Relitto di ottocento anni fa circa da Porto Cesareo

28 Dicembre 2015
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Un relitto del dodicesimo o tredicesimo secolo è stato ritrovato al largo della costa salentina, presso l'Area naturale marina protetta di Porto Cesareo. La nave è lunga più di 18 metri e larga 4,5 circa.
Link: La Stampa; Corriere del Mezzogiorno; Repubblica - BariThe Local.it
Il mare presso Porto Cesareo, foto di Yellow.Cat (from Roma, Italy - The sea near Porto Cesareo Uploaded by tm ), da WikipediaCC BY 2.0, caricata da File Upload Bot (Magnus Manske)
 


Turchia: estensione ad L nel Porto di Teodosio a Yenikapı

25 Dicembre 2015
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Scoperta un'estensione ad L di epoca bizantina, nell'area di Yenikapı, in quello che era il Porto di Eleuterio (poi noto come Porto di Teodosio), presso Istanbul.
Link: Hurriyet Daily News
Un peso ritrovato presso il Porto di Teodosio, foto da WikipediaCC BY-SA 4.0, caricata da e di Gryffindor.


Disputa legale e diplomatica tra Spagna e Colombia per il tesoro del San José

15 Dicembre 2015
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Com'era prevedibile, il ritrovamento degli oltre 11 milioni di dobloni d’oro, di pietre preziose e gioielli del relitto del San José ha condotto Spagna e Colombia (e la società americana Sea Search Armada) a una disputa legale e diplomatica internazionale.
La Spagna si è appellata alla Convenzione UNESCO sulla Protezione del Patrimonio Culturale Subacqueo (del 2 Novembre 2001), che afferma che i relitti militari appartengono alla nazione di origine. La Colombia, tuttavia, non è firmataria della Convenzione.
Il San José non è però soltanto un tesoro, è anche un cimitero di guerra (solo 11 dei 600 membri dell’equipaggio sopravvissero), e un sito di estremo interesse per gli archeologi. E la suddetta Convenzione sottolinea la necessità di preservare il patrimonio culturale relativo a tesori, relitti e beni culturali sott'acqua.
Link: Live Science; abc.esArchaeology News Network via AFP; UNESCO 1, 2.
Combattimento navale a largo di Cartagena, 1708, dipinto di Samuel Scott (Source=David Cordingly et autres, Pirates, terror on the High Seas – from the Caribbean to the South China Sea), da WikipediaPublic Domain, caricata da Sir Ignel.


Un relitto con duemila o tremila giare di garum al largo di Alassio

10 Dicembre 2015
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Duemila o tremila giare in creta, contenenti garum, sono state ritrovate al largo di Alassio.
Si tratterebbe del carico del quinto relitto ritrovato nell'area, e testimonierebbe in maniera chiara la via commerciale tra Italia, Spagna e Portogallo (dove la salsa di pesce fermentato veniva prodotta ed esportata). Due tipologie di giare ritrovate sarebbero invece produzione dell'area del fiume Tevere, forse usate per trasportare vino.
Il relitto è stato ritrovato con una ricerca attenta che è durata due anni, a seguito di una segnalazione di un pescatore. La nave avrebbe una lunghezza di circa 25 metri e sarebbe risalente al primo o secondo secolo d. C.

Link: ANSA; Repubblica - GenovaDiscovery NewsThe Local; ASKA News (Video 1, 2).
Mosaico con brocca "fiore di garum", l'iscrizione indica la provenienza dal laboratorio dell'importatore di garum, Aulus Umbricius Scaurus (il mosaico proviene dalla villa di questi a Pompei). Foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Claus Ableiter.
 


Grecia: un parco per l'archeologia subacquea dal Golfo di Eubea

12 Dicembre 2015
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Un parco (ma si tratta di un vero e proprio museo) per l'archeologia subacquea sarà aperto nel Golfo di Eubea. Eubea (o Evia) è la seconda isola greca per dimensioni, dopo Creta.
Sarà possibile visitare un totale di 19 siti, relativi a 26 relitti di navi antiche e bizantine. A permettere l'apertura del museo è la chiarezza delle acque.
Link: Archaeology News Network via ANA-MPAGTP
Eubea, opera di El Spartan (User:El Greco on wikipedia) - Own work, da WikipediaPubblico Dominio, caricata da El Greco.
 


Rare immagini del relitto di un PBY-5 Catalina [Gallery]

3 - 8 Dicembre 2015
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Si segnalano i video e le foto relative a un PBY-5 Catalina, affondato il 7 Dicembre 1941 durante l'attacco giapponese a Pearl Harbor, e i cui resti sono presso la Baia Kāne‛ohe, nelle Hawaii.
Gli archeologi del NOAA e dell'Università delle Hawaii hanno condotto una serie di dettagliati rilevamenti.

