Ritrovamenti strutture sotterranee ad Accumoli

Ritrovamenti strutture sotterranee ad Accumoli

"Durante i lavori per la realizzazione della pista di cantiere necessaria alla rimozione delle macerie nel comune di Accumoli (RI) sono state rinvenute strutture sotterranee nella parte alta del centro storico.

L'Unità di Crisi regionale del Lazio e la Soprintendenza archeologia Belle Arti e paesaggio stanno verificando le corrette modalità di intervento per la salvaguardia del ritrovamento, assicurando al contempo la continuità delle operazioni di rimozione macerie".

Come da MiBACT, redattore Giovanni Coviello


Sisma Centro Italia: beni recuperati nel Reatino

SISMA CENTRO ITALIA, BENI RECUPERATI AD ACCUMOLI, COLLESPADA, CASSINO E CESA VENTRE NEL REATINO

Le squadre di recupero del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, coadiuvate dai vigili del fuoco, dai carabinieri del comando tutela patrimonio culturale, dal Corpo Forestale dello Stato e da volontari di protezione civile, hanno proceduto alla rimozione e al ricovero nel deposito di Cittaducale di diverse opere in edifici ecclesiastici lesionati dal sisma presenti in alcune frazioni di Accumoli nel reatino.

In particolare, dalla chiesa di San Lorenzo a Cassino sono stati prelevati quattro candelabri d’altare, un crocefisso, un tronetto eucaristico, due candelieri a tre braccia, un crocifisso ligneo da processione, un turibolo, due ostensori, un calice con patena, una croce processionale, due lampade pensili, tre carte gloria; dalla chiesa di San Lorenzo a Cesa Ventre sono stati rimossi due capitelli lignei, due colonne tortili lignee intagliate con racemi rampicanti dipinte e dorate, due carte gloria, un crocifisso, due calici e una patena, due reliquiari in lamina metallica meccata e alcuni oggetti liturgici; dalla chiesa della Misericordia a Accumoli sono stati recuperati tre brani di cornici lignee con intagli applicati e dipinti facenti parte del dossale dell’altare dell’Orbetto, una grande colonna tortile intagliata e dipinta, una piccola cariatide, due lastre del monumento sepolcrale in marmo del donatore dell’Orbetto; dalla chiesa di San Flaviano a Collespada sono stati estratti i dipinti su tela con l’Annunciazione tra San Francesco e San Carlo Borromeo di Flavio Francesco (sec. XVII), la Madonna in trono con bambino e i Santi Pietro e Paolo di Pietro Tosti (sec. XVIII), il dipinto su tavola con San Flaviano Vescovo, il tabernacolo ligneo, tre calici del XVIII secolo, due turiboli, il campanello, due secchielli per l’acqua benedetta, la croce stazionale, un grande crocifisso a parete, la croce processionale, una lampada pensile, il gruppo statuario di Sant’Antonio e il povero e la statua della Madonna di Lourdes, la Via Crucis in ceramica e la riproduzione della Madonna in trono con bambino e i Santi Domenico e Chiara.

Roma, 2 gennaio 2017
Ufficio Stampa MiBACT

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

 


Sisma 24 Agosto: recuperate opere ad Accumoli

SISMA 24 AGOSTO: RECUPERATE LE OPERE PRESENTI NEL PALAZZETTO DEL PODESTÀ E NELLA CHIESA DI SANTA MARIA DELLA MISERICORDIA DI ACCUMOLI

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I tecnici delle squadre rilevamento danni del MiBACT insieme ai restauratori dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro e dell’Opificio delle Pietre Dure, con la collaborazione dei vigili del fuoco e i carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, hanno portato a compimento il recupero delle opere conservate presso il Palazzetto del Podestà, sede del Comune di Accumoli: un trittico del XIV e XVII secolo raffigurante la Madonna del Latte, dipinto di ambito abruzzese con cuspide centrale della prima metà del Trecento e sportelli laterali ridipinti nel Seicento, un gruppo ligneo policromo con la Madonna in trono con Bambino risalente al XIV secolo e proveniente dalla frazione di Poggio d’Api, due sculture lignee policrome e dorate con angeli reggi cortina del XVIII secolo e una teca con gli ex voto della statua della Madonna Addolorata. Sempre a Accumoli è stato poi condotto a termine il recupero delle opere d’arte della chiesa di Santa Maria della Misericordia, con il prelievo in sicurezza del ritratto di Filippo Pasqualoni, olio su rame del XVII prelevato dal monumento funebre marmoreo in opera sul lato sinistro della controfacciata, della tela con la Madonna con Bambino sul fastigio dell’altare sulla testata sinistra della navata del XVII secolo, della grande tela con la Madonna del Carmelo del XVII secolo, della statua lignea di Sant’Emidio del XIX secolo e di alcuni frammenti di decorazione plastica del controsoffitto crollato della navata centrale. Nella frazione di Sant’Angelo di Amatrice infine sono stati messi in sicurezza i frammenti della campana bronzea della chiesa di San Giovanni in Monte, risalente al 1734.

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Recupero opere nelle Chiese di S. Maria della Misericordia e della Madonna delle Coste ad Accumoli

CONCLUSA CON SUCCESSO OPERAZIONE DI RECUPERO A ACCUMOLI IN SALVO OPERE PRESENTI NELLE CHIESE DI S. MARIA DELLA MISERICORDIA E DELLA MADONNA DELLE COSTE

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Gli storici e i restauratori della squadra rilevamento danni del MiBACT, assistiti dai tecnici dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, hanno concluso con successo l’operazione di recupero delle opere presenti nella chiesa di S. Maria della Misericordia a Accumoli, fortemente lesionata nella struttura e con crolli delle coperture. L’intervento è stato reso possibile grazie alla costante assistenza dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, della Protezione Civile e la fattiva collaborazione del volontariato. Dalla chiesa sono state prelevate due pale d’altare dell’Immacolata Concezione (dipinto a olio su tela, sec. XVI) e della Madonna della Misericordia, e i santi Anna, Giacomo Maggiore e Francesco (dipinto a olio su tela, databile tra il 1635 e il 1649, opera di Alessandro Turchi detto l’Orbetto), compresa la cimasa dell’altare con la Trinità (60x60, dello stesso pittore). Sono state inoltre messe in salvo la tela con S. Nicola (ambito romano, XVII sec.), due tele con Sacro Cuore di Gesù e Addolorata,  sec. XVIII-XIX). Tra la suppellettile liturgica recuperata si segnalano alcuni reliquiari del XVIII secolo e una serie di quattro candelieri d’altare in lamina di argento sbalzata e cesellata (sec. XVIII); tra gli arredi la statua lignea del Cristo Deposto, recuperata all’interno della teca alla base dell’altare centrale (sec. XVII, policroma con tracce di doratura e rivestimento del perizoma in argento) e due statue lignee policrome raffiguranti un santo e una martire coronata. Tra i numerosi paramenti liturgici rinvenuti tra il paratoio e la sacrestia si segnalano piviali, pianete, tonacelle e stole del XVII secolo, manifattura dell’Italia centrale.
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Dalla chiesa delle Madonna delle Coste, su una altura nei pressi del comune di Accumoli, lesionata con parziale crollo del timpano, i Vigili del Fuoco hanno estratto una croce processionale in lamina d’argento sbalzata e cesellata (XVI sec.). Tra i materiali anche alcuni ex-voto che testimoniano la valenza devozionale del santuario montano per la locale popolazione.
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Tutte le opere prelevate e messe in sicurezza con idonei imballi sono state trasferite nel ricovero localizzato presso la Caserma della Scuola della Guardia Forestale di Cittaducale.
“Un altro importante risultato conseguito dai tecnici e funzionari del Mibact – ha dichiarato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini – che stanno operando con grande professionalità, passione e spirito di sacrificio per il recupero del patrimonio culturale nelle aree colpite dal sisma”.
Di seguito alcune immagini del recupero rese disponibili dal Segretariato Regionale per i beni culturali del Lazio del MiBACT.
Roma, 7 Settembre 2016

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone