L’Art Nouveau e il trionfo della bellezza alla Reggia di Venaria

La mostra Art Nouveau – Il trionfo della bellezza, organizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude in collaborazione con Arthemisia, inaugura la stagione delle nuove mostre del 2019 alla Reggia di Venaria.

Il 17 aprile, giorno di apertura della mostra al pubblico, suona come un richiamo ‘primaverile’ alla fioritura artistica che ha mutato il gusto estetico a cavallo tra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento, catturandoci ancora oggi.

Il suo nome deriva dalla Galerie Art Nouveau, inaugurata nel 1895 a Parigi da Siegfried Bing, un commerciante d’arte convinto del fatto che l’arte decorativa non dovesse più riciclare lo stile in voga nei secoli precedenti, ma rispondere in maniera adeguata ai grandi cambiamenti tecnologici, politici e sociali della Parigi post guerra franco-prussiana. La Parigi che scandiva il processo scientifico e tecnologico a suon di esposizioni universali, la Parigi della metropolitana e dei suoi eccentrici ingressi a “edicola” firmati Hector Guimard. La Ville Lumière che all’alba del nuovo secolo contava quasi 3 milioni di abitanti.

Gli artisti, perlopiù francesi, che abbracciavano questa nuova e straordinaria fioritura artistica, non a caso, finivano sempre lì, a Parigi, che divenne la capitale indiscussa dell’arte e che fece dell’Art Nouveau lo stile per eccellenza della modernità cittadina.

Questo nuovo stile, catturando la modernità della produzione industriale, seppe cavalcare mirabilmente l’onda della crescente disponibilità economica del nuovo ceto borghese, definendosi immediatamente un’arte commercializzabile e vendibile.

Le duecento opere in mostra si articolano in un percorso suddiviso per temi iconografici e sono suddivise in cinque settori che riflettono perfettamente quella che è stata un’epoca così ricca e sfaccettata.

Soggetti principi sono la natura e la donna.

Gli artisti dell’Art Nouveau sapranno infatti trasportare in maniera eccezionale la natura all’interno del contesto urbano; mobili, vetri, ceramiche e bronzi potevano creare un’oasi all’interno degli appartamenti della grande città. Non è più la natura degli impressionisti, è una natura interpretata in chiave lineare, dinamica, talvolta geometrica, o addirittura onirico-simbolica. Lo si osserva in maniera inequivocabile nella litografia a colori intitolata Les Paons di Alfredo Muller.

Alfredo Muller, Les Paons, 1903. Litografia a colori, 68,5x158 cm. Private collection, London

L’uomo e la natura sono un tutt’uno in questo particolare momento; da una serie di dipinti di Georges de Feure traspare come gli istinti animaleschi siano gli stessi degli umani.

Georges de Feure, Affiche pour la 5ᵉ exposition du Salon
des Cent, 1894. Litografia a colori, 65x42,7 cm.
Gretha Arwas Collection, Londra (UK)
© Arwas Archives

Sempre all’interno di un contesto naturale, viene sprigionata la figura femminile. Il dipinto La fille de Montmartre di Louise Lavrut ne è il manifesto; il dress reform movement, partito dagli USA, libera la donna da nastri e corsetti, emancipandola da ogni cosa che la possa anche lontanamente limitare. La donna che ora gioca a tennis e che si svincola dalla figura maschile è la stessa donna che nel quadro si reca, da sola, in un caffè di Montmartre e fuma.

Art Nouveau il trionfo della bellezza
Alphonse Mucha, Sarah Bernhardt, 1897. Litografia a colori, 58x40,7 cm. 
Gretha Arwas Collection, Londra (UK)
© Arwas Archives

Particolarmente interessante è la sezione dedicata a Sarah Bernhardt, una donna che, a detta della curatrice della mostra Katy Spurrel Avesse avuto tra le mani un profilo Instagram, conterebbe milioni di followers”. La divina Sarah incarna al meglio la nuova epoca: attrice, amata da artisti, romanzieri e capi di Stato, divenne presto imprenditrice di sé stessa, sfruttando la sua popolarità per farsi ritrarre praticamente dappertutto (anche grazie agli splendidi manifesti da lei commissionati ad Alphonse Mucha), fino ad essere richiesta per pubblicità di vestiti, biscotti, cosmetici e tutto ciò che si potesse ricollegare al suo nome.

Le nuove strategie di marketing ben si agganciano all’ultima sezione della mostra, che celebra l’arte grafica ospitando una serie di manifesti pubblicitari; le linee decorative dell’Art Nouveau si avviano a diventare mero prodotto commerciale, seriale, se non addirittura industriale.

Infine, a chiudere la mostra, un focus sull’Esposizione internazionale d’arte decorativa moderna tenutasi a Torino nel 1902, la prima esposizione ad introdurre in Italia il tema dell’Art Nouveau, da cui nascerà lo stile Liberty, particolarmente legato alla cittadina piemontese. In questa sezione sono esposte alcune fotografie di Giuseppe dell’Aquila, accompagnate da una mappa dei luoghi del Liberty a Torino, tra architetture residenziali e industriali.


