Pannello devozionale ritrovato nel Tamigi in mostra

30 Marzo 2015
In mostra presso il Museum of London, dal 28 Marzo al 28 Settembre 2015, un pannello devozionale del quattordicesimo secolo, ritrovato nel fiume Tamigi, e ritraente processo ed esecuzione a Tommaso Plantageneto, secondo conte di Lancaster.
Link: MOLA Past Horizons


La vita è breve, l'arte è lunga: l'arte della guarigione a Bisanzio

30 Marzo 2015
Si segnala la mostra "Life Is Short, Art Long - The Art of Healing in Byzantium", presso il Pera Museum di Istanbul. La mostra parte dalla celebre aforisma di Ippocrate per esaminare le pratiche di guarigione dai tempi romani fino a quelli bizantini, ed è alle sue ultime settimane: durerà fino al 26 Aprile.

Link: Pera Museum; Archaeology News Network


Dall’Uomo di Altamura il DNA più antico per un Neanderthal

25 Marzo 2015

Dall’Uomo di Altamura il DNA più antico per un Neanderthal

Lo studio dell’evoluzione umana si arricchisce di nuovi elementi grazie alle ultime indagini nella grotta di Lamalunga.
L 'Uomo di Altamura è stato scoperto il 3 ottobre 1993 nella grotta di Lamalunga, nel territorio dell’Alta Murgia, in Puglia, da un gruppo di speleologi del CARS  (gruppo speleologico di Altamura) che portarono alla conoscenza della comunità scientifica, insieme ai ricercatori dell'Università di Bari e alla Soprintendenza Archeologia della Puglia, un autentico tesoro paleontologico. Si tratterebbe di un uomo preistorico che precipitò 150 mila anni fa in un pozzo naturale, dove morì di stenti. Le gocce di calcare negli anni lo hanno ricoperto e protetto fino ai giorni nostri.  I resti umani sono stati ritrovati alla fine di un'angusta galleria della grotta, nell'angolo di una piccola cavità situata tra il pavimento e la parete di fondo e costituita da una potente cortina stalattitica. Le parti dello scheletro sono distribuite su un'area allungata e ristretta e ricoperte da un rivestimento calcareo che spesso assume l'aspetto di formazioni coralliformi. Il cranio appare rovesciato e parzialmente inclinato a sinistra, dove è ben visibile buona parte della faccia, le orbite e parte del cranio neurale.

La prima edizione della mappa geologica di William Smith

24 Marzo 2015
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Ritrovata una rara prima edizione della mappa geologica di Inghilterra e Galles (Agosto del 1815), opera dell'inglese William 'Strata' Smith, spesso definito il padre della geologia del Regno Unito. Il ritrovamento è stato effettuato negli archivi della Geological Society, ed è tempestivo in quanto quest'anno ricorrono i 200 anni dalla pubblicazione: la mappa sarà dunque parte di una mostra. La storia di Smith fu resa popolare dal libro 'The Map that changed the world', scritto da Simon Winchester.
Link: The Geological SocietyPhys.org; Past Horizons; Science Daily via AlphaGalileo
Il geologo inglese William Smith (1769-1839), ritratto opera del pittore francese Hugues Fourau (1803-1873), scanned form the Geoscientist v 18, n 11, da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Woudloper.
 


Firenze Palazzo Strozzi. Potere e Pathos. Bronzi del mondo ellenistico

A Firenze è stata inaugurata il 14 marzo una nuova mostra evento dedicata al mondo antico. Si intitola "Potere e Pathos. Bronzi del mondo ellenistico" e raggruppa alcuni dei maggiori capolavori bronzei dell'età ellenistica, provenineti dalle collezioni di tutto il mondo. La mostra si articola attraverso cinque blocchi tematici, ognuno dei quali presenta veri e propri capolavori, come Eros dormiente o il cosiddetto Idoletto.
La mostra resterà aperta fino al 21 giugno.
Per informazioni, potete visitare il sito della mostra.


"Spazio, Corpo, Personalità"

20 Marzo 2015

"Spazio, Corpo, Personalità"

Laboratori didattici per bambini e adulti in occasione della mostra di arte contemporanea Last Time.
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"Bizantini e Longobardi. Culture e tradizioni in una secolare tradizione": Accordo fra l’Archivio di Stato di Modena e l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia per il riconoscimento di crediti formativi

19 Marzo 2015

"Bizantini e Longobardi. Culture e tradizioni in una secolare tradizione": Accordo fra l’Archivio di Stato di Modena e l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia per il riconoscimento di crediti formativi

Mentre proseguono le due mostre, Dal Baltico all’Emilia. Il Dna dei Partecipanti di San Giovanni in Persiceto rivela tracce di antiche migrazioni germaniche - nell’androne e nella Sala del Consiglio del Municipio di San Giovanni in Persiceto - e Segni sulle terre. Confini di Pianura tra Modena e Bologna - nella Chiesa di Sant’Apollinare - e il ciclo di conferenze, la Giunta del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, ha concesso il patrocinio alla seconda edizione del Progetto triennale “Il confine che non c’è. Bolognesi – Modenesi uniti nella terra di mezzo” intitolata appunto Bizantini e Longobardi tra Bologna e Modena. Culture e territori in una secolare tradizione (dal secolo VI al 1859).
La Giunta ha inoltre deliberato di riconoscere due crediti formativi agli studenti del Dipartimento che parteciperanno ad almeno tre conferenze del secondo ciclo e che produrranno una breve relazione. Il professore Giovanni Vittorio Signorotto è stato nominato referente dell'iniziativa.

Come da MIBACT, Redattrice Maria Carfì


Si riparte. Uno e plurimo.

12 Marzo 2015

Si riparte. Uno e plurimo.

Laboratori didattici per bambini e adulti in occasione della mostra di arte contemporanea Last Time

Galleria Nazionale dell'Umbria
Corso Pietro Vannucci, 19 - Perugia
15 marzo 2015 dalle ore 16.00 alle 18.00

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"La storia delle donne. Il problema dell'istruzione femminile in Terra di Lavoro nel processo di unificazione nazionale."

10 Marzo 2015

"La storia delle donne.Il problema dell'istruzione femminile in Terra di Lavoro nel processo di unificazione nazionale."

Presso la sede dell'Archivio di Stato di Caserta, in via Dei Bersaglieri 1, è allestita una mostra documentaria dal titolo "La storia delle donne. Il problema dell'istruzione femminile in Terra di Lavoro nel processo di unificazione nazionale" dal 9 al 31 marzo c.a. Si è evidenziata l'organizzazione dell'insegnamento elementare a seguito della legge Casati con particolare attenzione alle materie didattiche e al reclutamento delle maestre. Il periodo preso in considerazione è dal 1860 a tutto il 1880. I documenti utilizzati provengono dai fondi Prefettura e Amministrazione Provinciale.

Come da MIBACT, Redattrice Daniela Spadaro


“Segni, arte, cura e pensiero”: medici, giuristi e semiologi si confrontano a Napoli alla Biblioteca Nazionale

5 Marzo 2015

“Segni, arte, cura e pensiero”: medici, giuristi e semiologi si confrontano a Napoli alla Biblioteca Nazionale

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Medicina, lingua e diritto saranno i “Codici” al centro del secondo appuntamento della rassegna culturale “Segni: arte, cura e pensiero”, ideata e organizzata dalla Fondazione Premio Napoli e dall’Istituto SDN di Ricerca e Diagnostica. All’incontro che si svolgerà venerdì 6 Marzo alle ore 16 nella Sala Rari della Biblioteca Nazionale di Napoli e sarà introdotto da Simonetta Buttò, direttrice della Biblioteca, Gabriele Frasca, presidente della Fondazione Premio Napoli, Marco Salvatore, direttore scientifico dell’Istituto SDN e da Gennaro Carillo, coordinatore scientifico della rassegna, prenderanno parte Amedeo Bianco, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri e membro della commissione Igiene e Sanità del Senato, Raffaella Scarpa, coordinatrice del Gruppo di Ricerca “Remedia - lingua medicina malattia” dell’Università di Torino, Giuseppe Gaeta, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e il costituzionalista Lorenzo Chieffi, direttore del Centro Interuniversitario Campano di Ricerca Bioetica.
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