Milano, grandi mostre: dal 29 settembre a Palazzo Reale “Dentro Caravaggio”

Cultura

Grandi mostre, dal 29 settembre a Palazzo Reale “Dentro Caravaggio”

Milano, 6 giugno 2017 - II 29 settembre 1571 nasceva a Milano Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, autore in poco meno di quindici anni - morirà nel 1610 dopo una vita burrascosa finita tragicamente - di un profondo rinnovamento della tecnica pittorica caratterizzata dal naturalismo dei suoi soggetti, dall'ambientazione realistica e dall'uso personalissimo della luce e dell'ombra.

Caravaggio sarà preso a modello da molti artisti del Seicento in Italia e in tutta Europa, al punto da far nascere il termine caravaggismo per definire la sua influenza che si protrarrà, con alterne vicende, sino all'Ottocento, anche se, alla grande fama in vita, era seguito un oblio di due secoli. L'opera di Caravaggio è stata riscoperta e consacrata nel Novecento grazie agli studi di Roberto Longhi che nel 1951 gli dedicò una mostra epocale nel Palazzo Reale di Milano.
E Milano torna a omaggiare il grande artista con la mostra Dentro Caravaggio, sempre a Palazzo Reale dal prossimo 29 settembre con diciotto capolavori del Maestro riuniti qui per la prima volta tutti insieme. Un'esposizione unica non solo perché presenterà al pubblico opere provenienti dai maggiori musei italiani e da altrettanto importanti musei esteri ma perché, per la prima volta le tele di Caravaggio saranno affiancate dalle rispettive immagini radiografiche che consentiranno al pubblico di seguire e scoprire, attraverso un uso innovativo degli apparati multimediali, il percorso dell'artista dal suo pensiero iniziale fino alla realizzazione finale dell'opera.
La mostra è promossa e prodotta da Comune di Milano|Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira, in collaborazione con il MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il Gruppo Bracco è Partner dell'esposizione per le nuove indagini diagnostiche. L'allestimento sarà progettato da Studio Cerri & Associati. La mostra è curata da Rossella Vodret, coadiuvata da un prestigioso comitato scientifico presieduto da Keith Christiansen e vuole raccontare da una prospettiva nuova gli anni della straordinaria produzione artistica di Caravaggio, attraverso due fondamentali chiavi di lettura: le indagini diagnostiche e le nuove ricerche documentarie che hanno portato a una rivisitazione della cronologia delle opere giovanili, grazie appunto sia alle nuove date emerse dai documenti, sia ai risultati delle analisi scientifiche, da diversi anni la nuova frontiera della ricerca per la storia dell'arte come per il restauro.
Saranno così presenti in mostra anche alcuni selezionati documenti, provenienti dall'Archivio di Stato di Roma e di Siena relativi alla vicenda umana e artistica di Caravaggio, che hanno cambiato profondamente la cronologia dei primi anni romani e creato misteriosi vuoti nella sua attività. Mancano, infatti, notizie tra la fine del suo apprendistato presso Simone Peterzano nel 1588 e il 1592 quando compare a Milano in un atto notarile. Così come l'arrivo a Roma è documentato solo all'inizio del 1596 e dunque rimane misteriosa la sua vicenda in questi otto anni, non pochi per un pittore che ha lavorato in tutto meno di quindici anni.
Tra i musei e le collezioni italiane che partecipano alla mostra ricordiamo: Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti e Fondazione Longhi, Firenze; Galleria Doria Pamphilj, Musei Capitolini, Galleria Nazionale d'Arte Antica-Palazzo Corsini, Galleria Nazionale d'Arte Antica-Palazzo Barberini, Roma; Museo Civico, Cremona; Banca Popolare di Vicenza; Museo e Real Bosco di Capodimonte e Gallerie d'Italia Palazzo Zevallos, Napoli.

Tra i prestiti più prestigiosi dall'estero: Sacra famiglia con San Giovannino (1604-1605) dal Metropolitan Museurn of Art, New York; Salomé con la testa del Battista (1607 o 1610) dalla National Gallery, Londra; San Francesco in estasi (c.1597) dal Wadsworth Atheneum of Art di Hartford; Marta e Maddalena (1598) dal Detroit Institute of Arts; San Giovanni Battista (c.1603) dal Nelson­Atkins Museum of Art di Kansas City; San Girolamo (1605-1606) dal Museo Montserrat, Barcellona.
La tecnica di Caravaggio è stata oggetto di uno studio approfondito promosso dal MiBACT che, a partire dal 2009, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo museale romano, e con l'Istituto superiore per la conservazione e il restauro, ha analizzato attraverso una importante campagna di indagini diagnostiche le ventidue opere autografe presenti a Roma: "Sono emerse così - afferma la curatrice Rossella Vodret - alcune costanti nelle modalità esecutive di Caravaggio, ma sono venuti anche alla luce elementi esecutivi inaspettati e finora del tutto sconosciuti: dagli strati di pittura sono affiorate una serie di immagini nascoste. Inoltre è stato sfatato il mito che Caravaggio non abbia mai disegnato, dacché sono apparsi tratti di disegno sulla preparazione chiara utilizzata nelle opere giovanili".
Il cambiamento cruciale nella sua tecnica avviene nel 1600 quando Caravaggio viene chiamato a dipingere la Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi: primo incarico pubblico e su tele di grandi dimensioni. Gli viene dato un solo anno di tempo per completare l'opera e un compenso all'epoca straordinario: 400 scudi. Abituato a dipingere "tre teste" al giorno per appena un grosso l'una, come ci dicono le fonti documentarie, si può comprendere come questa commessa rappresenti una svolta fondamentale per la carriera e la vita dell'artista.
Nelle tele Contarelli la preparazione è scura, sempre in doppio strato, composta da terre di diverso tipo, pigmenti e olio. In sostanza, Caravaggio parte dalla preparazione scura e aggiunge soltanto i chiari e i mezzi toni, dipingendo solo le parti in luce. Di fatto non dipinge le figure nella loro interezza, ma solo una parte. In tutto il resto del quadro non c'è nulla: il fondo scuro e le parti in ombra sono resi solo con la preparazione, non c'è pittura.
Attraverso le riflettografie e le radiografie, che penetrano in diversa misura sotto la superficie pittorica, si è potuto seguire il procedimento creativo di Caravaggio, i suoi pentimenti, rifacimenti, aggiustamenti nell'elaborazione della composizione. A tale proposito opera emblematica è il San Giovannino di Palazzo Corsini, dove le analisi ci permettono di leggere l'aggiunta di un agnello, simbolo iconografico poi eliminato.
Alla campagna di indagini eseguita tra il 2009 e il 2012 sulle opere romane di Caravaggio, a cura dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro e dell'Opificio delle Pietre Dure, faranno seguito, grazie al sostegno del Gruppo Bracco, nuove importanti indagini diagnostiche sulle altre opere in mostra, comprese quelle provenienti dall'estero di cui, con un progetto congiunto Università degli Studi di Milano-Bicocca e CNR, verrà proposta in mostra una innovativa elaborazione grafica per renderle più leggibili al grande pubblico.

Come da Comune di Milano.


“Amorino dormiente” di Caravaggio in mostra a Lampedusa

“Amorino dormiente” di Caravaggio in mostra a Lampedusa

Palazzo_pitti,_veduta_ext_01
Ha lasciato questa mattina Palazzo Pitti, alla volta di Lampedusa, l'Amorino dormiente di Caravaggio, normalmente esposto nella Galleria Palatina. L'opera si trova a Firenze dal 1667, quando venne acquistata dal Cardinal Leopoldo de’ Medici.
Leggere di più


Recuperati dai Carabinieri reperti archeologici e tele del Caravaggio, del Battistello

9 Ottobre 2014
OPERAZIONE DEI CARABINIERI DEL T.P.C. CHE RECUPERANO UNA PREGEVOLE TELA CARAVAGGESCA TRAFUGATA NEGLI ANNI ’80, ALTRI IMPORTANTI DIPINTI E 1.300 REPERTI ARCHEOLOGICI DI ECCEZIONALE VALORE STORICO ARTISTICO

