attività culturali coronavirus

10 attività culturali contro il Coronavirus

Come impiegare il tempo nel periodo di quarantena imposto dall’emergenza Coronavirus? Come sempre in tempi di crisi, il miglior rimedio è la cultura.
Grazie a Internet e ai social, rimanere aggiornati sulle attività delle istituzioni e dedicarsi ad attività culturali è davvero alla portata di tutti. In questo articolo raccoglieremo una serie - sicuramente non esaustiva - di risorse e suggerimenti per trascorrere le giornate in casa all’insegna dell’arte, della cultura e della creatività.

1. Decameron

 

Isolarsi con un piccolo gruppo di amici durante una pestilenza e trascorrere il tempo raccontando storie: è la trama del Decameron, capolavoro della letteratura italiana, che un gruppo di 100 lettori ha fatto rivivere dal 29 Febbraio al 9 Marzo con il progetto Decamerone 2020, dedicato alla lettura in diretta social delle novelle di Boccaccio.

Il fine non è solo quello di fornire un passatempo culturale al pubblico, ma soprattutto di attirare l’attenzione sulla grave situazione del settore culturale, già messo a dura prova dalla precarietà dei contratti di lavoro, e ora terribilmente colpito dalla chiusura forzata di musei e luoghi della cultura.
Anche se la maratona di lettura è terminata, i video sono ancora disponibili sulla pagina Facebook ed è nato uno spin-off, “La Setta dei Lettori Estinti”, in cui ogni sera alle 19:00 viene raccontato un libro.

Vai a Decamerone 2020

Ispirata all’opera di Boccaccio è anche la nuova campagna #UffiziDecameron: sui canali social delle Gallerie degli Uffizi, ogni giorno viene raccontata un’opera d’arte, la sua storia e i suoi personaggi, con l’obiettivo di fermare il contagio attraverso l’arte e la bellezza

Vai alla pagina Facebook delle Gallerie degli Uffizi

2. Musei social

Campagna MIBACT #iorestoacasa
Anche se musei e istituzioni culturali devono restare chiusi al pubblico, la comunicazione social - se usata sapientemente - si conferma uno strumento prezioso di divulgazione del patrimonio, dialogo e coinvolgimento dei visitatori, come hanno dimostrato da tempo alcuni musei e aree archeologiche: il Museo Egizio di Torino, le Gallerie Nazionali di Arte Antica Barberini Corsini, la Galleria Nazionale dell’Umbria, il Parco Archeologico di Pompeii, il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, solo per citarne alcuni.

Molte altre istituzioni culturali si sono unite alla campagna #iorestoacasa lanciata dal MIBACT e dal Ministro Dario Franceschini, ed è possibile seguire interviste e aggiornamenti seguendo gli hashtag #iorestoacasa, #laculturanonsiferma, #museichiusimuseiaperti o i canali social delle istituzioni che aderiscono all’iniziativa.
Per chi preferisce giocare, segnaliamo i quiz del Parco Archeologico del Colosseo e i cruciverba del Museo di arte contemporanea Musja.

3. Musei online e virtual tour

 

Rendere i musei fruibili online tramite tour virtuale è una pratica già adottata da tempo da molte istituzioni, essenziale in un momento di chiusura forzata.
Di seguito una serie di riferimenti per visitare online musei e monumenti, in Italia e nel mondo:

Vai al tour virtuale dei Musei Vaticani

Vai al tour virtuale della Cappella Sistina

Google Arts&Culture, una vera e propria miniera per gli appassionati di arte, ha una vasta selezione di tour virtuali di musei e monumenti italiani:
Vai alla sezione italiana di Google Arts&Culture

Per chi invece preferisce visitare grandi musei internazionali, Google Arts&Culture mette a disposizione tour con foto a 360° del British Museum, Guggenheim Museum di New York, Musée d’Orsay di Parigi, Pergamon Museum di Berlino, Rijksmuseum di Amsterdam, il Paul Getty Museum di Los Angeles e molti altri.
Vai ai 10 musei internazionali su Google Arts&Culture

Il Museo Egizio mette a disposizione con un tour a 360° la mostra “Archeologia Invisibile”, prorogata fino al 7 Giugno 2020
Vai alla mostra Archeologia Invisibile

Oltre ai tour virtuali, segnaliamo anche “IperVisioni”, i percorsi tematici sul sito web della Galleria degli Uffizi
Vai a IperVisioni

ed “Experience The Nightwatch”, bellissima esperienza interattiva per scoprire la “Ronda di notte” di Rembrandt attraverso il sito web del Rijksmuseum di Amsterdam
Vai a Experience The Nightwatch