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Link: NOAA 1, 2Science Daily via Newsy; Live Science; Mirror.co.uk.
Leggere di più


Ritrovato il tesoro del Galeone San José

7 Dicembre 2015
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Si sarebbe ritrovato il relitto del galeone spagnolo San José, costruito nel 1696 e affondato nel 1708 durante la Battaglia di Barú, al largo della costa di Cartagena, in Colombia.
La Battaglia di Barú ebbe luogo l'8 Giugno 1708, nell'ambito della Guerra di Successione Spagnola (1701-1714). Lo squadrone di quattro vascelli inglesi, guidati da Charles Wager, si scontrò con la flotta spagnola, composta da quattordici navi mercantili, una urca e tre navi da guerra. Il San José era guidato dal Comandante della flotta, il Capitano José Fernández de Santillán. Il Galeone affondò improvvisamente, dopo l'abbordaggio: solo 11 dei 600 membri dell'equipaggio sopravvissero. Gran parte del tesoro trasportato dalla flotta spagnola era concentrato sulle tre navi maggiori, tra le quali proprio il San José.
E si tratta di uno straordinario tesoro: oltre 11 milioni di dobloni d'oro, pietre preziose e gioielli. Il presidente colombiano Juan Manuel Santos ha parlato del più grande tesoro della storia. Non si fatica a comprendere il sorgere di una complessa disputa internazionale che vede da una parte la Spagna, dall'altra la Colombia, e dall'altra la società americana Sea Search Armada (Ssa) che individuò l'area del relitto nel 1981.
Il relitto sarebbe stato identificato grazie ai cannoni in bronzo dalla caratteristica forma a delfino, da esperti dell'Istituto Colombiano di Antropologia e Storia (Icanh), coadiuvati dalla Marina Militare. La scoperta sarebbe stata effettuata il 27 Novembre, secondo quanto nel comunicato del Presidente Santos. Secondo un comunicato successivo, il galeone non sarebbe inoltre esploso, come finora ritenuto.
Ci vorranno diversi anni per recuperare i reperti dal relitto. Del galeone si parla anche nel romanzo di Gabriel Garcia Marquez, L'amore ai tempi del colera.
https://twitter.com/JuanManSantos/status/673177850732609536
Link: Presidencia de la República - Colombia 1, 2ANSA; Live Science 1, 2EuronewsCNN; The Guardian; NPRRepubblica.it; La Stampa; Huffington PostGiornalettismo; TG COMScience Daily via Newsy
Combattimento navale a largo di Cartagena, 1708, dipinto di Samuel Scott (Source=David Cordingly et autres, Pirates, terror on the High Seas - from the Caribbean to the South China Sea), da WikipediaPublic Domain, caricata da Sir Ignel.
 


Grecia: antichità sommerse a Methoni

16 Novembre 2015
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Rilevamenti marini e idrografici presso Methoni, in Messenia, hanno rivelato la presenza di antichità sommerse: relitti, il porto e il molo, e rovine della città preistorica.
Link: Hydro International
La Messenia, da WikipediaPubblico Dominio, caricata da e di Pitichinaccio.


Grecia: 22 relitti dall'arcipelago di Fourni

28 - 29 Ottobre - 10 Novembre 2015
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Una scoperta straordinaria è stata annunciata da un team archeologico americano e greco: 22 relitti sono stati ritrovati presso l'arcipelago di Fourni (o Fournoi).
https://twitter.com/peterbcampbell/status/659449272811827200
Le navi datano dal tempo della Grecia arcaica (700-400 a. C.) e fino al sedicesimo secolo. Diversi i relitti di epoca classica ed ellenistica, la metà sono di epoca romana, dal 300 al 600 d. C. I beni trasportati erano molto diversi, e dai resti ceramici si può dedurre l'importanza di vino e olio.
L'arcipelago consta di 13 isole tra Samo e Icaria, ed è situato nel Mar Egeo, non lontano dalla Turchia. Anche se l'arcipelago era al centro di importanti rotte commerciali, un numero così elevato di relitti è certo sorprendente per un luogo che non presenta porti o insediamenti. Si tratta del 12% dei relitti finora scoperti in Grecia, per un totale di 180.
Link: The Washington Post; AlphaGalileo via University of SouthamptonNewswire; Live Science 1, 2; Discovery News; Greek Reporter; News.com.au.
Panorama di Fourni (o Fournoi), foto da WikipediaCC BY 3.0, caricata da e di Tanzania.
 


Turchia: legnami e tecniche di costruzione nelle navi Bizantine a Yenikapı

24 Ottobre 2015
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I 37 relitti a Yenikapı, in quello che era il Porto di Eleuterio (poi noto come Porto di Teodosio), presso Istanbul, gettano luce sulle tecniche di produzione utilizzate nei cantieri navali dai Bizantini.
Sulla base di 27 dei suddetti relitti, si è osservato pure che tra il quinto e il settimo secolo le navi erano costruite con legni da alberi con foglie aghiformi (cipressi e pini), per passare tra il nono e l'undicesimo secolo ad alberi con foglia larga (querce e castagni). Nel periodo di transizione tra il settimo e il nono secolo, i due gruppi di legnami erano utilizzati.

Link: Hurriyet Daily News via Anadolu Agency; Archaeology News Network.
Un peso ritrovato presso il Porto di Teodosio, foto da WikipediaCC BY-SA 4.0, caricata da e di Gryffindor.