7 – 11 Dicembre 2015
Stonehenge
Le pietre utilizzate per la costruzione di Stonehenge (si tratta di dolerite o diabase o microgabbro, generalmente indicata come “bluestone” in Inglese) provengono da due cave nel Pembrokeshire, in Galles.
C’è di più: le pietre sarebbero state ottenute in Galles ben 500 anni prima della costruzione di Stonehenge. Il trasporto su lunga distanza delle pietre, dal Galles meridionale fino a Stonehenge, costituirebbe da solo uno dei più grandi conseguimenti dell’Europa preistorica.
Questi i risultati ai quali è giunto un nuovo studio pubblicato su Antiquity. Gli spazi vuoti ritrovati presso le cave di Carn GoedogCraig Rhos-y-felin, nelle Colline (o Montagne) di Preseli (NdT: Preseli Hills or Mountains) in Galles, risalenti al periodo compreso tra il 3400 e il 3200 a. C., combaciano con i megaliti di Stonehenge, datati invece al 2900 a. C.
Secondo il professor Mike Parker Pearson, dello University College di Londra, la spiegazione più probabile sarebbe quella che le pietre siano state utilizzate per un monumento locale, e solo in seguito trasportate nello Wiltshire, a Stonehenge.
In un post dell’11 Dicembre, su Live Science si riportano le opinioni degli studiosi che invece non sono convinti della nuova tesi, e che ritengono poche le prove ritrovate a sostegno della stessa.

Lo studio “Craig Rhos-y-felin: a Welsh bluestone megalith quarry for Stonehenge”, di mMike Parker Pearson, Richard Bevins, Rob Ixer, Joshua Pollard, Colin Richards, Kate Welham, Ben Chan, Kevan Edinborough, Derek Hamilton, Richard Macphail, Duncan Schlee, Jean-Luc Schwenninger, Ellen Simmons e Martin Smith, è stato pubblicato su Antiquity.
Link: Antiquity; Stonehenge.co.ukBBC NewsThe Guardian; Independent; Wales Online; Live ScienceDiscovery NewsScience Daily via Newsy; News.com.au
Stonehenge, foto da WikipediaCC BY 2.5, caricata da e di Wigulf~commonswiki.