Torino: mostra "Art Nouveau. Il trionfo della bellezza"

ART NOUVEAU. Il trionfo della bellezza
 
17 aprile 2019 – 26 gennaio 2020
Reggia di Venaria - Sale dei Paggi, Torino
Torino Reggia di Venaria Art Nouveau mostra
Alphonse Mucha, Job, 1896. Litografia a colori e doratura, 59x44,5 cm. Gretha Arwas Collection, Londra (UK) © Arwas Archives
Dal 17 aprile nella splendida cornice della Reggia di Venaria con manifesti, dipinti, sculture, mobili e ceramiche arriva la mostra che - con un corpus di 200 opere - racconta la straordinaria fioritura artistica che ha travolto e cambiato il gusto tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento.
Architettura, pittura, arredamento, scultura, musica sono invasi da rimandi alla natura, al mondo vegetale e a un'immagine nuova della figura femminile: a Torino è il tempo dell’Art Nouveau che scaccia da ogni dove regole accademiche e tradizione.
Hector Lemaire, Le Roche qui pleure, 1900 ca. Porcellana bisquit di Sèvres, 42x33x24 cm. Gretha Arwas Collection, Londra (UK) © Arwas Archives

Considerata come una corrente internazionale, essa si fonda sulla rottura con l'eclettismo e lo storicismo ottocenteschi e rappresenta la risposta moderna a una società sempre più industrializzata.
Concepita come arte totale, il Modern Style diventa Tiffany negli Stati Uniti, Jugendstil in Germania, Sezession in Austria, Nieuwe Kunst nei Paesi Bassi, Liberty in Italia, Modernismo in Spagna e s’impone rapidamente in Inghilterra, patria dei maggiori teorici del movimento, e passa sotto il nome di Art Nouveau in Francia.
Proprio a Torino fu presentata nel 1902 con l’Esposizione internazionale di Arte Decorativa Moderna e diede il via al Liberty in Italia a partire dalla città, all’epoca in espansione.

Con il patrocinio della Città di Torino, la mostra ospitata nelle Sale dei Paggi della Reggia di Venaria, prodotta e organizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude con Arthemisia, è curata da Katy Spurrell con testi in catalogo di Victor Arwas (1937 - 2010), Katy Spurrell e Valerio Terraroli.

Louis Welden Hawkins, L'Automne, 1895 ca. Olio su tela, 72,5x53,3 cm. Private collection, London
Testo e immagini da Ufficio stampa Arthemisia

Giardini della Reggia di Venaria. Progetto e Concorso Nazionale Articolo 9 fa tappa a Torino

I Giardini della Reggia di Venaria. Il Progetto e Concorso Nazionale Articolo 9 della Costituzione fa tappa a Torino nella residenza sabauda patrimonio Unesco, tra storia e contemporaneità

Mercoledì 3 febbraio 2016, ore 11, Torino, Reggia di Venaria Reale
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I Giardini della Reggia di Venaria Reale oggi vivono in uno stretto connubio tra antico e moderno, insediamenti archeologici e opere contemporanee. La monumentale statua dell’Hercole Colosso, in origine all’interno della Fontana dell’Ercole, dialoga con le opere di artisti come Giuseppe Penone e Giovanni Anselmo, nella cornice di un'incomparabile panorama naturale, circondato dai boschi del Parco La Mandria e dalle Alpi. Sarà la seicentesca residenza sabauda di Torino patrimonio dell’UNESCO ad ospitare mercoledì 3 febbraio alle 11, il Progetto e Concorso Nazionale Articolo 9 della Costituzione.
Con il contributo di Maurizio Reggi, architetto responsabile del Settore Giardini della Reggia di Venaria Reale, e Alessia Bellone, architetto paesaggista dei Giardini della Reggia, gli studenti e i loro insegnanti scopriranno il complesso progetto di restauro che, nell’arco di un decennio circa, ha permesso la ricostruzione di un vero e proprio paesaggio valorizzando i suoi segni storici con grande attenzione all'estetica e alla fruizione moderna.
Dedicata alla promozione della cittadinanza attiva per il paesaggio e l’ambiente, la quarta edizione dell'iniziativa è promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca-Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per la valutazione del sistema nazionale di istruzione, Fondazione Benetton Studi Ricerche e dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo-Direzione generale Educazione e ricerca. A Torino gli studenti avranno l'opportunità di conoscere i giardini, e il loro percorso di recupero nel rispetto della storia e nella prospettiva del contemporaneo. Restituiti al pubblico nel 2007, stanno entrando infatti in un momento importante della loro evoluzione, durante la quale iniziano a delinearsi in maniera più definita gli elementi caratterizzanti e la "forza" del loro disegno seicentesco, a testimonianza di una continua trasformazione naturale che nel panorama dei grandi giardini storici europei rappresenta un'esperienza unica.

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Raffaello. Il Sole delle Arti. Ultimi giorni per visitare la mostra alla Reggia di Venaria

Raffaello. Il Sole delle Arti. Ultimi giorni per visitare la mostra alla Reggia di Venaria. Sabato 23, apertura straordinaria fino alle ore 23 a prezzo speciale

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La mostra Raffaello. Il Sole delle Arti chiude al pubblico domenica 24 gennaio.
Ultimi giorni disponibili, quindi, per visitare l’esposizione dedicata al grande maestro rinascimentale. In occasione dell’ultimo week end di apertura della mostra, La Venaria Reale propone al pubblico un’apertura straordinaria: sabato 23 gennaio, il piano nobile della Reggia e la mostra restano aperti anche dalle ore 18 fino alle ore 23 (con ultimo ingresso alle ore 22), con unico biglietto a 10 euro.
Per il pubblico serale di sabato, La Venaria Reale offre la possibilità di un aperitivo al Caffè degli Argenti (6 euro), con intrattenimento musicale e la visita guidata alla mostra (4 euro).
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa

Documentazione: Comunicato Stampa
Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone