El-Assasif

Mummie in mondovisione, un'antica tomba intatta e sarcofagi perfettamente preservati in Luxor

Mummie in Mondovisione - Breaking news dall'Egitto: scoperta un'antica tomba intatta e sarcofagi perfettamente preservati in Luxor

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La tomba, portata alla luce durante la campagna di scavo tutta egiziana, iniziata a marzo di quest'anno e ancora in fieri, presenta immagini che ritraggono la regina Ahmos-Nefertari e suo figlio Amenhotep I, secondo quanto riportato dal Ministero delle Antichità Egiziane.

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La tomba, situata nella necropoli dell'Asasif, apparteneva ad un uomo chiamato Shu-en-khet-ef ("Il Vento del Nord è alle sue spalle") che fu uno "scriba del tempio di Mut" e probabilmente supervisore della mummificazione presso l'omonimo tempio, cosí come affermato durante la rassegna stampa dal dott. Mostafa Waziri segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità.

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Nella stessa tomba fu sepolta la moglie dello scriba che tra i suoi titoli enoverava anche quello di "cantante di Mut". Nella loro tomba son stati trovati 1200 ushabti (le piccole statuette che dovevano aiutare il defunto nell'aldilà) insieme a figurine in faience, maschere funerarie di legno dipinto e papiri. Nella stessa tomba, un'altra stanza, chiusa con un muro di mattoni crudi, conteneva altri due sarcofagi, perfettamente conservati e con ancora le corone di fiori. Questi due sarcofagi apparterrebbero alla XV o alla XVI dinastia. Uno appartiene al sommo sacerdote di Amon, Padiese, mentre l'altro appartiene alla moglie.

Durante la giornata di ieri le autorità egiziane hanno aperto un sarcofago contenente la mummia perfettamente conservata di una donna vissuta più di 3000 anni fa. La notizia non sarebbe così eclatante se non fosse che l'apertura è stata fatta, per la prima volta, in mondovisione, davanti ai media internazionali, con fotografi e telecamere da tutto in mondo.

Il sarcofago è uno dei due scoperti un mese fa dalla missione francese nella necropoli di El-Asasif. "Il primo era un sarcofago rishi (il termine "rishi" significa "piume" in arabo e si deve proprio alla presenza di due lunghe ali piumate che avvolgono l'intero sarcofago antropoide, n.d.r) e risale alla XVII dinastia mentre il secondo appartiene probabilmente alla XVIII dinastia", afferma il Ministro delle Antichità Khaled Al Anani.

Nessuna di queste persone avrebbe mai pensato che più di 3000 dopo la loro dipartita il loro corpo mummificato sarebbe stato visto da milioni persone provenienti da continenti di cui non sapevano neanche l'esistenza.

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La necropoli di El-Assasif. Foto di Steve F-E-Cameron, CC BY 3.0

Amon è soddisfatto: sarà rimpatriato un bassorilievo trafugato da Karnak

Il dio Amon è soddisfatto e stavolta in senso letterale.

Cartiglio col nome di Amenhotep, "Amon è contento". Da Wikipedia

Il Ministero delle Antichità, che tra gli altri suoi compiti ha quello di recuperare i reperti trafugati, esportati e venduti illegalmente fuori dall'Egitto, ha reso noto di aver recuperato un bassorilievo con il cartiglio del faraone Amenhotep I, noto anche come Amenofi I (XVIII Dinastia).

Statua di Amenhotep I come Osiride, dal British Museum. Foto di Osama Shukir Muhammed Amin FRCP(Glasg), CC BY-SA 4.0

Il Sovrintendente Generale del Ministero Shabaan Abdel Gawad ha dichiarato al giornale Ahram Online che il bassorilievo in questione fu notato per la prima volta da un archeologo qualche mese fa, quando, come spesso accade, fu messo all'asta a Londra pronto per essere venduto al miglior offerente.

La Cappella Bianca di Senusret I presso l'Open Air Museum. Foto di Markh, CC BY-SA 3.0

A quanto pare l'archeologo capì subito che si trattava dello stesso bassorilievo che fu rubato nel 1988 dall'Open Air Museum, il museo a cielo aperto presso il complesso templare di Karnak, a Luxor. Fece subito rapporto al Ministero delle Antichità egiziano che intraprese tutte le azioni legali e diplomatiche del caso per fermare la vendita di questo reperto e riportarlo sano e salvo in Egitto, nel luogo in cui appartiene.

