25 Maggio 2016

I siti menzionati nello studio. Credit: cartina di K-G Sjögren, utilizzando dati in pubblico dominio.
I siti menzionati nello studio. Credit: cartina di K-G Sjögren, utilizzando dati in pubblico dominio.

Un nuovo studio, pubblicato su PLOS One, ha preso in esame la dieta di donne provenienti dalla Germania meridionale e appartenenti alla Cultura della ceramica cordata. Ne è risultato che queste erano assai mobili e che probabilmente si sposavano anche al di là del proprio gruppo sociale.
Questa cultura è stata finora caratterizzata sulla base delle sepolture, tumuli nei quali i morti erano collocati insieme alla caratteristica ceramica cordata. Questa cultura si ebbe in gran parte dell’Europa, dal 2800 al 2200 a. C. (anni calibrati). Il nuovo studio ha preso in esame i resti (ossa e denti) da sette siti della Germania meridionale, utilizzandoli per la datazione al radiocarbonio e l’analisi degli isotopi per la dieta. Ne è risultato che gli appartenenti a questa cultura potevano alimentarsi in maniere diverse, sia all’interno dello stesso sito che con riguardo agli appartenenti di diversi siti. Si consumavano sia alimenti di origine animale che vegetale, e almeno in alcuni siti si praticavano agricoltura e attività casearie.
Una percentuale molto elevata – attorno al 42% – di individui in uno dei cimiteri principali non era locale, con le donne che provenivano dall’esterno del gruppo sociale: il che ne indica pure la mobilità. Questi dati potrebbero supportare l’idea di un’esogamia femminile, con le donne che si sposavano al di fuori del loro gruppo e si spostavano negli insediamenti del marito.

Lo studio “Diet and Mobility in the Corded Ware of Central Europe”, di Karl-Göran Sjögren, T. Douglas Price, Kristian Kristiansen, è stato pubblicato su PLOS One.
Link: PLOS One; EurekAlert! via PLOS.