2 – 7 Marzo 2015
Alcune novità relative all’UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) per l’ultima settimana.
Si lavora per permettere alla città di Ani di avere il suo posto nella lista dei siti patrimonio dell’umanità. Ani è nota come la città delle 1001 chiese, ha 5000 anni ed è localizzata in Turchia, ai confini con l’Armenia. Anche Filippi, in Grecia, punta ad essere inserita nella lista: fondata dal re Filippo II di Macedonia, la città conserva molti notevoli monumenti e fu il luogo dell’importante battaglia che vide Ottaviano Augusto vincitore.
Si ricorderà che, a partire dal 2013, l’UNESCO aveva espresso preoccupazione per lo stato di Pompei, minacciando addirittura che, in caso di mancati provvedimenti, la si sarebbe rimossa dalla lista delle città patrimonio dell’umanità. Il 5 Marzo, l’Unesco ha riconosciuto che “Ci sono miglioramenti tangibili e significativi nello stato di conservazione di Pompei. L’Italia ha compiuto sforzi considerevoli nell’adottare le raccomandazioni dell’Unesco World Heritage Committee”. Il ministro Dario Franceschini ha espresso soddisfazione per questo riconoscimento del lavoro compiuto col Grande Progetto Pompei, che sarà esteso a tutto il 2016.
Brutte notizie provengono invece dall’Iraq. Grande preoccupazione viene espressa per la distruzione di Hatra e Nimrud, che viene denunciata come operazione di pulizia culturale: per l’UNESCO sarebbe un vero e proprio crimine di guerra.
Link: UNESCO 1, 2Hurriyet Daily News; Protothema; ANSA 1, 2, 3, 4; MIBACT

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