Attualmente il bassorilievo si trova presso l'ambasciata egiziana a Londra e verrà riportato in Egitto nei prossimi giorni.

La Grande Sala Ipostila a Karnak, foto di Kurohito,
CC BY-SA 3.0

Risultati della seconda Conferenza Internazionale su Tutankhamun

8 Maggio 2016

Risultati della seconda Conferenza Internazionale su Tutankhamun

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“È fondamentale effettuare ulteriori scansioni, utilizzando altri strumenti presso la Tomba di Tutankhamun (KV62) nella Valle dei Re a Luxor, impiegando ulteriori metodi tecnici e scientifici e apparecchiature radar”. Questa è una delle diverse raccomandazioni concordata alla fine della seconda Conferenza Internazionale su Tutankhamun, che si è tenuta oggi (8 Maggio 2016) presso il Museo Nazionale della Civiltà Egizia (National Museum of Egyptian Civilization - NMEC).
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Il Ministero delle Antichità, dott. Khaled El-Enany ha rimarcato durante la discussione scientifica aperta che si è tenuta alla fine della conferenza, che nessun foro sarà effettuato sui muri della tomba a meno che non si sia sicuri al 100% che c'è una cavità dietro di essi. Esperti di Egittologia e di radar hanno partecipato alla sessione finale, tra loro: i precedenti ministri delle antichità, dott. Zahi Hawas e dott. Mamdouh Eldamaty, l'esperto di radar giapponese, prof. Watanabe, il dott. Yaser El-Shayeb dalla Facoltà di Ingegneria dell'Università del Cairo e diversi archeologi egiziani e interessati.
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Nel suo discorso, l'ex ministro delle antichità, dott. Zahi Hawas ha affermato che la scansione radar non è sufficiente da sola per fare una nuova scoperta archeologica, sottolineando che è contrario all'ipotesi dello scienziato britannico Nicholas Reeves (che sostiene che la tomba della Regina Nefertiti esista dietro quella del faraone Tutankhamun). Hawas ha aggiunto che si dovrebbe formare immediatamente una commissione di archeologi, esperti di radar e telerilevamento, per supervisionare i lavori all'interno della tomba.
Il precedente ministro delle antichità, dott. Eldamaty, ha anche tenuto un discorso intitolato “la Riscoperta della Tomba di Tutankhamun”, nel quale ha riassunto tutti i passi del lavoro che sono stati effettuati nell'ambito del progetto di scansioni radar presso la tomba del Faraone Dorato, affermando che i risultati raggiunti indicano che ci sarebbe una possibilità del 50% di una cavità dietro i muri della Tomba.
In un contesto correlato, il dott. Tarek Tawfik – Supervisore Generale del Progetto del Gran Museo Egizio (Grand Egyptian Museum - GEM) ha aggiunto che tra le raccomandazioni da questa conferenza c'è quella della formazione di una Commissione Archeologica Egiziana con l'assistenza di esperti stranieri che miri a disegnare una road map per il processo di trasferimento dei fragili manufatti del Faraone Dorato, che sono sensibili alla luce e al movimento. Anche il Centro di Ricerca di Tutankhamun che è stato fondato l'anno scorso sarà fornito di un canale web per pubblicare tutte le ricerche e gli studi correlati al Faraone Bambino.
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Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities, Ufficio Stampa, scritto da Asmaa Mostafa, tradotto da Eman Hossni. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano. Foto di Khalil Elsayed, dal Ministero delle Antichità Egizie.
Gli sviluppi precedenti della vicenda: 12345678, 9.

Nuove scoperte sull'Isola di Elefantina - Assuan

10 Aprile 2016

Nuove scoperte sull'Isola di Elefantina - Assuan ————————————————————————————————————

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La missione svizzera al lavoro presso l'Isola di Elefantina, sotto la guida del dott. C. von Pilgrim, è riuscita a ritrovare due statue, una per il principe "Heqaib" dell'Antico Regno, e l'altra da una persona anonima, oltre a una stele votiva che data al Nuovo Regno (18esima Dinastia). Così ha dichiarato il dott. Mahmoud Afify, Direttore del Settore delle Antichità Egiziane presso il Ministero delle Antichità.
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Afify ha chiarito che la scoperta della statua del principe "Heqaib", governatore dell'Isola di Elefantina durante l'Antico Regno - dopo 80 anni dalla scoperta della sua cappella - enfatizza la grande santità di questa persona, che è nota come difensore delle spedizioni meridionali.
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Afify ha evidenziato che queste due statue sono state scoperte vicino il tempio di "Khnum", che suggerirebbe che la venerazione di "Heqaib" fu effettuata non solo alla sua cappella che fu costruita per ordine del Faraone "Intef III" durante il Medio Regno, ma la sua adorazione si estese fino a raggiungere il tempio di "Khnum".
Nasr Salama, direttore generale per le Antichità di Assuan e della Nubia ha affermato che le due statue mancavano della parte superiore, una di esse rappresenta "Heqaib" assiso con un'iscrizione del suo nome, mentre l'altra è priva di iscrizioni. Salama ha enfatizzato che la stele in arenaria scoperta è da considerarsi come una delle migliori stele scoperte negli ultimi 30 anni, e che presenta offerte.
Il dott. Pilgrim ha espresso il suo alto apprezzamento per il grande supporto del Ministero delle Antichità per la missione, esprimendo la speranza di nuove scoperte per le prossime stagioni di scavo.
Link: Ministry of Antiquities – Egypt
Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities, Ufficio Stampa: scritto da Asmaa Mostafa, tradotto da Hend Monir. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano. Foto dal Ministero delle Antichità Egizie.

Egitto: gruppo di tombe della Diciottesima Dinastia in Assuan

30 Marzo 2016

Scoperto gruppo di tombe in Assuan ————————————————————————————————————

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Il Direttore delle Antichità Egiziane, dott. Mahmoud Afify ha annunciato la scoperta di un gruppo di Tombe della Diciottesima Dinastia, una piccola cappella e alcuni ritrovamenti archeologici sulla riva orientale, nell'area di Gebel el-Silsila, Assuan. La scoperta è stata effettuata nell'ambito dei lavori di scavo compiuti dalla Missione dell'Università di Lund (Svezia) presso l'area diretta dalla dott.ssa Maria Nilsson e dal dott. John Ward. 12809714_477585255779957_8220325215376867730_n

Nonostante gli studi preliminari delle tombe scoperte - ha chiarito il dott. Afify - si è dimostrato che contenevano ossa di uomini, donne e bambini di età diversa, una situazione che indica che il sito era abitato durante quell'epoca.
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Afify ha aggiunto che le tombe sono state molto probabilmente riutilizzate durante la Diciannovesima Dinastia, e sono scavate nella roccia, con cripte e constano di una o due stanze prive di iscrizioni. Alcune delle tombe scoperte avevano scale che conducevano a una stanza a pianta quadrata e poi un'entrata principale. Vi erano sentieri su entrambi i lati dell'entrata, sigillati da un'enorme pietra.
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D'altra parte, il Direttore Generale delle Aree di Assuan e della Nubia, Nasr Salama, ha affermato che questa è la prima volta che si ritrovano tombe con scale nell'area, una caratteristica che accresce l'importanza della scoperta. Riguardo la cappella, Salama ha chiarito che è una piccola struttura scavata nella roccia e contenente due stanze ben preservate, e che la sua entrata è decorata col disco solare alato.
Salama ha infine aggiunto che la Missione Svedese, che ha cominciato i suoi lavori presso il sito dal 2012, ha effettuato i lavori primari di pulizia per le tombe scoperte, rimuovendo la sabbia dall'interno. Salama ha infine sottolineato che il sito è in un cattivo stato di conservazione a causa dell'erosione e degli elevati livelli della falda acquifera.

Link: Ministry of Antiquities – Egypt
Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities, Ufficio Stampa: scritto da Asmaa Mostafa, tradotto da Eman Hossni. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano. Foto dal Ministero delle Antichità Egizie.