Ammonta a 15 milioni di euro la refurtiva recuperata del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale nel corso di interventi contestualizzati in una manovra investigativa sviluppatasi, sotto il coordinamento del Proc. Agg. Giancarlo CAPALDO e del Sost. Proc. Tiziana CUGINI della Procura della Repubblica di Roma, in diverse Regioni. Tra i beni più significativi sotto il profilo artistico:

Leggere di più


Da Guercino a Caravaggio. Sir Denis Mahon e l’arte italiana del XVII secolo

26 Settembre 2014
DA GUERCINO A CARAVAGGIO. Sir Denis Mahon e l’arte italiana del XVII secolo
d2896be9f2979a8487bf54fa81a451b395b427a4

Dal 26 settembre aprirà le porte a Palazzo Barberini la straordinaria mostra che Sir Denis Mahon aveva desiderato per il suo centesimo compleanno, che si terrà proprio durante il periodo più intenso delle attività del Semestre Europeo a Presidenza Italiana, grazie alla Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, diretta da Daniela Porro, realizzata dalla società Beni Culturali e con il sostegno di The Sir Denis Mahon Charitable Trust, a cura di Anna Coliva, direttrice della Galleria Borghese, da Sergey Androsov, dell’Hermitage Museum e da Mina Gregori.
1411736968819_Madonna-del-Passero---Guercino 1411737004041_Il-suonatore-di-Liuto---Caravaggio
Guercino, Madonna del passero - Caravaggio, Il Suonatore di Liuto
Sir Denis Mahon dedicò la vita al Barocco italiano, le sue scoperte e i suoi studi sulla bellezza della pittura bolognese alle soglie del Seicento, portarono alla luce eccezionali artisti come Guercino, fino ad allora pittore non riconosciuto nella sua grandezza.
Il percorso espositivo ci mostrerà oltre 45 capolavori assoluti: alcuni  appartenuti alla sua collezione, insieme alle opere di Poussin, Guercino, Carracci e Caravaggio provenienti dall’Hermitage Museum di San Pietroburgo e da altre raccolte pubbliche che generosamente hanno contribuito alla eccezionale ricchezza di questa esposizione.
L’intento quindi, oltre ad un doveroso omaggio ad un grande mecenate europeo amante dell’Italia e della sua arte, è quello di mettere a un ideale confronto opere di assoluto valore affinché queste non siano  solo il risultato definitivo di conoscenze acquisite e  concluse, ma possano ancora oggi portare a momenti di studio, emozioni e discussioni, per una ulteriore riscoperta del nostro passato e della nostra storia dell’arte.
La grande generosità di Sir Denis Mahon si riconfermò con un lascito testamentario che destò clamore donando alcune significative opere anche alla Pinacoteca Nazionale di Bologna.
I  capolavori della Scuola Emiliana del ‘600, con artisti come Annibale Carracci, Domenichino, Guerci o, Guido Reni, Benedetto Gennari, che già erano stati destinati in donazione alla pinacoteca di Bologna dal 1990, furono trasferiti definitivamente nella ‘proprietà’ dello stato italiano grazie ad un  provvedimento dello stato britannico che ne concesse l’uscita definitiva dal paese.
Questa Mostra tiene conto dell’intero percorso di studi del mecenate, e comprende sia grandi capolavori dell’arte italiana, Guercino, Caravaggio, Guido Reni, Annibale Carracci ed altri, nonché le due grandi battaglie, capolavori di Nicolas Poussin, dipinti che fino ad oggi non era stato possibile vedere insieme.
