significativo gruppo di monete seppellite in un vasetto, presso un campo a Wick, nel sud del Galles. Alcune risalgono al 31 a. C. e al generale Marco Antonio.
Link: Daily Post; Mirror.co.uk; ITV
Anglesey in Galles, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Nilfanion (Contains Ordnance Survey data © Crown copyright and database right - Ordnance Survey OpenDataAdministrative borders and coastline data from Boundary-Line product. All other geographic data from Meridian 2 product. Inset derived from File: United Kingdom location map.svg by NordNordWest).
 


Galles: tesoro dell'età vichinga da Caernarfon

26 - 28 Agosto 2015
800px-Gwynedd_UK_location_map.svg
Un tesoro di monete e lingotti dell'età vichinga è stato dissotterrato a Caernarfon, in Galles. Le monete, quattordici penny in argento del regno di Sihtric Anlafsson (989-1036), sarebbero state interrate tra il 1020 e il 1030. Coniate a Dublino, otto datano al 995 circa, sei al 1018 d. C.
Link: Wales OnlineThe Daily PostThe History Blog; The Mirror.
Il Gwynedd in Galles, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Nilfanion (Contains Ordnance Survey data © Crown copyright and database right).
 


Galles: un crannóg di cinquemila anni fa

21 Luglio 2015
Loch_Tay_Crannog
Un antico forte in legno, datato al 2917 a. C., è stato scoperto a Monmouth, nel sud del Galles. Si tratta di un crannóg, che fungeva da piccola isola in un lago (ora scomparso) che esisteva lì ai tempi dell'Era Glaciale.
Link: Daily Mail; Archaeology News Network via Free Press
Ricostruzione di un Crannóg sul lago Tay, foto di Daveybot [1], da WikipediaCC BY 2.0, caricata da Cactus.man.
 


Galles: riprendono gli scavi al forte di Caerau a Cardiff

22 Giugno 2015
St._Mary's,_Caerau,_Cardiff
Cominciati ieri gli scavi presso il forte di Caerau, situato su una collina a Cardiff, in Galles. Nei due anni precedenti si erano effettuate scoperte risalenti all'epoca romana e all'Età del Bronzo. Tra le scoperte, quattro edifici dell'Età del Ferro, una strada e ceramiche dell'Età del Ferro e di epoca romana. Gli scavi si occuperanno ora di quanto relativo all'Età della Pietra: si sono già ritrovate punte di freccia, armi e altri strumenti in selce che datano fino al 3600 a. C.
Link: University of Cardiff; Archaeology News Network
La chiesa trecentesca di Saint Mary a Caerau, in rovine nel 2011. Foto di Gareth James, da WikipediaCC BY-SA 2.0, caricata da Seth Whales.
 


Galles: banchetti degli inizi dell'Età del Ferro con la zampa destra del maiale

11 - 18 Giugno 2015
800px-Cochon_Corse-du-Sud
Nel Galles meridionale, a Llanmaes, si sono ritrovati resti animali relativi a banchetti della prima Età del Ferro. La grande predominanza di arti anteriori suini ha però fatto emergere domande circa la rilevanza sociale dell'attività, che era probabilmente un evento della comunità in un'epoca di transizioni.
Si tratta di oltre 70 mila frammenti d'ossa, la più grande raccolta nel Galles, con prevalenza (80%) di parti suine, e in particolare relative dell'arto anteriore destro. Si consideri che all'epoca la pecora e la vacca erano prevalenti come fonte di cibo, mentre il maiale non era favorito. Si tratterebbe perciò di una selezione, e di ricorrenze con uno specifico significato per i partecipanti.
Leggere di più