Università Ca' Foscari Venezia

Concerto Mediterraneo al Teatro Ca' Foscari

Martedì 30 aprile ore 20.30 al Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta

CONCERTO MEDITERRANEO AL TEATRO CA’ FOSCARI

UN VIAGGIO ATTRAVERSO IL MARE E LE SUE TERRE

Opera musicale di Giacomo Cuticchio

 

VENEZIA – Evento speciale, martedì 30 aprile, al Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta: il Concerto Mediterraneo di Giacomo Cuticchio, 14 strumentisti sul palco per un’opera musicale dedicata al mare e alle sue terre.

L’opera è dedicata a chi non è riuscito ad oltrepassare il Mar Mediterraneo e raccoglie suoni, caratteri e suggestioni tipici della Sicilia, madre e culla di svariate civiltà.

Spettacolo a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Le prenotazioni sono aperte all'indirizzo  [email protected]

La suite per fiati, legni, ottoni ed archi vede come strumento protagonista il pianoforte e si sviluppa in tre quadri.

Nel primo tempo - in tre movimenti: Audace, Largo, Vivace - viene eseguito l’omonimo piano concerto dal quale prende nome l’intero spettacolo.

Le suggestioni dell'epica mediterranea, che caratterizza la ricerca di Cuticchio, ci conducono al secondo quadro. Una Suite di cinque movimenti intitolata Rosa dei Venti.

Con il terzo quadro, Rapsodia Fantastica, si conclude il concerto. Si tratta di un omaggio che Cuticchio ha voluto dedicare al proprio mestiere di oprante-puparo, che lo ha formato sin dalla prima infanzia e che lo ha fortemente influenzato anche nella vita musicale. Qui si alternano le agilità dei fiati e le profondità morbide e rugose dei legni con gli ottoni guerrieri e gli archi leggiadri, in un persistente cimento tra aperture solistiche e colore orchestrale.

Il pianoforte di Giacomo prende parte all’Opera come strumento portante e concertante dell’intero album, così come l’antico pianino a cilindro cui la tradizione assegna il ruolo di commentatore musicale degli spettacoli del Teatro dei Pupi, quel pianino che Giacomo suonava da bambino agli inizi del suo apprendistato di puparo e musicista.

Giacomo Cuticchio, nato a Palermo nel 1982, è compositore, pianista ed erede di una delle più robuste e vitali tradizioni teatrali siciliane. Figlio e nipote di maestri pupari, la sua formazione d’artista ha luogo nella cornice di estremo rigore e attenzione che caratterizza l’attività teatrale di famiglia. L’inclinazione per la musica del piccolo Giacomo ha trovato fertilissima terra tra i suoni del pianino, che tradizionalmente scandisce e commenta le vicende dei paladini di Francia, e lo  straordinario e prezioso esercizio della vocalità propria dell’Opra e del cunto. Il casuale incontro con la musica di Philip Glass e la sempre viva attenzione per la musica antica, rinascimentale e barocca, hanno indicato a un ancor giovanissimo Giacomo il sentiero a lui congeniale, ponendosi a ideali cardini di una ricerca sulle radici della musica, per tantissimi versi analoga agli sforzi del padre Mimmo, di innovazione dell’Opra a partire dalla sue fondamenta.

Alla base dello straordinario intuito di Giacomo Cuticchio per il suono e per la sua drammaturgia è possibile rintracciare, con una certa sicurezza, la prassi del cunto, di cui il padre Mimmo è l’ultimo degli autentici eredi: come nel cunto, attraverso l’alterazione ritmica del respiro, la parola si fa canto, liberando la propria anima sonora, così, con la medesima naturalezza, nella musica di Giacomo i suoni diventano tangibile, udibile forma. La tradizione in cui Giacomo Cuticchio è nato si lega con le grandi esperienze della modernità musicale, lungo il crinale sottilissimo tra il respiro e la parola, tra il suono e il suono organizzato, tra un senno costantemente smarrito e ritrovato al suono di un antico pianino. Al ritmo di un’esistenza umana ancora possibile. [Gianluca Cangemi]

PROGRAMMA

Concerto Mediterraneo: [30’]

  1. Audace
  2. Largo

III. Vivace

Suite Rosa dei Venti: [30’]

  1. Arya
  2. Tramontana

III. Levante

  1. Scirocco
  2. Maestrale

Rapsodia Fantastica: [18’]

  1. Incanto
  2. Autoritratto di Astolfo

III. Finale

ORGANICO

Flauto traverso ALESSANDRO LO GIUDICE

Sax soprano NICOLA MOGAVERO

Fagotto FILIPPO BARRACATO

Tromba 1ª GIOVANNI RE

Tromba 2ª SERGIO CALTAGIRONE

Trombone FABIO PIRO

Tuba DAVIDE LEONE

Pianoforte GIACOMO CUTICCHIO

Violino 1° MARCO BADAMI

Violino 2° FILIPPO DI MAGGIO

Viola MASSIMO CANTONE

Violoncello PAOLO PELLEGRINO

Contrabbasso WALTER ROCCARO

Direttore SALVATORE BARBERI

Università Ca' Foscari Venezia

Testo da Ufficio Comunicazione e Promozione di Ateneo, Università Ca' Foscari Venezia

L’Università Ca’ Foscari a Venezia, foto di Stefano Remo, daWikipediaCC BY-SA 3.0.


Venezia, Teatro Ca' Foscari: spettacolo "Maryam"

Il 14 febbraio, alle ore 20.30, lo spettacolo con Ermanna Montanari e il Teatro delle Albe

AL TEATRO CA’ FOSCARI VA IN SCENA MARYAM

TRA CRISTIANESIMO E ISLAM CONTRO LE GUERRE

Il 13 febbraio alle 16 in Auditorium Santa Margherita verrà proiettato il film Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi con la presenza di Emma Montanari e Marco Martinelli

   VENEZIA – Nuovo appuntamento del Teatro Ca’ Foscari, il 14 febbraio alle 20.30, con lo spettacolo Maryam portato in scena da Emma Montanari e Teatro delle Albe.

Ermanna Montanari e Marco Martinelli, fondatori del Teatro delle Albe, saranno inoltre in Auditorium Santa Margherita il 13 febbraio alle ore 16 per la presentazione e proiezione del film Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi. Coordina l’incontro Maria Ida Biggi.  Intervengono Laura Mariani e Ida Zilio Grandi

Maryam, in scena il 14 febbraio al Teatro Ca’ Foscari alle ore 20.30, è Maria, la Madre di Gesù nel Corano. Maryam ci racconta come sia centrale questa figura nella cultura islamica. In tempi di terrorismi e di ferocia, Maryam si pone come la "donna dell'incontro", un ponte tra cristianesimo, islam e cultura contemporanea. Ermanna Montanari dà voce a tre donne palestinesi che condividono con Maria il dolore per la morte dei figli e dei fratelli dovute all'ingiustizia e agli orrori del mondo. Madri che si rivolgono a lei per chiedere consolazione o per gridare la propria rabbia, per reclamare vendetta o semplicemente per invocare una risposta al perché della guerra e della violenza. La invocano come accade in tanti santuari musulmani del Medio Oriente e del Maghreb. Ed è infine Maryam stessa ad apparire e a condividere, madre tra le madri, il dolore di quelle donne.

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Venezia: spettacolo "Starlùc" a Teatro Ca' Foscari

Venerdì 9 e sabato 10 febbraio alle 20.30

STARLUC A TEATRO CA’ FOSCARI

È il 2° appuntamento della Rassegna Correnti Alternate

 

Riprende con lo spettacolo Starlùc venerdì 9 e sabato 10 febbraio 2018 alle 20.30 la Rassegna Correnti Alternate di Teatro Ca’ Foscari dedicata alle giovani compagnie

In un tempo lontano lontano, nella nostra galassia, una comunità decide di fuggire dalla Terra ormai in declino per fondare il mondo perfetto su un pianeta disabitato.  Ma il progetto sembra spegnersi sul nascere quando Dore, la guida della comunità, muore non appena arrivata nella nuova casa. I Fondatori rimasti, per salvare l'utopia e cementare la fede nei loro ideali, scelgono di raccontare al popolo che Dore è Dio. Su questa menzogna nasce la religione del pianeta Starlùc. Qui finisce la fantascienza epica, la Storia con la esse maiuscola. Mille anni più tardi inizia il racconto di due persone qualunque.Un'ingenua sentinella di nome Ah e il suo prosaico Virgilio Wanguelien avvistano il ritorno di Dore e decidono di partire insieme per raggiungere il luogo dell'atterraggio di Dio.

In un linguaggio che, attingendo al teatro epico e alla cultura pop, cerca di fondere cinema, serie TV e teatro, accompagniamo i due protagonisti attraverso il pianeta Starlùc in un viaggio – che come tutti i viaggi è mezzo e fine allo stesso tempo – alla ricerca di Dio.

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Venezia: "Due donne che ballano"

Giovedì 23 febbraio 2017

NUOVO APPUNTAMENTO CON TEATRO CA’ FOSCARI. E’ DI SCENA “DUE DONNE CHE BALLANO”

Maria Paiato e Arianna Scommegna

 
VENEZIA - Giovedì 23 febbraio 2017, alle 20.30, al Teatro Ca’ Foscari Maria Paiato e Arianna Scommegna in Due donne che ballano. Di Josep Maria Benet i Jornet. Regia Veronica Cruciani. Produzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano – Milano
Una donna anziana e una giovane chiamata a farle da badante. Tutte e due schive, energiche, sarcastiche ed eroiche. Si odiano e si detestano perché sono simili, perché ognuna ha bisogno dell’altra, e, nella solitudine delle rispettive vite, sono l’una per l’altra l’unica presenza confortante. Consumano le poche ore alla settimana che passano insieme beccandosi, pungendosi e confessando di sé quello che solo a un estraneo si riesce a confessare.
Ballano. Come balla una nave in balìa delle onde. Ballano la danza dell’esistenza dura e difficile di chi porta dentro una sofferenza ma fuori esibisce una faticosa immagine di forza e autosufficienza. Ballano come una coppia estratta dal mazzo della casualità, quando nelle balere due sconosciuti si trovano a ballare insieme. E per questo ballo non ci sono cavalieri, non ci sono uomini possibili, non ci sono mariti, padri o figli ad accompagnarle. Ma solo due donne che ballano. Avrebbero potuto non incontrarsi mai e continuare a ballare da sole come hanno sempre fatto, e invece per loro fortuna il sollievo della coppia finalmente addolcisce un po’ la fatica.
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Venezia: "Majakovskij. A voi!"

MASSIMILIANO FINAZZER FLORY

"MAJAKOVSKIJ. A VOI!"

Reading teatrale

venerdì 24 febbraio 2017, ore 20.30

Auditorium Santa Margherita

 
VENEZIA – Cento anni dopo l'inizio della Rivoluzione russa Massimiliano Finazzer Flory dà voce aVladimir Majakovskij, con la lettura integrale de “La nuvola in calzoni” (1915) introdotta e completata da frammenti di testi poetici e teatrali con sequenze dal film “La signorina e il teppista”, accompagnato con le musiche di Dimitrij Shostakovich Concerto per violoncello e orchestra n. 1, Op. 107.
Majakovskij tra i maggiori protagonisti di una stagione che non solo ha mutato per sempre l'assetto politico mondiale, ma prima ancora ha sconvolto in ogni ambito (poesia, teatro, pittura, cinema, fotografia...) le espressioni artistiche del tempo. Il reading – nato da un'intuizione condivisa con Silvia Burini, direttore delCentro Studi sulle Arti della Russia (CSAR) di Ca' Foscari - ribadisce uno dei principali filoni di ricerca teatrale dell'attore e regista (come nei recenti Gran Serata Futurista, Verdi legge Verdi, Essere Leonardo da Vinci: intervista impossibile, il primo e l'ultimo già rappresentati a Ca' Foscari), ossia la restituzione, attraverso le fonti dirette, di un contesto culturale o di una figura eminente del tempo. In questo caso è di scena l’eroe lirico russo, il libertario, il rivoluzionario, il poeta della propaganda, con un allestimento che tiene insieme tecnologia e parola.
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Teatro Ca' Foscari: è di scena "Amore"

