Stephen Greenblatt, Patrick Spottiswoode, Gigi Proietti, Antonio Calbi, Masolino d’Amico, Giorgio Gosetti, Fabio Cavalli, Gary Taylor, Robert Miola, Andrew Hadfield e i più importanti studiosi internazionali tra gli ospiti delle due settimane di celebrazione
 

Shakespeare 2016 Memoria di Roma 7-20 aprile 2016

7 aprile ore 10,30 – Presentazione alla stampa e al pubblico – Aula Magna Rettorato Sapienza Università di Roma

Nel quadricentenario dalla morte di William Shakespeare le tre università pubbliche di Roma – Sapienza Università di Roma, Università di Roma “Tor Vergata”, Università Roma Tre – promuovono la manifestazione che si svolgerà dal 7 al 20 aprile attraverso una serie di iniziative dirette a evidenziare il significato profondo della presenza di Roma nell’opera shakespeariana.
Tra gli appuntamenti in programma: il convegno internazionale “Shakespeare 2016. Memoria di Roma”, conferenze, seminari, lectio magistralis, tavole rotonde, 2 mostre bibliografiche di cui una con le traduzioni originali di Giuseppe Ungaretti, 3 esperimenti scenici nel Foro di Cesare (apertura straordinaria), 2 spettacoli di musica danza e recitazione, un reading dello Shakespeare’s Globe Theatre di Londra, 3 concerti, 6 proiezioni cinematografiche, una mostra fotografica.
 
Ungaretti traduce Shakespeare
Le traduzioni autografe del poeta di “M’illumino d’immenso” dei 40 sonetti shakespeariani in mostra alla Biblioteca Alessandrina nell’ambito della manifestazione dedicata ai 400 anni dalla morte del drammaturgo inglese
Mostra bibliografica dedicata a William Shakespeare
7-20 Aprile 2016 –  Sapienza Università di Roma piazzale Aldo Moro 5
Aula Magna e Biblioteca Alessandrina

Lettera manoscritta di Ungaretti a Falqui (1941.1942) parziale trascrizione  Lavoro molto, sto anche traducendo i Sonetti di Shakespeare: è stato per rimettermi all’arte dei versi, e m’accorgo che la mia mano non ha perduto nulla sua antica perizia. Ne risulta una cosa di rara forza. E quante incomprensioni negli antichi traduttori! Vedrai quando sarà l’ora. Foto Stefania Sepulcri – Sapienza -ufficio stampa e comunicazione
Lettera manoscritta di Ungaretti a Falqui (1941.1942) parziale trascrizione
Lavoro molto, sto anche traducendo i Sonetti di Shakespeare: è stato per rimettermi all’arte dei versi, e m’accorgo che la mia mano non ha perduto nulla sua antica perizia. Ne risulta una cosa di rara forza. E quante incomprensioni negli antichi traduttori! Vedrai quando sarà l’ora. Foto Stefania Sepulcri – Sapienza -ufficio stampa e comunicazione

Le traduzioni autografe di Giuseppe Ungaretti dei 40 Sonetti di Shakespeare saranno presentate nel corso della mostra bibliografica allestita, dal 7 al 20 aprile, presso la Biblioteca Alessandrina e l’Aula Magna della Sapienza, nell’ambito delle celebrazioni per i 400 anni dalla morte del poeta e drammaturgo inglese.
La mostra testimonia, attraverso l’esposizione dei documenti conservati presso l’Archivio del Novecento della Sapienza, diretto da Francesca Bernardini Napoletano, e nell’Archivio di Enrico Falqui, l’interesse di Ungaretti per Shakespeare. Le traduzioni shakespeariane sono corredate da 33 carte, per lo più bozze di stampa, di grandi dimensioni e intensamente lavorate, persino con l’aggiunta di ampi cartigli.
In una lettera (inedita) a Enrico Falqui della primavera 1941 dal Brasile, Ungaretti tra l’altro scrive: “Lavoro molto. Sto anche traducendo i Sonetti di Shakespeare: è stato per rimettermi all’arte dei versi, e m’accorgo che la mia mano non ha perduto nulla della sua antica perizia. Ne risulta una cosa di rara forza. E quante incomprensioni negli antichi traduttori! Vedrai quando sarà l’ora”.
L’interesse di Giuseppe Ungaretti per Shakespeare, in particolare per i Sonetti, e il progetto di tradurli risalgono al 1931, come testimonia il poeta nella Nota introduttiva a XXII Sonetti di Shakespeare, pubblicati a Roma, presso l’Editore Libraio Documento nel 1944, motivati da esigenze interne all’elaborazione della sua poetica e alla sperimentazione.
Giuseppe Ungaretti fu legato al critico Enrico Falqui per quasi cinquant’anni da profonda amicizia e stima, che Falqui ricambiò con venerazione e con una fedele collaborazione; questo rapporto spiega la straordinaria ricchezza e importanza della documentazione, in massima parte inedita, dell’Archivio Falqui costituita da una fitta corrispondenza (circa 115 lettere dalla parte di Ungaretti), fotografie e fascicoli che raccolgono centinaia di manoscritti di poesie, di traduzioni, bozze di stampa, appunti, plaquette.
Carte a stampa, molto lavorate, con numerose correzioni manoscritte. Foto Stefania Sepulcri – Sapienza -ufficio stampa e comunicazione
Carte a stampa, molto lavorate, con numerose correzioni manoscritte. Foto Stefania Sepulcri – Sapienza -ufficio stampa e comunicazione

Testo e immagini dall’Ufficio Stampa e Comunicazione Università La Sapienza di Roma.