Il 21 settembre 2018, presso la Biblioteca Statale Russa, si terrà la presentazione del libro «I partigiani sovietici in Italia». Il libro apre una pagina ignota della storia della Seconda Guerra Mondiale, sulla partecipazione dei cittadini sovietici, nel movimento della Resistenza italiano.

In alcune centinaia tra città e paesi dell’Italia vi sono sepolture di soldati sovietici. Le maggiori sono a Torino, Cuneo, Genova, Firenze, Milano, Bologna e Verona. I locali portano fiori sulle tombe, malgrado ciò, spesso esse sono ignote. Una di queste tombe di soldati sovietici si trova nel cimitero di San Zeno di Montagna, in provincia di Verona ed attirò l’attenzione dello storico Massimo Eccli. Egli decise di trovare testimonianze su questa persona e trovare i suoi parenti. Durante queste ricerche, egli trovò informazioni sui destini dei cittadini sovietici deportati durante la Guerra, in Italia, egli decise di sistematizzarle. Risultato finale di questo lavoro è il libro «I partigiani sovietici in Italia», pubblicato dalla casa editrice «Veche».

Secondo Massimo Eccli, molti soldati sovietici, arrivati in Italia negli anni di guerra, ancora oggi sono considerati dagli archivi sovietici come dispersi. Durante il lavoro sul libro, si riuscì a ricostruire alcuni dei loro nomi.

In Italia, durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, molti soldati furono prigionieri dei campi di lavoro. Solamente i soldati dell’Armata Rossa, furono più di 20.000. Coloro che riuscirono a fuggire si unirono al movimento della Resistenza ed ai distaccamenti partigiani. Alcuni nostri connazionali, sono leggendari membri della Resistenza italiana: Fjodor Poletaev, Nikolaj Bujanov, Daniil Avdeev, Fore Mosuligvili, furono insigniti della più alta decorazione italiana, per le prodezze sul campo di battaglia, la medaglia d’oro «al Valor Militare». Vennero premiati con il titolo di «Eroe dell’Unione Sovietica»: Fjodor Poletaev, Fore Mosulisvili, Daniil Avdeev e Nikolaj Bujanov. Molti ricevettero le più alte onoreficenze sovietiche soprattutto ad Memoriam.

 

Nell’ambito della presentazione nella sala espositiva Rosa della RSL, si terrà anche l’apertura della mostra internazionale «Sotto il cielo d’Italia e Russia». Il progetto, iniziò nel 2014, durante l’anno incrociato del turismo Russia — Italia ed è un’iniziativa del’Unione Creativa Giovanile «Le due capitali Mosca – San Pietroburgo» e del Movimento internazionale giovanile «Amici» Italia – Russia. I lavori presenti alla mostra, sono stati eseguiti dai partecipanti al progetto «La longevità Moscovita» dello studio «Cobalt» del centro «Arbat – Tverskoj».

Alla presentazione si esibirà il cantante lirico Luca Lattanzio. Il 9 maggio 2018 egli si esibì al Cremlino, durante la festa per il Giorno della Vittoria.

Alla presentazione prenderanno parte i parenti dei partigiani sovietici, rappresentanti dell’Ambasciata d’Italia, delle organizzazioni culturali ed educative della Russia e dell’Italia: l’Associazione Dante Alighieri, la scuola «Italo Calvino», il liceo «Paolo Diacono», il «Fotozentr» di Gogolevskij Boulevard e Dom íumalista.

Testo dal servizio stampa della Biblioteca Statale Russa

La Biblioteca Statale Russa, foto di Vladimir TokarevCC BY-SA 3.0, da Wikipedia.

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2 Comments

  1. Nel cimitero del villaggio di Persichello, nella provincia di Cremona, sepolto un patriota sovietico morto in combattimento nel vicino villaggio di Corte de’ Frati il 26 aprile 1945 , il giorno dopo la Liberazione dell’ Italia dai Nazifascisti. Di lui si conosce solo il nome : “Albert”…nè si sa se questo sia il vero nome o il nome di battaglia. Da quel 26 aprile ad oggi la sua tomba è sempre stata curata da alcune famiglie di Persichello che , senza nessuna formalità, si sono nei decenni sostituite per non cancellare il ricordo di quei terribili giorni. Anche questo anno 2019 l’ Associazione Ricreativa Culturale Italiana di Persichello si è fatta carico di restaurare la tomba e di ripristinarne il commovente epitafio : “Albert, a te caduto sotto il piombo nemico, a te che versasti il sangue per far più rossa la tua bandiera Persico memore pose “….da quel giorno anche Albert è stato ricordato, in un piccolo villaggio della pianura del Po, tra i caduti del Reggimento Immortale !

  2. Eccli Massimo Reply

    Buongiorno Edmondo,
    Interessante il suo commento, gentilmente si potrebbe avere una foto del luogo di sepoltura?

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