MAT 4.0: alternanza scuola-lavoro al Museo Archeologico di Tarquinia

Sabato 21 Settembre 2019, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2019, si è tenuta presso il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia la presentazione di M.A.T. 4.0 - Dal reale al virtuale. Reperti archeologici e nuove tecnologie, un progetto di alternanza scuola–lavoro nato dalla collaborazione tra il Polo Museale del Lazio - Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, I.I.S. “V. Cardarelli” di Tarquinia e l’associazione Amici delle Tombe Dipinte di Tarquinia.

Gli allievi, coordinati dalla prof.ssa Manuela Paganelli, responsabile dei Progetti per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO 2019), hanno lavorato a tre diversi progetti insieme ai soci dell’associazione Amici delle Tombe Dipinte di Tarquinia: fotogrammetria e scansioni 3D, ispezioni allo stato di conservazione dei dipinti, percorsi interattivi con chatbot.

Il primo gruppo, guidato dalla restauratrice Adele Cecchini, ha compiuto sopralluoghi negli ipogei dipinti della Necropoli dei Monterozzi per verificare lo stato di conservazione delle pitture; un gruppo di studenti dell’indirizzo Geometri, insieme al designer Massimo Legni, ha invece effettuato scansioni 3D e rilievi fotogrammetrici dei più importanti oggetti della collezione del Museo; infine, alcuni allievi degli indirizzi Turistico e Tecnico-Programmatori, guidati dalla dott.ssa Eleonora Brunori, hanno lavorato a dei percorsi interattivi con chatbot, dedicati alla Necropoli dei Monterozzi e ai luoghi del poeta Vincenzo Cardarelli.

La volontà della dott.ssa Daniela De Angelis, Direttrice del Museo, è quella di far continuare il progetto anche nei prossimi mesi, sia con il proseguimento delle attività di scansione e pubblicazione in rete dei modelli, con l’obiettivo di creare un vero e proprio “museo virtuale” fruibile anche a distanza, sia con lo studio dei possibili impieghi di tali tecnologie, come la stampa 3D di alcuni reperti per aumentare l’accessibilità del Museo attraverso un percorso tattile, attualmente in fase di progettazione.

alternanza scuola-lavoro Museo Archeologico di Tarquinia


Terra di Diana Festival Nemi

Nemi: “Nella Terra di Diana. Festival di Antropologia e Storia delle Religioni”, prima edizione

Terra di Diana Festival NemiSta per partire la prima edizione di “Nella Terra di Diana. Festival di Antropologia e Storia delle Religioni” (Nemi, 5-8 settembre 2019). L’evento è promosso dal Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” e dal Comune di Nemi, d’intesa con il Polo Museale del Lazio.

Hanno aderito alla manifestazione, conferendo il loro patrocinio, il Centro Interdipartimentale di Studi AMA - Antropologia del Mondo Antico dell’Università degli Studi di Siena, la Consulta Universitaria per la Storia del Cristianesimo e delle Chiese, la delegazione “Antico e Moderno” dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, l’International Center for the Sociology of Religion, l’ISMEO - Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente e la Società Italiana di Storia delle Religioni.

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#IoVadoAlMuseo La nuova campagna culturale del Mibac

Saranno 20 i giorni ad ingresso gratuito nei musei, siti archeologici statali, nei parchi e giardini monumentali. Il nuovo programma ministeriale è stati presentato oggi a Roma dal ministro del Mibac Alberto Bonisoli, dal direttore generale Musei del Mibac Antonio Lampis e dalla direttrice del Polo museale del Lazio Edith Gabrielli, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nell’auditorium del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali. Aumentano le giornate gratis, 8 in più rispetto al passato, scelte a discrezione dei direttori e delle peculiarità del territorio e tra le novità anche l’istituzione di una “Settimana  dei Musei” a cadenza annuale e un ticket da 2 euro per i giovani tra i 18 e i 25 anni che intendono visitare un luogo della cultura.

Questa nuova riorganizzazione delle giornate ad ingresso gratuito è prevista nel decreto firmato dal ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli lo scorso 9 gennaio e che introduce modifiche al decreto ministeriale numero 507 del 1997 che disciplina le modalità di istituzione del biglietto di ingresso ai monumenti, musei, gallerie, parchi, scavi archeologici e giardini monumentali.

Il decreto entrerà in vigore dal prossimo 28 febbraio e prevede: 8 giornate gratis scelte dai direttori dei musei autonomi e dei poli regionali in base alle necessità di ognuno e a discrezione del territorio e dell’istituzione; 6 giornate ad ingresso gratuito durante la #SettimanaDeiMusei dal martedì alla domenica in tutti i musei statali italiani che quest’anno ricade nella settimana che va dal 5 al 10 marzo; 6 giornate gratuite in concomitanza con le prime domeniche del mese, da ottobre a marzo.

L’iniziativa nasce per incrementare e meglio distribuire l’offerta culturale nell’arco dell’anno in maniera tale da non creare problemi di fruizione ad aree già super affollate e ad incentivare i giovani dai 18 ai 25 anni a frequentare i luoghi della cultura tramite l’istituzione di un biglietto super ridotto del costo di due euro.

Il Mibac ha inoltre promosso una ricca campagna di comunicazione #IoVadoAlMuseo che partirà oggi sui vari canali Rai e sui social con lo scopo di rendere capillare l’iniziativa. Uno spot istituzionale è stato creato dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma per la regia di Paolo Santamaria ed è stato inoltre istituito un sito www.iovadoalmuseo.it con tutte le date e le agevolazioni proposte dai vari siti, musei, gallerie, parchi italiani.

https://www.youtube.com/watch?v=4Ikqhmy1lG8&feature=youtu.be

“Con l’iniziativa Io Vado al Museo andiamo oltre rispetto al passato e aumentiamo l’offerta culturale nel nostro Paese. Le nuove agevolazioni sono il frutto di un percorso, avviato nei mesi scorsi dal Mibac – ha detto Bonisoli, in conferenza stampa . Aumentando il numero di giornate gratuite in tutti i musei statali d'Italia, vogliamo migliorare le modalità di fruizione del nostro patrimonio culturale e far conoscere alcuni tesori nascosti o poco noti, ma ugualmente preziosi, come il museo in cui ci troviamo oggi”.

“Con questo decreto - ha spiegato il ministro - cambieranno fondamentalmente due cose: la prima è che con la Settimana dei Musei sarà identificato un periodo preciso di lancio della stagione museale con tutti i musei statali gratuiti. Quest'anno si svolgerà dal 5 al 10 marzo e sarà un'occasione per spingere i cittadini e le famiglie a visitare i nostri bellissimi musei e ammirare le meraviglie in essi custodite”. “La seconda novità – ha continuato Bonisoli – è aver dato la possibilità a ciascun istituto statale di impostare un piano di gratuità sostenibile, migliorando la qualità della offerta e dunque di fruizione dei beni culturali, garantire sicurezza e tutela del patrimonio culturale in armonia con le esigenze del territorio”.

“Con la campagna Io Vado al Museo - ha concluso - intendiamo avvicinare i cittadini, ed in particolare i giovani, al patrimonio culturale, fondamento dell’identità culturale italiana”.


Siglato accordo quadro tra la Sapienza e il Polo Museale del Lazio

Siglato accordo quadro tra la Sapienza e il Polo Museale del Lazio 
Una rete didattica e di ricerca sarà attivata su tutto il territorio del Lazio grazie a una stretta collaborazione tra l’Ateneo e il Polo Museale del Lazio 

Particolare della sala dove è stato firmato l'accordo

Questa mattina il rettore Eugenio Gaudio e il direttore Edith Gabrielli hanno siglato l’accordo quadro tra la Sapienza e il Polo Museale del Lazio  All’incontro erano presenti il direttore generale Musei Ugo Soragni, il prorettore per i rapporti culturali con il territorio e per l’ambiente Gabriele Scarascia Mugnozza, il presidente del Polo Museale Sapienza Marina Righetti, il direttore del Polo Museale Sapienza Giorgio Manzi e Federica Dal Falco, docente del dipartimento di pianificazione, design, tecnologie dell’architettura della Sapienza.
Stretta di mano tra il rettore della Sapienza Eugenio Gaudio e il direttore del Polo museale del Lazio Edith Gabrielli

Il Polo Museale del Lazio, istituito nel 2014, riunisce 43 musei, aree archeologiche e luoghi di cultura distribuiti sull’intero territorio del Lazio, tra cui a Roma il Pantheon, il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, il Museo Nazionale del Palazzo di Venezia, il Monumento a Vittorio Emanuele II e il Castello di Giulio II a Ostia, e nel Lazio Palazzo Farnese a Caprarola, Villa Lante a Bagnaia, le abbazie di Subiaco, Casamari, Montecassino, Fossanova e i musei di Civitavecchia, Tarquinia, Cerveteri, Sperlonga.
Il Polo Museale Sapienza (PmS) costituisce un sistema integrato di musei universitari che rappresentano i diversi campi della conoscenza, dall’archeologia alla fisica, dalla storia della medicina alle scienze della t\erra, dalla chimica all’antropologia.
 Spiega il rettore della Sapienza Eugenio Gaudio :“La Sapienza vanta un patrimonio unico, che include collezioni di eccezionale valore storico-artistico e tecnico-scientifico, composte da reperti, campioni, strumenti e testi scientifici antichi, tra i quali innumerevoli pezzi unici di elevato valore, spesso lasciati in eredità dai grandi Maestri del passato che hanno reso celebre il nostro Ateneo come quelli di Enrico Fermi. Questo patrimonio l’università lo mette a disposizione della comunità universitaria e della cittadinanza, una ricchezza che sarà ulteriormente valorizzata grazie anche a questa importante collaborazione.”
“Il Polo Museale del Lazio – spiega il direttore Edith Gabrielli – gestisce un patrimonio di storia, arte e cultura unico al mondo. Con i suoi oltre 12 milioni di visitatori all'anno è un crocevia quasi imprescindibile nel turismo colto della regione e della sua prima città, Roma. I primi 24 mesi di vita del Polo sono stati molto positivi per numeri e gradimento. Per crescere ancora abbiamo bisogno che la società civile sia con noi. Il bene culturale è difatti intrinsecamente fragile, quando lasciato solo. Sapienza, con la riconosciuta qualità dei suoi risultati scientifici, si configura come partner ideale in questo genere di sfide. Speriamo di vincerle insieme”. 
L’accordo siglato intende promuovere e regolare i rapporti di collaborazione tra le due istituzioni su temi di interesse comune finalizzati alla valorizzazione del rispettivo patrimonio museale, attivando una collaborazione in partnership su specifici progetti didattici e di ricerca che prevedono tra l’altro la sperimentazione congiunta di nuove tecnologie, la partecipazione a programmi di ricerca regionali, nazionali e internazionali, la promozione di borse di studio, stage e tirocini.
Museo di Chimica della Sapienza

Testo e immagini da Settore Ufficio stampa e comunicazione Sapienza Università di Roma.