4 Gennaio 2016
Troas
Ottomila anni fa circa, quando l’agricoltura cominciò a diffondersi attraverso l’Europa, l’Anatolia costituì un centro di diffusione per i geni e le nuove idee verso occidente. L’Anatolia e il Vicino Oriente sono da tempo riconosciuti, infatti, come l’epicentro dell’espansione neolitica.
Nonostante le difficoltà (determinate dalla temperatura e dalla degradazione del DNA), un nuovo studio ha esaminato il materiale genetico da Kumtepe, il più antico insediamento permanente nella Troade e uno di quelli che emersero settemila anni prima del tempo presente, dopo quell’espansione iniziale. Nonostante le difficoltà, gli studiosi sottolineano l’importanza della regione per comprendere la transizione da cacciatori raccoglitori ad agricoltori.
Gli individui qui ritrovati mostrerebbero le analogie genetiche di questi individui coi primi agricoltori neolitici europei, oltre che con gli attuali abitanti della Sardegna, oltre a un’affinità genetica con le odierne popolazioni del Vicino Oriente e del Caucaso. Gli attuali abitanti dell’Anatolia, invece, vedono questa componente diluita a causa degli eventi e dei mescolamenti avvenuti nei secoli.
Queste le conclusioni alle quali è giunto lo studio, che conferma così l’importanza culturale della regione per la storia e la preistoria europea.
Lo studio “Genomic Evidence Establishes Anatolia as the Source of the European Neolithic Gene Pool”, di Ayça Omrak, Torsten Günther, Cristina Valdiosera, Emma M. Svensson, Helena Malmström, Henrike Kiesewetter, William Aylward, Jan Storå, Mattias Jakobsson, Anders Götherström, è stato pubblicato su Current Biology.
Link: Current BiologyAlphaGalileo via Universitet Stockholms; Tay Project.
La Troade, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Olliminatore (Dbachmann at English Wikipedia Later versions were uploaded by Joy at en.wikipedia.Transferred from en.wikipedia to Common).
 

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