Giovedì 2 febbraio 2017

NUOVO APPUNTAMENTO CON TEATRO CA’ FOSCARI. E’ DI SCENA “AMORE”

Con la Compagnia Scimone Sframeli

 
VENEZIA - Giovedì 2 febbraio 2017, alle 20.30, Teatro Ca’ Foscari presenta Amore, di Spiro Scimone. Con Francesco Sframeli – Spiro Scimone – Gianluca Cesale – Giulia Weber. Regia Francesco Sframeli. Scena Lino Fiorito. Disegno luci Beatrice Ficalbi. Regista assistente Roberto Bonaventura. Foto di scena Paolo Galletta. Direttore tecnico Santo Pinizzotto. Realizzazione scena Nino Zuccaro. Produzione Compagnia Scimone Sframeli in collaborazione con Théâtre Garonne Toulouse.

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Venezia: La banalità del male a Teatro Ca' Foscari

Torna Teatro Ca’ Foscari con il nuovo anno

La banalità del male a TEATRO CA’FOSCARI

il 25 e 26 gennaio

Paola Bigatto giovedì 26 gennaio incontra gli studenti

 
25, 26 Gennaio
La banalità del male
di Hannah Arendt
riduzione e adattamento Paola Bigatto
con Paola Bigatto
Doppio appuntamento a Teatro Ca’ Foscari per 'La banalità del male' in scena mercoledì 25 gennaio alle 20.30 e in replica giovedì 26 gennaio alle ore 17.30. 

Giovedì  26 gennaio 2017, alle 11, al Teatro Ca’ Foscari, Paola Bigatto incontra gli studenti. Partecipano Bruna Bianchi e Isabella Adinolfi. Coordina l’incontro Maria Ida Biggi. L’incontro è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti a disposizione.
Gli spettacoli  e l’incontro del giorno 26 gennaio, sono proposti in occasione delle iniziative per la Giornata della memoria organizzate a Ca' Foscari.
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Veneto: corsi manager, video storyteller e form-attore

Progetto Dedalus finanziato dalla Regione Veneto

MANAGER, VIDEO STORYTELLER E FORM-ATTORE

CORSI PER PROFESSIONISTI DELLO SPETTACOLO

Parte nel 2017 l’offerta di corsi mirati e workshop progettata da Laboratorio mabac e Teatro Ca’ Foscari

 
VENEZIA – Sviluppare le competenze di chi lavora nel mondo degli spettacoli dal vivo, per cogliere nella profonda trasformazione del settore nuove opportunità professionali. È l’obiettivo di Dedalus, progetto sviluppato dall’Università Ca’ Foscari Venezia e finanziato dalla Regione Veneto al quale possono partecipare tutti i professionisti del mondo degli spettacoli artistici (teatro, cinema, danza, musica) che puntino a migliorare dal punto di vista tecnico, artistico e manageriale.
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Al via la nona stagione al Teatro Ca' Foscari

Primo appuntamento: Sorry Boys giovedì 13 ottobre alle 20.30, di e con Marta Cuscunà

CORRELAZIONI – STARE AL MONDO

AL VIA LA NONA STAGIONE AL TEATRO CA’ FOSCARI

Tra gli artisti in scena Marta Cuscunà, Giuliana Musso, Maria Paiato, Arianna Scommegna, Enzo Moscato

Cà_Foscari_from_San_Toma'

VENEZIA - Parte il programma 2016-2017 del Teatro Ca’ Foscari che presenta la sua nona stagione sempre nel segno di un progetto rivolto alla valorizzazione della ricerca teatrale e della formazione culturale.

Correlazioni – Stare al Mondo è il titolo scelto per il programma 2016/2017 che propone diciannove appuntamenti tra spettacoli e laboratori dal 13 ottobre 2016 al 27 aprile 2017 (di cui una prima per Afterplay) e artisti di alto livello, come Marta Cuscunà, Giuliana Musso, Maria Paiato, Arianna Scommegna e Enzo Moscato.

Correlazioni – Stare al Mondo si propone di esplorare le relazioni tra le persone e il loro stare al mondo, in un presente sempre più violento, in cui l’individuo cerca, a volte disperatamente, una forma di riscatto.

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