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Christian De Sica

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Christian De Sica è nato il 5 gennaio 1951, figlio del grande Vittorio e di Maria Mercader.

Sposato con Silvia Verdone, ha due figli.

Con gli ottantatre film nel suo curriculum, dei quali nove anche regista, ha vinto ben 32 Biglietti d’Oro del Cinema Italiano, i riconoscimenti attribuiti annualmente alle pellicole che hanno ottenuto i maggiori incassi.

Tra gli altri numerosi premi i più importanti e significativi sono: il Telegatto nel 1973, il David di Donatello nel 1977 e nel 2000, il Grand Prix della Pubblicità e il Mezzo Minuto d’Oro sempre nel 1995 e, nello stesso anno il Premio del Festival di Valencia per il film “Uomini Uomini Uomini” (regista e protagonista), l’Oscar della Pubblicità e il Key Award nel 1996, il Ciak d’Oro nel 2007 e il Biglietto d’Oro nel 2008 per lo spettacolo teatrale “Parlami di me”. Sempre nel 2008 riceve il Nastro d’Argento Speciale per il suo libro “Figlio di Papà”.

Nel 2009 riceve il “David di Donatello Speciale” per i 25 anni di ininterrotti successi del film di Natale e il riconoscimento alla carriera del prestigioso “Premio Satira Politica”.

Nel 2010 vince il Nastro d’Argento, il Globo d’Oro e il Ciak d’oro per la sua interpretazione nel film “Il Figlio più piccolo” di Pupi Avati e il Premio Truffaut al Festival di Giffoni.

Nel 2014 gli viene consegnato il Ciak d’Oro speciale a Riccione. Riceve altri due Telegatti per i suoi successi al cinema e nel 2015 il Telegatto alla Carriera. Christian De Sica ha al suo attivo anche nove serie Tv, nove spettacoli teatrali, è stato protagonista di quattordici varietà televisivi, ha pubblicato otto compilation musicali ed è stato testimonial di cinque campagne pubblicitarie.

È autore della autobiografia “Figlio di Papà” editato da Mondadori nel 2008, nel dicembre 2023 è uscito il suo libro autobiografico “Due o tre cose che mi sono capitate” per Sperling e Kupfer. Recentemente ha ricevuto dal Presidente della Repubblica l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Testo dagli Uffici Stampa Netflix e Studio Lucherini Pignatelli.

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