 

4. Biblioteche online

attività culturali coronavirus
Foto di Anthony DELANOIX

Che sia per istruzione o per diletto, leggere è uno dei migliori passatempi.
Anche se non possiamo andare in libreria (a meno che non faccia consegne a casa!) o in biblioteca, il digitale ci viene in aiuto: grazie a MLOL Media Library Online, possiamo prendere in prestito ebook, film, musica, leggere quotidiani e periodici e partecipare a corsi in e-learning attraverso la app dedicata.
Vai a MLOL Media Library Online

Chi non ha mai fatto l’iscrizione, può farlo via web per tutto il periodo dell’emergenza Coronavirus attraverso il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani

Segnaliamo anche la Teca Digitale della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, dove si possono trovare emeroteca, fondi d’autore, manoscritti, raccolte tematiche:
Vai alla Teca Digitale della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

Anche UNESCO ha messo a disposizione gratuitamente la sua biblioteca digitale, con libri documenti e fotografie da tutte le culture del mondo:
Vai alla UNESCO World Digital Library

Un’altra risorsa molto utile è Solidarietà Digitale, nata per iniziativa del Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione e l’Agenzia per l’Italia Digitale: una raccolta di servizi digitali messi a disposizione gratuitamente per il periodo dell’emergenza, soprattutto per facilitare smart working e studenti.
Si possono trovare molti abbonamenti gratuiti per ebook, riviste, cinema e serie tv, e-learning.
Vai a Solidarietà Digitale MID - AGID

 

5. Film in streaming e cineteche online

 

https://www.facebook.com/cineteca.milano/photos/a.255117244558686/3418798424857203/?type=3&theater

Il web offre molte possibilità anche per cinefili e amanti delle serie: oltre a RaiPlay, archivio di programmi, serie TV e film della programmazione RAI,
Vai a RaiPlay

La Cineteca di Milano mette a disposizione il suo catalogo in streaming
Vai alla Cineteca

come anche OpenDDB
Vai al catalogo OpenDDB

Molto interessanti anche l’archivio cinematografico dell’Istituto Luce
Vai all'Archivio dell'Istituto Luce

E la raccolta dei film dei più importanti cineasti coreani, disponibili gratis su YouTube
Vai a KoreanFilm su YouTube

 

6. Archivi online

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Foto di Hans Braxmeier

Gli archivi possono essere una risorsa importante non solo per fare ricerche, ma anche per trovare curiosità; i più importanti sono stati digitalizzati e pubblicati online.
Tra i principali archivi consultabili in rete segnaliamo:

Internet Culturale

Cataloghi storici ICCU

Percorsi tematici nel SIUSA, Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche

Archivio Storico Capitolino

Biblioteca Vaticana

Fondi fotografici italiani ICCD

Images of Rome, archivio fotografico Rodolfo Lanciani

 

7. Risorse per progetti fai-da-te

 

Grazie alle risorse messe a disposizione da alcuni musei, si può ingannare il tempo anche con attività creative.
È il caso degli album da colorare, disponibili sia per adulti che per bambini. Qui alcuni link per scaricarli:

Colour Our Collection, iniziativa della New York Academy of Medicine Library
http://library.nyam.org/colorourcollections/

The Colouring Book, iniziativa di Milano Art Guide in collaborazione con 131 artisti italiani

Make & do, sezione di risorse per il fai-da-te del Victoria&Albert Museum. A disposizione cartamodelli per cucire vestiti in stile Mary Quant e Frida Kahlo, schemi per l’uncinetto, istruzioni per progettare un videogioco o per creare oggetti e mobili in compensato con i progetti di grandi designer:
Vai a V&A Make and Do

 

8. Esercizi filosofici

Infine, segnaliamo gli esercizi filosofici proposti da Tlon; tra le proposte: telefonare a un numero a caso e intavolare una discussione, oppure descrivere un oggetto come se lo si vedesse per la prima volta.
Il 21 Marzo ci sarà una staffetta filosofica in streaming.
Una sfida per ogni giorno di quarantena… per prenderla con filosofia!
Vai alla pagina Facebook dell'associazione Tlon

 

La Scuola di Atene di Raffaello Sanzio. Affresco dai Musei Vaticani, foto in pubblico dominio


Napoli svelata. Open House Napoli racconta la città tra architettura e spazi privati

Napoli si svela e racconta il suo immenso patrimonio artistico antico e moderno in due giorni di visite gratuite grazie all’evento Open House Napoli, in programma nella città partenopea nelle giornate di sabato e domenica 26-27 ottobre 2019.

L’evento Open House non è nuovo in Italia, infatti, già Milano, Torino e Roma, ospitano da qualche anno aperture tra cantieri, case private, studi di architettura e spazi rigenerati. Il primo festival Globale dell’Architettura nasce a Londra nel 1992 per coinvolgere i cittadini e testimoniare quanto un’adeguata progettazione possa influenzare in meglio la qualità della vita.

Open House Napoli
Conferenza stampa Open House Napoli. In foto: Alessandra Thomas, Luigi De Magistris e Stefano Fedele

Saranno cento gli edifici aperti al pubblico e già 400 volontari hanno accettato la sfida di raccontare ai napoletani e ai tanti affezionati di open house edifici storici e contemporanei, sedi istituzionali, uffici, spazi riqualificati, teatri, cantieri attivi, luoghi sacri, infrastrutture, spazi verdi, residenze private, factory creative ma anche eventi e percorsi nei diversi quartieri della città.

Protagonisti gli architetti che arricchiranno l’esperienza attraverso curiosità tecniche e particolari che il più delle volte possono sfuggire ad occhi non allenati. E allora Studio Gnosis Progetti, X Studio Architettura, Casa Bianca – Studio Pica Ciamarra Associati e Studio Veneziatre apriranno le porte dei loro studi e racconteranno i loro progetti e le loro visioni, spesso surreali e innovative, per la città del futuro. Occasione unica e in esclusiva per la Prima edizione di Open House Napoli anche la visita a Villa Oro, progettata negli anni ’30 da due grandi architetti, Luigi Cosenza e Bernard Rudofsky e meta assolutamente imperdibile.

Conferenza Stampa di Open House Napoli

Protagonista sarà anche il verde urbano con visite esclusive al Parco di Re Ladislao, splendido esempio di hortus conclusus a ridosso della Chiesa di San Giovanni a Carbonara e luogo di assoluto fascino architettonico, o il Parco del Poggio, sottratto all’edificazione degli anni ’60 e ’70 ed esempio di recupero di un’area cava. Ma aperto eccezionalmente per Open House Napoli ci sarà anche Nisida con il suo Parco Letterario e alcuni dei suggestivi sentieri che la percorrono fino a Porto Paone.

Per chi invece fosse interessato ai palazzi storici e alle chiese, ricordiamo che diversi saranno aperti proprio per l’occasione. Uno di questi è la Sede della Banca d’Italia, luogo conosciuto e spesso ignorato ma dall’immenso valore architettonico, oppure il Palazzo delle Poste, anch’esso luogo di passaggio ma perfetto esempio di avanguardia espressiva e tecnologica.

Open House Napoli
Foqus Fondazione Quartieri Spagnoli- Open House Napoli

Tanti ancora i luoghi fruibili giorno 26 e 27 ottobre ma non vogliamo svelarvi proprio tutto. Per i più curiosi è possibile consultare il programma a questo link: https://www.openhousenapoli.org/images/OHN/OHN_Programma_web.pdf

Open House Napoli può considerarsi un’esperienza semplice ed efficace che già a livello internazionale ha riscosso un enorme successo, un modo di presentare a tutti, liberamente e gratuitamente, l’architettura spesso sconosciuta delle nostre città. Open House Napoli, attraverso il suo messaggio invita tutti ad esplorare e scoprire il valore di un ambiente ben costruito e che ha una storia tutta da scoprire. Curiosare tra gli studi, luoghi spesso non fruibili al pubblico, l’edificio sotto casa di cui spesso ignoriamo la storia, palazzi, paesaggi nascosti trasmetterà ai cittadini un senso di appartenenza ancora più forte del territorio.

L’esperimento Open House Napoli ha inoltre permesso una proficua collaborazione tra pubblico e privato, aprendo a tutti la rete di ascolto con le istituzioni. Napoli si mostra così come un’opera aperta e un laboratorio di continua sperimentazione così come è intrinseca nella sua cultura e nella sua gente.

Maggiori informazioni sul sito dell'evento: https://www.openhousenapoli.org/

 


Pistoia: restituito volume scomparso da anni alla Biblioteca Forteguerriana

Pistoia: i Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale restituiscono alla Biblioteca Forteguerriana un volume scomparso da anni

I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze hanno restituito alla comunità pistoiese un prezioso volume, stampato a Venezia nel 1518 dal titolo «Opera Omnia, Soluta Orazione Composita» di Giovanni Gioviano Pontano (Cerreto di Spoleto 1429 – Napoli 1503), poeta, umanista e uomo politico. Il bene, scomparso da oltre venti anni dalla Biblioteca Forteguerriana e di cui si erano perse le tracce, ha un valore stimato in diecimila euro.
Il libro è stato nei locali della Biblioteca Leoniana di Pistoia e consegnato ai militari del reparto specializzato dell’Arma dei Carabinieri dal responsabile alla sicurezza di quella struttura perché non di pertinenza di quell’Ente. L’opera, non presente nel catalogo del fondo antico della Biblioteca Forteguerriana, risultava catalogata in un verbale datato 1910 e censita in un inventario redatto agli inizi degli anni ’80, in occasione del censimento nazionale delle cinquecentine.
A dirimere ogni ulteriore dubbio, la presenza sul dorso di un’etichetta recante una doppia serie di numeri (1557 e 2799), pratica in uso per la collocazione del fondo antico della Forteguerriana, così come una vecchia segnatura sul frontespizio (Q.96), rintracciabile in quasi tutti i libri del citato fondo antico.
Molto probabilmente l’opera, prelevata da uno studioso dalla Biblioteca Forteguerriana, è stata depositata erroneamente presso la Biblioteca Leoniana, dove sino ad oggi è rimasta dimenticata.
Firenze, 7 giugno 2017.

Come da MiBACT, redattore Renzo De Simone.


Gorizia: mostra "La legatoria Luigi Degli Esposti di Bologna"

"La legatoria Luigi Degli Esposti di Bologna. Dalle collezioni di Domenico Calò e Ferruccio Massa"

È dedicata alla produzione libraria di una delle legatorie che hanno fatto la storia della legatura italiana nel Novecento la prima mostra del nuovo anno della Biblioteca statale isontina di Gorizia dal titolo "La legatoria Luigi Degli Esposti di Bologna. Dalle collezioni di Domenico Calò e Ferruccio Massa", esposizione che apre sabato 14 gennaio, vernice alle 11, nella Galleria d'arte "Mario Di Iorio" di via Mameli 12.

Si tratta di un evento espositivo in quanto saranno messi in mostra, alcuni per la prima volta, oltre 80 volumi rari, di proprietà dei medici collezionisti goriziani, Domenico Calò e Ferruccio Massa. Libri realizzati anche a tiratura limitata e destinati a un mercato del lusso e dell'eccellenza editoriale, vestiti in materiali preziosi le cui copertine e rilegature, frutto di una sapienza artigianale unica, rivelano la doppia anima dell'azienda; artistica e commerciale di fascia altissima. Vere opere d'arte realizzate in piena pergamena, dalle copertine in pelle con decori a secco in oro, in madras e cuoio inciso ma anche in tela. I pezzi esposti, fior fiore delle tipo-litografie e delle case editrici italiane, offriranno una preziosa e ampia panoramica dell'attività della legatoria, che si svolse per quasi un secolo, dal 1899 al 1984. In particolare nelle due sale della Bsi si potranno ammirare rare edizioni di Carducci, Pascoli e D'Annunzio, ma anche un volume del 1933 dedicato all'Abbazia di Aquileia e il primo scritto pubblicato dallo storico dell'arte goriziano di fama internazionale Antonio Morassi. Non mancano opere ambientate in Friuli come "Meni e Mariuta", racconto della vicenda di un giovine di Moraro durante la Grande Guerra. Uno spazio particolare dell'esposizione è dedicato alla sezione per ragazzi e signorine con pagine abbellite da illustrazioni e disegni, accanto a commedie e saggi. Non poteva certamente mancare un'opera dedicata alla storia della medicina eccelsamente rappresentata da "Il volto di Ippocrate" dello storico e docente universitario triestino Arturo Castiglioni (1874 –1953). La mostra, patrocinata dell'Ordine dei Medici chirurghi e odontoiatri di Gorizia, è corredata da un catalogo, entrambi a cura del direttore della Bsi Marco Menato, che firma l'introduzione, con saggio critico di Massimo Gatta e testi dei collezionisti, edito da Libreria Antiquaria Drogheria 28 di Trieste. La realizzazione del quale è stata possibile grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. La mostra resterà aperta con ingresso libero fino al 31 gennaio, da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 18.30, sabato fino alle 13.

 
Come da MiBACT, Redattrice Margherita Reguitti


35 milioni per Biblioteche nazionali di Roma e Firenze e di Archeologia e storia dell’Arte di Roma

BIBLIOTECHE, FRANCESCHINI: DA CONFERENZA UNIFICATA OK A INVESTIMENTI MIBACT PER 35 MILIONI
Serviranno a riorganizzare e valorizzare biblioteche nazionali di Roma e Firenze e prestigiosa Biblioteca di archeologia e storia dell’arte

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La conferenza unificata Stato-Regioni e il Consiglio Superiore dei beni Culturali hanno  dato parere favorevole agli interventi del Mibact per il restauro e la riorganizzazione delle Biblioteche nazionali di Roma e Firenze e per la valorizzazione della prestigiosa biblioteca di Archeologia e storia dell’Arte di Roma. Un intervento di 35 milioni di euro per ampliare gli spazi, consentire nuove forme e modalità di fruizione, la digitalizzazione del patrimonio librario e per una migliore collocazione delle collezioni sul modello delle più recenti grandi biblioteche al mondo. “Un investimento di cui vado particolarmente fiero che si somma a quanto già previsto dalla finanziaria del 2016 e che conferma l’impegno del Governo a favore dei tanti istituti che silenziosamente e con alta professionalità operano per la conservazione, catalogazione e restauro del nostro patrimonio culturale. Un lavoro poco visibile ma importantissimo che va valorizzato perché mantiene viva la memoria e la vitalità di un patrimonio unico al mondo”.
UFFICIO STAMPA MiBACT
Roma, 24 Novembre 2016

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Recuperato Archivio Storico del Comune di Amatrice

RECUPERATO ARCHIVIO STORICO DEL COMUNE DI AMATRICE

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È stato recuperato l’archivio storico del Comune di Amatrice. L’operazione, effettuata dai tecnici delle squadre di rilevamento danni del MiBACT assistiti dai restauratori dell’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario e coadiuvati dai Vigili del Fuoco, dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale e da uomini e mezzi del Corpo Forestale dello Stato, ha permesso di salvare 774 faldoni e 318 registri per un totale di 7871 fascicoli.
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La ricca documentazione che conserva la memoria storica di Amatrice è stata già trasferita presso l’Archivio di Stato di Rieti dove verrà ricondizionata e, dove necessario, restaurata. Tra i documenti più importanti vi sono i preziosi registri dello stato civile napoleonico e il catasto murattiano, parte dei quali erano già in restauro presso l’Archivio di Stato di Rieti. Tra i tanti è stato recuperato un faldone che contiene le carte riguardanti i progetti di miglioramento del corso Umberto I che oggi offre una delle immagini più emblematiche della devastazione di Amatrice. I primi documenti risalgono al XVIII secolo, dal momento che i terremoti del 1639 e del 1703 avevano a suo tempo provocato la dispersione della documentazione precedente.
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“Il tempestivo intervento del MiBACT – ha dichiarato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini - ha permesso di salvare per intero un importante patrimonio documentario, evitando che Amatrice, oltre alla devastazione di un sisma, subisca anche la cancellazione della propria memoria storica, come purtroppo avvenuto in passato. Prosegue così il prezioso lavoro che i tecnici del ministero stanno compiendo insieme ai carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, i vigili del fuoco e la protezione civile per recuperare e mettere in sicurezza opere e beni di valore storico e artistico di grande significato per le comunità cui appartengono e per l’intero Paese”.
Di seguito e in allegato alcune immagini messe cortesemente a disposizione dall’Archivio di Stato di Rieti.
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Roma, 5 settembre 2016
Ufficio Stampa MiBACT
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Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Milano, estate in biblioteca: cresce il prestito online, passione per i libri gialli

Cultura

Estate in biblioteca: cresce il prestito online, passione per i libri gialli

A Milano la lettura non va in vacanza. Oltre 50mila volumi richiesti, soprattutto da ragazzi, nelle 19 sedi aperte anche ad agosto. Alla Sormani gli utenti più “digitali”

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Milano, 19 agosto 2016 – Lettori sempre più digitali nelle biblioteche milanesi e con il gusto per la narrativa poliziesca e di investigazione. Lo indicano le tendenze nei prestiti delle biblioteche civiche rionali e della Sormani, rimaste quasi tutte aperte nel mese di agosto. La predilezione per i libri gialli è confermata dai numeri relativi ai tre giorni a cavallo di Ferragosto, quando il prestito dei libri di genere noir ha toccato il 20% del totale dei 2.500 volumi ritirati. Una quota molto rilevante se si pensa che la percentuale riguarda la totalità dell'offerta libraria delle biblioteche, dalla narrativa, alla saggistica, fino alle guide e ai manuali. In tutto il 2015 i milanesi hanno ritirato 92.758 libri gialli su un totale di un milione di prestiti complessivi.

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BIBVIO, Biblioteche virtuali online

BIBVIO BIBLIOTECHE VIRTUALI ONLINE
Le 46 biblioteche statali presentano lo straordinario patrimonio storico bibliografico

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È disponibile in rete, sul portale della Direzione generale Biblioteche e Istituti Culturali, il sito BIBVIO Biblioteche virtuali online, curato dalla stessa Direzione Generale e realizzato, con il coordinamento dell’ ICCU,  con il software MOVIO.
Il sito presenta per ciascuna delle 46 biblioteche pubbliche statali italiane le principali immagini delle prestigiose strutture architettoniche e di alcuni particolari significativi delle facciate e degli interni, evocando la valenza delle sedi storiche e delle pregiate collezioni tutelate nelle stesse.
Il  progetto è stato reso possibile grazie al cofinanziamento della Fondazione Telecom Italia e ulteriormente sviluppato nell'ambito di Athena plus.

Nasce l'Archivio "Dario Fo-Franca Rame"

NASCE L’ARCHIVIO “DARIO FO-FRANCA RAME”
mercoledì a Verona inaugurazione con Franceschini e Dario Fo, alla vigilia del 90° compleanno del Premio Nobel

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Alla vigilia del novantesimo compleanno di Dario Fo, il  Ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini, inaugurerà insieme al Premio Nobel,  il 23 marzo alle 11.30 nella sede dell’Archivio di Stato  di Verona, il Laboratorio- Museo-Archivio destinato a valorizzare l’archivio di Dario Fo e Franca Rame.
L’archivio Fo-Rame, che sarà ospitato nei locali dell’Archivio di Stato di Verona,  costituisce un patrimonio di straordinaria rilevanza, composto da copioni, manoscritti, stesure progressive dei lavori svolti, disegni, dipinti, bozzetti, manifesti, copie di contratti, fatture, libri, articoli, costumi, pupazzi, marionette, scenografie, locandine  e fotografie di scena.
Questo ricchissimo insieme di beni culturali ha suggerito di sperimentare un nuovo approccio per la valorizzazione dell’archivio, che consentisse l’accesso non solo agli studiosi ma anche a un pubblico più vasto. Per questo è stato offerto uno spazio negli antichi magazzini del grano di Verona, da poco restaurati dalla Fondazione Cariverona per ospitare l’Archivio di Stato, che consenta l’esposizione dei materiali e allo stesso tempo sia un laboratorio per promuovere iniziative e appuntamenti di rilevanza culturale e sociale.

Roma: vincolato l'Archivio Petroselli

VINCOLATO L’ARCHIVIO PETROSELLI

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La Soprintendenza Archivista del Lazio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha dichiarato l’archivio di Luigi Petroselli di interesse storico particolarmente importante. Le carte, conservate dagli eredi, testimoniano momenti significativi dell’attività politica e istituzionale di un esponente di spicco del Partito Comunista Italiano, giornalista e sindaco di Roma dal 1979 sino alla morte nel 1981, oltre a dar conto della sua immagine privata nelle lettere e componimenti poetici scritti per la moglie e altri familiari.
“Il vincolo della Soprintendenza – dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini – riconosce il valore culturale di un archivio preziosissimo per ricostruire la vita esemplare di uno dei sindaci di Roma più stimati, popolari e apprezzati trasversalmente e, con essa, le vicende politiche e sociali di un momento cruciale della storia recente della capitale nel quale la cultura, proprio grazie all’azione di Petroselli, svolse un ruolo fondamentale per uscire dai cupi anni di piombo”.
Roma, 18 marzo 2016
Ufficio Stampa MiBACT

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone
Luigi Petroselli, foto di Mimmo Frassineti (Social Photo Laboratory - Luigi Petroselli sindaco di Roma, 1979 (particolare) - Licenza PD-Italia - http://socialphotolab.com/1979-luigi-petroselli-sindaco-di-roma/), da WikipediaPubblico dominio.