12 Febbraio 2015

UN TESORO VENEZIANO IN MOSTRA A ROMA

Sant'Agata, foto Angelo Rubino, © ISCR 2014
Sant’Agata, foto Angelo Rubino, © ISCR 2014
Le tavole del polittico di Santa Sabina di Antonio Vivarini e Giovanni d’Alemagna, oggetto del delicato intervento di restauro realizzato nei laboratori dell’ISCR, esposte al pubblico dal 10 al 20 febbraio presso la sede del San Michele prima del loro rientro a Venezia.
A conclusione del restauro, condotto in collaborazione con la Soprintendenza SPSAE e il Patriarcato di Venezia e che ha visto impegnate anche le allieve della SAF, l’Istituto apre le porte del Laboratorio dipinti su tavola, per mostrare al pubblico i sei dipinti appartenenti al polittico di Santa Sabina, realizzati da Antonio Vivarini e Giovanni d’Alemagna nel 1443 per la cappella di San Tarasio, nella chiesa di San Zaccaria di Venezia.
Santa Sabina, foto Angelo Rubino, © ISCR 2014
Santa Sabina, foto Angelo Rubino, © ISCR 2014
Le opere erano state trasferite da Venezia all’ISCR il 6 dicembre 2013, e saranno riconsegnate alla chiesa di San Zaccaria il prossimo 26 febbraio, nel pieno rispetto dei tempi previsti dal piano di lavorazione.
Le sei tavole raffiguranti i santi Gerolamo, Sabina, Lizerio, Margherita e Agata e un angelo con cartiglio, sono attualmente custoditi all’interno di un ambiente climatizzato dove i visitatori saranno ammessi a piccoli gruppi, accompagnati dagli esperti dell’ISCR.  La mostra è corredata da pannelli esplicativi su alcuni dei temi di maggior interesse: la metodologia del restauro, le novità emerse nel corso dei lavori, le complesse tecniche esecutive, il problema posto dalle condizioni climatiche “estreme” del luogo di collocazione abituale nella chiesa veneziana e le soluzioni messe in atto dal team ISCR.
Il restauro delle sei tavole si era reso necessario, in particolare, per le condizioni degli strati pittorici. Si era evidenziata una storia conservativa alquanto complessa, fatta di manutenzioni e interventi reiterati nel tentativo di rallentare l’inevitabile degrado dovuto alle condizioni ambientali critiche della cappella di Tarasio, ambiente per il quale il polittico fu commissionato e mai spostato nel corso dei secoli. E’ opportuno ricordare che all’interno della cappella (per altro sovrastante una cripta perennemente allagata) i valori di umidità relativa oscillano tra il 70 e il 90 %.
In previsione dell’intervento di restauro, proseguendo una linea di ricerca avviata negli anni ’70 con la Pala Baglioni di Raffaello della Galleria Borghese, è stato studiato e testato un nuovo sistema di protezione del retro dei dipinti, che ha consentito di contenere gli effetti negativi delle variazioni termo-igrometriche che si sarebbero inevitabilmente prodotti in seguito al trasferimento a Roma.
I polittici della cappella di San Tarasio, tra i quali quello dedicato a Santa Sabina, nella monumentale chiesa rinascimentale di San Zaccaria, sono tra i più importanti complessi pittorici e scultorei realizzati a Venezia alla metà del Quattrocento, in un significativo momento di passaggio dal linguaggio figurativo del Gotico Fiorito al Rinascimento. I tre spettacolari polittici, incorniciati in una struttura lignea intagliata e dorata, erano talmente ricchi e preziosi da far meritare all’ambiente l’appellativo di Cappella d’oro. Svolgevano anche la funzione di contenitori di reliquie, delle quali il convento benedettino di San Zaccaria  possedeva una collezione ricchissima, seconda solo a quella di San Marco
Sponsorizzazioni
La campagna radiografica è stata finanziata da Save Venice inc. ed eseguita da Davide Bussolari (Diagnostica per l’Arte Fabbri)
Il trasporto è stato finanziato da  Stichting Nederlands Venetië Comité e da Venice International Foundation (appartenenti all’Associazione dei Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia) ed affidato alla ditta Arteria s.r.l., che ha offerto a titolo di sponsorizzazione una tariffa agevolata
L’intervento di manutenzione della cornice, finanziato da “Pro Venezia” Sweden (appartenente all’Associazione dei Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia) è stato affidato a Roberto Bergamaschi.
L’ingresso è gratuito ma solo su prenotazione
Orari mostra: dal lunedì al venerdì
Visite guidate con quattro turni giornalieri di un’ora ciascuno
orario turni: 10.00-11.00; 11.00-12.00; 14.30-15.30; 15.30-16.30
Prenotazioni: 06 6723 6228 dalle 11.00 alle 13.00
Indirizzo:  Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, via di San Michele, 23, 00153 Roma
Realizzazione della mostra
Coordinamento generale: Daila Radeglia
Coordinamento della mostra: Francesca Fumelli, Albertina Soavi, Gloria Tranquilli
Allestimento e grafica: Isabella Monteforte e Sergio Tagliacozzi
Progetto illuminotecnico: Fabio Aramini
Ufficio stampa e promozione: Anna Milaneschi, Claudia Quattrocchi
Testi dei pannelli di: Antonella Altieri, Carlo Cacace, Silvia Checchi, Francesca Fumelli, Giulia Galotta, Elisabetta Giani, Gianfranco Priori, Daila Radeglia,  Paolo Scarpitti, Albertina Soavi, Fabio Talarico, Mauro Torre, Gloria Tranquilli, Manuela Zarbà
Progetto di restauro
Direttore ISCR: Gisella Capponi
Direzione dei lavori: Daila Radeglia
Direzione operativa e didattica e coordinamento degli interventi conservativi: Albertina Soavi, Gloria Tranquilli
Interventi conservativi e didattica: Francesca Fumelli, Paolo Scarpitti
Docente per le tecniche di doratura: Federica Moretti (restauratrice)
Radiografie: Davide Bussolari (Diagnostica per l’Arte Fabbri)
Indagine XRF: Enrico Fiorin (Polo Museale veneziano)
Indagini chimiche: Fabio Talarico
Indagini fisiche multispettrali: Fabio Aramini, Mauro Torre
Progettazione dell’impianto di rilevamento microclimatico: Carlo Cacace
Indagini microclimatiche e controllo delle condizioni di trasporto: Elisabetta Giani
Gestione e controllo strumentazione per il mantenimento delle condizioni microclimatiche: Maurizio Spinucci
Indagini biologiche: Giulia Galotta, Maria Rita Giuliani
Riconoscimento delle specie botaniche raffigurate e fotografia al microscopio: Antonella Altieri, Gianfranco Priori
Studio dei tessuti raffigurati e dell’abbigliamento: Silvia Checchi, Manuela Zarbà
Documentazione fotografica: Angelo Rubino
Documentazione grafica: Marina Marchese
Filmati: Giuseppe Casu (ISCR), Sergio Ruschena (Spazio Visivo Soc. coop. a r.l.)
Realizzazione del video: Alfredo Cacciani
Fotografie dell’attività didattica in laboratorio: Edoardo Loliva
Logistica e movimentazioni: Giovanni Carelli, Alessandro Pierangeli, Flavio GarziaAllieve del 64° Corso di restauro PFP 2: Giulia Cappelloni, Fabiana Di Lorenzo, Alessia Fasciani, Valeria Genuardi, Eleonora Leone Sciabolazza, Teresa Mascolo, Laura Montaina, Micaela Storari, Martina Vento, Elena Zaccagnini.
in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Venezia e dei comuni della gronda lagunare e il Patriarcato di Venezia
Sponsor principali
Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia
“Pro Venezia” Sweden
Save Venice inc
Stichting Nederlands Venetië Comité (Fondazione Neerlandese per la Salvaguardia di Venezia)
The Venice International Foundation
Arteria s.r.l.
Con il sostegno di  Unesco Venice Office
Ufficio stampa e promozione ISCR
Anna Milaneschi
via di San Michele, 23 – 00153 Roma
tel 06 6723 6427

Come da MIBACT, Redattore Renzo De Simone

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