L’ultima scoperta ad Aquinum è assolutamente eccezionale. Durante la campagna di scavi appena conclusa, la X, l’équipe di archeologi dell’Università del Salento diretta dal prof. Giuseppe Ceraudo ha portato alla luce tre splendide teste marmoree di età romana.

La campagna 2018 ha consentito così di indagare un nuovo settore della città romana, vicino alle rovine emergenti del teatro e del cd. Tempio di Diana e del Balneum di Marcus Veccius. Queste operazioni sono frutto di un’intensa attività di ricognizione aerea effettuata tramite droni. Le immagini aeree mostravano in traccia una presenza di strutture sepolte interpretate come resti di un grande edificio porticato disposto lungo la via Latina, forse in connessione con l’area del Foro.

Gli archeologi, durante gli scavi, hanno intercettato l’angolo del portico monumentale, così come precedentemente ipotizzato attraverso una prima lettura delle foto aeree, ma la sorpresa ancora più grande è stata la scoperta di tre teste di marmo: la prima non integra e frammentata di un personaggio maschile barbato, forse Eracle, la seconda di una donna con capo velato, e la terza sempre di un personaggio maschile, molto raffinata. Da un primo esame, i tratti sarebbero molto somiglianti a quelli di un importante personaggio della storia romana: Giulio Cesare.

“Si tratta – precisa il prof. Ceraudo – di una scoperta eccezionale, soprattutto se venisse confermata l’identità del personaggio maschile su cui stiamo lavorando; ad ogni modo la prosecuzione delle ricerche potrà servire da volano per una migliore conoscenza e tutela del sito, anche in previsione di una futura valorizzazione strategica dell’area, che il Comune di Castrocielo ha iniziato ad attuare ormai da un decennio. Tutte queste attività svolte all’interno dell’Area Archeologica – spiega il Sindaco di Castrocielo Prof. Filippo Materiale -, sono frutto della decisa volontà di valorizzare il patrimonio storico e culturale di Aquinum, operando nel rispetto delle diverse competenze professionali, in sinergia ed in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti e sotto la direzione ed il coordinamento dell’affiatato gruppo di lavoro dell’Università del Salento”.

Foto di Aquinum.