Milano racconta Giancarlo Vitali: mostra antologica a Palazzo Reale e allestimenti in 4 diverse sedi

Cultura

Milano racconta Giancarlo Vitali con una grande antologica a Palazzo Reale e allestimenti in 4 diverse sedi

Velasco Vitali cura le mostre di Palazzo Reale, Castello Sforzesco e Museo di Storia Naturale e Peter Greenaway l’intervento installativo a Casa del Manzoni.

Milano, 4 luglio 2017 - Dal 5 luglio al 24 settembre 2017 il Comune di Milano – Cultura dedica a Giancarlo Vitali (Bellano, 1929) un grande progetto espositivo su più sedi che ha il suo cuore a Palazzo Reale con la prima grande antologica di un maestro del Novecento italiano.

Promosso e prodotto dal Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale, Castello Sforzesco, Museo di Storia Naturale, Casa del Manzoni e ArchiViVitali,“Giancarlo Vitali. Time Out” è curato da Velasco Vitali, figlio di Giancarlo e artista egli stesso, e coinvolge quattro sedi espositive milanesi: a ciascuna il compito di raccontare la poetica di Vitali da un punto di vista differente.

Palazzo Reale, la più prestigiosa sede espositiva di Milano, ospita la grande antologica che con 200 opere delinea un percorso diviso in dieci sezioni tematiche, coprendo tutto l'arco della produzione di Giancarlo Vitali. Attraverso una rilettura critica, “Giancarlo Vitali. Time Out” accompagna il visitatore in un viaggio di oltre settant’anni che parte dai primi dipinti degli anni Quaranta, già apprezzati da Carlo Carrà, passando per le opere degli anni Ottanta e Novanta, esaltate da Giovanni Testori, fino all’ultima e inedita produzione.

Al Castello Sforzesco, un’installazione di Velasco in Sala Viscontea introduce il visitatore nell’universo artistico dell’incisione di Giancarlo Vitali di cui sono esposti 150 fogli con un insolito allestimento in orizzontale. In occasione della mostra “Time Out”, la Sala Achille Bertarelli espone una selezione preziosa e ragionata di incisioni provenienti dagli Archivi delle Civiche Raccolte.

Il viaggio prosegue al Museo di Storia Naturale con un focus tematico dedicato a “Le forme del tempo”, cioè ai fossili e ai ritrovamenti geologici. Il nucleo di opere è una selezione dell’immenso corpus realizzato da Vitali nel 1991 in occasione del centenario della morte dell’Abate Antonio Stoppani, geologo e Direttore del Museo di Storia Naturale dal 1882 al 1891.

L’allestimento in Casa del Manzoni è a cura di Peter Greenaway, il grande regista inglese che condivide con il pittore lombardo la riflessione sui temi della vita e della morte. “Mortality with Vitali: Father&Son” è, infatti, il titolo dell’intervento installativo nella Casa museo, che interpreta l'incontro tra Vitali e Manzoni attraverso la “messa in scena” di una vera e propria Wunderkammer, una raccolta enciclopedica ma di umili origini che richiama il contenuto dei dipinti – gli elementi di storia naturale, le apparenze borghesi e l’arredo d’ospedale – e introduce suggestivi collegamenti tra realtà e rappresentazione. La fonte bibliografica fondamentale è il manoscritto di Antonio Balbiani ritrovato dallo scrittore Andrea Vitali in cui vengono analizzati, con minuzia di particolari, la malattia e il processo di mummificazione del grande scrittore lombardo, nel tentativo di vincere la caducità della natura con la tecnica e di preservare intatto un corpo che è anche memoria collettiva. Un’ampia selezione di opere di Giancarlo Vitali è esposta negli ambienti reinterpretati della casa privata del Manzoni.

“L’antologica allestita a Palazzo Reale, dedicata a Giancarlo Vitali pittore con oltre 200 opere, non esaurisce la ricchezza dei linguaggi, delle tecniche e dei temi trattati dall’artista. Ed ecco che ancora una volta Milano diventa il palcoscenico di un progetto diffuso che coinvolge anche il Castello Sforzesco, il Museo di Storia Naturale e la Casa del Manzoni, dove un progetto speciale e visionario di Peter Greenaway mette in relazione ancora più stretta l’opera di Giancarlo Vitali con quella del figlio Velasco – dichiara l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. Un progetto a più mani, in cui si intersecano le sensibilità di tre artisti per allestire un racconto corale che ha in realtà un unico protagonista: la rappresentazione di un mondo magico e grottesco, intimo e universale, materico e raffinato, carnale e lunare al tempo stesso, che viene proposto al pubblico per la prima volta nella sua complessità e nella sua interezza”.

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Milano, grandi mostre: dal 29 settembre a Palazzo Reale “Dentro Caravaggio”

Cultura

Grandi mostre, dal 29 settembre a Palazzo Reale “Dentro Caravaggio”

Milano, 6 giugno 2017 - II 29 settembre 1571 nasceva a Milano Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, autore in poco meno di quindici anni - morirà nel 1610 dopo una vita burrascosa finita tragicamente - di un profondo rinnovamento della tecnica pittorica caratterizzata dal naturalismo dei suoi soggetti, dall'ambientazione realistica e dall'uso personalissimo della luce e dell'ombra.

Caravaggio sarà preso a modello da molti artisti del Seicento in Italia e in tutta Europa, al punto da far nascere il termine caravaggismo per definire la sua influenza che si protrarrà, con alterne vicende, sino all'Ottocento, anche se, alla grande fama in vita, era seguito un oblio di due secoli. L'opera di Caravaggio è stata riscoperta e consacrata nel Novecento grazie agli studi di Roberto Longhi che nel 1951 gli dedicò una mostra epocale nel Palazzo Reale di Milano.
E Milano torna a omaggiare il grande artista con la mostra Dentro Caravaggio, sempre a Palazzo Reale dal prossimo 29 settembre con diciotto capolavori del Maestro riuniti qui per la prima volta tutti insieme. Un'esposizione unica non solo perché presenterà al pubblico opere provenienti dai maggiori musei italiani e da altrettanto importanti musei esteri ma perché, per la prima volta le tele di Caravaggio saranno affiancate dalle rispettive immagini radiografiche che consentiranno al pubblico di seguire e scoprire, attraverso un uso innovativo degli apparati multimediali, il percorso dell'artista dal suo pensiero iniziale fino alla realizzazione finale dell'opera.
La mostra è promossa e prodotta da Comune di Milano|Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira, in collaborazione con il MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il Gruppo Bracco è Partner dell'esposizione per le nuove indagini diagnostiche. L'allestimento sarà progettato da Studio Cerri & Associati. La mostra è curata da Rossella Vodret, coadiuvata da un prestigioso comitato scientifico presieduto da Keith Christiansen e vuole raccontare da una prospettiva nuova gli anni della straordinaria produzione artistica di Caravaggio, attraverso due fondamentali chiavi di lettura: le indagini diagnostiche e le nuove ricerche documentarie che hanno portato a una rivisitazione della cronologia delle opere giovanili, grazie appunto sia alle nuove date emerse dai documenti, sia ai risultati delle analisi scientifiche, da diversi anni la nuova frontiera della ricerca per la storia dell'arte come per il restauro.
Saranno così presenti in mostra anche alcuni selezionati documenti, provenienti dall'Archivio di Stato di Roma e di Siena relativi alla vicenda umana e artistica di Caravaggio, che hanno cambiato profondamente la cronologia dei primi anni romani e creato misteriosi vuoti nella sua attività. Mancano, infatti, notizie tra la fine del suo apprendistato presso Simone Peterzano nel 1588 e il 1592 quando compare a Milano in un atto notarile. Così come l'arrivo a Roma è documentato solo all'inizio del 1596 e dunque rimane misteriosa la sua vicenda in questi otto anni, non pochi per un pittore che ha lavorato in tutto meno di quindici anni.
Tra i musei e le collezioni italiane che partecipano alla mostra ricordiamo: Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti e Fondazione Longhi, Firenze; Galleria Doria Pamphilj, Musei Capitolini, Galleria Nazionale d'Arte Antica-Palazzo Corsini, Galleria Nazionale d'Arte Antica-Palazzo Barberini, Roma; Museo Civico, Cremona; Banca Popolare di Vicenza; Museo e Real Bosco di Capodimonte e Gallerie d'Italia Palazzo Zevallos, Napoli.

