13 – 21 Gennaio 2016
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La stagione 2015 a Çatalhöyük è stata una stagione di notevoli scoperte, illustrate nel resoconto annuale disponibile presso il sito del progetto di ricerca.
Tra i ritrovamenti più notevoli, una testa modellata nell’intonaco, con occhi di ossidiana e dipinta. Era originariamente unita al muro dell’Edificio 132 [B.132], che risulta essere il più grande della città. Fu abbandonato ma doveva avere un significato particolare, poiché l’edificio costruito al di sopra [B.77] era molto elaborato e conteneva un numero insolitamente grande di sepolture al di sotto dei piani. Si segnala pure una figurina in pietra, tra le migliori mai ritrovate nel sito. I muri sono pure molto spessi. Un bucranio molto danneggiato è stato ritrovato nell’Edificio 89 [B.89]: era inutilizzato, e seppellito dal terreno che si era accumulato attorno allo stesso.
Çatalhöyük è un insediamento di 9.000 anni fa nel distretto di Çumra della provincia di Konya, nell’Anatolia centrale. Gli scavi furono effettuati per la prima volta nel 1958 da James Mellaart. Il sito è nella Lista dei Siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. I lavori sono ripresi a partire dal 1993, sotto la guida del Prof. Ian Hodder dell’Università di Stanford.

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Link: Çatalhöyük Research Project; Hurriyet Daily News
Teste di toro da Çatalhöyük, nel Museo di Angora, foto di Stipich Béla, da WikipediaCC BY 2.5.