Dimenticate gli stereotipi studiati a scuola e immaginate strade polverose, profumi orientali e lusso. Cartagine e il suo mito vanno oltre la storia romana e il Parco Archeologico del Colosseo ci propone un inedito racconto dell’eterna  nemica di Roma senza il filtro dei vincitori.

Le storie di Cartagine e Roma si intrecceranno in diversi momenti della storia, contrassegnati prima da reciproca indifferenza e poi da una lotta per il potere senza esclusioni di colpi che vedrà vittorie e sconfitte a nord e sud della penisola italica e del Mar Mediterraneo. Roma sarà l’unica vincitrice, Marco Porcio Catone al termine di ogni suo discorso in Senato e fino al 149 a.C. pronuncerà la famosa frase latina “Carthago delenda est” e l’unica testimonianza narrativa sarà sempre e solo quella della vincitrice.

CARTHAGO_© ph Claudia Pesacatori

Tanti degli stereotipi ricevuti dal passato sono stati accolti e variamente rielaborati senza rimuovere, anzi talvolta rafforzando, l’idea centrale di Cartagine come alterità. Ma la ricerca filologica ed archeologica, in questi anni ha saputo raccogliere la voce di Cartagine e renderla autonoma, così come si vuole raccontare proprio in questa mostra.

Il titolo scelto, Carthago (resa latina del nome punico della città), evidenzia la centralità di Cartagine ma, al tempo stesso, ne sottolinea l’importanza rivestita dalla dialettica con Roma. La stessa Roma, sede della mostra, è chiamata infatti a raccontare ora Cartagine in un modo diverso. La via di presentazione scelta è stata quella di fornire un grande affresco storico generale, prevedendo molteplici possibilità di fruizione.

CARTHAGO_© ph Claudia Pesacatori

Ampio sarà il racconto cronologico nel narrare, in parallelo, le vicende delle due grandi potenze del Mediterraneo, Cartagine e Roma, che cominciano ad entrare in contrasto quando ancora Roma era limitata nel suo ruolo di osservatrice delle alleanze e dei giochi di potere nel Mare Nostrum. La mostra andrà ben oltre le guerre puniche e Annibale e ha la volontà di raccontare al grande pubblico la fondazione dell’Oriente fenicio, la cultura degli abitanti, la ricchezza e la fortuna degli scambi commerciali nella fase che va dalle guerre puniche, III secolo a.C. e fino all’età augustea, sino a giungere al lungo e complesso processo di romanizzazione che portò Roma nella battaglia delle Egadi del 241 a.C. a distruggere e annientare la potente flotta cartaginese, l’unica potenza mediterranea che poteva giocarsela su più fronti contro Roma. E proprio dalle Egadi provengono numerosi reperti frutto di numerose campagne subacquee condotte dal compianto ex Soprintendente del Mare Sebastiano Tusa che tanto lavoro aveva dedicato proprio a questa battaglia, ai suoi esiti e alle dinamiche di scontro tra le due flotte.

CARTHAGO_© ph Claudia Pesacatori

Il percorso narrativo, inoltre, andrà ben oltre la distruzione devastante della città punica e i curatori, nello spazio espositivo allestito nei pressi del Foro Romano e del tempio di Romolo, racconteranno la nuova Colonia Concordia Iulia Carthago che per tutta l’età imperiale si distinguerà per la sua superficie di oltre 200 ettari e che sarà sede di domus lussuose e grandi edifici da spettacolo noti in tutto il Mediterraneo.

Un’esposizione che, come racconta l’ideatrice nonché Direttore del Parco Archeologico del Colosseo – Alfonsina Russo – “restituisce la forza e la fortuna dell’incontro – scontro delle diverse culture insediate lungo le rive del nostro mare”.

CARTHAGO_© ph Claudia Pesacatori

Forza del percorso le diverse testimonianze che giungono dal museo del Bardo di Tunisi che vuole rilanciare la sua immagine dopo il doloroso attentato del 18 marzo 2015 durante il quale hanno perso la vita numerosi turisti. Una testimonianza quindi di grande rispetto per uno dei musei archeologici più belli e ricchi al mondo.

Sezioni della mostra: Fondazione e storia – Le origini orientali: La Fenicia e le sue città – I Fenici: navigatori, commercianti, artigiani – L’espansione fenicia nel Mediterraneo – La navigazione e il commercio – L’espansione cartaginese nel Mediterraneo – La città di Cartagine: l’urbanistica – Vita politica e amministrativa – Arti e artigianato – Cibo per gli dei, cibo per gli uomini: l’alimentazione – Culti e riti – Il Tofet – Il mondo funerario – Cartagine e Roma – Dal dominio cartaginese a quello romano: un complesso gioco di interscambio culturale – Cartagine all’indomani della fine della III Guerra Punica – La Colonia Concordia Iulia Carthago – Domus e autocelebrazione del dominus – La Cartagine cristiana – La riscoperta di Cartagine – Cartagine nell’immaginario moderno e contemporaneo.

CARTHAGO_© ph Claudia Pesacatori

Alla mostra si accompagnano due pubblicazioni edite da Electa. Il volume di studi, dai numerosi contributi, fornisce un grande affresco storico generale, sorretto da rigorose e aggiornate basi scientifiche. Privilegia alcune chiavi di lettura che mirano a introdurre il lettore nella realtà antica e, al tempo stesso, a consentirgli una riflessione su fenomeni moderni in qualche modo comparabili. A questa pubblicazione si affianca un’agile guida, bilingue italiano e inglese, che accompagna il visitatore attraverso le varie sezioni della rassegna e nel percorso espositivo al Foro Romano.

Carthago. Il mito immortale è la prima grande mostra dedicata alla storia e alla potenza di una delle città più affascinanti del Mediterraneo che si snoderà tra gli spazi del Colosseo e del Foro Romano, del tempio di Romolo e della Rampa Imperiale con oltre quattrocento reperti provenienti da prestigiosi musei internazionali e frutto di un lavoro di cooperazione internazionale.

CARTHAGO_© ph Claudia Pesacatori

L’esposizione, promossa dal Parco archeologico del Colosseo, con l’organizzazione di Electa, è allestita fino al 29 marzo 2020.