Cimitero nel centro di Copenaghen

1 Febbraio 2015
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Scavi nel centro di Copenaghen: oltre cento scheletri, non ancora datati ma precedenti l'Ottocento, sono stati ritrovati nei pressi della Torre Rotonda (Rundetårn). Il cimitero sarebbe relativo a un'area allora degradata.
Link: The Copenhagen Post
Copenhagen - Rundetårn, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, di e caricata da Avda.
 


Più complesso di quanto finora ritenuto il declino dell'Isola di Pasqua

27 - 28 Gennaio 2015
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Un nuovo studio getta nuova luce sulle cause della fine della cultura polinesiana di Rapa Nui, indicandone una complessità maggiore di quella finora ritenuta.
Le spiegazioni riguardanti il declino demografico dell'Isola di Pasqua sono al momento due: una che ritiene che gli abitanti abbiano causato la fine del proprio ambiente, con conseguenze gravissime per la popolazione; l'altra invece ritiene responsabili gli Europei, arrivati nel 1722, che avrebbero portato le malattie che uccisero i Rapa Nui.
Secondo lo studio in questione, il collasso demografico sull'Isola di Pasqua si sarebbe già verificato prima dell'arrivo degli Europei: si sarebbe giunti a questa conclusione utilizzando utensili in ossidiana per determinare l'utilizzo delle terre nel tempo, suggerendo dinamiche specifiche dell'area, che hanno comportato l'abbandono dei luoghi interni e sottovento. Questi dati trovano correlazione con la variazione delle precipitazioni e della fertilità del suolo. Le aree troppo asciutte o troppo umide furono perciò abbandonate prima. I risultati perciò dimostrano che c'è qualcosa di vero in entrambe le due teorie, e che la fine di questa cultura sarebbe perciò di natura complessa.
La ricerca "Variation in Rapa Nui (Easter Island) land use indicates production and population peaks prior to European contact", di Christopher M. StevensonCedric O. PulestonPeter M. VitousekOliver A. ChadwickSonia Haoa e Thegn N. Ladefoged, è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America.
Link: Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America; University of California - Santa Barbara; Archaeology News Network; Past Horizons
La foto, opera di Makemake, ritrae due ahu a Hanga Roa. Sullo sfondo Ahu Ko Te Riku (con un pukao in testa), da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da KAMiKAZOW,


Tre relitti nel Golfo di Danzica documentati in 3D

9 - 27 Gennaio 2015
Tre relitti ritrovati nel Golfo di Danzica sono stati documentati in 3D grazie a una tecnica innovativa che raccoglie immagini degli stessi secondo varie angolature, per poi ricostruire la figura grazie a un apposito software. Il modello ha richiesto oltre 6000 fotografie ed è un miglioramento rispetto a quanto ottenuto un anno fa.
Link: PAP - Science & Scholarship in Poland; Past Horizons


Giappone: rituali Buddisti nelle rovine della prefettura di Shiga

22 Gennaio 2015
Le rovine di Tehare, nella prefettura di Shiga, avrebbero rivelato dei vasi disposti secondo un rituale di purificazione Buddista, e contenenti monete. La scoperta è la prima di questo genere in Giappone.
Link: The Asahi Shimbun


Cina: antico relitto ritrovato nello Shaanxi

16 - 21 Gennaio 2015
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In seguito alla scoperta di cinque ponti sul fiume Weihe, nella provincia dello Shaanxi, in Cina, è pure avvenuto il ritrovamento del relitto di un'antica nave. Per la datazione si attende il carbonio 14.
Link: China.org.cn; Archaeology News Network
La provincia Shaanxi, da WikipediaCC BY-SA 3.0, di e caricata da TUBS (This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:China edcp location map.svg (by Uwe Dedering).)
 


Fluttuazioni delle selezioni nei secoli determinarono l'occorrenza dei tratti nei cavalli

7-8 Dicembre 2014
Uno studio circa i cavalli macchiati e pezzati (leopard spotting complex) rileva che l'occorrenza di questi nei millenni, dal Pleistocene al Medio Evo, è andata incontro a notevoli fluttuazioni.
Dev'esserci perciò stata selezione in un senso e nell'altro nel tempo, che spiega la permanenza dei diversi tratti in tempi differenti.
Lo studio "Twenty-five thousand years of fluctuating selection on leopard complex spotting and congenital night blindness in horses", di , , , , , , , , , , è stato pubblicato su The Royal Society - Philosophical Transactions B.
Link: The Royal Society - Phylosophical Transactions B; Forschungsverbund Berlin e.V.; Phys.org; Science DailyArchaeology News Network


Gladiatores allo Stadio di Domiziano dal 24-09-2014

Lo Stadio di Domiziano, l’area archeologica situata sotto Piazza Navona recuperata dopo anni di restauro e recentemente aperta al pubblico, presenta “Gladiatores e Agone Sportivo - Armi e Armature dell’Impero Romano”

Promossa ed organizzata dallo Stadio di Domiziano, l’esposizione si pone come un ‘viaggio’ emozionante ed avvincente nella gladiatura, una delle più caratteristiche e affermate espressioni della cultura di Roma antica.
La collezione ricostruita dall’Arch. Silvano Mattesini (Associazione Archeos) è ora integrata nel sistema espositivo dell'area archeologica.

