25 Marzo 2015
DR_290_Sövestad_1
I santi esistono in varie forme nelle religioni e nelle ideologie, e il Cristianesimo non fa ovviamente eccezione. Quando il Cristianesimo giunse in Scandinavia, il culto dei santi era già integrato nella struttura amministrativa romano.
Una nuova tesi di dottorato dall’Università di Goteborg, “Creating Holy People and Places on the Periphery. A Study of the Emergence of Cults of Native Saints in the Ecclesiastical Provinces of Lund and Uppsala from the Eleventh to the Thirteenth Centuries”, opera di Sara E. Ellis Nilsson, prende in esame i santi nativi di Danimarca e Svezia, che sorsero durante la cristianizzazione di queste province e prima del tredicesimo secolo.
Tra le fonti utilizzate nel lavoro vi sono manoscritti liturgici e frammenti, iconografia e diploma. Alcuni santi erano martiri, altri furono canonizzati per le opere. Mentre in Danimarca per la canonizzazione era necessario l’intervento del papato, così non era in Svezia.
Link: Università di Goteborg; Past Horizons
La pietra runica Sövestad 1 DR 290 (Krageholm), da Skåne, ritrae un uomo che trasporta una croce. Foto da WikipediaPubblico Dominio, caricata e di Ole E. Henriksen.