I mappamondi del Mercatore e le incisioni di Rembrandt della Biblioteca Statale di Cremona nel quarto episodio online di Biblioteche d’Italia

Con la Biblioteca Statale di Cremona prosegue il viaggio attraverso le meraviglie delle Biblioteche d’Italia, che ogni settimana conduce i visitatori in un percorso virtuale alla scoperta delle 46 biblioteche dello Stato, grazie ad una serie di reportage promossi sui canali social dal Ministero della Cultura guidato da Dario Franceschini.
Biblioteca Statale di Cremona Museo Civico Ala Ponzone Palazzo Affaitati via Ugolani Dati
L’ingresso in via Ugolani Dati, 4. Foto di Francesco Bini, CC BY 2.5
Nata dalla Biblioteca del Collegio dei Gesuiti, che trovarono posto a Cremona nel 1600, la Biblioteca Statale deriva a sua volta da quella personale del Vescovo Cesare Speciano: un lascito effettuato con l’impegno che fosse aperta non solo agli studenti dell’ordine, ma a tutti gli studiosi della città. Tra i tesori conservati nella Biblioteca un globo terrestre del 1541 e un globo celeste del 1551, tra le pochissime copie al mondo realizzate dall’astrologo fiammingo Gerhard Kremer, detto Mercatore, e decorati sontuosamente con lapislazzuli, oro e argento.
Oltre agli splendidi mappamondi l’altra perla della Biblioteca Statale di Cremona – che tuttora è anche libreria civica in virtù di una convenzione stipulata nel 1885 e ancora valida con l’amministrazione comunale – è la raccolta di 108 incisioni di Rembrandt, lasciate da uno dei direttori della Biblioteca Statale nei primi anni del 1800 l’abate Luigi Bellò.
“Legò queste incisioni all’allora Biblioteca governativa, strappando l’impegno che fossero tenute ‘in buon conto’. La valorizzazione di questo materiale particolare è oggi il nostro compito, in cui rientra anche un processo di digitalizzazione cominciato alcuni anni fa” spiega nel video proprio la direttrice Raffaella Barbierato.
La Biblioteca ha digitalizzato infatti 53.000 volumi antichi e preziosi e, recentemente, grazie alle iniziative del MiC, è stato possibile poi digitalizzare i codici miniati, già caricati nella Biblioteca Digitale Italiana, sui quali si sta portando avanti un lavoro di catalogazione scientifica mirato alla pubblicazione, accelerati anche dall’emergenza COVID-19.
Il documentario sulla Biblioteca Universitaria di Cremona è disponibile sul nuovo profilo Instagram @bibliotecheditaliahttps://www.instagram.com/p/CV46NAAJfIq/
Il prossimo appuntamento con una nuova Biblioteca da scoprire è giovedì 11 novembre.
Manoscritti antichissimi, minuziose mappe geografiche, edizioni rare e preziose. E poi spartiti musicali, raccolte di incisioni, stampe e incunaboli. Ma anche gli oggetti amati dagli scrittori contemporanei, i quaderni, le lettere private e le dediche. Realizzato con l’agenzia di stampa DIRE, il progetto è un viaggio alla scoperta dei 46 Istituti statali italiani, scrigni di bellezza e custodi di un patrimonio documentario che ammonta a circa 40 milioni di esemplari: https://cultura.gov.it/bibliotecheditalia
Roma, 5 novembre 2021
Testo dall’Ufficio Stampa Ministero della Cultura

Dove i classici si incontrano. ClassiCult è una Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Bari numero R.G. 5753/2018 – R.S. 17. Direttore Responsabile Domenico Saracino, Vice Direttrice Alessandra Randazzo

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