Risultati delle scansioni radar digitali presso la Tomba di Tutankhamun

1 - 2 Aprile 2016

Risultati delle scansioni radar digitali presso la Tomba di Tutankhamun ————————————————————————————————————

944338_478682932336856_3321172640890949605_nLe dieci ore di lavoro della squadra egiziana e americana presso la Tomba del Faraone Tutankhamun (KV62) a Luxor si sono completate da poco.
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Il lavoro di squadra ha assicurato che i risultati preliminari finora raggiunti non contraddicessero i risultati delle precedenti scansioni radar (giapponesi). Gli esperti radar hanno aggiunto che 40 scansioni sono state effettuate su livelli multipli (fino a 5 livelli), utilizzando due antenne radar (400 MHZ & 900 MHZ), che permettono maggiore penetrazione (fino a 4 metri) e una maggiore risoluzione. La squadra ha pure sottolineato che la qualità dei dati grezzi è eccellente, e che anomalie sono state rilevate ma altre arriveranno presto.
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Altre attività radar saranno effettuate alla fine di Aprile dall'esterno della sommità della tomba e i risultati saranno annunciati in una conferenza stampa il prossimo Maggio.
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La squadra di lavoro comprende il dott. Khaled Al Anany (Ministro delle Antichità), il dott. Mamdouh Eldamaty (precedente Ministro delle Antichità), Nicholas Reeves (Egittologo – Spedizione Egiziana – Università dell'Arizona), Eric Berkenpas (Ingegnere elettrico, specialista GPR – National Geographic), Alan Turchik (Ingegnere Meccanico, specialista GPR – National Geographic), il dott. Yasser Elshayeb (Meccanica delle rocce – Università del Cairo), dott. Mahmoud Afify, Direttore del Settore Antico Egitto del Ministero delle Antichità), Ing. Wadallah Abu ELella, Direttore del Settore Progettuale del Ministero delle Antichità) e il dott. Abbas Mohammad, membro del Centro Geofisico di Ricerca in Egitto.

 
Link: Ministry of Antiquities – Egypt 1, 2
Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities, Ufficio Stampa: scritto da Asmaa Mostafa, tradotto da Eman Hossni. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano. Foto dal Ministero delle Antichità Egizie.
Link del 4 Aprile 2016: AlphaGalileo via Universiteit Leiden.
Gli sviluppi precedenti della vicenda: 1234567, 8.


Scoperte Statue di Sekhmet nel Tempio di Amenhotep III

15 Marzo 2016

SCOPERTE STATUE DI SEKHMET NEL TEMPIO DI AMENHOTEP III
A KÔM EL-HETTAN, RIVA OCCIDENTALE DI LUXOR.

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1933492_471261466412336_3138013834269105827_oUn gruppo di 8 statue della dea Sekhmet in granito nero sono state scoperte da membri del "Progetto di Conservazione dei Colossi di Memnone e del tempio di Amenhotep III" (NdT: in Inglese, “The Colossi of Memnon and Amenhotep III Temple Conservation Project”), diretto da Hourig Sourouzian.
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Sei delle statue rappresentano la dea dalla testa leonina, seduta su un trono mentre regge il simbolo della vita nella sua mano destra. Di esse, tre sono quasi complete, una presenta solo la parte superiore, e le altre due solo le parti inferiori.
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L'altezza massima raggiunta è di 1,90m, la larghezza 0,51m e la profondità 1,00m.
Le altre due parti mediane di statue rappresentano la dea in piedi. Sono prive di testa e le parti inferiori sono mancanti. La dea è rappresentata mentre tiene uno scettro di papiro nella mano sinistra e il simbolo della vita nella destra.
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Sekhmet, “Colei che è Potente” è una possente divinità solare che protegge il Re Solare nel suo ‘tempio di milioni di anni’, allo stesso modo con cui protegge il Dio Sole Rê, scacciando i suoi nemici.
Molte statue simili sono state ritrovate nel Tempio di Amenhotep III durante le passate stagioni. Tutte circondavano l'ampio cortile a peristilio e la sala ipostila del vasto tempio. Ogni statua è un capolavoro scultoreo, e combina la testa leonina con il corpo di una donna che porta la parrucca tripartita e un lungo vestito attillato.
Tutte queste statue, una volta pulite, desalinizzate e pienamente documentate, saranno esibite nel tempio quando il sito sarà aperto ai visitatori, dopo che si sarà realizzata la completa protezione dello stesso con recinzione e sicurezza.
Al di là delle statue divine, il team ha anche scoperto la parte mediana di una statua reale priva di testa in granito nero, e rappresentante Amenhotep III in piedi, che veste il mantello del giubileo. Altezza 0,77m, larghezza 0,56m.
Due statue simili sono state ritrovate nel tempio un secolo fa e sono ora tenute al Museo Egizio.
Link: Ministry of Antiquities – Egypt
Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano. Foto dal Ministero delle Antichità Egizie.

