La stagione del Teatro del Lido di Ostia si avvia alla conclusioneall’insegna del jazz, da vivere con artisti di fama internazionale che si alterneranno sul palco:
il TDL JAZZ LAB propone due serate, AFRICAN GAME, sabato 20 maggio alle 21, e INTO THE 80’S domenica 21 maggio alle 18: il primo appuntamento è un viaggio sonoro per esplorare nuove connessioni fra linguaggi musicali, melodie aborigene che si sposano con ritmi di matrice africana, paesaggi musicali evocati attraverso accostamenti, combinazioni e risonanze. Con Into the 80’s, l’Orchestra Operaia presenta invece il suo ultimo lavoro, un disco ‘folle’, pervaso di energia positiva, ispirato da Gil Evans e Frank Zappa, che della libertà stilistica fecero una bandiera.

TDL JAZZ FEST | musica
sabato 20 maggio ore 21                                                                                    
AFRICAN GAME
Gabin Dabirè voce, chitarra e percussioni africane, Marco Brezza sax alto e soprano, flauti, Christian Muela didjeridoo, Mauro Nota contrabbasso, Ivano Fortuna batteria, percussioni e harmonium
 
African Game disegna paesaggi musicali attraverso narrazioni, che creano risonanze, per combinazione e accostamento: la melopea aborigena unita a stratificazioni poliritmiche dettagliate e raffinate di matrice africana, temi suggestivi e in continua trasformazione, canti di grande potenza evocativa creano percorsi pieni di emozioni e aprono scenari che conducono l’ascoltatore, verso l’esplorazione di nuove connessioni fra i linguaggi musicali.

TDL JAZZ FEST | musica
domenica 21 maggio ore 18
ORCHESTRA OPERAIA
di Massimo Nunzi
INTO THE 80’S
Massimo Nunzi direzione, arrangiamenti, Marta Colombo voce, Mario Caporilli, Fabio Gelli trombe e flicorni, Stan Adams, Federico Proietti tromboni, Claudio Giusti, Alessandro Tomei, Carlo Conti, Duilio Ingrosso sassofoni, Alessandro Gwiss pianoforte, tastiere, Manlio Maresca chitarra, Lorenzo Feliciati basso, Pierpaolo Ferroni batteria
 
L’Orchestra Operaia presenta il suo ultimo lavoro, Into the 80’s, un disco ‘folle’, pervaso di energia positiva, ispirato da Gil Evans e Frank Zappa, che della libertà stilistica fecero una bandiera.
 
“Sono andato a New York per cercare il jazz, ma non c’era”. È il 1982, e un giovane Massimo Nunzi si trova in una città musicalmente molto diversa da come se l’aspettava. Chissà che il primo germe dell’Orchestra Operaia non nasca già lì, nella New York di 35 anni fa. Uno shock musical-culturale che alla prima sensazione di spaesamento ne fa seguire un’altra, positiva, di opportunità creativa. La sensibilità artistica di Nunzi assorbe quegli stimoli e inizia a elaborare una nuova idea di musica, in cui le definizioni di genere contano ben poco. “Devo molto ad Hal Willner, che già nel 1981 realizzò un album dedicato a Nino Rota mettendo insieme musicisti rock e jazz senza alcun pregiudizio. Nei suoi lavori affiancava serenamente Bill Frisell e Robbie Robertson, Diamanda Galas e Wynton Marsalis, Iggy Pop e Elvis Costello”.
Lasciandosi ispirare da Gil Evans e Frank Zappa, che della libertà stilistica fecero una bandiera, Nunzi oggi porta a compimento il suo progetto artistico, confezionando con l’Orchestra Operaia un disco folle, pervaso di energia positiva. “Cerco il pieno, non il vuoto. Alle atmosfere sospese preferisco la struttura, il lavoro maniacale su composizione e arrangiamento. Musica di questo genere non è mai stata trattata dai jazzisti, e infatti scaturisce dalla mia formazione estremamente varia. È lo specchio fedele della mia vita artistica”. Alla realizzazione del disco hanno contribuito i Lone Arrangers, quattro giovani musicisti che hanno potuto plasmare l’Orchestra a loro piacimento, sotto lo sguardo vigile di Nunzi. “Il repertorio che ha forgiato il suono dell’Orchestra e che è confluito nel disco è composto quasi interamente da me, ma in questo viaggio immaginifico nella mia memoria non potevano mancare brani di repertorio che mi hanno illuminato”. Qui e là spuntano le splendide voci di Petra Magoni e Chiara Morucci, a impreziosire ulteriormente la trama del disco. Per non dimenticare la voce della giovane Marta Colombo, titolare dell’orchestra. Il tutto registrato negli splendidi studi della Casa del Jazz da Ascanio Cusella. Un viaggio affascinante, con una dedica a Laurie Anderson e un pensiero ai “Six Memos” di Italo Calvino.
 
https://www.facebook.com/OrchestraOperaia/
 
 
 
TEATRO DEL LIDO DI OSTIA
Via delle Sirene, 22 – Ostia
 
Info
Tel. 060608
Info e prenotazioni
06.5646962
[email protected]
www.teatrodellido.it  –  Libra Esva ha rilevato un possibile tentativo di phishing da “www.casadeiteatri.roma.it” www.teatriincomune.it
 
Biglietti
intero 10 euro, ridotto 7 euro
teatro ragazzi intero 7 euro, ridotto 5 euro
Laboratori 10 euro al giorno per partecipante salvo diversa indicazione
Spettacoli ad ingresso gratuito segnalati in calendario
 
Tutte le mostre sono ad ingresso gratuito
visitabili in orario di biglietteria (da venerdì a domenica dalle 16 alle 20)
 
 
Testo e immagini da Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura