Integrazione tra Nubiani ed Egiziani nell'antico Sudan

18 Maggio 2016

La professoressa associata di antropologia, Michele R. Buzon. Credit: Purdue University photo/Charles Jischke
La professoressa associata di antropologia, Michele R. Buzon. Credit: Purdue University photo/Charles Jischke

Nuove prove di natura bioarcheologica testimoniano come nell'antico Sudan ci fosse integrazione tra Nubiani ed Egiziani, per cui questi costituivano una comunità, potendo pure sposarsi tra loro.
Queste le conclusioni di uno studio, pubblicato su American Anthropologist, che è partito dai materiali provenienti da Tombos, sito nell'Alta Nubia, per investigare i processi di formazione delle identità e della composizione della popolazione. Il periodo preso in considerazione è quello dell'occupazione egiziana e dell'ordinamento nubiano che regnò come Venticinquesima Dinastia (750–656 prima dell'era volgare circa, Periodo Napata).
Lo studio ha preso in esame resti e pratiche funerarie da 24 unità. E se la sovrastruttura è nubiana (tombe a tumulo), l'interno delle tombe riflette caratteristiche culturali egiziane, come il posizionamento del corpo, con braccia e gambe in estensione.
L'area fu colonizzata dagli Egizi attorno al 1500 prima dell'era volgare, durante il Nuovo Regno, per guadagnare l'accesso a vie commerciali sul Nilo. Finora si era presunto che i Nubiani assorbirono caratteristiche culturali egizie perché costretti, ma in realtà aspetti delle due eredità culturali si sarebbero combinati per formare una nuova identità. Sulla base dei dati biologici e dagli isotopi, vi sarebbero state interazioni e matrimoni misti.
Attorno al 1050 prima dell'era volgare, gli Egiziani persero potere, durante il Terzo Periodo Intermedio, al termine del quale emersero i Nubiani con la XXV Dinastia. Finora si era ritenuto che, col crollo alla fine del Nuovo Regno, le cose in Nubia non andassero bene, ma in realtà il sito in questione ci racconta una situazione molto diversa. La comunità egiziana e nubiana qui continuò a prosperare, anche quando l'Egitto non giocò più un ruolo importante qui.
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La tomba di Weret da Tombos ci parla del legame tra cultura nubiana ed egizia

1 Marzo 2016
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Una tomba intatta di una donna della classe media, scoperta a Tombos (appena ad est del Nilo in Alta Nubia, nell'odierno Sudan), getta luce sull'incontro tra le due civiltà.
Nonostante la tomba dell'anziana donna fosse difatti egiziana, lei fu seppellita alla maniera nubiana, e cioè contratta sul fianco e su di un letto. All'interno della bara, la donna (il cui nome era Weret) è stata ritrovata insieme a uno scarabeo del cuore, mentre al collo portava un amuleto del dio Bes. Sembrerebbe vi sia stata parecchia possibilità di scelta riguardo gli elementi delle due culture che potevano essere utilizzati.
Tombos divenne un importante centro dopo la conquista egizia della Nubia, avvenuta attorno al 1500 prima dell'era volgare. Scavi recenti hanno riguardato sepolture del periodo del Nuovo Regno (1550-1070 prima dell'era volgare) e del Terzo Periodo Intermedio  (1070-615 prima dell'era volgare). Di particolare interesse il periodo di transizione culturale relativo alla conquista nubiana dell'Egitto e alla Venticinquesima Dinastia (l'ultima del Terzo Periodo Intermedio). Allora, i sovrani nubiani si presentarono come autenticamente egizi (persino più di quelli da loro sconfitti), come legittimi restauratori dell'ordine delle cose.
Gli autori del nuovo studio, pubblicato su American Anthropologist, ritengono in conclusione che l'intreccio tra cultura nubiana ed egizia sia da spiegarsi in maniera più sfumata, con maggiore attenzione alle scelte individuali.
Link: EurekAlert! via University of California - Santa Barbara
Volto della statua del sovrano Shebitku della Venticinquesima Dinastia, dal Museo Nubiano di Assuan. Foto di Flop Eared Mule - http://www.flickr.com/photos/61542961@N00/2237851999/, da WikipediaCC BY 2.0


Egitto: alla scoperta della Venticinquesima Dinastia

4 Novembre 2015

Archeologi investigheranno gli stranieri nell'Antico Egitto

Foto di M.Kaczanowicz
Foto di M.Kaczanowicz

Alla metà dell'ottavo secolo a. C. conquistarono l'Egitto e lo governarono per quasi cento anni. Venivano da Kush. Ad oggi, poco è noto di questo episodio nella storia dell'Antico Egitto. Una ricercatrice polacca intende gettare luce su questo tema.

Il regno della Venticinquesima dinastia (747-656 a. C. circa), anche nota come Dinastia Nubiana o Impero Kushita, in quanto si trattava di invasori dalla Nubia (nell'odierno Sudan settentrionale), è una materia alla quale la letteratura scientifica ha dedicato poco spazio. Questa situazione deriva dal fatto che non molti monumenti di questo periodo sono stati descritti dagli scienziati, e i ricercatori hanno difficoltà con le loro datazioni.

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Egitto: scoperta a Luxor la tomba di Padibastet

31 Agosto 2015

Una nuova tomba scoperta a Luxor
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La missione egizio-americana che lavora al South Asasif Conservation Project ha scoperto la tomba della XXVI Dinastia di Padibastet, Supervisore dell'Alto Egitto, Grande intendente della Moglie del Dio. Così ha dichiarato il dott. Eldamaty, Ministro delle Antichità Egizie.
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L'importanza della scoperta, ha aggiunto Eldamaty, risiede nell'aver gettato ulteriore luce sulla pianificazione delle tombe nobili durante questo periodo. Spiega che la ricerca sui titoli e i nomi dei genitori di Padibastet, effettuata dal dott. Erhart Graefe, membro del team del Progetto, suggerisce che si tratti di un nipote precedentemente sconosciuto di Pabasa, la cui imponente tomba nel Nord Asasif è nota come TT 279.
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D'altra parte, il Direttore del Settore delle Antichità Egizie, Mahmoud Afify ha spiegato che questa tomba si trova all'interno della tomba di Karabasken TT 391, Sindaco di Tebe e Quarto Prete di Ammone durante la Venticinquesima Dinastia. Padibastet, alto ufficiale durante la Ventiseiesima Dinastia, deve aver usurpato la tomba.
Afify ha anche aggiunto che recenti scavi nella corte solare della tomba di Karabasken hanno rivelato un gran numero di caratteristiche architetturali e decorative progettate per Padibastet e adatte al suo rango.
La Direttrice della Missione, Elena Pischikova infine suppone che Padibastet fosse seppellito nella tomba di Karabasken nel pozzo del cortile o nella principale camera sepolcrale. Ulteriori rimozioni nella camera del cortile e in quella sepolcrale nelle prossime stagioni forniranno ulteriori informazioni.
Il team di conservazione del Ministero delle Antichità ha ricostruito l'area dell'entrata montando nuovamente un architrave di un metro di lunghezza e parecchi frammenti scolpiti, ritrovati tra le macerie del cortile.

Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities, Ufficio Stampa. Tradotto in Inglese da Eman Hossni, sulla base dei rapporti della missione. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano. Foto del Ministero delle Antichità Egizie.