Egitto: scoperte archeologiche e lavori di restauro a Karnak

19 Febbraio 2016

Scoperte archeologiche e lavori di restauro a Karnak

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Il Centro Franco-Egizio per lo studio dei Templi di Karnak ha dichiarato, per mezzo di un rapporto presentato al Ministero delle Antichità, che la principale scoperta nella stagione 2015 è stata una favissa piena di statue e oggetti che datano a partire dal Periodo Tardo. Così ha dichiarato il dott. Eldamaty, Ministro delle Antichità.
I lavori di conservazione e restauro nei “Magazzini settentrionali” di Thutmose III sono pure quasi completati e quest'area sarà presto aperta ai visitatori. Il rapporto afferma pure che la cappella di Thutmose III nel Museo a Cielo Aperto sarà ricostruita, che i suoi enormi blocchi del soffitto sono stati recuperati e che la pulizia finale sarà effettuata nel 2016 e la cappella sarà aperta ai visitatori.
Eldamaty ha chiarito che i lavori del centro nel 2015 hanno avuto luogo essenzialmente in linea coi tempi previsti, secondo il programma quadriennale 2013-2016 e le decisioni della Commissione Scientifica che ha avuto luogo nel Gennaio 2014. Eldamaty ha aggiunto che il programma epigrafico è continuato presso l'ottavo pilone e che nel santuario della "barca sacra" di Filippo Arrideo il lavoro sul campo è ora completato.
D'altra parte, il dott. Hesham Elleithy, Direttore Generale del Centro di Documentazione del Ministero delle Antichità ha dichiarato che nel 2015, il progetto Karnak ha aggiunto 3.000 iscrizioni geroglifiche del Tempio di Karnak, disponibili online, all'interno della cornice dell'edizione online di tutti i testi geroglifici da Karnak (il Karnak Project, cominciato nel Gennaio 2013). Oltre a questo, I Cahiers de Karnak 15 sono stati inviati alla Casa Editrice del Ministero delle Antichità a Zamalek per la pubblicazione. I due primi volumi del Tempio di Ptah sono stati pubblicati per l'IFAO.
Link: Ministry of Antiquities – Egypt
Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities: scritto da Asmaa Mostafa, sulla base del rapporto del Centro Franco-Egizio, tradotto da Heman Hossni. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano. Foto del Ministero delle Antichità Egizie.


Reperti del deposito di fondazione del tempio di Hatshepsut a Deir el-Bahari

4 - 16 Febbraio 2016
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La collezione Hetherington dell'Università di Winnipeg consta di 450 reperti, che sono stati recentemente oggetto di ricerche. Sulla base dei geroglifici presenti su manufatti in legno in miniatura - un aratro e un insieme di sedie a dondolo - si è scoperto che questi erano oggetti significativi e probabilmente inclusi in un deposito di fondazione del tempio di Hatshepsut a Deir el-Bahari.
Link: University of Winnipeg; CBC News; New Historian; CTV News; Heritage Daily; International Business Times.
Il tempio di Hatshepsut a Deir el-Bahari, foto di Dan Lundberg (Flickr: 20111106_Egypt_0879 Thebes Deir el-Bahri), da WikipediaCC BY-SA 2.0.


Israele: scarabeo con Thutmose III ritrovato presso i Corni di Hattin

4 Febbraio 2016
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Un sigillo inciso nella forma di uno scarabeo, che ritrae il faraone Thutmose III (1479 - 1425 a. C.), è stato ritrovato presso i Corni di Hattin, nella Galilea meridionale, in Israele. È stato datato al periodo tra il sedicesimo e l'undicesimo secolo prima dell'era volgare.
Il faraone della Diciottesima Dinastia, che regnò a lungo nel quindicesimo secolo prima dell'era volgare, viene presentato assiso in trono, di fronte al cartiglio col suo nome in geroglifici.
Link: Israel Ministry of Foreign Affairs; Daily Mail; The Jerusalem PostHaaretz; i24News.
Vista panoramica presso i Corni di Hattin, da WikipediaPubblico Dominio (Original uploader was אסף.צ at he.wikipedia - Originally from he.wikipedia; description page is/was herehe:קרני חיטין בhe:צילום פנורמי תמונה שצילמתי ויצרתי בינואר 2006 צילום ממערב, צד ימין של התמונה פונה צפונה, צד שמאל - דרומה. אסף.צ 16:07, 21 ינואר 2006 (UTC)).