The Medici Game

Alla scoperta di Palazzo Pitti con The Medici Game

È uscito recentemente The Medici Game Lite, videogioco ambientato a Palazzo Pitti a Firenze e sviluppato da TuoMuseo per Sillabe Casa Editrice, Galleria degli Uffizi e Opera Laboratori Fiorentini – Civita.

Il gioco costituisce il primo capitolo, accessibile gratuitamente sui dispositivi mobili, del più ampio The Medici Game, disponibile a pagamento su Google Play e App Store in 7 lingue.

https://youtu.be/wyMTwKwJqq4

Il videogioco di avventura e investigazione in 3D unisce alla storia della famiglia Medici e di Palazzo Pitti un intreccio basato su misteri e oscuri complotti: c'è un omicidio da risolvere e, sullo sfondo, due sette in lotta fra loro da secoli per un segreto in grado di conferire grandi poteri.

The Medici Game Lite screenshot
The Medici Game Lite: screenshot dal videogioco

Attraverso la protagonista Caterina, giovane storica dell'arte rimasta invischiata in una storia più grande di lei, il giocatore scopre Palazzo Pitti, la sua storia e i suoi ambienti; interagendo con personaggi e oggetti, si possono risolvere una serie di rompicapo ed enigmi per ogni livello di gioco, come puzzle e giochi di logica con vari gradi di complessità.

Uno dei più difficili è probabilmente quello del comparto segreto con ingranaggi, cui è dedicato un aiuto per la soluzione:

https://www.facebook.com/TheMediciGame/videos/849566028830390/

 

The Medici Game si inserisce nel filone dei videogiochi a tema storico-culturale, sviluppati in collaborazione con musei, amministrazioni e istituzioni culturali ma pensati per andare incontro ai gusti del grande pubblico, anche internazionale, come già avvenuto per Father and Son (Museo Archeologico Nazionale di Napoli), Past for Future (Museo Archeologico Nazionale di Taranto), A Life in Music (Teatro Regio di Parma), tutti prodotti da TuoMuseo.

The Medici Game Lite screenshot
The Medici Game Lite: screenshot dal videogioco

Il videogioco, medium molto diffuso tra le generazioni nate a partire dagli anni '80 (Xennial, Millennial, Generazione Z) si conferma uno strumento molto efficace per avvicinare nuove fasce di pubblico, anche poco propense alla frequentazione di musei e luoghi culturali, e per comunicare la storia e il patrimonio artistico e culturale in modo interattivo e avvincente.

The Medici Game
Screenshot da TuoMuseo Cultural Association

Zeus di Ugento messapico

Dèi tra due mari: le tracce scritte del Salento messapico

SCRIPTA MANENT IV
Dèi tra due mari:
le tracce scritte del Salento messapico

Articolo a cura di Gianluca Colazzo e Mariano Rizzo

Pochi ricordano che nel 1961 a Ugento, sulla costa ionica salentina, fu fatta una scoperta sensazionale, affine per molti versi a quella che sarebbe avvenuta a Riace poco più di dieci anni dopo: duranti i lavori di ammodernamento di un'abitazione privata, fu rinvenuta una statua bronzea, mutila in più parti, che raffigurava una divinità maschile barbuta. Essa aveva giaciuto per lunghi secoli in una buca scavata in fretta e furia a mani nude, sigillata con quello che poi si scoprì essere il piedistallo della statua stessa; pareva quasi esser stata volutamente occultata in tempi molto antichi.

Ulteriori ricerche portarono alla scoperta di molti dei pezzi mancanti, che permisero di ridare alla statua un aspetto quasi identico a quello che doveva avere in origine: il dio ritratto aveva una gamba protesa in avanti, come per avanzare, il braccio sinistro disteso e quello destro ripiegato dietro la testa, quasi fosse sul punto di scagliare un oggetto. Quell'oggetto doveva essere una folgore: le tracce di zampe artigliate sulla mano destra fanno pensare che in origine vi fosse appollaiata un'aquila, e che dunque quel dio fosse Zeus.

Per lo Zeus di Ugento fu ipotizzata una datazione al secolo VI a.C.: in quel periodo la cittadina in cui è stato ritrovato era un fiorente centro portuale il cui nome magnogreco era Ozan; la statua, creata forse per essere esposta in un luogo pubblico, è l'unico esempio pervenutoci di scultura a cera persa in area salentina. Nelle fattezze e nei linguaggi figurativi adoperati si riflettono gli echi del periodo più antico della storia di questa terra protesa tra lo Ionio e l'Adriatico, così legata a entrambi da venire denominata dagli storiografi d'età classica Messapia, la terra dei due mari.

Per la cronaca, le sventure dello Zeus di Ugento non si esaurirono col suo recupero: confluito nella collezione del Museo Archeologico di Taranto, esso è rimasto nascosto per decenni nei suoi depositi in attesa di una consona collocazione, approntata nel 2016 dopo una lunga sequela di rinvii: solo da pochi anni questo meraviglioso reperto è stato reso fruibile al pubblico.

La terra dei due mari

Anche per chi lo conosce bene, il Salento è tuttora una terra schiva, sfuggente, che tiene ben celato il proprio passato pur rifiutandosi di lasciarlo trascorrere come sarebbe opportuno; per questo è così difficile tracciare una puntuale storia dei Messapi, la popolazione che lo abitò in epoca preromana.

Erodoto suggeriva che la loro origine sfiorasse il mito: nelle sue Storie egli narra che i coloni stanziati nell'attuale Puglia provenissero da Creta al seguito del leggendario Minosse; gli studi più recenti e accreditati datano invece il fiorire delle civiltà appule al secolo X a.C., quando si verificò un flusso migratorio di notevole entità dall'intera penisola balcanica.

I coloni si fusero con le popolazioni indigene che abitavano questo territorio già in età paleolitica, dando vita a una popolazione ibrida che manteneva tanto il retaggio balcanico quanto quello autoctono: da un lato il linguaggio e le strutture sociali di chiaro stampo greco-illirico, dall'altro la persistenza degli antichi culti preistorici legati alla terra e alla fertilità.

Nel giro di pochi secoli questa civiltà crebbe e si sviluppò fino a formare, intorno al VI secolo a.C., un consorzio di sedici potenti città-stato che fu in grado di dare filo da torcere a Taranto, la più grande città magnogreca: gli scontri tra le due compagini furono tantissimi e comportarono un'annosa successione di distruzioni e saccheggi; è probabile che lo stesso Zeus di Ugento sia stato nascosto per scongiurare gli effetti nefasti di una di queste lotte. Alla fine, come spesso accade nella storia, a vincere tra i due contendenti è il terzo: intorno alla metà del secolo III a.C. i romani conquistarono l'intero territorio pugliese, sottomettendo tanto i tarantini quanto i messapi; gli uni e gli altri furono condannati a un persistente oblio terminato solo nel secondo dopoguerra, quando si riaccese l'interesse accademico per la Puglia preromana.

Cosa resta dei messapi, al giorno d'oggi? Una manciata di siti archeologici di grande valore, moltissimi reperti e soprattutto tante teorie che attendono di essere vidimate; possiamo farci un'idea di quanto fossero organizzati osservando la Mappa di Soleto, un altro prezioso reperto stipato nei depositi del MArTA e negletto quasi al pari dello Zeus di Ugento, dato che dal 2003 a oggi attende ancora di essere esposto. In questo minuscolo ostrakon di vaso smaltato si riconosce il profilo della penisola salentina disegnato a sgraffio, con tanto dei nomi che alcuni tra i principali centri abitati dovevano avere all'epoca.

Ma l'eredità messapica è maggiormente visibile nei lineamenti della gente salentina, nella parlata grecanica, nella loro resilienza e nella loro dignità, nonché nel loro modo tutto particolare di vivere la spiritualità: sebbene gli antichi culti siano stati via via assorbiti dalla religione romana prima e cristiana poi, permane tuttora un rapporto col sacro intimo e totale, fatto di gestualità accentuate e rituali antichissimi. Il tarantismo, l'espressione oggi più nota di questa religiosità, per quanto sia legata al cristianesimo riecheggia in maniera formidabile il rapporto dei salentini con la propria terra e con la fertilità, come doveva essere ai tempi dei messapi e forse anche prima del loro arrivo.

Il patrimonio scritto della Grotta Porcinara

Grotta Porcinara Salento messapicoNon è facile riassumere in poche righe millenni di storia; esiste però un luogo dove quanto abbiamo scritto nel paragrafo precedente diventa tangibile e soprattutto leggibile. Esso si trova a Santa Maria di Leuca, frazione del comune di Castrignano del Capo e vertice estremo della Puglia: è qui che geograficamente si trova il confine tra Ionio e Adriatico, che si congiungono sul promontorio roccioso denominato Punta Ristola.

Proprio qui, in una zona desolata a picco sul mare, poco distante dal lungomare turistico eppure straordinariamente silenziosa, si apre la Grotta Porcinara. Essa viene impropriamente definita “grotta di terra”, in contrapposizione alle molte “grotte di mare” che si aprono lungo la costiera; in effetti si tratta di una cavità scavata artificialmente intorno al secolo IX a.C. per fini cultuali.

Grotta Porcinara Salento messapico

Sembra che in origine la Porcinara disponesse di un'ara votiva per la venerazione del dio Batàs (o Batìs), la cui origine è probabilmente autoctona, addirittura precedente all'arrivo dei messapi: nel suo nome si legge infatti l'onomatopea dello schianto del tuono, di cui questa divinità era signore.

In seguito alla fusione con le popolazioni greche essa fu sincretizzata con Zeus, il cui nome in territorio salentino fu corrotto in Zis: il nome della precedente divinità divenne un'accezione, pertanto il nuovo titolare del santuario della Porcinara diventò Zis Batàs, ossia “Zeus tonante”. È molto probabile che questi sia il dio raffigurato nella statua ugentina.

Grotta Porcinara Salento messapico

Il culto di Zis Batàs, come abbiamo visto, intorno al secolo VI a.C. era pienamente canonizzato; a questo periodo risale il vero tesoro della Grotta Porcinara: sulle pareti tufacee del piccolo vano sono infatti incise centinaia di iscrizioni votive attraverso le quali i marinai imploravano il dio di assicurare loro bel tempo per il proprio viaggio. La grandezza dei messapi fu infatti dovuta in gran parte al rapporto col mare: anche Leuca, come Ozan/Ugento e molte altre città messapiche, godeva di un porto da cui partivano giornalmente numerose imbarcazioni; sebbene al momento non ne siano state ritrovate tracce, non è sbagliato supporre che esso si trovasse in prossimità di Punta Ristola, orientata verso est.

Le iscrizioni più antiche, molto consumate dagli agenti atmosferici, sono vergate in una lingua molto simile al greco classico con minime corruzioni di stampo locale, così come l'alfabeto adoperato; sorprende inoltre l'accuratezza dello specchio grafico e la forma dei caratteri, quasi per nulla deformata dalla verticalità del supporto: è lecito supporre che queste iscrizioni non avessero carattere estemporaneo come i graffiti di cui abbiamo avuto già modo di parlare in un altro aritcolo, ma che la loro realizzazione fosse demandata a vere e proprie figure professionali preposte, simili ai lapicidi d'età romana. È probabile dunque che gli ex-voto venissero trascritti dietro compenso o oblazione, per sublimare (o integrare) un sacrificio.

Un altro dato sorprendete viene dall'analisi delle iscrizioni della Porcinara: il suo utilizzo non si fermò col tramonto dell'era messapica, ma semplicemente si adattò al culto delle divinità romane, le quali a loro volta avevano mutuato caratteristiche e accezioni provenienti dal pantheon greco; così a Zis/Zeus si sovrappose Giove, che curiosamente mantenne l'accezione Batàs latinizzata in Batius o Vatius.

Sono databili ai secoli II-I a.C. le iscrizioni latine della Porcinara, le quali assumono una forma meno precisa rispetto alle precedenti; rimane lo specchio grafico ben studiato ma non la forma corretta delle lettere: in molte iscrizioni la L viene ancora sostituita col lambda greco, così come la A priva del tratto orizzontale come alpha.

Grotta Porcinara Salento messapico

È difficile stabilire con certezza per quanto tempo si continuò a utilizzare la Grotta Porcinara come santuario: probabilmente essa cadde in disuso alle soglie dell'epoca cristiana, quando il baricentro dei traffici marittimi si spostò a Brindisi e Taranto, più vicine a Roma; nel frattempo, con l'arrivo del cristianesimo, i luoghi di culto si spostarono nei centri delle città: del resto la leggenda vuole che san Pietro sia giunto in Italia approdando proprio a Leuca. Tuttavia alcune tracce molto labili sembrano suggerire un'ennesima, forse effimera trasformazione della Grotta Porcinara.

Grotta Porcinara Salento messapico

In età repubblicana e imperiale, le iscrizioni latine si aprivano spesso con la sigla I O M, che abbreviava la formula Iovis Optimus Maximus; intorno al secolo III d.C. questa formula fu mutuata per le iscrizioni di carattere cristiano sostituendo la prima lettera con una D per Deus o Dominus. La stessa cosa sembra avvenire in un'iscrizione della Porcinara, non visibile perché giacente sotto un'abitazione privata, nella quale alla I vengono aggiunti due tratti obliqui per trasformarla in una D. Viene registrata inoltre la presenza di un triangolo, simbolo della Trinità in epoca paleocristiana; inoltre talvolta la scritta Κύριε Ζις risulta erasa in modo che non si legga il nome della divinità ma solo Κύριε, “Signore”.

Grotta Porcinara Salento messapico

Queste affascinanti incertezze non stupiscono, se viste nel contesto di una generale arretratezza negli studi sul Salento preromano, aggravata tra l'altro dal disinteresse per le vestigia messapiche: come lo Zeus di Ugento e la Mappa di Soleto anche la Grotta Porcinara non gode di una valorizzazione adeguata, nonostante la ricchezza delle informazioni che se ne possono ricavare. C'è da augurarsi che il ritrovato prestigio del Salento come meta turistica riaccenda l'attrattiva per questi tesori seminascosti, dando loro l'attenzione che meritano da parte di tutti.

BIBLIOGRAFIA

CALORO A., CAZZATO M. (a c.), Guida di Leuca (l'estremo Salento tra storia arte e natura), Galatina 1996

CORVAGLIA F., Ugento e il suo territorio, Lecce 1987.

DEGRASSI N., Lo Zeus Stilita di Ugento, Lecce 1981.

DE MARTINO E., La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud, Milano 2015

ERODOTO, Storie, Milano 2013

MELUCCI M., La città antica di Taranto, Taranto 1989.

PIZZURRO A., Ozan. Ugento dalla preistoria all'età moderna, Lecce 2002

MArTA - Museo Archeologico Nazionale di Taranto, sito ufficiale.

 

 

Tutte le fotografie sono di Mariano Rizzo.


Taranto: iniziative del MArTA per il fine settimana 24-25 marzo

WEEK-END al MArTA

Nell'ambito del programma culturale del mese di marzo dal tema “La donna”, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, in collaborazione con il Concessionario Nova Apulia, propone sabato 24 marzo alle h. 17:15 visita guidata tematica sulla figura della donna nella società greca e romana. Tariffa intera: € 14,50 (ingresso + visita guidata); ridotta: € 10,50 (ingresso + visita guidata). Domenica 25 marzo alle h. 11:30 sarà la volta della visita tematica con approfondimento a cura di un archeologo dello staff di Nova Apulia su “ Donne e dee”. Tariffa intera: € 14,50 (ingresso + visita guidata); ridotta: € 10,50 (ingresso + visita guidata). Prenotazione obbligatoria. PER INFO E PRENOTAZIONI – tel. 099.4538639 o e-mail: [email protected]

Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa

Divertimarta

Nell'ambito del programma culturale del mese di marzo dal tema “La donna”, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, in collaborazione con il Concessionario Nova Apulia, propone sabato 24 marzo alle ore 17:00 laboratorio didattico per bambini dal tema: “Gli Ori di Taranto”. Attività: visita guidata tematica sui gioielli delle antiche donne greche con particolare riferimento agli “Ori di Taranto”. A seguire laboratorio didattico finalizzato alla creazione di un piccolo gioiello dell'epoca. Età 6/12 anni. Tariffa 8,00 euro. Durata 2h30. Info e prenotazioni: tel. 099 4538639 o mail: [email protected]

Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa

Mosaico dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto, foto di Livioandronico2013, da WikipediaCC BY-SA 4.0.


Taranto: iniziative del MArTA per il fine settimana 3-4 marzo

WEEK-END al MArTA – Visite guidate tematiche

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto MArTA continua la sua programmazione culturale e vi aspetta sabato 3 marzo alle ore 17:15 con visita guidata sulla tematica scelta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per il mese di marzo: “La Donna” a cura di un archeologo. Tariffa visita: 14,50 € (8,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata); ridotto 10,50 € (4,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata). Domenica 4 marzo in occasione della campagna di comunicazione promossa dal MiBACT #domenicaalmuseo l’ingresso al Museo sarà gratuito per tutti. Previste visite guidate sulla campagna di comunicazione promossa dal MiBACT alle ore 10:30 – 11:30 - 12:30 – 16:30 – 17:30 e alle h. 11:00 visita guidata sul tema: “La Donna” a cura di archeologo. Tariffa promozionale per la visita guidata: € 3,00 a persona e gratuito fino a 12 anni. Prenotazione vivamente consigliata al tel. 099 4538639 e mail: [email protected]

Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa

Mosaico dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto, foto di Livioandronico2013, da WikipediaCC BY-SA 4.0.

DIVERTIMARTA

Nell'ambito del programma culturale del mese di marzo dal tema “La donna”, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, in collaborazione con il Concessionario Nova Apulia, propone sabato 3 marzo alle ore 17:00 laboratorio didattico per bambini dal tema: “I cosmetici delle fanciulle di Taranto in età greca e romana”: una visita tematica sulla cosmesi e sulla bellezza femminile e, a seguire, il laboratorio didattico finalizzato alla creazione di portacosmetici antico. Età 5/12 anni. Tariffa 8,00 euro. Durata 2h30. Info e prenotazioni: tel. 099 4538639 o mail: [email protected]

Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa

OPENDAY #MARZOALMUSEO

Il MArTA aderisce all’iniziativa del MiBACT: porte aperte e ingresso gratuito a tutti domenica 4 marzo. Nell’occasione sarà possibile partecipare alle visite guidate organizzate dal concessionario Nova Apulia alle ore 10:30 – 11:30 – 12:30 – 16:30 – 17:30 – 18:00 su “I Capolavori del MArTA”. Alle ore 11:00 vi sarà un approfondimento a cura di un archeologo su “La Donna”. Tariffa: € 3,00 (ingresso + visita guidata). Visite guidate con prenotazione obbligatoria. Prenotazione vivamente consigliata al tel. 099 4538639 e mail: [email protected]

Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa


Taranto: programma eventi marzo 2018 al MArTA

PROGRAMMA EVENTI – MARZO 2018

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA continua la sua programmazione culturale con un fitto calendario di eventi dedicato al tema del mese di marzo: “La Donna”. DIVERTIMARTA – Laboratori didattici per bambini di età 5/12 anni. - Sabato 3 alle ore 17:00 viene proposto il laboratorio “I cosmetici delle fanciulle di Taranto in età greca e romana”: una visita tematica sulla cosmesi e sulla bellezza femminile e, a seguire, il laboratorio didattico finalizzato alla creazione di portacosmetici antico. - Sabato 10 alle ore 17:00 sarà la volta del laboratorio “Pozioni e profumi” che prevede dapprima una visita tematica sull’uso di alcuni medicamenti e oli profumati dell’antichità e successivamente un percorso sensoriale con preparazione di alcune essenze con prodotti naturali. - Sabato 17 alle ore 17:00 ci sarà il laboratorio “Le Veneri della Preistoria” che presenta una visita tematica sull’antico culto della dea madre, attestato fin dal Paleolitico, e una parte pratica finalizzata alla riproduzione di una piccola statuetta denominata “Venere Preistorica”. - Sabato 24 alle ore 17:00 è previsto l’ultimo il laboratorio didattico sul tema “Gli ori di Taranto”: un itinerario tematico sui gioielli delle antiche donne greche con particolare riferimento ai celebri “Ori di Taranto” e, in seguito, il laboratorio didattico finalizzato alla riproduzione di un piccolo gioiello dell’epoca. Tutti gli eventi DIVERTIMARTA sono a cura del Concessionario Nova Apulia ed hanno una durata di 2h30min. Tariffe: € 8,00 a bambino. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: tel. 099.4538639; e-mail: [email protected] WEEK-END al MArTA – Visite guidate tematiche. - Sabato 10 – 17 – 24 marzo, alle ore 17:15, il MArTA organizza, in collaborazione con il concessionario Nova Apulia, visite guidate sulla tematica scelta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per il mese di febbraio: “La Donna”. - Domenica 11 – 18 – 25 marzo vi saranno poi delle visite guidate, a cura di un archeologo dello staff Nova Apulia, sui seguenti approfondimenti tematici: 11 marzo ore 11:30 – La bellezza femminile nell’arte greca. 18 marzo ore 11:30 – La moda nell’antichità. 25 marzo ore 11:30 – Donne e dee. Tariffe: intera € 14,50; ridotta € 10,50. Gratuità e riduzioni come da normativa. Prenotazione fortemente consigliata. Info e prenotazioni: Tel. 099.4538639; e-mail: [email protected] Domenica 4 marzo #domenicaalmuseo il MArTA aderisce alla campagna di comunicazione promossa dal MiBACT e il 4 marzo offre l’ingresso al Museo gratuito e numerose attività a tariffe promozionali. Tutti i mercoledì saranno organizzati momenti di incontro, confronto ed approfondimento sulle collezioni del museo, le attività scientifiche e i progetti in corso al MArTA con esperti e studiosi provenienti da tutta Italia. PER INFO E PRENOTAZIONI – tel. 099.4538639 o e-mail: [email protected]

Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa

Mosaico dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto, foto di Livioandronico2013, da WikipediaCC BY-SA 4.0.


Taranto: iniziative del 17 e 18 febbraio al MArTA

WEEK-END al MArTA – Visite guidate tematiche

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto MArTA continua la sua programmazione culturale e vi aspetta sabato 17 febbraio alle ore 17:15 con visita guidata sui capolavori del MArTA con approfondimento sul tema del mese “Il gioco nell’arte” a cura di un archeologo. Tariffa visita: 14,50 € (8,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata); ridotto 10,50 € (4,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata). Domenica 18 febbraio visite guidate sui capolavori del MArTA alle ore 10:30 – 11:30 - 12:30 – 16:30 – 17:30 e alle h. 11:00 visita guidata sul tema: “ Giochi e sport in Magna Grecia. Atleti e guerrieri” a cura di archeologo. Tariffa visita: 14,50 € (8,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata); ridotto 10,50 € (4,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata). Prenotazione vivamente consigliata al tel. 099 4538639 e mail: [email protected]

Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa

DIVERTIMARTA

Nell'ambito del programma culturale del mese di febbraio dal tema “Il gioco nell’arte”, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, in collaborazione con il Concessionario Nova Apulia, propone sabato 17 febbraio alle ore 17:00 laboratorio didattico per bambini dal tema: “GIOCHI E SPORT IN MAGNA GRECIA” . Attività: itinerario tematico sullo e sui giochi olimpici. Laboratorio didattico: Realizzazione di un'anfora panatenaica, l'antico trofeo donato agli atleti vincitori delle gare. Età 6/12 anni. Tariffa 8,00 euro. Durata 2h30. Info e prenotazioni: tel. 099 4538639 o mail: [email protected]

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Mosaico dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto, foto di Livioandronico2013, da WikipediaCC BY-SA 4.0.


Taranto: iniziative al MArTA nel fine settimana dal 3 al 4 febbraio

WEEK-END al MArTA – Visite guidate tematiche

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto MArTA continua la sua programmazione culturale e vi aspetta sabato 3 febbraio alle ore 17:15 con visita guidata sui capolavori del MArTA con approfondimento sul tema del mese “Il gioco nell’arte” a cura di un archeologo. Tariffa visita: 14,50 € (8,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata); ridotto 10,50 € (4,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata). Domenica 4 febbraio in occasione della campagna di comunicazione promossa dal MiBACT #domenicaalmuseo l’ingresso al Museo sarà gratuito per tutti. Previste visite guidate sui capolavori del MArTA alle ore 10:30 – 11:30 - 12:30 – 16:30 – 17:30 e alle h. 11:00 visita guidata sul tema: “Il gioco nel simposio” a cura di archeologo. Tariffa promozionale per la visita guidata: € 3,00 a persona e gratuito fino a 12 anni. Prenotazione vivamente consigliata al tel. 099 4538639 e mail: [email protected]

Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa

Mosaico dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto, foto di Livioandronico2013, da WikipediaCC BY-SA 4.0.


OPENDAY #FEBBRAIOALMUSEO

Il MArTA aderisce all’iniziativa del MiBACT: porte aperte e ingresso gratuito a tutti domenica 4 febbraio. Nell’occasione sarà possibile partecipare alle visite guidate organizzate dal concessionario Nova Apulia alle ore 10:30 – 11:30 – 12:30 – 16:30 – 17:30 – 18:00 su “I Capolavori del MArTA”. Alle ore 11:00 vi sarà un approfondimento a cura di un archeologo su “Il gioco nel simposio”. Tariffa: € 3,00 (ingresso + visita guidata). Visite guidate con prenotazione obbligatoria. Prenotazione vivamente consigliata al tel. 099 4538639 e mail: [email protected]

 

Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa


DIVERTIMARTA

Nell'ambito del programma culturale del mese di gennaio dal tema “Il gioco nell’arte”, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, in collaborazione con il Concessionario Nova Apulia, propone sabato 3 febbraio alle ore 17:00 laboratorio didattico per bambini dal tema: “DADI e PEDINE”. Attività: itinerario tematico sui giochi e sull’infanzia. Laboratorio didattico: realizzazione di tavole da gioco in argilla e dadi e pedine. Età 6/12 anni. Tariffa 8,00 euro. Durata 2h30. Info e prenotazioni: tel. 099 4538639 o mail: [email protected]

Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa


 


Taranto: iniziative del MArTA per il fine settimana 27-28 gennaio

WEEK-END al MArTA – Visite guidate tematiche

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto MArTA in collaborazione con il Concessionario Nuova Apulia vi aspetta sabato 27 gennaio alle ore 17:30 con visita guidata su “La mensa dei greci e dei romani: I banchetti di Taras”. Tariffa visita: 14,50 € (8,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata); ridotto 10,50 € (4,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata). Domenica 28 gennaio visite guidate sui capolavori del MArTA alle ore 10:30 – 12:30 – 16:30 – 17:30 e alle h. 11:30 visita guidata Il “menù delle feste....attraverso le iconografie dei reperti in mostra al MArTa” a cura di archeologo. Tariffa visita: 14,50 € (8,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata); ridotto 10,50 € (4,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata). Prenotazione obbligatoria Info e prenotazioni: Tel. 099.4538639 o mail: [email protected]

Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa

DIVERTIMARTA

Nell'ambito del programma culturale del mese di gennaio dal tema “Il cibo”, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, in collaborazione con il Concessionario Nova Apulia, propone sabato 27 gennaio alle ore 17,00: “Macine e pestelli”. Attività: visita guidata tematica sugli attrezzi usati anticamente in cucina, a seguire uso di piccole macine e pestelli. A fine attività i bambini porteranno via dei manufatti da loro realizzati, come ricordo dell'esperienza fatta. Età 5/10 anni. Tariffa 8,00 euro a testa. Info e prenotazioni: tel. 099 4538639 o mail: [email protected]

 

Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa

Mosaico dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto, foto di Livioandronico2013, da WikipediaCC BY-SA 4.0.


Taranto: iniziative del week-end 13-14 gennaio al MArTA

WEEK-END al MArTA – Visite guidate tematiche

Rilievo in marmo. Taranto, San Francesco degli Aranci, S. Vito. Inv. 51732. Dono A. Galeone, rinvenimento del 1924. Seconda metà del IV secolo a.C. Conservato al Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA . Esposto al I piano, sala XVIII. Fuori vetrina / 2.1
Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto MArTA in collaborazione con il Concessionario Nuova Apulia vi aspetta sabato 13 gennaio alle ore 17:30 con visita guidata su “La mensa dei greci e dei romani: I banchetti di Taras”. Tariffa visita: 14,50 € (8,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata); ridotto 10,50 € (4,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata). Domenica 14 gennaio visite guidate sui capolavori del MArTA alle ore 10:30 – 12:30 – 16:30 – 17:30 e alle h. 11:30 visita guidata “Il culto dei morti: cibo e bevande nei rituali funerari” a cura di archeologo. Tariffa visita: 14,50 € (8,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata); ridotto 10,50 € (4,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata). Prenotazione obbligatoria Info e prenotazioni: Tel. 099.4538639 o mail: [email protected]

Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa

DIVERTIMARTA

Nell'ambito del programma culturale del mese di gennaio dal tema “Il cibo”, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, in collaborazione con il Concessionario Nova Apulia, propone sabato 13 gennaio alle ore 17,00: “Macine e pestelli”. Attività: visita guidata tematica sugli attrezzi usati anticamente in cucina, a seguire uso di piccole macine e pestelli. A fine attività i bambini porteranno via dei manufatti da loro realizzati, come ricordo dell'esperienza fatta. Età 5/10 anni. Tariffa 5,00 euro a testa. Info e prenotazioni: tel. 099 4538639 o mail: [email protected]

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Taranto: iniziative del 6 e 7 gennaio al MArTA

WEEK-END al MArTA – Visite guidate tematiche

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto MArTA prosegue la sua programmazione culturale e in occasione della festa dell’Epifania, vi aspetta sabato 6 gennaio alle ore 11:30 con visita guidata sui capolavori del MArTA con approfondimento sul tema del mese “Il cibo” a cura di un archeologo. Tariffa visita: 14,50 € (8,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata); ridotto 8,50 € (4,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata). Domenica 7 gennaio in occasione della campagna di comunicazione promossa dal MiBACT #domenicaalmuseo l’ingresso al Museo sarà gratuito per tutti. Previste visite guidate sui capolavori del MArTA alle ore 10:30 – 12:30 – 16:30 – 17:30 e alle h. 11:30 visita guidata sul tema: “Il cibo” a cura di archeologo. Tariffa promozionale per la visita guidata: € 3,00 a persona e gratuito fino a 12 anni. Prenotazione vivamente consigliata al tel. 099 4538639 e mail: [email protected]

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Mosaico dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto, foto di Livioandronico2013, da WikipediaCC BY-SA 4.0.

RECALL - #GENNAIOALMUSEO #ILCIBO

Ritornano gli openday #domenicaalmuseo. Il MArTA aderisce all’iniziativa del MiBACT: porte aperte e ingresso gratuito a tutti domenica 7 gennaio. Nell’occasione sarà possibile partecipare alle visite guidate organizzate dal concessionario Nova Apulia alle ore 10:30 – 11:30 – 12:30 – 16:30 – 17:30 – 18:00 su “I Capolavori del MArTA”. Alle ore 11:00 vi sarà un approfondimento a cura di un archeologo su “Il Cibo”. Tariffa: € 3,00 (ingresso + visita guidata). Visite guidate con prenotazione obbligatoria. Prenotazione vivamente consigliata al tel. 099 4538639 e mail: [email protected]

 

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DIVERTIMARTA - Laboratorio didattico per bambini

Nell'ambito del programma culturale del mese di gennaio dal tema “Il cibo”, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, in collaborazione con il Concessionario Nova Apulia, propone sabato 6 e domenica 7 gennaio ore 16:45: “Ethra racconta....giochi e passatempi dei bambini nell'antichità”. ATTIVITA’: visita guidata narrata da Ethra e giochi itineranti. Gadget in omaggio. Età 6/10 anni. Tariffa 5,00 euro a testa. Info e prenotazioni: tel. 099 4538639 o mail: [email protected]

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