17 Febbraio 2016
Gian-Lorenzo Bernini (1598-1680) Damned Soul - Rome, Spanish Embassy
I due busti in marmo Anima beata e Anima dannata, opera di Gian Lorenzo Bernini (1598-1680), sarebbero state originariamente sculture di carattere mitologico e non religioso.
Queste le conclusioni, pubblicate su Sculpture Journal, di David García Cueto, professore di Storia dell’Arte all’Università di Granada. Per Cueto, le due sculture non sarebbero la rappresentazione dell’anima di cristiani che sperimentano i piaceri del Paradiso o le pene dell’Inferno, ma rispettivamente una ninfa e un satiro.
Blessed_Soul_by_Bernini
Cueto avrebbe sviluppato questa tesi sulla base di prove documentarie dell’epoca, non pubblicate e attualmente presso l’Archivio Storico Capitolino. Il documento suggerirebbe due possibilità: da una parte entrambe le sculture potrebbero essere state concepite come rappresentazioni mitologiche, dall’altra potrebbero esser state prodotte da Bernini proprio con l’intenzione di creare un’ambiguità iconografica, mancando di chiari attributi identificativi.
Le due sculture, risalenti al 1619, sono oggi conservate all’Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede a Roma.

Lo studio “On the original meanings of Gian Lorenzo Bernini’s Anima beata and Anima dannata: Nymph and Satyr?“, di , è stato pubblicato su Sculptur Journal.
Link: Sculpture Journal; AlphaGalileo 1, 2, 3 via Universidad de Granada
Anima dannata di Gian Lorenzo Bernini, foto di Rodney (rjhuttondfw – http://www.flickr.com/photos/rjhuttondfw/2270510712/sizes/o/), da WikipediaCC BY 2.0.
Anima beata di Gian Lorenzo Bernini (http://www.studyblue.com/notes/note/n/midterm-1-part-2/deck/1214080), da WikipediaPubblico Dominio.