Unica nel suo genere, la raccolta comprende corazze, elmi, spade, scudi, schinieri, cinture, cingula e maniche di protezione: oltre 300 esemplari.

Ordinata in sei diverse sezioni, l’esposizione che sviluppa il filone dell’archeologia sperimentale ripercorre la storia dell’armamento gladiatorio dal IV secolo a.C. fino all’inizio del II secolo d.C., illustrandone le diverse tipologie e seguendone l’evoluzione.
Accanto alle armi e alle armature anche tutti gli accessori utilizzati nell’agone sportivo: dai guantoni alle lance, dalle loriche da auriga ai dischi da lancio, dagli strumenti musicali dell’epoca alle maschere tragiche.
Da non perdere lungo il percorso l’armamento da parata di un personaggio della gens Flavia; gli elmi da cerimonia della caserma gladiatoria di Pompei; gli elmi da Mirmillone e da Hoplomachus e la tipologia di armamento dell’esercito romano, tanto influenzato proprio dalle esperienze gladiatorie.

Al centro della scena, chiaramente, il gladiatore la cui figura subì nei secoli un grande cambiamento: da semplice guerriero catturato dai soldati romani in battaglia a vero e proprio professionista, famoso come una ‘celeb’ di oggi.
I giochi gladiatori divennero, infatti, un fenomeno così popolare e remunerativo che attrassero non solo uomini liberi ma anche donne, nobili romani, senatori e, anche, imperatori.
L’esposizione permette di scoprire, inoltre, le varie classi di gladiatori: dai Thraeces riconoscibili dalla loro spada ricurva agli Hoplomachi provvisti di alti schinieri; dai Sagittarii equipaggiati di archi e frecce agli Equites con lancia e spade; dai Retiarii muniti di rete e tridente ai Venatores in lotta contro le fiere; dai Provocatores armati alla maniera militare ai Mirmillones, la classe più comune di gladiatori.
E per dare ai visitatori un’idea precisa di come si svolgevano gli scontri reali, in grandi vetrine saranno rappresentate le “coppie” di combattimento, quelle che, secondo regole ben precise, si affrontavano tra di loro nell’arena: Thraex contro Mirmillone, Mirmillone contro Hoplomachus, Provocator contro Provocator...

“Il ritorno dei gladiatori allo Stadio Domiziano ha un doppio significato: vuole ricordare che i gladiatori hanno combattuto non solo al Colosseo ma anche in questo stadio e che le regole gladatorie furono codificate stabilmente proprio dall’Imperatore Domiziano dopo trecento anni di gestione privata” afferma Matteo Tamburella, Responsabile dello Stadio Domiziano.

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Piazza Navona - Stadio di Domiziano, da Wikipedia, Pubblico Dominio, foto di e caricata da Lalupa.  

Per informazioni, consultare il sito dello Stadio di Domiziano.


Roma festeggia Augusto con tre mesi di visite gratuite

In occasione del bimillenario della morte di Augusto, la Sovrintendenza di Roma offre ai cittadini, romani e non, tre mesi di visite guidate  gratuite in luoghi non sempre accessibili, come il Mausoleo di Augusto*, l'area archeologica del Teatro Marcello, il Sepolcro di Eurisace a Porta Maggiore e l'Auditorium di Mecenate (in questo caso è previsto il pagamento per la visita).
Le visite sono in programma dal 13 settembre 2014.
Per i giorni, i luoghi e gli orari potete andare qui.
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*Prenotazione obbligatoria allo 060608 max 30 persone (solo per le visite al  Mausoleo di Augusto)
Fonte: il sito di Roma Capitale
Credits: foto da Wikipedia, di MMCC-BY-SA 3.0, Caricato da Tomtheman5.


Meẕad Zohar, il forte sotto il livello del mare

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Breve reportage su un luogo poco conosciuto e poco documentato, situato in Israele sulla via tra il Mar Morto meridionale e Arad.
Link: Medium
Foto credits: © Storvandre Photography


Simbologie ungheresi

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Un breve articolo su alcuni fregi situati sugli ingressi dei palazzi storici di Buda, in Ungheria.
Link: Medium
Foto credits: © Storvandre Photography