Tra i prestiti più prestigiosi dall'estero: Sacra famiglia con San Giovannino (1604-1605) dal Metropolitan Museurn of Art, New York; Salomé con la testa del Battista (1607 o 1610) dalla National Gallery, Londra; San Francesco in estasi (c.1597) dal Wadsworth Atheneum of Art di Hartford; Marta e Maddalena (1598) dal Detroit Institute of Arts; San Giovanni Battista (c.1603) dal Nelson­Atkins Museum of Art di Kansas City; San Girolamo (1605-1606) dal Museo Montserrat, Barcellona.
La tecnica di Caravaggio è stata oggetto di uno studio approfondito promosso dal MiBACT che, a partire dal 2009, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo museale romano, e con l'Istituto superiore per la conservazione e il restauro, ha analizzato attraverso una importante campagna di indagini diagnostiche le ventidue opere autografe presenti a Roma: "Sono emerse così - afferma la curatrice Rossella Vodret - alcune costanti nelle modalità esecutive di Caravaggio, ma sono venuti anche alla luce elementi esecutivi inaspettati e finora del tutto sconosciuti: dagli strati di pittura sono affiorate una serie di immagini nascoste. Inoltre è stato sfatato il mito che Caravaggio non abbia mai disegnato, dacché sono apparsi tratti di disegno sulla preparazione chiara utilizzata nelle opere giovanili".
Il cambiamento cruciale nella sua tecnica avviene nel 1600 quando Caravaggio viene chiamato a dipingere la Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi: primo incarico pubblico e su tele di grandi dimensioni. Gli viene dato un solo anno di tempo per completare l'opera e un compenso all'epoca straordinario: 400 scudi. Abituato a dipingere "tre teste" al giorno per appena un grosso l'una, come ci dicono le fonti documentarie, si può comprendere come questa commessa rappresenti una svolta fondamentale per la carriera e la vita dell'artista.
Nelle tele Contarelli la preparazione è scura, sempre in doppio strato, composta da terre di diverso tipo, pigmenti e olio. In sostanza, Caravaggio parte dalla preparazione scura e aggiunge soltanto i chiari e i mezzi toni, dipingendo solo le parti in luce. Di fatto non dipinge le figure nella loro interezza, ma solo una parte. In tutto il resto del quadro non c'è nulla: il fondo scuro e le parti in ombra sono resi solo con la preparazione, non c'è pittura.
Attraverso le riflettografie e le radiografie, che penetrano in diversa misura sotto la superficie pittorica, si è potuto seguire il procedimento creativo di Caravaggio, i suoi pentimenti, rifacimenti, aggiustamenti nell'elaborazione della composizione. A tale proposito opera emblematica è il San Giovannino di Palazzo Corsini, dove le analisi ci permettono di leggere l'aggiunta di un agnello, simbolo iconografico poi eliminato.
Alla campagna di indagini eseguita tra il 2009 e il 2012 sulle opere romane di Caravaggio, a cura dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro e dell'Opificio delle Pietre Dure, faranno seguito, grazie al sostegno del Gruppo Bracco, nuove importanti indagini diagnostiche sulle altre opere in mostra, comprese quelle provenienti dall'estero di cui, con un progetto congiunto Università degli Studi di Milano-Bicocca e CNR, verrà proposta in mostra una innovativa elaborazione grafica per renderle più leggibili al grande pubblico.

Come da Comune di Milano.


Milano: mostra “Keith Haring. About Art”

Cultura

Palazzo Reale, da domani (NdR: dal 21 Febbraio) apre al pubblico la mostra “Keith Haring. About Art”

Assessore Del Corno: “L’inconfondibile linguaggio di Keith Haring è il protagonista di una mostra dalla straordinaria potenza iconica e visionaria. L’esposizione sviluppa un percorso critico nuovo che per la prima volta accosta le rappresentazioni pittoriche, i graffiti e i video delle performance di Haring a opere che hanno rappresentato gli stimoli creativi del suo personale immaginario”.

Milano, 20 febbraio 2017 – Dal 21 febbraio al 18 giugno 2017, Milano celebra il genio di Keith Haring (1958-1990) con una grande mostra allestita nelle sale di Palazzo Reale.

“Keith Haring. About Art”, curata da Gianni Mercurio, è promossa e prodotta dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale, Giunti Arte mostre musei e 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, con la collaborazione scientifica di Madeinart e con il prezioso contributo della Keith Haring Foundation. La mostra presenta 110 opere, molte di dimensioni monumentali, alcune delle quali inedite o mai esposte in Italia.

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Milano celebra Arnaldo Pomodoro con una grande mostra

Cultura

Milano celebra Arnaldo Pomodoro con una grande mostra in Sala delle cariatidi

Dal 30 novembre al 5 febbraio 2017, una grande antologia abbraccia l’intera città e alcune delle sue sedi espositive più prestigiose

Una mostra in più sedi dedicata ad Arnaldo Pomodoro: così Milano festeggia i 90 anni dell'artista. Cuore dell'iniziativa è la mostra, curata da Ada Masoero, promossa dal Comune di Milano-Cultura, ideata e prodotta dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro e Palazzo Reale con la collaborazione di Mondo Mostre Skira, ospitata nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale (Foto Omnimilano)
Una mostra in più sedi dedicata ad Arnaldo Pomodoro: così Milano festeggia i 90 anni dell'artista. Cuore dell'iniziativa è la mostra, curata da Ada Masoero, promossa dal Comune di Milano-Cultura, ideata e prodotta dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro e Palazzo Reale con la collaborazione di Mondo Mostre Skira, ospitata nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale (Foto Omnimilano)

Milano, 29 novembre 2016 - Dal 30 novembre al 5 febbraio 2017, Milano festeggia i 90 anni di Arnaldo Pomodoro con una grande antologia contemporaneamente allestita in più sedi e un percorso che abbraccia l’intera città.

Cuore dell’iniziativa è la mostra, curata da Ada Masoero, promossa dal Comune di Milano-Cultura, ideata e prodotta dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro e Palazzo Reale con la collaborazione di Mondo Mostre Skira, ospitata nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, uno dei luoghi simbolo della storia di Milano, che accoglie una trentina di sculture realizzate dal 1955 ad oggi e scelte dall’artista stesso, per rappresentare le tappe fondamentali della sua ricerca e del suo lavoro di oltre sessant’anni.

“La mostra complessiva di tutto il mio lavoro che oggi mi dedica la mia città - afferma Arnaldo Pomodoro - è per me motivo di grande gioia e profonda soddisfazione”.

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Milano: “Gioielli alla moda”, storia del bijou dal dopoguerra ad oggi

Cultura

Con “Gioielli alla moda” Palazzo Reale ospita la storia del bijou dal dopoguerra ad oggi

Con cinquecento oggetti esposti, realizzati dai più celebri maestri bigiottieri, la mostra è la più completa esposizione sul bijou italiano mai realizzata con un’interpretazione critica innovativa

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Milano, 7 novembre 2016 – Da domani al prossimo 20 novembre, Palazzo Reale ospita nelle Sale degli Arazzi la mostra “Gioielli alla moda”. Cinquecento gioielli, pensati e realizzati dal Dopoguerra a oggi, definiscono lo specchio estetico di una società in evoluzione, le conquiste e le ambizioni femminili, le temperie dello stile e il progresso tecnologico.

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Milano: Rubens racconta la nascita del Barocco italiano ed europeo

Cultura

Da domani (NdR: oggi) a Palazzo Reale l’arte di Rubens racconta la nascita del Barocco italiano ed europeo

Del Corno: “Una mostra importante per consentire a tutti di ammirare da vicino l’opera di un grande artista di tutti i tempi, ma anche un’operazione culturale di riscoperta della centralità dell’Italia nello sviluppo della storia dell’arte”

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Milano, 25 ottobre 2016 – La grande mostra dell’autunno di Palazzo Reale a Milano ha come protagonista Pietro Paolo Rubens (Siegen 1577 – Anversa 1640), artista famoso e di centrale importanza per la storia dell’arte europea ma ancora poco conosciuto in Italia, spesso considerato frettolosamente nella schiera dei pittori fiamminghi nonostante il suo lungo e fecondo soggiorno nella Penisola, dal 1600 al 1608, lasci un segno che rimarrà vitale in tutta la sua vasta produzione artistica.

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Milano: inaugurata la grande antologica dedicata a Emilio Isgrò

Mostre

Inaugurata a Palazzo Reale la grande antologica dedicata a Emilio Isgrò

In programma fino al 25 settembre, l'esposizione è allestita in più sedi: Palazzo Reale, Gallerie d’Italia, Casa del Manzoni

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Milano, 28 giugno 2016 - Una grande antologica contemporaneamente allestita in tre prestigiose sedi è l’omaggio che Milano tributa a Emilio Isgrò, un artista che ha dedicato la propria vita alla ricerca di linguaggi sempre più originali e alla creazione di uno stile unico, che intreccia parole e segno grafico, materia e poesia.
Curata da Marco Bazzini, la mostra ospita al piano nobile di Palazzo Reale una selezione di lavori storici con oltre 200 opere tra libri cancellati, quadri e installazioni; l’esposizione continua alle Gallerie d’Italia dove è esposta l’anteprima del celebre ritratto di Alessandro Manzoni dipinto da Hayez e cancellato in bianco; il percorso si conclude alla Casa del Manzoni con “I promessi sposi cancellati per venticinque lettori e dieci appestati”.

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Milano: a Palazzo Reale la grande mostra dedicata a Escher

Cultura

A Palazzo Reale la grande mostra dedicata a Escher

Dal 24 giugno 2016 al 22 gennaio 2017 esposti oltre 200 lavori del poliedrico genio olandese che con le sue opere ha colonizzato l’immaginario collettivo

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Milano, 23 giugno 2016 - Incisore, intellettuale e matematico, Maurits Cornelis Escher (1898-1972), il poliedrico genio olandese che con la sua arte visionaria ha incantato anche grafici e scienziati, approda finalmente a Milano con una grande retrospettiva di oltre 200 opere. La mostra, promossa dal Comune di Milano - Cultura, è prodotta e organizzata da Palazzo Reale, Arthemisia Group e 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, in collaborazione con la Escher Foundation, ed è curata da Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea. 

A Palazzo Reale sono esposti,  dal 24 giugno fino al 22 gennaio 2017, tutti i capolavori di Escher, come 'Mano con sfera riflettente', 'Relatività (o Casa di scale)', 'Metamorfosi' e 'Belvedere', oltre a esperimenti scientifici, giochi e approfondimenti didattici che consentono ai visitatori di comprendere le invenzioni spiazzanti, le prospettive impossibili, gli universi apparentemente inconciliabili che si armonizzano in una dimensione artistica assolutamente originale.

Artista complesso, Escher attinge a piene mani ai vari linguaggi fondendoli in un nuovo intrigante percorso che costituisce un unicum nel panorama della storia dell’arte. A lui si deve l'ampliamento dell'immaginario di tutti coloro che hanno potuto entrare in contatto con i suoi lavori, in cui tutto è connesso: scienza, natura, rigore analitico e capacità contemplativa. L'arte di Escher non accusa dunque i segni del tempo, sebbene siano trascorsi quarantaquattro anni dalla scomparsa dell'artista, e le sue opere sembrano quasi il manifesto "pop" di quest'epoca dominata dalla tecnologia digitale. Anche per questo, la mostra approda a Milano dopo il grande successo delle mostre a lui dedicate a Roma, Bologna e Treviso, che hanno totalizzato 580.000 visitatori e scalato le classifiche delle esposizioni più amate e seguite dal pubblico.

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Milano: visite guidate gratuite per anziani e famiglie alla mostra “Il Simbolismo”

Palazzo Reale

Visite guidate gratuite per anziani e famiglie alla mostra “Il Simbolismo”

Le educatrici della Sezione Didattica del Comune fanno scoprire attraverso un percorso speciale le meravigliose opere provenienti da tutta Europa

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Milano, 16 aprile 2016 – A Palazzo Reale percorsi guidati per anziani e famiglie alla mostra “Il Simbolismo - Dalla Belle Époque alla I° Guerra mondiale”, organizzate dalle educatrici delle Sezioni Didattiche del Comune di Milano. Ogni giovedì, alle ore 16, si svolgono le visite per signori e signore sopra i 65 anni, per i quali l'ingresso alla mostra costa 10 euro, mentre la visita guidata è gratuita. Prenotazione obbligatoria, 10/15 partecipanti per ciascuna visita. Lo stesso percorso è offerto alle famiglie, sempre gratuitamente, nelle seguenti date: lunedì 9 maggio, alle ore 17, per bambini di età 5-10 anni, lunedì 16 maggio, sempre alle ore 17, per ragazzi di età 11-14 anni. Per le famiglie i biglietti per l'ingresso alla mostra costano: per gli adulti 10 euro, per i ragazzi (dai 6 ai 14 anni) 6 euro, per i bambini sotto 5 anni accesso gratuito.

La visita speciale è un'occasione per scoprire le 150 opere che rievocano l’aspirazione di un movimento artistico diventato un linguaggio comune per tutta l’arte europea attraverso i grandi valori universali della vita e dell’amore. Un percorso artistico travolgente, nato sulla scia di Baudelaire, che si diffonderà in tutta l’Europa attraverso le opere di Gaetano Previati, Giovanni Segantini, Odillon Redon, Franz Von Stuck, Galileo Chini e molti altri artisti. Durante il percorso, nella stanza didattica, una particolare conduzione si addentrerà nei temi più significativi del fervente periodo culturale che coinvolse l’Europa, sia in ambito letterario che pittorico. Sarà una particolare figura immaginaria il filo conduttore che accompagnerà i partecipanti alla scoperta di una storia in pieno stile Belle Époque.

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“Hyperplanes of simultaneity” a Palazzo Reale di Milano

Cultura

“Hyperplanes of simultaneity” a Palazzo Reale

L'installazione di Fabio Giampietro sarà fino al 17 aprile in Sala degli Arazzi

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Milano, 14 aprile 2016 - Fino a domenica 17 aprile, le nuove tecnologie incontrano a Palazzo Reale la più tradizionale delle espressioni artistiche, la pittura, in un progetto inedito per Milano allestito nella Sala degli Arazzi.
È ‘Hyperplanes of simultaneity’ il titolo dell’installazione multimediale e interattiva ideata da Fabio Giampietro, artista da sempre legato ad una narrazione del paesaggio urbano che si trasforma, che in questo lavoro ritrae immaginifiche città ideali su una speciale tela di grande formato (lunga circa dieci metri), forzandone le dimensioni prospettiche ai fini di un particolare ed esclusivo cono ottico: quello garantito dall’Oculus Rift, strumento tecnologico di ultima generazione che trasporta lo spettatore all’interno di una realtà virtuale, espandendo l’opera d’arte nelle tre dimensioni.
Il progetto, promosso e prodotto dal Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale e CMC – Centro Culturale di Milano, con il sostegno di Azimut Wealth Management, è inserito all’interno di ‘Ritorni al futuro’, il cartellone culturale che Milano dedica nella primavera 2016 all’idea stessa di futuro, e realizzato in collaborazione con il visual designer Alessio De Vecchi.
“Hyperplanes of Simultaneity” è un progetto sui piani spaziotemporali: lo spazio della tela e lo spazio oltre la tela nel quale chi guarda è al centro dell'opera. È un dialogo e un confronto tra il passato ed il futuro, tra la tela tradizionale dipinta ad olio e la sua illusione digitale, che pone lo spettatore al centro del quadro.
Indossando un particolare visore 3D (Oculus Rift), il visitatore potrà infatti viaggiare all’interno della realtà virtuale. La sensazione è quella di assistere all’esplosione dell’opera d’arte dalla tela, al suo avvolgere l’intero ambiente; la percezione delle reali dimensioni e dell’aspetto dello spazio espositivo vengono allora piacevolmente ingannate, portando l’osservatore all’interno di una dimensione onirica, dove tutti gli oggetti e le sfumature sono stati ricreati con una raffinata tecnica di virtual design.
Ingresso libero
Date e orari al pubblico       giovedì 14 aprile 2016  11.00-22.30
venerdì 15 aprile 2016   9.30-19.30
sabato 16 aprile 2016     9.30-22.30
domenica 17 aprile 2016  9.30-19.30

Testo e immagine dal Comune di  Milano