In esposizione anche una delle opere del  Guercino più amata da Mahon - La Madonna del passero - il più grande esempio di teatro della realtà tipico dell’artista di Cento. Il quadro raffigura Maria che fa giocare Gesù con un passerotto tenuto al guinzaglio da un sottilissimo filo di seta;  e poi  Il suonatore di Liuto di Caravaggio della collezione dell’Hermitage Museum. Il Suonatore di liuto è l’unica opera di Caravaggio presente in Russia, concesso in prestito a questa mostra nonostante ricorrano i 250 anni dell’Hermitage. Tra gli altri sarà possibile ammirare inoltre il famoso Bacchino malatoprestito dalla Galleria Borghese di Roma, e il San Francesco in meditazione prestito del Museo Civico Ala Ponzone di Cremona; ed infine Giuditta e Oloferne prestito della Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini.
Le eccezionali attribuzioni e scoperte di Sir Denis Mahon, da Guercino a Caravaggio, hanno determinato il grande successo di una analoga mostra al Museo Statale Hermitage di San Pietroburgo, che nel 2013 ha sfiorato il milione di visitatori.
Arricchiranno la mostra alcune sfide innovative nella comunicazione, dedicate in particolar modo ai più giovani. Per la prima volta in uno spazio Museale italiano  la possibilità di utilizzare i famosi Google Glass, che offriranno al visitatore un racconto diverso all’arte barocca:  osservando alcune opere esposte, la possibilità di visualizzare sullo schermo dei Glass un racconto di approfondimento e di confronto della mostra, curiosando tra la realtà e il virtuale. E poi sarà possibile, su prenotazione, avere visite guidate ed Audioguide con uno storytelling per i più piccoli, alla scoperta del bello e della nostra arte.
Mina Gregori è una storica dell'arte italiana, accademica dei Lincei (classe di Scienze morali), professoressa emerita di Storia dell'Arte moderna presso l'Università di Firenze. Tra i suoi studi, tradotti in tutto il mondo, spiccano i saggi e le monografie sulla pittura dell'Italia settentrionale dal Quattrocento al Settecento, compreso Caravaggio, del quale è considerata un'esperta di fama planetaria
Anna Coliva dal Dicembre 2006 è Direttore della Galleria Borghese. Promotrice di importanti eventi culturali in collaborazione con le maggiori istituzioni museali internazionali quali il Louvre, Il Metropolitan Museum di New York, il Getty Museum di Los Angeles, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, Museo di Berlino, l'Hermitage di San Pietroburgo.
Sergey Androsov dal 2006 è capo Dipartimento delle arti figurative occidentali dell’Hermitage di S. Pietroburgo Autore di otto pubblicazioni, alcune delle quali edite anche in Italia (tra cui Pietro il Grande collezionista dell'arte veneta, Venezia, 1999, ecc.), e di numerosi articoli, ha collaborato nella curatela di numerose mostre sia presso l’Hermitage di San Pietroburgo che in Italia. Nel 2006 vince il premio Grinzane-Cavour per la Storia dell’Arte.
La scheda:
Da Guercino a Caravaggio
Inaugurazione 25 settembre 2014 h. 18,00
Quando: 26 settembre 2014 - 8 febbraio 2015
Dove: Palazzo Barberini, Via delle IV Fontane 13, Roma
Orari: Martedì - Domenica 9.30 - 19.30
Lunedì 11.00 - 16.00
Il biglietto: € 12,00 / ridotto 8,50 / ridotto speciale 5,50
Per info: [email protected] / www.daguercinoacaravaggio.it
Per l’uso dei Google Glass prenotazione obbligatoria : costo del biglietto + 2 euro di prenotazione
Ufficio Stampa:
Maddalena Santeroni
3926323491
Web
http://poloromano.beniculturali.it
http://daguercinoacaravaggio.it
Informazioni Evento:

Data Inizio: 26 settembre 2014
Data Fine: 08 febbraio 2015
Costo del biglietto: Intero € 12,00; Riduzioni: Ridotto € 8,50 / Ridotto speciale € 5,50; Per informazioni 064814591
Prenotazione:Facoltativa; Telefono prenotazioni: 064814591
Luogo: Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica in Palazzo Barberini
Orario: Martedì - Domenica 9.30 - 19.30Lunedì 11.00 - 16.00
Telefono: 064824184
E-mail: [email protected]
Sito web: http://galleriabarberini.beniculturali.it/

Come da MIBACT, Redattore Gianni Pittiglio.