VDLied: un nuovo portale per pamphlet musicali

7 Luglio 2016

Source: VDLied
Source: VDLied

Un nuovo portale online renderà ora disponibili al pubblico 14 mila pamphlet di canzoni tedesche, con un repertorio che va dal sedicesimo al ventesimo secolo. Il progetto, “VDLied – Das Verzeichnis der deutschsprachigen Liedflugdrucke”, è opera del Centro per la Musica e per la Cultura Popolare dell'Università di Friburgo, l'archivio austriaco dei brani popolari della Österreichisches Volksliedwerk e la Biblioteca di Stato di Berlino. Le preziose risorse conservate finora dalle suddette istituzioni formeranno quindi un database al cui interno è possibile ricercare sulla base di diversi fattori.

Prima che vi fossero spartiti e dell'utilizzo di registratori, i brani popolari circolavano su pamphlet che erano venduti agli angoli delle strade e alle fiere. I brani potevano toccare tutti gli aspetti della vita quotidiana: sesso, crimine, e c'erano pure brani politici e religiosi. Per aumentarne il valore potevano pure essere decorati, e alcuni contenevano pure le notazioni musicali per poter essere cantati.

Link: AlphaGalileo via Albert-Ludwigs-Universität Freiburg


I relitti del Golfo di Danzica sono online

10 Febbraio 2016

I relitti del Golfo di Danzica a disposizione online

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Gli artefici del "Museo Virtuale dei Relitti" vi invitano a esplorare le sei navi affondate nel Golfo di Danzica. I modelli presentati sono ricostruzioni dettagliate dei veri e propri relitti sul fondo del Mar Baltico.
"L'obiettivo principale e scopo del progetto è quello di preparare una documentazione 3D fotogrammetrica dei relitti delle navi in legno dal Golfo di Danzica" - ha affermato il dott. Tomasz Bednarz, archeologo subacqueo presso il Museo Marittimo Nazionale (National Maritime Museum - NMM), che supervisiona il lavoro. Gli altri membri del team coinvolti nella preparazione della documentazione fotogrammetrica 3D sono Janusz Różycki, Wojciech Joński e Zbigniew Jarocki.
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Gli archeologi sottomarini vedono i relitti sottomarini delle profondità in un modo che ora chiunque può visionare sullo schermo del suo computer. Gli impiegati del Museo hanno notato, ad ogni modo, che durante un'immersione i sommozzatori non sono in grado di vedere l'intero relitto a causa della visibilità sottomarina, che non supera i 2-3 metri - mentre gli utenti di Internet possono farlo. Inoltre, gli utenti possono manipolare l'immagine attorno al suo asse. Secondo gli autori, le preparazioni per il lancio del progetto di un museo virtuale hanno richiesto più di un anno. Durante quel periodo ci sono volute più di 60 mila fotografie di oggetti sottomarini, che hanno permesso di presentarli in forma tridimensionale.
"Al Museo Marittimo Nazionale, per oltre due anni abbiamo sviluppato il metodo della documentazione subacquea, che è collegato alla realizzazione di modelli fotogrammetrici 3D dei relitti, e in un certo senso siamo esperti del campo. Per ogni oggetto scattiamo diverse migliaia di fotografia, che un computer poi combina in un modello 3D dettagliato" - così spiega Tomasz Bednarz.
Il risultato del lavoro degli scienziati è un museo virtuale, nel quale si possono vedere i più importanti relitti del Golfo di Danzica. Al momento ci sono 6 relitti, ma per la fine dell'anno altri 13 saranno aggiunti. Negli anni a seguire, il "museo" sarà sistematicamente esteso con ulteriori vascelli. In aggiunta ai modelli 3D, il sito contiene informazioni dettagliate sui vascelli affondati - dati sulle circostanze della scoperta, utilizzo del vascello, oggetti scoperti durante la ricerca sottomarina. Attualmente, il database contiene molti velieri dal diciottesimo e diciannovesimo secolo. La nave più antica è la Solen che affondò durante la battaglia di Oliwa nel 1627.
Gli utenti di smartphone possono anche guardare ai relitti utilizzando apparecchiature di realtà virtuale come Google Cardboard o Oculus DK1 e DK2. "Questo rende più intensa l'esperienza 3D dei siti sottomarini presentati" - questo l'incoraggiamento degli autori.
La creazione del sito web http://www.wsw.nmm.pl/ è parte di un progetto di ricerca biennale "Museo Virtuale dei relitti del Golfo di Danzica. Registrazione e inventario del patrimonio archeologico subacqueo", che ha ricevuto sussidi dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Culturale Nazionale.
Traduzione da PAP – Science & Scholarship in Poland. PAP non è responsabile dell’accuratezza della traduzione. Foto: Materiali per la stampa del NMM.

Studiare uno stile letterario allo stesso modo delle impronte digitali

13 Gennaio 2016

Studiare uno stile letterario allo stesso modo delle impronte digitali

"Rete di relazioni stilometriche nelle scritture del famoso predicatore puritano Jonathan Ewards dai tempi dell'America coloniale". Fonte: materiali di ricerca di M.Choiński e J.Rybicki
"Rete di relazioni stilometriche nelle scritture del famoso predicatore puritano Jonathan Ewards dai tempi dell'America coloniale". Fonte: materiali di ricerca di M.Choiński e J.Rybicki
Utilizzando una speciale applicazione per il computer, si può analizzare lo stile letterario, e persino la paternità delle opere. Il metodo della stilometria è utilizzato, tra gli altri, dai ricercatori della Univesità Jagellonica che, insieme a quelli dell'Università di Yale, studiano i sermoni americani del diciottesimo secolo per confrontarli con quelli dei predicatori odierni.
Ricercatori da Cracovia, il dott. Michał Choiński e il dott. Jan Rybicki, entrambi dall'Istituto di Inglesistica presso l'Università Jagellonica, si specializzano nella stilometria, che è un'analisi stilistica innovativa dei testi letterari, attraverso l'utilizzo di metodi che fanno uso del computer. Utilizzano uno strumento creato da un altro eminente esperto di stilometria da Cracovia, il dott. Maciej Eder dall'Istituto di Lingua Polacca PAS.
"Sinners" (Peccatori) - scansione della prima pagina del più famoso sermone di Edwards, pubblicato nel 1471 nelle colonie americane. Fonte: materiali di ricerca di M.Choiński e J.Rybicki
"Sinners" (Peccatori) - scansione della prima pagina del più famoso sermone di Edwards, pubblicato nel 1471 nelle colonie americane. Fonte: materiali di ricerca di M.Choiński e J.Rybicki

"La Stilometria è simile al cercare e verificare le impronte digitali. La premessa di base del nostro studio è che ciascuno di noi scrive in uno stile assolutamente individuale. Questa individualità si basa sulle parole che l'autore utilizza più frequentemente. Se possiamo calcolare matematicamente quanto spesso certe parole appaiano in certe combinazioni, possiamo determinare chi ha scritto il testo oggetto di studio" - Così ha spiegato il dott. Choiński in un'intervista a PAP.
Il programma al computer "Stylo" utilizzato dai due ricercatori permette, per esempio, di contare le parole che capitano più di frequente, le relazioni verbali e i pattern. I metodi di stilometria sono ampiamente usati nei test della polizia – permettendo, ad esempio, di determinare sulla base dello stile, se due lettere sono scritte dalla stessa o da persone differenti. Anche i filologi usano sempre più la stilometria per confermare o confutare la paternità di testi letterari.
Nel loro precedente progetto di ricerca, Eder e Rybicki utilizzarono la stilometria per esaminare "Il buio oltre la siepe" (NdT: titolo originale "To Kill a Mockingbird") di Harper Lee. Questa autrice americana, dopo più di mezzo secolo di silenzio letterario, ha recentemente pubblicato il suo secondo romanzo, "Va', metti una sentinella" (NdT: titolo originale "Go Set a Watchman"). Infatti, questo "secondo" romanzo è risultato essere una bozza molto precoce del suo successivo bestseller.
Il libro fu ricevuto freddamente dai critici americani: alcuni dei critici delusi hanno persino dubitato la paternità del libro da parte di Harper Lee. I ricercatori di Cracovia hanno preparato un parere esperto che ha confermato in maniera conclusiva la paternità da parte di Harper Lee per entrambi i romanzi. Il mistero, ad ogni modo, rimane l'estensione del contributo dell'editor Tay Hohoff al successo de "Il buio oltre la siepe". Hohoff si occupò della preparazione della preparazione in seguito del bestseller per la stampa.
Quel team di filologi dall'Università Jagellonica sta attualmente conducendo studi di stilometria su un altro argomento: "Il linguaggio dei sermoni americani coloniali del diciottesimo secolo". Come parte del progetto si vuole creare un corpus (database di testi) di predicatori americani del diciottesimo secolo ed esaminare il loro stile, le tecniche di persuasione e i segnali di paternità. Lo studio triennale è portato avanti con l'assegno di ricerca "Opus", del Centro Nazionale della Scienza.
Secondo Choiński, i ricercatori raggiungeranno presto il punto intermedio del progetto, durante il quale coopereranno con il Centro Jonathan Edwards dell'Università di Yale.
Il risultato principale dello studio è quello di creare un corpus di centinaia di sermoni dal diciottesimo secolo in lingua Inglese. Dopo il completamento del progetto, il corpus sarà reso disponibile ai ricercatori dell'Università di Yale, così come alle persone interessate.
I ricercatori da Cracovia spiegano che in tempi coloniali in Nord America i predicatori predicavano a folle persino di 12-14 mila persone. Era un fenomeno sociologico e linguistico interessante, un importante mezzo per trasferire informazioni. È noto che il pubblico avrebbe reagito istericamente a volte, quando il predicatore disegnava immagini infernali o dell'Apocalisse davanti ai loro occhi.
"L'utilizzo della stilometria ci fornisce una visione migliore sul funzionamento della religione nella cultura americana e sullo sviluppo di una cultura della parola parlata. Con questo metodo statistico, possiamo esaminare fino a che punto i predicatori - oggi e un tempo - utilizzano testi biblici, e confrontano i loro discorsi con il testo del Vecchio e del Nuovo Testamento. Possiamo anche imparare come i pattern del linguaggio del diciottesimo secolo sono sopravvissuti nel linguaggio degli odierni +teleevangelisti+ come Billy Graham, estremamente popolare negli Stati Uniti" - nota Choiński.
Crede che relazionarsi alla stilometria nella letteratura non sia mai noioso. "È come giocare a fare il detective, è affascinante e intrigante" - ha riferito il filologo di Inglese dell'Università Jagellonica.
Gli studi di stilometria degli scienziati di Cracovia su "Il buio oltre la siepe" e sulla prosa americana contemporanea hanno catturato l'attenzione della stampa americana. Un articolo è stato pubblicato, tra gli altri, dal "Wall Street Journal".
Traduzione da PAP – Science & Scholarship in Poland. PAP non è responsabile dell’accuratezza della traduzione.
 

Imprint Project: l'impronta della società britannica dietro i sigilli di cera

5 Gennaio 2016
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Un nuovo progetto, chiamato Imprint, coniugherà ora moderne analisi forensi e ricerca storica, al fine di indagare le impronte digitali e del palmo della mano, lasciate sui sigilli in cera dei documenti britannici dal dodicesimo al quattordicesimo secolo.
I sigilli di cera erano nel passato l'equivalente delle moderne firme. Per la fine del Quattrocento, uomini e donne della società britannica ne possedevano al fine di convalidare i documenti. Le impronte da 1500 sigilli saranno quindi esaminate e caricate su un apposito database.
Il progetto sarà utile sia alla scienza forense (ad esempio nel dibattito sull'unicità delle impronte digitali), sia per fornire informazioni statistiche e sull'identità dei soggetti coinvolti.
Link: University of Lincoln; Imprint Project - University of Lincoln; The History Blog.
Due sigilli pendenti dall'Abbazia scozzesse di Inchaffray, tardo tredicesimo secolo, ora al British Museum, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Ealdgyth.
 


Un algoritmo per analizzare la scrittura Maya

2 Novembre 2015
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La decifrazione della scrittura geroglifica Maya è stata un percorso non facilissimo, che ha avuto attorno a partire dagli anni sessanta e settanta del secolo scorso alcuni punti di svolta.
L'opera di studio continua ad oggi, e un gruppo di ricercatori offre ora un algoritmo per lo studio dello scrittura Maya, che condurrà alla creazione di un database. Ogni geroglifico rappresenta un suono o anche un significato. La lingua Maya è parlata oggi da cinque milioni di persone circa.
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Archeologia Digitale in Giordania

8 Agosto 2015

Archeologia Digitale in Giordania

PAP © 2015
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Nessun altro Paese Arabo possiede risorse in materia archeologica così avanzate e al contempo disponibili online al pubblico generalista. La legislazione della Giordania affronta il tema dei monumenti da quasi cento anni. L'archeologo dott. Dr. Mariusz Drzewiecki ha dato uno sguardo al problema della gestione del patrimonio giordano durante i suoi dieci mesi di borsa di studio ad Amman.
Lo scienziato decise di investigare il modo con cui i Giordani percepiscono, proteggono e gestiscono il patrimonio archeologico. "In passato sono stato coinvolto in progetti di ricerca in Egitto e Sudan, ma questa era la mia prima volta in Giordania, così la mia visione d'insieme può essere descritta come "fresca"" - ha spiegato a PAP il dott. Drzewiecki.
PAP © 2015
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Offerta formativa per le scuole

12 Novembre 2014

Offerta formativa per le scuole

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Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e del territorio - Centro per i servizi educativi del museo, diffonde proposte didattiche per le scuole per promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e svolgere attività di educazione, comunicazione e formazione nell'ambito dei beni culturali.Leggere di più