Il restauro va a scuola: un corso/laboratorio dell’ISCR per gli alunni della scuola primaria

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Non è mai troppo presto per parlare del valore del patrimonio culturale e della sua conservazione. È questa la convinzione che ha spinto due restauratrici dell’ISCR ad avviare un progetto sperimentale rivolto ai giovanissimi.
Il 10 febbraio il restauro “entrerà” in una scuola elementare della capitale. Lo farà con il corso/laboratorio organizzato dell’ISCR che coinvolgerà gli alunni dell’Istituto Comprensivo di piazza Damiano Sauli, scuola elementare del quartiere romano di Garbatella.
La “scintilla” che ha dato avvio al progetto è partita dalla restauratrice Iscr Silvia Checchi (anche laureata in pedagogia). Tutto il lavoro è stato svolto con la collega Federica Di Cosimo (restauratrice e storico dell’arte), costantemente incoraggiato dal Direttore Gisella Capponi e accolto con entusiasmo dall’IC di piazza Sauli. Gli allievi di due IV classi vivranno un giorno a settimana questa nuova esperienza didattica che li porterà a contatto con le opere d’arte e con il mondo legato alla loro conservazione, un’occasione per sviluppare nei bambini – è questo l’obiettivo del progetto – il senso di familiarità e attaccamento al nostro patrimonio culturale.
Durante cinque incontri, ognuno della durata di 90 minuti, (tranne lo “speciale” presso l’Iscr che li impegnerà per l’intera mattinata), i bambini saranno immersi nel racconto delle due esperte restauratrici (che si avvarranno anche di spunti tratti da film, animazione, immagini), e saranno coinvolti in attività pratiche e di esercizio “critico” che terranno conto delle innate facoltà di osservazione proprio dei giovanissimi.

Come da MiBACT, Redattrice Anna Milaneschi
Ingresso dell’Opificio delle pietre dure a Firenze, foto da WikipediaCC BY 2.5.

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