Due commenti per la scomparsa del professor Luca Serianni.

Luca Serianni, Franceschini: sua scomparsa grave perdita per il mondo della cultura italiana

“La scomparsa di Luca Serianni è una grave perdita per il mondo della cultura italiana, privata dell’intelligenza, la capacità e la sensibilità che lo hanno sempre contraddistinto nello studio e nella docenza della storia della lingua italiana. Un sapere profondo, che egli ha sempre saputo comunicare al meglio e per il quale gli era stato affidato il coordinamento del Comitato scientifico del neonato Museo della lingua italiana di Firenze. Sono vicino ai familiari e a tutta la comunità di studenti e studiosi che negli anni hanno seguito il suo insegnamento”.
Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, nell’apprendere della scomparsa del professor Luca Serianni.
Roma, 21 luglio 2022
Testo dall’Ufficio Stampa e Comunicazione Ministero della Cultura

 

La Sapienza saluta Luca Serianni 

La rettrice Antonella Polimeni a nome suo personale e di tutta la comunità universitaria esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Luca Serianni, docente emerito della Sapienza, illustre linguista e filologo, punto di riferimento nella cultura nazionale per gli studi sulla lingua italiana.

Socio dell’Accademia della Crusca e dell’Accademia dei Lincei, vicepresidente della società Dante Alighieri, Serianni è stato curatore dal 2004 del dizionario Devoto-Oli Storia della lingua italiana, autore di molti volumi tra i quali la Storia della lingua italiana edita da il Mulino, direttore delle riviste “Studi linguistici italiani” e “Studi di lessicografia italiana” e collaboratore di diverse pubblicazioni dedicate alla linguistica.Tra i riconoscimenti internazionali aveva ricevuto la laurea honoris causa dall’Università di Valladolid e il dottorato honoris causa dell’Università di Atene.
Alla Sapienza ha insegnato Storia della lingua italiana fino al 2017, anno del suo pensionamento. Maestro amatissimo dagli allievi, ogni suo corso si concludeva con la standing ovation degli studenti. Nel 2014, dopo quarant’anni di attività didattica e accademica, aveva tenuto in una gremita aula 1 della Facoltà di Lettere la sua lezione di congedo, dal titolo Insegnare l’italiano nell’università e nella scuola. Tra le altre cose, in quell’occasione Serianni affermava che “Chi ha scelto di fare l’insegnante non può prendersi il lusso di essere pessimista” e manifestava il suo scetticismo sull’insegnamento a distanza.

Luca Serianni, Grammatica italiana. Italiano comune e lingua letteraria scomparsa
Uno dei libri più fortunati di Luca Serianni, Grammatica italiana. Italiano comune e lingua letteraria – suoni, forme, costrutti; con la collaborazione di Alberto Castelvecchi, UTET, 1988

Restando in contatto con la Sapienza anche dopo il pensionamento, Luca Serianni aveva prestato la sua consulenza, insieme alla collega Valeria Della Valle, per la supervisione del vademecum adottato dall’Università Scrivere con Sapienza – Manuale per testi chiari, corretti ed efficaci, firmandone l’introduzione.

Lo studio dell’italiano non ha costituito solo la sua professione, ma una grande passione alla quale ha dedicato tutta la vita. Molto attivo sulla scena culturale della Capitale e della sua Ostia, dove abitava da molti anni, teneva conferenze e partecipava a trasmissioni televisive, avvicinando anche il grande pubblico al fascino della lingua e del suo legame con la cultura.

Testo dal Settore Ufficio stampa e comunicazione Sapienza Università di Roma

Il ricordo di Giuseppe Antonelli sul Corriere della Sera: https://www.corriere.it/cultura/22_luglio_21/morto-luca-serianni-linguista-che-illuminava-le-parole-9ff75ae4-0909-11ed-ba42-106d8f7128de.shtml

Commento dall’Accademia della Crusca: https://accademiadellacrusca.it/it/contenuti/scomparso-l-accademico-luca-serianni/26731

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